O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 9 novembre 2009

Da Rai Storia un documento di 45 anni fa

"SARRE" È TORNATO
A DIFENDERE
LA SUA "GAZZETTA"
Questa sera sul canale digitale Rai Storia è andata in onda l'inchiesta "Il giornale più antico" che Aldo Falivena condusse nel 1964 per il suo programma Rai "Come, quando, perché" - "Pramzanblog" ha riversato su YouTube la parte del filmato riguardante Parma e la ripropone ai suoi lettori - Falivena, per il suo servizio, si recò alla Biblioteca Palatina e poi intervistò il mitico direttore Baldassarre Molossi, che difese il primato di longevità del suo giornale
di ACHILLE MEZZADRI
Baldassarre Molossi, il "mio" direttore, il direttore più importante della mia carriera di giornalista, è tornato. Ieri sera, alle 20. Cancellati (purtroppo virtualmente) i sei anni dalla sua scomparsa. Con grande emozione l'ho visto sul canale digitale Rai Storia, che ha riproposto un'inchiesta del 1964 di Aldo Falivena sulla stampa italiana. L'inchiesta si intitolava "Il giornale più antico" e faceva parte del programma "Come, quando, perché". Falivena fece il giro d'Italia alla ricerca delle testate più antiche e la sua prima tappa la compì proprio a Parma. Intervistò la gente, si recò alla Biblioteca Palatina per vedere le prime copie esistenti della "Gazzetta" e poi intervistò, al Museo Bodoniano, Baldassarre Molossi, il mitico "Sarre", il "mio" direttore. E Molossi, con il suo ineguagliabile stile, difese a spada tratta il primato di longevità della sua "Gazzetta". "Intendiamoci", disse a Falivena "nessuno ci contesta di essere la più antica testata italiana, perché il nome Gazzetta di Parma è fra i giornali quotidiani il più antico d'Italia e uno fra i più antichi se non il più antico d'Europa. La contestazione è un'altra. Qualcuno dice "noi abbiamo dei numeri dei fogli senza testata come il vostro del 1735, che sono del 1670, per esempio". Noi diciamo però: "era un vero giornale quello?". Perché noi sappiamo che i nostri fogli senza testata erano già Gazzetta di Parma, perché i numeri coincidono, perché lo stampatore, che allora era l'editore e il direttore del giornale, era lo stesso, per cui in noi c'è una continuità. C'è negli altri? Non lo so". Mitico "Sarre". (a.m.)
(Nelle foto, dall'alto in basso - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) La "cover" di PramzanlogTv con il filmato sulla "Gazzetta" da noi caricato su YouTube; 2) Dal filmato: un'antica copia della "Gazzetta"; 3) Aldo Falivena, autore dell'inchiesta Rai, riproposta da Rai Storia, con Peppino Brignoli, della Biblioteca Palatina, che nel 1964, gli mostrò le antiche copie della "Gazzetta"; 4) Dal filmato: Baldassarre Molossi durante l'intervista)

0 commenti: