O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 28 gennaio 2010

Domani l'inaugurazione della stagione lirica

SÌ, LO "STRIP" CI SARÀ





Ieri è andata in scena al Regio la prova generale di "Un giorno di regno", l'opera verdiana che già fu rappresentata a Parma il 19 dicembre 1997, con la stessa regia di Pier Luigi Pizzi e Anna Caterina Antonacci nel ruolo della marchesa del Poggio - Allora la cantante si esibì in un casto strip - Dopo 12 anni lo ripete - Abbiamo chiesto al nostro critico Paolo Zoppi come è andata la "generale"
Non che sia l'elemento più importante, per carità, ma a Pramzanblog premeva sapere se Anna Caterina Antonacci, la principale interprete di Un giorno di regno, l'opera verdiana che domani aprirà la Stagione lirica, ripeterà anche quest'anno, dodici anni dopo, il casto strip che fece nel 1997 nella stessa opera, al Regio. Anche perché il regista, Pier Luigi Pizzi, era ed è lo stesso. Ebbene, ieri nella prova generale, come 12 anni fa, Anna Caterina è rimasta per pochi secondi in body nero. Bellissima e affascinante. Il tempo passa, ma non per lei. Detto questo, parliamo della "generale" che, come ci ha detto il nostro critico musicale, è stata accolta molto favorevolmente. "Non dimentichiamo che si tratta della seconda opera di Verdi", ci ha detto Zoppi "è modestina. Più che un'opera buffa sembra un'operetta e poi si sente molto l'influenza di Donizetti e di Rossini. Se Verdi si fosse fermato alle sue prime due opere nessuno ne parlerebbe , adesso... Comunque, limiti dell'opera a parte, la "generale" è andata bene. Come sempre non faccio commenti critici alle prove, perché la "prima" è un'altra cosa, ma posso già dire che si tratta di un allestimento positivo, con una compagnia di giovani interpreti attorno all'esperta Antonacci , supportati dall'orchestra diretta da Donato Renzetti. Ieri applausi per tutti, in particolare per il "solito" Coro del Teatro Regio diretto dal maestro Martino Faggiani".
(Nelle foto: 1) Anna Caterina Antonacci; 2) Paolo Zoppi; 3) Il primo libretto di "Un giorno di regno")

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