VERDI, CHE BUONGUSTAIOOggi, alle 17, alla Casa della musica, in piazzale San Francesco, sarà presentato un libro "appetitoso" dell'editore parmigiano sul Cigno di Busseto: "A tavola con Giuseppe Verdi - Buon appetito maestro" - Dialogano con l'autore l'assessore alla cultura, Luca Sommi, il giornalista Egidio Bandini e il presidente della Corale Verdi, Andrea Rinaldi
Nell’autunno 1884 Giuseppe Giacosa, il famoso commediografo e librettista, scrisse, dopo essere stato a trovare Giuseppe Verdi nella sua villa di Sant’Agata in compagnia di Arrigo Boito (con il quale il Maestro stava elaborando Otello): “Il Verdi non è goloso, ma raffinato: la sua tavola è veramente amichevole, cioè magnifica e sapiente: la cucina di Sant’Agata meriterebbe l’onoe delle scene, tanto è pittoresca nella sua grandezza e varia nel suo aspetto di officina d’alta alchimia pantagruelica. Non c’è pericolo che per indisposizione del cuoco il pranzo abbia a scapitare.
A Sant’Agata, oltre il titolare, sono cuochi emeriti, il giardiniere, il cocchiere ed una domestica, sicché: uno avulso non deficit alter. E notate che tutto questo apparato è essenzialmente ospitale. Il Verdi non è gran mangiatore, né di difficile contentatura. Sta bene a tavola come tutti gli uomini sani, savi e sobri, ma ....(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE -: 1) La copertina del libro "A tavola con Giuseppe Verdi - Buon appetito Maestro", di Antonio Battei; 2) L'editore - scrittore Antonio Battei; 3) La cucina di Villa Verdi a Sant'Agata)


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