PRAMZÀN ÀNCA MI
Squilla il telefono. “Pronto, Mezzadri? Sono Nucci. Gràsja äd tutt. Adésa a son pramzàn ànca mi!”. Leo Nucci, dall’appartamento in Palazzo Dalla Rosa Prati dove alloggia con la moglie nel periodo del Festival Verdi, è felice come un bambino, ancora emozionato e frastornato dopo la telefonata di ieri sera del sindaco Pietro Vignali che l’ha trovato a cena dall’amico fraterno Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica. Che cosa ti ha detto il sindaco? Mi ha detto: Leo (ci diamo del tu) il consiglio comunale ha votato all’unanimità la proposta di conferirti la cittadinanza onoraria. Sono sbiancato. Per fortuna che ero seduto, altrimenti a cascäva zò....
Dopo aver ricevuto dal sindaco Vignali la comunicazione che il consiglio comunale ha votato all'unanimità la proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria, il grande baritono bolognese si è ricordato della "battaglia" condotta anche da Pramzanblog e ha voluto ringraziarci - "Sì, lo ammetto, mi è venuta la lacrima sul viso" - "Stanotte ho dormito poco, ero agitato" - "Per me è un grande onore, una gioia immensa"
di ACHILLE MEZZADRI
Squilla il telefono. “Pronto, Mezzadri? Sono Nucci. Gràsja äd tutt. Adésa a son pramzàn ànca mi!”. Leo Nucci, dall’appartamento in Palazzo Dalla Rosa Prati dove alloggia con la moglie nel periodo del Festival Verdi, è felice come un bambino, ancora emozionato e frastornato dopo la telefonata di ieri sera del sindaco Pietro Vignali che l’ha trovato a cena dall’amico fraterno Paolo Ampollini, presidente di Parma Lirica. Che cosa ti ha detto il sindaco? Mi ha detto: Leo (ci diamo del tu) il consiglio comunale ha votato all’unanimità la proposta di conferirti la cittadinanza onoraria. Sono sbiancato. Per fortuna che ero seduto, altrimenti a cascäva zò....























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