O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 27 novembre 2009

Da domani una grande mostra fotografica

FORNACIARI: VI SVELO
LA "MIA" ALBANIA
In occasione dell'apertura della settimana della cultura albanese, promossa dall'Associazione "Scanderbeg", per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del "Paese delle aquile", si inaugura domani alle 18, alla Galleria delle Colonne, in Largo 8 marzo 9, una straordinaria mostra fotografica con le immagini che il grande fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari ha realizzato durante un reportage di due anni fa in Albania - "Molti pregiudizi vanno cancellati", dice Fornaciari "l'Albania è un Paese di grande storia e di grande cultura, in continua evoluzione" - Pubblichiamo anche l'interessante articolo che il fotoreporter scrisse dopo il suo viaggio

Si fa presto a dire Albania. Un nome che evoca storia che sembra antica e invece è ancora viva nella memoria. E spiagge bellissime. E una tradizione che affonda nei secoli. Ma anche, storia recente, scafisti, malaffare, esodo verso le coste italiane. Ma questo è il passato, antico e recente. L'Albania è viva, va avanti, sta risorgendo. E lo dimostra uno straordinario reportage di Edoardo Fornaciari, il grande fotografo parmigiano, che in Albania ci andò, era la sua prima volta, due anni fa. Per scattare fotografie bellissime, degne di una mostra. Quella, appunto, che sarà inaugurata domani, alle ore 18, presso la Galleria delle Colonne di Largo 8 marzo 9. Fornaciari, due anni fa, ha percorso l'Albania in lungo e in largo, ha visitato luoghi, ha incontrato persone, ha raccolto nella sua memoria l'anima di quella gente, che non è, intendiamoci, un popolo di scafisti, ma un popolo orgoglioso e fiero. Quelle immagini, quelle straordinarie immagini, di cui Pramzanblog dà oggi un piccolo assaggio, le potranno vedere tutti da domani, assieme a tante altre, fino a domenica 13 dicembre. La mostra di Fornaciari apre la "Settimana della cultura albanese", organizzata ogni anno dall'Associazione culturale Scanderbeg, della quale è presidente Durim Lika, per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del "Paese delle aquile". Ricco il programma: dopo l'apertura della mostra di Fornaciari, alle 19, sempre nella Galleria delle Colonne, ci sarà la rappresentazione - dibattito "Letteratura kosovara e albanese", con la partecipazione del giornalista kosovaro Sali Beqiroj e della poetessa albanese Irma Kurti. Seguirà, alle 20,30 una "serata con cena, balli e musiche tradizionali", presso il Circolo Rugby Parma, in via Lago Verde. Il 3 dicembre poi, alle 20,30, presso il cinema Edison, in largo 8 marzo, sarà proiettato il documentario "Albania, il Paese di fronte", di Roland Sejko e Mauro Brescia. Infine il 6 dicembre, sempre al cinema Edison, alle 18, avrà luogo la presentazione del libro "Trendafili I Bardhe (La rosa bianca)", della giornalista albanese Violeta Gjoka, con la partecipazione del violinista Enxhi Nini.
Abbiamo chiesto a Fornaciari:
Il titolo della tua mostra è "Il primo viaggio in Albania"... Dopo quello del 2007 ne hai fatti degli altri?
No. Ma questo è il primo di una serie. In Albania ci tornerò molto presto. Mi sono trovato benissimo.
Come hai "scoperto" questo "Paese di fronte"?
Grazie alla conoscenza dell'avvocato albanese Gentian Alimadhi, un giovane uomo molto in gamba e molto simpatico, a Parma da una decina d'anni. È stato lui a presentarmi un suo amico, Durim Lika, che è il presidente dell'Associazione culturale Scanderbeg, ma anche il titolare di un negozio di informatica. Da quel momento è stato Durim a provvedere all'efficienza e all'aggiornamento della mia "postazione informatica", che è molto importante visto il lavoro che faccio.
Da cosa nasce cosa...
Sì. Sia Gentian sia Durim mi hanno parlato con amore del loro Paese, mi hanno liberato dai facili pregiudizi e così è nato poi il mio viaggio nel Paese delle aquile. Un viaggio bellissimo, che mi ha lasciato profonde emozioni. Non sto a raccontarti tutti i particolari di quel viaggio, li ho raccolti in un articolo che scrissi due anni fa.
Ma l'Albania di oggi può essere uguale a quella che tu hai visitato due anni fa?
No, è in continua evoluzione. Certi limiti, certi difetti che avevo trovato, sono stati superati. Sì, sì, ci tornerò presto".
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