/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 30 novembre 2009

Il direttore dell'Istituto de La Salle

SU PRAMZANBLOG TV
INTERVISTA
A FRATEL MARIO
IN FUTURO ANCHE LE SUPERIORI
In occasione della festa degli ex allievi di domenica Fratel Mario Chiarapini, direttore della storica scuola cittadina dei Fratelli delle scuole cristiane, ha spiegato a Pramzanblog Tv i motivi del trasferimento dell'istituto e le prospettive future
È ancora prematuro dire di quali corsi si tratterà, ma l'Istituto de La Salle, per il suo futuro, non ha escluso la possibilità di aprirsi anche all'istruzione superiore, che si aggiungerà così all'asilo nido, alla scuola materna, alle elementari e alle medie. Nella nuova sede di via Berzioli, dove infatti l'istituto si trasferirà presumibilmente in aprile, è previsto anche l'innalzamento di un piano, proprio in previsione dell'inserimento dei corsi superiori. Lo ha confermato fratel Mario Chiarapini, il direttore dell'istituto, in un'intervista a Pramzanblog Tv, in occasione della festa annuale degli ex allievi, che si è svolta ieri, domenica 29 novembre. "Questa apertura futura è per ora soltanto un progetto", ha detto "dobbiamo ancora studiare quali saranno i corsi. Ci auguriamo di poter dare ai parmigiani del presente e del futuro una scuola valida, efficiente in tutti gli aspetti".
IN FONDO ALLA HOMEPAGE
DUE GALLERIE
FOTOGRAFICHE DEL RADUNO



Quelle che il basket

LAVEZZINI PARMA 49
FAMILA SCHIO 59
(10-14; 26-36; 35-49; 49-59)
TROPPO DEBOLI
NEI TIRI DA FUORI











In diretta televisiva su RaiSport+, le ragazze di Michelini questa sera non ce l'hanno fatta contro le vicentine, che sono state in vantaggio per tutto l'arco della partita
Anche questa volta, davanti alle telecamere di Raisport+, il Lavezzini Basket Parma ha cercato la solita rimonta nell'ultimo quarto, ma non ce l'ha fatta contro la Famila Schio. Era sotto di 14 punti dopo il terzo quarto, ma ha rimontato soltanto quattro punti, finendo 49 a 59.





















Le vicentine sono state in vantaggio per tutta la partita e le gialloblu hanno dovuto cedere per i troppi errori: ben 26 palle perse e una percentuale troppo scadente dalla lunga distanza: 4 su 19. Questi numeri sintetizzano da sole la prova delle ragazze di Michelini, che oggi contavano sul rientro di Ajanovic. Nota degna di annotazione è stata la discesa sul campo da gioco durante l’intervallo degli Atleti Special Olympics della Libertas Sanseverina di Parma. Una società che ha il fine di promuovere lo sport fra i ragazzi diversamente abili per favorirne l’integrazione nella società. La vicepresidente Romana Tarroni gli ha donato un gagliardetto del Basket Parma e gli applausi sono scrosciati tutti per loro. Davvero un bel momento.
IL COMMENTO A CALDO
DEL DS DANIELE VILLANI
"È presto detto. Loro sono tecnicamente più forti e noi non abbiamo giocato al meglio delle nostre possibilità. Nel finale, come sempre, non abbiamo mollato e abbiamo cercato di recuperare, ma era tardi. Troppi errori. Comunque perdere con Schio ci sta. Oggi è rientrata Ajanovic e a mio giudizio Ines se l'è cavata bene, ma noi sappiamo che non è ancora nelle condizioni migliori. Insomma, ha giocato e ha fatto la sua parte, anche se, si è visto, aveva paura di farsi ml ancora. Zara? Ha faticato, sì, ma come tutta la squadra. Ripeto: troppi errori. Una partita senza storia, fin dall'inizio".
(Nelle foto, dall'alto: 1) Stefano Michelini dà indicazioni a Ajanovic, Summerton e Zara durante una pausa; 2) Ajanovic al rientro; 3) Gli Atleti Special Olympics della Libertas Sanseverina di Parma; 4) Il DS Daniele Villani).

La nuova puntata di "Su il sipario"

MA CHE BELLA "ADRIANA"
AL MAGNANI DI FIDENZA
Nel numero di questa settimana della rubrica di Paolo Zoppi, trovate la critica dell'ottima "Adriana Lecouvreur" con Paola Sanguinetti, Anna Maria Chiuri e Marzio Giossi al Teatro Magnani di Fidenza - I meriti del Gruppo di promozione musicale Tullio Marchetti - Viaggio tra i teatri lirici: l'Opernhaus di Zurigo














Grazie all'impegno del Gruppo di promozione musicale Tullio Marchetti è andata in scena al Teatro Magnani di Fidenza un'ottima Adriana Lecouvreur, con Paola Sanguinetti, Anna Maria Chiuri e Marzio Giossi, diretta dal maestro Stefano Giaroli. La critica di questa applauditissima rappresentazione la trovate nella rubrica di questa settimana di Paolo Zoppi, Su il sipario. Nella stessa rubrica trovate, per la serie dei viaggio nei teatri lirici, l'Opernhaus di Zurigo.
(Nella foto: gli applausi finali per gli interpreti di "Adriana Lecouvreur" al Teatro Magnani di Fidenza)

domenica 29 novembre 2009

Grande successo del raduno degli ex allievi

CIAO, CARA VECCHIA SALLE
Almeno centocinquanta presenze al raduno presso la sede di vicolo Scutellari, l'ultimo prima del trasloco in via Berzioli - Il saluto di fratel Mario Chiarapini e del presidente Massimo Zecca - La commovente testimonianza di Giancarlo Gilotti, 87 anni

La commozione si è tagliata a fette questa mattina in vicolo Scutellari, dove si è celebrata l'ultima festa degli ex allievi dell'Istituto de La Salle prima del trasloco in via Berzioli dove sta per essere approntata (sarà funzionante in primavera) la nuova sede. Non si erano mai visti tanti ex allievi: ne abbiamo contati almeno 150. Forse non c'è mai stata una partecipazione così massiccia. Ma questa presenza è stata giustificata dal fatto che tutti hanno voluto dare l'ultimo saluto alla loro cappella, al loro cortile, ai loro corridoi, alle loro scale, alle loro classi, dove sono stati ragazzi. Futuri uomini (molti di successo). Dopo i saluti, gli abbracci, i ricordi, tutti nella cappella, per la Messa celebrata da don Severino Mottironi. E dopo la rituale assemblea, appunto affollatissima, in un'Aula Magna strapiena, dove il direttore della scuola, fratel Mario Chiarapini e il presidente degli ex allievi, Massimo Zecca, hanno salutato tutti i presenti, ricordato i momenti più importanti della storia della scuola e illustrato, con immagini, quello che sarà il futuro, con la descrizione e lo stato dei lavori della nuova scuola. È stato poi mostrato un plastico della vecchia sede di vicolo Scutellari (135 anni di permanenza in questa via) che sarà messo stabilmente in mostra nella nuova sede di via Berzioli. Interventi di alcuni ex allievi, tra i quali il presidente della famiglia lasalliana, inoltre dell'avvocato Davide Fratta, di Achille Mezzadri (che ha letto le testimonianze dall'America del fotografo Giovanni Lunardi e del pittore Alex Shundi Bocchialini), della dottoressa Daniela Viviani, mamma di quattro ex allievi e, l'intervento più commovente, di Giancarlo Gilotti, 87 anni, il quale ha ricordato che ottant'anni fa, in vicolo Scutellari, lui "c'era già" e che purtroppo tutti i suoi cari compagni di scuola non ci sono più. Una grande giornata, indimenticabile per tutti gli ex allievi (tra i quali il celebre costruttore d'automobili Gian Paolo Dallara) e finita in allegria con la tradizionale foto di gruppo, scattata da un fotografo ex-allievo, Giorgio Medici e con un ricco buffet. Lasciatelo gridare a Pramzanblog: Viva La Salle!
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Il foltissimo gruppo degli ex allievi intervenuti alla festa /by Giorgio Medici/; 2) Vicolo Scutellari, con l'edificio del La Salle /by aemme/; 3) Un "parziale" del gruppone di ex allievi /by Anna Carrera/)
DOMANI SEGUIRÀ
LA GALLERIA FOTOGRAFICA


Cor crozè: l'opinione di Michelotti

QUESTO PAREGGIO
L'ABBIAMO
RUBACCHIATO
PARMA - NAPOLI 1-1 Ragàs, èmma parzè, ma l'èmma miga meritè. Loro sono stati superiori. Siamo stati graziati proprio da due ex, Contini e Paolo Cannavaro, che hanno propiziato il rigore. Meglio così. Mo l'è stè un parègg' sudè.
Com'è andata in generale?
Èmma magnè un gat vìv. Che sudata... Per fortuna che c'erano quei due lì, Contini e Cannavaro... Du béj ragàs, i podrìsson andär a fär i bagnén... Non capisco: abbiamo fatto un partitone a Firenze, oggi abbiamo stentato tantissimo. Sèmma andè in càmp con la paura 'd pèrdor... Certo, va detto che mancavamo di pedine importanti, Mariga, Galloppa, Paoloschi, Bojinov... Comunque, va, siamo già a meno 16 dalla quota salvezza....
Meglio nel primo o nel secondo tempo?
Né l'uno né l'altro. Deludenti sempre. A sèmma andè sòtta cme 'n palombär.
Mirante?
Ha fatto due bei interventi e ànca la solita zanäda. Ha fatto un rinvio tremendo, dando la palla a loro. La s'è andäda bén 'dla Madònna...
La difesa?
La solita esperienza, il solito mestiere di Panucci. Zaccardo? Non pervenuto. Tutto qui.
Il centrocampo?
Morrone l'è cme la pila Duracell rinforsäda. Non si scarica mai.
L'attacco?
Amapola (Amoruso) l'à fat pèt cme 'na ciocaróla. Biabiany ha dato un po' di vivacità, ma ha fatto anche un po' di confusione. Mi ricorda un po'm Reginaldo, anche se è appena 'na spàna sopra.
Il migliore del Parma?
Nisón.
E il peggiore?
Al pu balórd: tutti
Un voto a Guidolin.
Ha fatto di necessità virtù: gli pocco dare un sei più. Posso dire una cosa in più per concludere?
Ma certamente...
Faccio tanti auguri a Luca Baraldi, che ha dato tanto al Parma e che adesso è diventato direttore sportivo del Bologna.
Pramzan45
TABELLINO:
PARMA - NAPOLI 1-1
PARMA: Mirante; Zaccardo, Dellafiore, Panucci, Lucarelli, Castellini (Biabiany dal 9' del St); Morrone, Dzemaili, Lunardini (Antonelli dal 28' del St); Amoruso, Lanzafame (Paci dal 38' del St). All: Guidolin
NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Contini, Maggio; Gargano, Pazienza (Cigarini dal 38' del St), Aronica; Hamsik, Quagliarella (Grava dal 45' del St; Denis (Bogliacino dal 20' del St). All.: Mazzarri
MARCATORI: Pt: al 32' Denis; St: al 40' Amoruso su rigore

Quelli che il rugby: serie A1

COLORNO E NOCETO
VITTORIE PREZIOSE
BLUGEO DI NUOVO
PRIMO IN CLASSIFICA
BLUGEO COLORNO 30
LIVORNO 17

All'ottava di campionato la squadra allenata da Michele Mordacci e Cristian José Prestera ha ripreso la testa della classsifica, battendo il Livorno (con bonus) e sfruttando la sconfitta del Marchiol Mogliano. Ecco il commento del direttore sportivo colornese Paolo Bussolati.
IL COMMENTO A CALDO DI BUSSOLATI
"Meglio il primo tempo"
"Be', vittoria sicuramente meritata, per di più ottenuta con il bonus. E di conseguenza la grande soddisfazione di aver ripreso la testa della classifica, grazie anche alla sconfitta del Marchiol Mogliano. Noi meglio nel primo tempo, finito 22 a 7. Erano partiti subito loro molto forte, segnando all'inizio, però poi al 20' siamo andati in vantaggio noi e da quel momento non c'è stata più storia. Possiamo dire che abbiamo giocato bene, anche se non benissimo. Comunque anche questa è stata una giornata molto positiva. Speriamo di procedere con questo passo".

IL BONUS CONTINUA
A ESSERE STREGATO
PIACENZA 11
VIBU NOCETO 25

Oggi il Vibu Noceto è sceso in campo a Piacenza ancora una volta con la speranza di conquistare, finalmente, un punto di bonus. Ma anche stavolta, pur vincendo, non ce l'ha fatta. Eppure dopo il primo tempo, concluso in vantaggio 18 a 0, la strada sembrava spianata. Ecco il commento del presidente nocetano Angelo Barocelli.
IL COMMENTO A CALDO DI BAROCELLI
"Prima o poi arriverà..."
"Quel bonus stregato che non vuole arrivare... I punti di bonus sono fondamentali per rimanere nei piani alti, ma noi fino a queto momento non siamo ancora riusciti a ottenerli. Be', prima o poi arriverà... spero. Oggi sembrava fatta. Dopo il primo temkpo pensavamo davvero di poter vincere con il bonus, invece niente... Comunque non lamentiamoci troppo: tre belle mete, con Scarparo, Majstorovic e Giacomo Alfonsi e un ottimo Majstorovic, che secondo il mio parere è stato ilo migliore in campo dei nostri. Ha giocatgo davvero molto bene. Vabbè: siamo sempre nei quartieri alti: alla prossima".

Superata la fatidica soglia su Facebook

I MILLE DI SAN FRANCESCO
Come per Garibaldi si arruolarono in mille (per la precisione 1.089) anche per salvare il capolavoro gotico di San Francesco del Prato gli "arruolati" (su Facebook) hanno già superato il migliaio
Ci siamo. Pramzanblog si era prefisso di muovere le acque per riaccendere l'attenzione su San Francesco del Prato, il capolavoro gotico che è stato carcere e che non merita i tanti anni di abbandono ai quali è stato relegato. Volevamo creare "I mille di San Francesco", sulla falsariga dei "Mille di Garibaldi" e questo obiettivo è stato raggiunto, grazie anche alla preziosa collaborazione di un nostro fedele lettore, Elvis Piovani. A Garibaldi si aggregarono, per la verità, 1.089 uomini e anche per la causa di San Francesco le adesioni (su Facebook) sono già più di mille (1.025 nel momento in cui scriviamo). Facebook vale quel che vale, si dirà, ma già il numero ha, simbolicamente, un valore. Un altro elenco di firme è in formazione (ha già superato i 200) ma è stato rallentato da motivi tecnici. Volevamo però dimostrare che il silenzio attorno a questa ex chiesa è ingiusto. Volevamo muovere le acque e un primo piccolo risultato l'abbiamo ottenuto, perché l'Università, che ha in concessione il complesso dal demanio dallo Stato, ha già fatto sapere, attraverso Parma.Repubblica, che i lavori per ristrutturare l'ex chiesa procedono (anche se a rilento) e che quindi San Francesco del Prato non cadrà in rovina ma verrà utilizzato dall'Università. Dopo tanto silenzio, almeno una dichiarazione. Ma non ci accontentiamo. Perché, dopo 35mila firme raccolte qualche anno fa per la riconsacrazione del tempio, dopo l'appello del Papa e dopo il rinnovato desiderio di tanti parmigiani di veder ridata la dignità di chiesa a questo capolavoro gotico, due parole di rassicurazione non bastano più. Possibile che non si possa trovare una via di mezzo? Possibile che San Francesco non possa tornare chiesa (sarebbe una delle più grandi attrazioni della città) e che l'Università non possa utilizzare la propria concessione dal Demanio in altri spazi? Ecco, il primo obiettivo dei "Mille di San Francesco" (ci saranno altri mille, e altri mille ancora) è proprio quello di avere risposte CONCRETE a queste domande. La PARTENZA dei Mille è avvenuta. Vogliamo arrivare allo SBARCO.
Achille Mezzadri

sabato 28 novembre 2009

Echi della presentazione del doppio cd

QUELL'ORIZZONTE
DI SUONI...
"Pramzanblog" è lieto di ritornare sul recente pomeriggio all'Auditorium nel Carmine durante il quale è stato presentato un piccolo capolavoro: una "summa" di canti popolari tradizionali di vari Paesi del mondo, ma anche della tradizione parmigiana, interpretati dal Coro di voci bianche della Corale Verdi e dal Coro Verdi Melodie del Parmigianino, diretti dalla maestra Beniamina Carretta

Meritava una riflessione la recente presentazione (giovedì scorso all'Auditorium del Carmine) del doppio Cd "Orizzonti di suoni", che comprende canti popolari tradizionali di vari Paesi del mondo e della tradizione parmigiana, interpretati dal Coro di voci bianche della Corale Verdi e dal Coro Verdi Melodie del Parmigianino, diretti dalla maestra Beniamina Carretta. Perché non soltanto i giovanissimi coristi, accompagnati da un ottimo quintetto d'archi e percussioni, hanno riscosso un grande successo, ma anche l'iniziativa stessa, ideata dalla maestra Carretta, con la collaborazione del fratello, il maestro Cesare Carretta, merita un grande plauso, perché apre nella nostra città, soprattutto tra i giovani (il doppio cd, con libro allegato, viene diffuso gratuitamente nelle scuole) quell'orizzonte di suoni che proietta Parma, già capitale della musica, nel mondo. "Accostando canti popolari dei più svariati Paesi del mondo a quelli della tradizione parmigiana", ha detto il sindaco Pietro Vignali "questa raccolta di materiale musicale multietnico – oltre che uno spaccato della nostra società - rappresenta un approccio creativo nei confronti dell’esperienza musicale, finalizzato all’educazione dell’orecchio e all’uso consapevole dei suoni". "La voce, il canto", ha aggiunto l'assessore provinciale Gabriele Ferrari "si rivelano anche in questa occasione una straordinaria opportunità per avvicinare i ragazzi ad altre lingue, altre atmosfere, altre culture in un " unicum " magistralmente diretti da Beniamina Carretta".
"Quest'opera rende un grande servizio al territorio della città di Parma, della sua Provincia e della sua Regione", ha detto il presidente della Corale Verdi, Andrea Rinaldi "proprio perché, al costante lavoro di scavo e recupero degli spartiti conduce a una valorizzazione significativa del grande patrimonio di cultura musicale così attivo e vitale nella nostra regione. Il repertorio di questo CD, del resto, rappresenta uno strumento importante per una promozione della cultura musicale ad ampio raggio e costituisce uno degli scopi principali della politica musicale che la Corale Giuseppe Verdi di Parma persegue come propria finalità".

CLICCARE SULLE FOTO PER INGRANDIRLE

Un interessante concerto a Salsomaggiore

OMAGGIO A VERDI
Nel 15° anno di fondazione della sezione "Dino Marzaroli" dell'A.vo.pro.ri.t di Salsomggiore, nella Sala Europa del Palazzo dei Congressi avrà luogo il concerto lirico "Omaggio a Verdi", con il Coro Tebaldi e i solisti Maria Giovanna Pattera, Luigi Rossetti e Massimiliano Catellani

Ma che bel concerto. Musiche verdiane come se piovesse. Il Festival Verdi ha proprio la coda... non finisce mai. A Salsomaggiore, domenica sera, per la precisione alle 21, nella Sala Europa del Palazzo dei Congressi andrà in scena un interessante "Omaggio a Verdi", (però con un'apertura rossiniana) con il Coro Renata Tebaldi, diretto dal maestro Sebastiano Rolli, e i solisti Maria Giovanna pattera, Luigi Rossetti e Massimiliano Catellani. Al pianoforte Serena Fava.
Ecco il programma della serata:
G.Rossini : da
Mosè, "Preghiera"
G.Verdi : da
I Lombardi alla prima crociata, "O Signore dal tetto natio"
G.Verdi : da
Macbeth, "Patria oppressa"
G.Verdi : da
Falstaff, "Sul fil d'un soffio etesio"
G.Verdi : da
Simon Boccanegra, "A te l'estremo addio"
G.Verdi : da
Nabucco, "Gli arredi festivi"
G.Verdi : da
La forza del destino, "Scena della vestizione"
G.Verdi : da
Don Carlo, "Carlo il sommo imperatore"
G.Verdi : da
Il Trovatore, "Vedi le fosche notturne spoglie"
G.Verdi : da
Macbeth, "Inno di vittoria finale"
G.Verdi : da
La Traviata, "Brindisi"

venerdì 27 novembre 2009

Un comunicato della “Banda Verdi” di Busseto

DIFFIDARE
DALLE IMITAZIONI
Pubblichiamo un comunicato del presidente dell’associazione bandistica “Giuseppe Verdi” di Busseto - Pramzanlog è naturalmente aperto, per chi volesse, al diritto di replica

Comunicato con preghiera di pubblicazione 

Domenica 22 novembre a Busseto si è svolto un ritrovo di ex majorettes ed ex suonatori della Banda “Giuseppe Verdi” di Busseto. Il sottoscritto, in qualità di attuale presidente di suddetta associazione, con la presente intende...

Il raduno degli ex allievi del La Salle

DALL’AMERICA: VECCHIA SEDE CIAO
Domenica prossima avrà luogo la Festa degli ax allievi dell’istituto de La Salle - Sarà l’ultimo nella storica see di vicolo Scutellari - Previsto un grande afflusso - Il saluto, dagli Stati Uniti, di due prestigiosi “ex”: il fotografo Giovanni Lunardi e il pittore Alex Shundi Bocchialini

Ci siamo. Domenica mattina gli ex allievi dell’istituto de la Salle (compreso il papà di Pramzanblog) si riuniranno per l’annuale festa, che però quest’anno avrà un sapore particolare: sarà infatti l’ultima nella storica sede di vicolo Scutellari, visto che in primavera la scuola traslocherà in via Berzioli. Qualche mugugno, molti rimpianti e nostalgie, ma la consapevolezza che il “nostro” la Salle, con questo trasloco, ha garantito un futuro, come ha tenuto a dire, in tutte le salse (e ha fatto bene), il direttore, fratel Mario Chiarapini. Per domenica prossima, quindi, è prevista una notevole affluenza, proprio perché molti ex allievi, in vista dell’imminente trasloco, sentiranno il “richiamo della foresta” e andranno andare il loro simbolico ultimo saluto alla vecchia sede, dove hanno studiato, giocato, fatto amicizie e, soprattutto, hanno imparato ad affrontare la vita.Sì, saremo in tanti. Mancheranno forse soltanto gli strajè, vale a dire quegli ex allievi che ormai si sono stabiliti da anni lontano da Parma. Ma due di loro, attraverso Pramzanblog, vogliono far sentire la loro voce in questa particolare circostanza. E così Giovanni Lunardi, il fotografo e Alex Shundi Bocchialini, il pittore, il primo da Sarasota, il secondo da New York, hanno mandato il loro personale saluto agli ex allievi e alla loro scuola.....
(Nelle foto, dall'alto: 1) Giovanni Lunardi; 2) Alex Shundi Bocchialini)
IL SALUTO DI LUNARDI

Da domani una grande mostra fotografica

FORNACIARI: VI SVELO
LA "MIA" ALBANIA
In occasione dell'apertura della settimana della cultura albanese, promossa dall'Associazione "Scanderbeg", per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del "Paese delle aquile", si inaugura domani alle 18, alla Galleria delle Colonne, in Largo 8 marzo 9, una straordinaria mostra fotografica con le immagini che il grande fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari ha realizzato durante un reportage di due anni fa in Albania - "Molti pregiudizi vanno cancellati", dice Fornaciari "l'Albania è un Paese di grande storia e di grande cultura, in continua evoluzione" - Pubblichiamo anche l'interessante articolo che il fotoreporter scrisse dopo il suo viaggio

Si fa presto a dire Albania. Un nome che evoca storia che sembra antica e invece è ancora viva nella memoria. E spiagge bellissime. E una tradizione che affonda nei secoli. Ma anche, storia recente, scafisti, malaffare, esodo verso le coste italiane. Ma questo è il passato, antico e recente. L'Albania è viva, va avanti, sta risorgendo. E lo dimostra uno straordinario reportage di Edoardo Fornaciari, il grande fotografo parmigiano, che in Albania ci andò, era la sua prima volta, due anni fa. Per scattare fotografie bellissime, degne di una mostra. Quella, appunto, che sarà inaugurata domani, alle ore 18, presso la Galleria delle Colonne di Largo 8 marzo 9. Fornaciari, due anni fa, ha percorso l'Albania in lungo e in largo, ha visitato luoghi, ha incontrato persone, ha raccolto nella sua memoria l'anima di quella gente, che non è, intendiamoci, un popolo di scafisti, ma un popolo orgoglioso e fiero. Quelle immagini, quelle straordinarie immagini, di cui Pramzanblog dà oggi un piccolo assaggio, le potranno vedere tutti da domani, assieme a tante altre, fino a domenica 13 dicembre. La mostra di Fornaciari apre la "Settimana della cultura albanese", organizzata ogni anno dall'Associazione culturale Scanderbeg, della quale è presidente Durim Lika, per far conoscere la storia, la cultura e le tradizioni del "Paese delle aquile". Ricco il programma: dopo l'apertura della mostra di Fornaciari, alle 19, sempre nella Galleria delle Colonne, ci sarà la rappresentazione - dibattito "Letteratura kosovara e albanese", con la partecipazione del giornalista kosovaro Sali Beqiroj e della poetessa albanese Irma Kurti. Seguirà, alle 20,30 una "serata con cena, balli e musiche tradizionali", presso il Circolo Rugby Parma, in via Lago Verde. Il 3 dicembre poi, alle 20,30, presso il cinema Edison, in largo 8 marzo, sarà proiettato il documentario "Albania, il Paese di fronte", di Roland Sejko e Mauro Brescia. Infine il 6 dicembre, sempre al cinema Edison, alle 18, avrà luogo la presentazione del libro "Trendafili I Bardhe (La rosa bianca)", della giornalista albanese Violeta Gjoka, con la partecipazione del violinista Enxhi Nini.
Abbiamo chiesto a Fornaciari:
Il titolo della tua mostra è "Il primo viaggio in Albania"... Dopo quello del 2007 ne hai fatti degli altri?
No. Ma questo è il primo di una serie. In Albania ci tornerò molto presto. Mi sono trovato benissimo.
Come hai "scoperto" questo "Paese di fronte"?
Grazie alla conoscenza dell'avvocato albanese Gentian Alimadhi, un giovane uomo molto in gamba e molto simpatico, a Parma da una decina d'anni. È stato lui a presentarmi un suo amico, Durim Lika, che è il presidente dell'Associazione culturale Scanderbeg, ma anche il titolare di un negozio di informatica. Da quel momento è stato Durim a provvedere all'efficienza e all'aggiornamento della mia "postazione informatica", che è molto importante visto il lavoro che faccio.
Da cosa nasce cosa...
Sì. Sia Gentian sia Durim mi hanno parlato con amore del loro Paese, mi hanno liberato dai facili pregiudizi e così è nato poi il mio viaggio nel Paese delle aquile. Un viaggio bellissimo, che mi ha lasciato profonde emozioni. Non sto a raccontarti tutti i particolari di quel viaggio, li ho raccolti in un articolo che scrissi due anni fa.
Ma l'Albania di oggi può essere uguale a quella che tu hai visitato due anni fa?
No, è in continua evoluzione. Certi limiti, certi difetti che avevo trovato, sono stati superati. Sì, sì, ci tornerò presto".
CLICCARE LE FOTO PER INGRANDIRLE




Alla Casa della musica profumo di Belle Époque

PARTÌ DA PARMA COME
UN CLANDESTINO
PER ANDARE ALLE OLIMPIADI

Lucio Lami, uno dei giornalisti e scrittori italiani più famosi, ha ricostruito in un libro , “Le passioni del Dragone”, l’avventurosa vita di Federico Caprilli, il “padre” della moderna equitazione, che fu a Parma, con i Lancieri di Milano, tra il 1898 e il 1901 - Noto anche come inguaribile rubacuori, in pieno periodo di Belle Époque, Caprilli, non ottenne dai suoi superiori il permesso per partecipare alle Olimpiadi di Parigi, nel 1900, ma con uno stratagemma vi partecipò lo stesso - Ottenuta una licenza per andare da parenti a Torino, in realtà andò in Francia e partecipò al concorso ippico come “Monsieur Caprilli”: vinse la medaglia d’argento - Oggi il libro di Lami, alla presenza dell’autore, viene presentato alle 17 alla Casa della Musica
di ACHILLE MEZZADRI

Caprilli. A Milano c’è un viale con questo nome, che accosta parzialmente l’ippodromo di San Siro. Perché il capitano di cavalleria Federico Caprilli, nato a Livorno l’8 aprile 1868 e scomparso a Pinerolo il 6 dicembre 1907, fu un uomo che di cavalli (ma anche di belle donne, vedremo poi) la sapeva lunga. Fu infatti praticamente il “padre” della moderna equitazione, colui dettò le nuove regole per andare a cavallo. Ora si usa, come luogo comune, la definizione “donne & motori”, una volta, ai tempi della Belle Époque, si diceva “donne & cavalli”, perché come oggi si abbina il fascino femminile al rombo dei motori e agli eroi del volante, allora il connubio avveniva tra le dame dell’alta società e i re degli ippodromi. Tempi lontani e magici, sotterrati dalla polvere del tempo, che però, a proposito di Caprilli, verranno rispolverati proprio oggi, alla Casa della musica, quando alle 17 sarà presentato un libro di Lucio Lami, uno dei giornalisti e scrittori italiani più prolifici e di maggior successo, che si intitola Le passioni del Dragone ed è edito da Mursia. Già, si dirà, ma che cosa c’entra il capitano di cavalleria Federico Caprilli, con Parma? C’entra, c’entra. Perché...
(Nelle foto, dall'alto: 1) Lucio Lami; 2) La copertina el libro "Le passioni del Dragone"; 3) Federico Caprilli a Parma nel 1901)

giovedì 26 novembre 2009

I primi trent’anni di Maria Chiara Franchini

TANTI AUGURI CHI-CHI
Le ragazze del Lavezzini Basket Parma hanno voluto fare una sorpresa alla loro compagna di squadra che domani compie 30 anni: ognuna di loro, attraverso Pramzanblog, le ha scritto un “pensierino” di auguri

Per Maria Chiara Franchini, capitano della Nazionale di pallacanestro e punto di forza del Lavezzini Basket Parma, il 27 novembre 2009, domani, è una data assolutamente speciale: compie infatti trent’anni. I suoi primi trent’anni, trascorsi in buona parte sui parquet d’Italia, a La Spezia, a Faenza, a Livorno, nella sua Parma... a dimostrare tutta la sua classe, la sua straordinaria bravura, che l’ha portata a essere una colonna portante della Nazionale e le ha fruttato il Premio Reverberi come migliore giocatrice italiana. Ma anche passati a dedicarsi allo studio per arrivare, come è arrivata recentemente, a una laurea con 110 e lode in scienze delle attività motorie. Insomma, una ragazza parmigiana di assoluta qualità. Anche le sue compagne di squadra lo sanno. E la stimano, e le vogliono bene. E così hanno accettato volentieri l’invito di Pramzanblog di scrivere a Maria Chiara, da loro soprannominata Chi-chi, un pensierino d’auguri......
LEGGETE QUI I PENSIERI D'AUGURI

Libri, concerti, talk show: ampia scelta

DOMANI, CHE GIORNATA...
Per tutti i gusti: la presentazione della strenna natalizia della "Famìja Pramzàna", la presentazione del libro di Lucio lami su Federico Caprilli, "padre" della moderna quitazione, che fu tre anni a Parma, canzoni parmigiane per Giorgia Vicino, concerto lirico con Luca Canonici a Parma lirica, Personaggi allo specchio al Theatro del Vicolo

E poi non si venga a dire che Parma, culturalmente, dorme. Basti guardare il programma di domani, venerdì, che è arrivato sulla scrivania di Pramzanblog. Programma che, ne siamo certi, non sarà nemmeno completo. Presentazioni di libri, canzoni parmigiane, un concerto lirico, talk show. Insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta....

Annuncio nel sito del popolare gruppo

DA ELIO E LE STORIE TESE:
BIGLIETTI-BUFALA
PER IL CONCERTO DI PARMA
Il quintetto fondato da Stefano Belisari (in arte Elio) sarà a Parma, all'Auditorium Paganini, il 21 gennaio per il secondo concerto del suo nuovo tour e i biglietti sono in vendita sul Web - Il costo del biglietto è 38,50, ma su Internet vengono proposti biglietti a 80 euro - Lo segnala oggi il sito di Elio
Sti aténti ragàs. Se amate il gruppo Elio e le storie tese, se fremete dalla voglia di andarli a vedere il 21 gennaio all'Auditorium Paganini, (seconda tappa del loro nuovo tour, che parte il 17 gennaio da Vicenza) tenete bene presente che il costo del biglietto, Platea numerata intero, è di 38 euro e 50 centesimi. Se desiderate acquistarlo in anticipo sul Web, il posto giusto è Ticketone, che offre i biglietti, appunto, al prezzo "canonico". Non si tratta, in questo caso, di pubblicità a Ticketone. È soltanto la pura verità e lo specifichiamo perché proprio un paio d'ore fa sul sito di Elio e le storie tese è apparso un annuncio che invita tutti a stare attenti alle truffe, ai biglietti-bufala. Ne vengono proposti sul Web, infatti, a 80 euro. Pramzanblog non è in grado di verificare la veridicità di questo dato (si spera sempre che si tratti di un errore), può solo dare il link al sito in questione. Dove, per altro, il concerto di Elio e le storie tese sembra doppio... Viene venduto quello al Paganini, delle ore 21, a 80 euro e un concerto dello stesso gruppo al Palasport alle 20,30, a 69 euro. Un po' di confusione, o c'è dell'altro? Comunque, òcio... sti aténti ragàs...
(Nelle foto, dall'alto -CLICCARE PER INGRANDIRE-: 1) Elio e le storie tese; 2) L'annuncio nel sito di Elio; 3) I biglietti proposti a 80 euro; 4) I biglietti venduti al prezzo giusto)



Conversazione sul vernacolo con Antonio Battei

IL DIALETTO SONO IO
“Fu mio padre Angelo, nel dopoguerra”, dice l’editore, a inventare la collana “Musa dialettale parmense”. E io non ho fatto che proseguire la sua opera”

di ACHILLE MEZZADRI

A parlare della nostra bella lingua parmigiana, volgarmente chiamata “dialetto”, con uno che di vernacolo se ne intende. Uno che lo conosce, lo parla, lo ama. Uno che, per rinfrescarne la memoria e tenerlo vivo, a disposizione di tutti, vecchi e giovani, tiene in piedi una collana straordinaria, “Musa dialettale parmense”. Ovviamente avete capito di chi parlo: l’editore Antonio Battei, classe 1949, cavaliere di Gran Croce. Con il quale, subito, parto con la prima domanda.
Quando è nata questa collana di poesie dialettali?
Nel dopoguerra. Fu mio padre Angelo a inventarla. Prima non esisteva nulla del genere, a Parma. Sì, fu proprio lui a dare vita a questa collana alla quale diede il nome “Musa dialettale parmense”. Fu lui, mio padre, a celebrare questo matrimonio tra la Casa editrice e i poeti.......
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

OGGI 26 NOVEMBRE ALLE 17,30, NEI LOCALI AL PIANO INFERIORE DELLA LIBRERIA BATTEI IN VIA CAVOUR, PAOLO GUZZANTI, DEPUTATO, GIORNALISTA, VICESEGRETARIO DEL PARTITO LIBERALE ITALIANO, PRESENTA IN ANTEPRIMA A PARMA IL SUO NUOVO LIBRO, "IL MIO AGENTE SHASHA. LA RUSSIA DI PUTIN E L'ITALIA DI BERLUSCONI AI TEMPI DELLA SECONDA GUERRA FREDDA" (Aliberti).

mercoledì 25 novembre 2009

Sarà abbinato alla “Gazzetta di Parma”

IL LIBRO DEL NATALE PARMIGIANO
Da sabato prossimo sarà in vendita nelle edicole assieme al quotidiano cittadino, un volume prezioso, scritto da Lorenzo Sartorio e con le illustrazioni di Giuseppe Monica





Il mio amico Lorenzo Sartorio ne ha fatta un’altra delle sue. In senso buono intendo, naturalmente. “Una delle sue” per raccontare Parma, come fa da una vita, per descriverne le peculiarità, i tanti pregi e i pochi difetti, per riscoprirne e spiegare ai giovani le tradizioni. Stavolta Lorenzo, in vista delle feste imminenti di fine anno, ha scritto un libro che profuma di panettone e di spongäda. Perché Il libro del Natale parmigiano (Tecnografica editore) racconta il Natale di casa nostra e le tradizioni antiche relative alle festa più bella e sentita dell’ anno. È una strenna che sarà venduta da sabato a 7 euro e 90, più il prezzo della Gazzetta di Parma, alla quale sarà abbinato e che farà gustare le antiche vigilie di quei natali che profumavano di parmigianità vera e avevano il gusto dal stracot degli anolén, del pién e della mostärda. Certo che Sartorio è un bel tipo, malato di parmigianità più di me. Ed è un bel dire. Da anni va in giro.....