/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

sabato 31 ottobre 2009

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

A N'ÈMMA MÌGA
MERITÈ 'D PÈRDOR
MILAN - PARMA 2-0 Èmma pèrs, mo par la prìmma vòlta a dàgh un bél déz a Guidolin, parchè al gh'à avù coràg'. Ha cominciato la partita con il 4-4-2 e poi è passato al 4-3-3, inserendo un attaccante (Amoruso) al posto di un centrocampista (Dzemaili). A són rabì parché èmma pèrs, mo a son contént parchè al Pärma l'à zughè bén.
Com'è andata in generale?
Abbiamo fatto soffrire tremendamente il Milan. Il risultato finale di 2 a 0 a favore dei rossoneri è falso. È stata una partita aperta fino all'ultimo. Peccato per il secondo gol preso in pieno recupero. Lì l'è stè Panucci ch'l'è andè par parpàj. Comunque al Pärma al m'è pjäzù. Per la prima volta ho visto un Parma che ha giocato all'attacco con continuità, senza alcun timore reverenziale.
Meglio nel primo o nel secondo tempo?
Sicuramente nel secondo tempo. Anche i cambi operati da Guidolin si sono rivelati azzeccati. Io credevo nel pareggio, peccato che sia arrivato quel secondo gol di Borriello in pieno recupero. Un appunto che mi sento di fare: peccato che i nostri attaccanti, soprattutto in-t-al prìmm témp, siano stati poco serviti. Bojinov e Borriello erano un pochino isolati.
Mirante: ha qualche colpa sui gol?
Assolutamente no. Anzi l'à fat dil béli parädi.
La difesa?
Al m'è pjazù, in particolär, Lucaréli. Dellafiore, ch'al gh'äva un turbànt in tésta e al paräva 'n'indjàn, l'è stè bràv. E ànca Dellafiore: non male. Panucci invece in queste ultime gare mi è parso un po' meno sicuro del solito. Anche un po' nervoso. E stasìra l'à ànca ciapè n'amonisjón.
Il centrocampo?
Morrone su tutti, al svìssor, Dzemaili, l'è stè discrét in-t-al prìmm témp, ma poi ha ceduto e Guidolin l'ha giustamente sostituito. Budel ha giocato solo l'ultimo quarto d'ora, non lo vedevamo in campo da tempo, ma l'ex bìssa scudlära, che chiamavo così per la sua lentezza, stasera l'ho visto pimpantino.
L'attacco?
Come ho detto, attaccanti un po' lasciati soli. A Valerio (Bojinov) non hanno dato un pallone. Però non ci si può lamentare della loro prestazione.
Il migliore del Parma?
Questa sera Morrone.
E il peggiore?
Panucci.
Un voto a Guidolin.
Confermo: dieci. Stasìra l'è stè coragióz. Finalmént.
Pramzan45
TABELLINO:
MILAN - PARMA 2-0
MILAN: Dida; Oddo, Thiago Silva, Kaladze, Antonini (Zambrotta dal 7' del St); Gattuso (Ambrosini dal 29' del St), Pirlo; Pato, Seedorf (Flamini dal 36' del St), Ronaldinho; Borriello. All: Leonardo
PARMA: Mirante; Zaccardo, Dellafiore, Panucci, Lucarelli; Morrone, Dzemaili (Amoruso al 16' del St), Lunardini, Galloppa (Budel dal 30' del St); Bojinov (Lanzafame dal 25' del St), Paloschi. All: Guidolin
MARCATORI: Pt: al 12' Borriello; St: al 48' Borriello
ARBITRO: Russo

Il big match di Milano

MEAZZA INDIGESTO
Risultato finale:
MILAN 2
PARMA 0
Marcatore: Pt: all'11' Borriello; St: al 48' Borriello

LA PREVISIONE DI MICLÒT:
O PARZÈMMA VÓN A VÓN
O PERDÈMMA VÓN A ZÉRO

Rugby Parma: oggi è andata così

Super 10
NEL DERBY DEL PO
VINCE IL VIADANA
Allo stadio XXV Aprile di Moletolo (risultato finale)
RUGBY PARMA 11
MPS VIADANA 32
Marcatori: Pt: al 2' m. Cox tr. Woodrow (0-7); all'8' m. Elosù tr. Woodrow (0-14); al 17' cp Woodrow (0-17); al 19' cp. Irving (3-17); al 26' co. Irving (6-17); al 29' cp. Woodrow (6-20); al 38' mnt Emerick (11-20): St: al 32' mnt Pace (11-25); al 40' m. VIADANA tr. Woodrow (11-32)
IL COMMENTO A CALDO DI CAPITANI
"NIENTE DA FARE
SIAMO STATI DOMINATI"
"Niente da dire. Loro sono decisamente superiori e hanno meritato ampiamente di vincere. Si può dire che siamo stati dominati. Abbiamo cominciato questa partita senza attenzione, senza convinzione e il Viadana ci ha subito con due mete in otto minuti. Poi abbiamo provato a risalire la china. Nella seconda metà del primo tempo avevamo cominciato a sperare di recuperare il match, ma è stata un'illusione. Abbiamo concesso al Viadana tutto quello che c'era da concedere. Nel secondo tempo loro hanno ripreso in mano il match ed è andata com'è andata? Il migliore dei nostri in una giornata così? Difficile dire: hanno giocato bene, certo, Ireland, Thrower, Vosawai, ma nessuno è emerso veramente. Il pubblico. La tribuna centrale era piena, con i viadanesi che si sono fatti notare molto con il loro entusiasmo".
I risultati delle altre partite:
BENETTON TREVISO - PLUSVALORE GRAN PARMA 43-6 (5-0) (giocata ieri)
FEMI CZ ROVIGO - L'AQUILA 12-10
FUTURA PARK ROMA - PETRARCA PADOVA 19-13
CAVALIERI PRATO - CASINÒ VENEZIA 29-21
LA CLASSIFICA:

BENETTON TREVISO 25; MPS VIADANA 23; RUGBY PARMA E PETRARCA PADOVA 20; FEMI CZ ROVIGO 19; CONSIAG I CAVALIERI PRATO 15; FUTURA PARK ROMA E L'AQUILA 14; CASINÒ VENEZIA 8; PLUSVALORE GRAN PARMA 7


Ieri: netta sconfitta del Gran Parma
BENETTON TREVISO 43
GRAN PARMA 6
La cronaca su "Informazione di Parma"

venerdì 30 ottobre 2009

Le interviste di Pramzanblog: Mauro Meli

NUCCI NEI "VESPRI"
E ÁLVAREZ
NEL "TROVATORE"
Il sovrintendente del Teatro Regio, appena concluso il Festival Verdi, ha concesso a Pramzanblog una lunga intervista, nella quale ha anche anticipato due titoli (verdiani) della prossima stagione lirica – “Le favole sui miei guadagni sono falsità: porto a casa 6500, 6700 euro netti al mese” – “Il festival, compatibilmente con i mezzi a disposizione, è stato un grande successo” – “La serata più magica: quella della “Messa” in Duomo” – “Dei parmigiani apprezzo la simpatia e la passione per la musica”
di ACHILLE MEZZADRI
Cinquantacinque anni, cagliaritano, da quattro anni a Parma, dove ha tanti amici e pochi nemici, alcuni dichiarati, altri meno. Mauro Meli, sovrintendente del Teatro Regio, è un sardo doc e come tale è molto legato a uno spirito antico dell’amicizia. Sa distinguere i veri amici da quelli che dicono di esserlo. Davanti alle critiche, ai sussurri urlati in un orecchio, ai detrattori, non si deprime, non si arrende, ma va avanti per la sua strada. In tempo di Festival o di stagione, lavora venti ore al giorno su ventiquattro. Perché, con i mezzi a disposizione, è molto difficile “tirar su” un evento importante, con nomi importanti e, soprattutto, tenere alta la bandiera dell’onore musicale di Parma. Dunque Meli non può essere ignorato da Pramzanblog, anche se certe Cassandre lo vorrebbero fuori dai piedi, vorrebbero che si dimettesse.....
(Nella foto: Il sovrintendente Mauro Meli con Achille Mezzadri)

giovedì 29 ottobre 2009

Le fotostorie

QUANDO GIOVANNI FERRAGUTI
SPAVENTÒ GLI AMICI DI AZNAVOUR
Domani sera, venerdì 30, alle 21, al Teatro Regio, il mitico Charles Aznavour, 85 anni, comincerà la sua nuova tournée italiana, a 26 anni dall'ultima, quando si esibì anche allora, con grande successo, al Teatro Rergio. Era il 1983. Ma qualche anno prima l'artista franco-armeno era già stato a Parma e si era esibito al Cinema Teatro Ducale. In questa foto lo vediamo preso di mira dall'obiettivo dell'immancabile Giovanni Ferraguti, mentre era seduto a tavola con i suoi amici al ristorante "Al Dsèvod" di Luigi Zanichelli, in via Bruno Longhi. Allora il ristorante godeva di ottima fama ed aveva perfino una stella sulla prestigiosa Guida Michelin. A raccontare il retroscena di quella foto è lo stesso Ferraguti, che da Nizza ci spiega: "Aznavour era venuto per cantare al Ducale e il parmigianissimo Giorgio Torelli, allora inviato di Grazia, il settimanale diretto allora da un altro parmigiano, Pier Boselli, mi chiese di fare un servizio con Aznavour in veste "gastronomica". Per questo mi recai al ristorante "Al Dsèvod" dove sapevo che il cantante era andato a pranzo. Appena entrato venni circondato, con maniere non proprio gentilissime, dai suoi amici armeni, che evidentemente non avevano gradito l'intrusione. Erano decisi a vietarmi di lavorare. Intervenne lo stesso Aznavour. "Che succede?", chiese. "Chiediamogli almeno che cosa vuole". Il suo intervento fu determinante. Potei spiegare le mie intenzioni e tornò subito la calma. Aznavour fu gentilissimo e mi fece perfino sedere accanto a lui. E i suoi amici si tranquillizzarono. Qualcuno mi fotografò accanto all'artista e questa foto l'ho anche pubblicata in uno dei miei libri".

Oggi nella rubrica "State Allegri"

FRANCO BONISOLLI,
IL CAVALIERE DEGLI ACUTI

Sono parecchi i grandi interpreti della lirica che sono scomparsi in ottobre: da Valdengo a Del Monaco, a Corelli a Raimondi - Nello stesso mese è scomparso anche Bonisolli, grande voce e carattere difficile: molti critici lo chiamavano “il pazzo” - Renzo Allegri lo ricorda nella sua rubrica, ripubblicando un'intervista per scrisse in esclusiva per un mensile musicale giapponese, mai tradotta in Italia - Un ritratto completo e sorprendente, con un bellissimo servizio fotografico, di un artista, molto noto ai melomani parmigiani, che nell'ambiente era poco amato per i suoi modi che spesso sfociavano nell'arroganza

di RENZO ALLEGRI
Domani 30 ottobre ricorrono sei anni dalla morte del tenore Franco Bonisolli. In genere, gli ammiratori approfittano di questi anniversari per ricordare e celebrare i loro beniamini. Ma ho come l’impressione che questo non succeda con Bonisolli. Gli artisti hanno il pri-vilegio di essere immortali. Per la loro arte e per l’amore dei loro ammiratori. Restano vivi nel ricordo e nell’affetto. Nel nostro tempo, grazie alle te-cnologie, questa loro presenza, acquista a anche una certa “fisicità”, almeno virtuale. Basta andare su Internet, cliccare sul nome dell’artista ed è possibile trovare delle fotografie, dei filmati, delle registrazioni, che ci permettono di “rivedere” il nostro beniamino in piena attività. È una cosa meravigliosa. E in occasione degli anniversari, ci sono anche delle manifestazioni dove questi “reperti” di ricordi si arricchiscono con inediti, cose che sembravano sparite, dimenticate, ma che qualcuno recupera e fa conoscere. In questo mese di ottobre, gli anniversari di artisti lirici che ci hanno lasciato sono diversi. Franco Corelli, è morto il 29 ottobre 2003 (NdR: il suo ricordo nella prossima rubrica "Su il sipario" di Paolo Zoppi), Giuseppe Valdengo, il baritono di Toscanini, il 4 ottobre del 2007; Mario del Monaco, il 16 ottobre del 1982; Gianni Raimondi, il 19 ottobre dello scorso anno; Mario Lanza, il 7 ottobre del 1959. E altri, che in questo momento non mi vengono alla mente. Per tutti, naturalmente, saranno state organizzate manifestazioni, più o meno grandi, più o meno pubblicizzate. Di alcune ho avuto notizia. Certamente, nessun anniversario sarà passato nel silenzio. Avrei desiderato ricordarli tutti anch’io. Anche perché, tranne Mario Lanza, li ho conosciuti, li ho frequentati ed ho di tutti tanti ricordi. Ma mi sono soffermato su Franco Bonisolli. Come ho detto, mi sembra sia un po’ trascurato.....
☛☛☛ LA RUBRICA "STATE ALLEGRI"

mercoledì 28 ottobre 2009

90° minuto: la parola a Bellè

VITTORIA PREZIOSISSIMA
PARMA - BARI 2-0
Una vittoria davvero molto importante, che ci fa riguadagnare posizioni in classifica. Ora il Parma è quarto e domani potrebbe rimanerlo, visto che nel posticipo il Palermo giocherà a Milano contro l'Inter.
Com'è stata in generale questa partita, Gianfranco?
Per la verità non è stata una gran partita, di tiri in porta se ne sono visti pochini. Il Parma, nel primo tempo, addirittura non ne ha fatto uno. Per fortuna loro hanno sbagliato un gol già fatto con l'ex crociato Kutuzov. Nel secondo tempo siamo riusciti a vincere grazie a due vere e proprie "perle". Il primo gol di Bojinov, che era appena entrato per sostituire il deludente Lanzafame, è stato da antologia. All'incrocio dei pali: da favola. Bello anche il secondo gol, anche se un po' fortuito: quello di Paloschi, che è riuscito a beffare Gillet, il portiere avversario. Comunque, anche se è stata una partita un po' sonnacchiosa, siamo riusciti a battere nettamente una delle rivelazioni del campionato, una squadra che finora aveva subito soltanto cinque gol in nove partite. Magari, ecco, dal Bari questa sera ci si poteva aspettare un qualcosina di più. Per quanto ci riguarda, onore a Guidolin, che ha cambiato cinque undicesimi della squadra iniziale della deludente trasferta di Bergamo.
Bojinov ha fatto un gran gol. Finora ne ha già segnati tre. Si può dire che è tornato il Bojinov di qualche anno fa?
Forse è sulla strada, speriamo. Però per il momento è ancora una scommessa da vincere. A Bergamo, per esempio, era stato deludente. Stasera invece, appena entrato, ha segnato un gol da ricordare.
Il migliore del Parma, stasera?
Be', si può dire proprio Bojinov.
E il peggiore?
Lo dicono le sistituzioni, degli uomini che hanno deluso un po': Galloppa e Lanzafame.
Un voto a Guidolin.
Ha avuto il coraggio di cambiare la squadra che aveva deluso a Bergamo. Merita un sei e mezzo.
Pramzan45
TABELLINO:
PARMA - BARI 2-0
PARMA: Mirante; Dellafiore, Antonelli (Castellini dal 15' del St), Zaccardo, Lucarelli, Panucci; Lunardini, Morrone, Galloppa (Dzemaili dal 7'del St); Lanzafame (Bojinov dal 7'del St), Paloschi. All: Guidolin
BARI: Gillet; Parisi, Bonucci, Masiello, Ranocchia, Gazzi, Allegretti, Donati, Alvarez, Kutuzov, Meggiorini. All: Ventura
Marcatori: St: Bojinov all'11'; Paloschi al 20'
ARBITRO: Baracani, di Firenze

Previsione azzeccata del nostro Miclòt

DON CARLOS AL GH'À CIAPÈ
Conclusa la partita al Tardini: Parma - Bari 2-0 (gol di Bojinov e Paloschi)
Fantastico Miclòt. Il nostro "magico" Alberto Michelotti, che questa sera ha tradito il Tardini e il Parma per andare al Teatro Regio ad assistere con una nipote al "Nabucco", un paio d'ore prima dell'incontro aveva azzardato una previsione: "Vinsèmma nuätor du a zéro". Ed infatti il Parma ha vinto proprio per 2 a 0, con i due gol di Bojinov all'11 e di Paloschi al 20' del secondo tempo. Tra poco la rubrica "sostitutiva": "90° minuto: la parola a Bellè".

Il nostro Miclòt stasera va al Regio

TRADISCO IL PARMA
SCELGO IL "NABUCCO"
Ecco il sostituto:
dalla "panchina",
Gianfranco Bellè
Il nostro opinionista sportivo Alberto Michelotti, che nel Club dei 27 impersona "Don Carlos", non sarà al Tardini per Parma-Bari - Assisterà al "Nabucco", nella serata conclusiva del Festival Verdi - "Azzardo una previsione per il risultato della partita: "Vinsèmma nuätor du a zéro""
Questa sera, dopo Parma - Bari, Pramzanblog non ospiterà la consueta rubrica "Cór crozè: l'opinione di Michelotti". Il nostro impareggiabile Miclòt, infatti, "tradirà" il Parma e il Tardini per assistere, in un palco, all'ultimo spettacolo del Festival Verdi: il "Nabucco" diretto da Michele Mariotti. In poche parole, per una sera preferirà la Theodossiou a Mirante, Meoni a Panucci, la Chiuri a Bojinov, eccetera. "Avevo promesso ai miei nipoti che li avrei portati al Regio almeno una volta", si è giustificao Alberto, che nel Club dei 27 impersona "Don Carlo" "e io mantengo le promesse. Ho portato Alberto ai "Due Foscari" e stasera vado a vedere il "Nabucco" con mia nipote Giulia, figlia di Sonia, e il suo fidanzato. È importante che i giovani si appassionino alla lirica. La lirica basta conoscerla, per amarla".
Pramzanblog, dunque, senza commentatore "storico".
Ma come tutti i CT, anche noi abbiamo la nostra "panchina" e un'ampia possibilità di scelta. Questa sera l'onore e l'onere di commentare la partita del Parma va a
Gianfranco Bellè, amico ed ex "compagno di merende" ai tempi della Gazzetta di Parma. Bellè è ufficialmente passato al rugby (è responsabile dell'ufficio stampa della federazione Italiana Rugby) ma ha sempre il calcio, e il Parma, nel cuore, quindi non manca mai alle partite dei gialloblu-crociati. Ed è, non solo per i suoi articoli, ma anche per i suoi lunghi trascorsi televisivi, un volto molto noto per tutti gli appassionati.
Questa sera allora non ci sarà "Cór crozè: l'opinione di Michelotti, ma "90° minuto: la parola a Bellè".
(Nelle foto, dall'alto: 1) Alberto Michelotti nelle vesti di "Don Carlo"; 2) Gian Franco Bellè)

Inaugurazione ufficiale il 15 maggio

LA NUOVA SALLE AVANZA
Procedono a buon ritmo i lavori della costruzione della nuova sede dell’Istituto de la Salle - Il trasferimento da vicolo Scutellari a via Berzioli avverrà nel corso dell’attuale anno scolastico, probabilmente subito dopo le vacanze pasquali - Oggi intanto l’istituto ha regalato alla città un piccolo giardino, accanto alla nuova sede
di ACHILLE MEZZADRI
La Salle, la nuova Salle, che avanza. Ogni giorno un tassello in più, dentro e fuori. Già domina, in via Berzioli, la sagoma dell’edificio che ospiterà gli allievi. Già in vicolo Scutellari si comincia a programmare il trasloco. Che, salvo sorprese, avverrà prima di Pasqua. “Subito dopo le vacanze pasquali”, ha detto a Pramzanblog il direttore dell’istituto, fratel Mario Chiarapini, e quindi durante quest’anno scolastico, ci trasferiremo armi e bagagli nella nuova sede. Abbiamo anche già stabilito la data dell’inaugurazione ufficiale e solenne, che avverrà il 15 maggio 2010, la ricorrenza di San Giovanni Battista de la Salle, alla presenza del Vescovo, monsignor Enrico Solmi”. Nel frattempo, oltre alle aule, l’Istituto sta pensando.....
(Nelle foto, dall'alto 1) La nuova sede di via Berzioli dell'Istituto de La Salle; 2) Un piccolo allievo, aiutato dall'assessore Cristina Sassi, mette a dimora una pianta, 3) Il direttore de La Salle, fratel Mario Chiarapini e l'assessore Cristina Sassi durante la cerimonia di questa mattina)

Gli echi del pomeriggio dialettale alla Famìja

'NA DOMÉNICA PRAMZÀNA
CON ERCOLÉN AL RIBÉL
Uno dei poeti più semplici e genuini dell'Oltretorrente, Ercole Manfredi, scomparso nel 1966 a 92 anni, è stato ricordato con la lettura di alcune delle sue umanissime poesie, raccolte in volume dal nipote Valter
Bel pomeriggio, sì. Bel pomeriggio sì, nonostante la sonora sconfitta del Parma che è rimbalzata anche a Porta San Francesco, nella sede della Famìja Pramzàna. Qui, come annunciato ampiamente da Pramzanblog, è stato ricordato Ercole Manfredi (1874 - 1966), poeta dialettale noto come Ercolén al ribél. Poeta semplice, genuino, le cui poesie umanissime, delle quali alcune ancora molto attuali, entrano nel cuore. Per restarvi. Bene ha fatto uno dei nipoti, l'ingegner Valter Manfredi, qualche anno fa, a raccogliere le poesie sparse un po' qui un po' là e racchiuderle in un libretto prezioso, un'antologia dialettale di Ercolén. Libro che, intitolato appunto Ercolén al ribél, è stato il protagonista del bel pomeriggio dialettale alla Famìja Pramzàna. Presenti i nipoti, Valter Manfredi e Gabriella Fornari (che, commossa, ha anche letto una poesia che le fu dedicata dal nonno), presenti anche rappresentanti pubblici, Fabrizio Pallini e Ferdinando Sandroni, nonché Giancarla Maglietti Pallini e Achille Mezzadri, il papà di Pramzanblog, dopo la presentazione del presidente della Famìja, Anna Maria Dall'Argine ha fatto da "maestra di cerimonia" Anna Berti Ceci, che ha "cucito" gli interventi degli attori, uno più bravo dell'altro: Mariangela Bazoni, Enrico Maletti, Luciano Porcari, Luigi Frigeri, Ermes Ghirardi. Con la Bazoni che regalava anche, con la voce e con il pianoforte, stacchi musicali. Bel pomeriggio davvero, con poesie, da Infernäle novitè a La giornata di Ercolén, da Vritè chi päron foli a 'Na vigilia da mägor, da Sangov gross a Pärla un nonón, che scivolano dritte nell'anima.
(Nelle foto, dall'alto: 1) Da sinistra: Luciano Porcari, Anna Berta Ceci e Enrico Maletti; 2) La nipote Gabriella Fornari legge una poesia, in italiano, che le dedicò il nonno Ercolén; 3) Tra il pubblico, in prima fila, i parenti di Ercolén Manfredi)
☛ IN FONDO ALLA HOMEPAGE TROVATE LA GALLERIA FOTOGRAFICA


SU PRAMZANBLOG TV MARIANGELA BAZONI LEGGE LA POESIA "L'ORA VÉCIA" DI ERCOLÉN

martedì 27 ottobre 2009

Venerdì un concerto benefico alla Corale Verdi

ANCHE IL CUORE DI PARMA
BATTE PER GIORGIA
Giorgia Vicino è una bambina milanese di 6 anni affetta dalla nascita di una encefalopatia postinfettiva – È già stata curata negli Stati Uniti e in Slovacchia, ma deve tornare negli States a giugno – I costi sono molto elevati, per cui, per aiutare la famiglia, è scattata anche a Parma una gara di solidarietà - Presentato questa mattina il programma della serata in vicolo Asdente, con la Corale, che eseguirà brani verdiani, la pianista Annamaria Gualandri e il fisarmonicista Corrado Medioli - Presenta Nicole Fouquet







Si chiama Giorgia. Ha sei anni. È milanese. E gravemente ammalata dalla nascita. Ma la sua famiglia non si è arresa e, per poterla curare, per regalarle la speranza di un futuro il più sereno possibile, ha lanciato da tempo una gara di solidarietà. Anche Parma ha raccolto la sfida. Sì, anche i parmigiani, con il loro cuore che, si sa, riserva sempre uno spazio non piccolo per le iniziative umanitarie, sono chiamati a raccolta per aiutare questa bambina. Stamane, alla Corale Verdi di vicolo Asdente, è stata tenuta una conferenza stampa per presentare una serata benefica.....

Nella rubrica "Su il sipario"

BUSSETO HA SALUTATO IL FESTIVAL
CON LA COPPIA
PIÙ BELLA DELLA LIRICA
Nel numero di questa settimana della rubrica di Paolo Zoppi, l'applauditissimo concerto al "Teatro Verdi" di Daniela Dessì e Fabio Armiliato - Un "Trovatore" modesto ha inaugurato la stagione del "Municipale" di Piacenza
Paolo Zoppi ieri sera, per la sua rubrica "Su il sipario", è andato a Busseto, dove al "Teatro Verdi" c'è stato l'applauditissimo concerto della coppia più bella della lirica








italiana, Daniela Dessì e Fabio Armiliato. Grande successo. Nella rubrica c'è anche la critica di Zoppi sull'inaugurazione della stagione lirica del "Municipale" di Piacenza, con "Il Trovatore". Una "prima", secondo il parere del nostro critico musicale, abbastanza modesta.
(Nella foto, da sinistra: il maestro Marco Boemi, Fabio Armiliato, Daniela Dessì)

Un sms truffaldino che gira dal 2007

PERTUSI, ATTENTO:
QUESTA È UNA BUFALA
Il celebre basso parmigiano, attualmente a Madrid dove dal 1° novembre si esibirà nell'"Italiana in Algeri" ha girato agli amici (tra cui Pramzanblog) un sms in cui si sollecita sangue per un bambino colpito da leucemia fulminante - L'abbiamo subito informato che si tratta di una "bufala", che dura dal 2007 - "Ho ricevuto l'sms da mia moglie", ci ha detto il cantante "non ho avuto il tempo per controllare e mi sono fidato" - "Invio a tutti, subito, una smentita"
Michele Pertusi, è noto, ha un cuore grande così. E anche sua moglie Stefania ce l'ha. Così è successo che il cantante, attualmente a Madrid dove dal 1° novembre sarà tra i protagonisti al Teatro Real, di una delle più celebri opere di Gioachino Rossini, L'italiana in Algeri, ha ricevuto dalla moglie un sms con questo appello: "Giralo x favore: bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo b positivo x leucemia fulminante 3282694447 Riccardo Capriccioli, fai girare l'sms per favore è urgente. Mi fido di te inviala a tutti i tuoi numeri è importantissimo". Pertusi, che stava andando in teatro per provare un costume, ha immediatamente girato il messaggio alla sua lunga lista di amici (compreso Pramzanblog). Ma noi, per vizio professionale, abbiamo voluto verificare, anche per capire chi è questo bambino, in quale ospedale si trova ricoverato, a quali medici ci si può rivolgere. Così abbiamo telefonato al numero indicato ed abbiamo ascoltato questo messaggio registrato: "Il numero che lei ha composto è inesistente". Poi è bastato navigare pochi secondi sul Web per scoprire che questo appello del fantomatico "Riccardo Capriccioli" gira addirittura dal 2007. Saltuariamente, ma gira. Insomma, quando si esaurisce il flusso di telefonate, ritorna. Molti blog hanno segnalato il fenomeno, ma questa truffaldina "catena di Sant'Antonio", che sfrutta il buon cuore delle persone, sembra avere mille vite. Perché truffaldina? Perché ogni sms ha un costo, che va, a seconda dei gestori, dai 12 ai 15 centesimi. Capita l'antifona? ovviamente abbiamo subito telefonato a Michele, per avvertirlo. "Mi dispiace di aver contribuito a diffondere questa bufala", ci ha detto "adesso giro un altro messaggio a tutti, per smentire la cosa. Purtroppo non ho avuto il tempo di verificare questo sms che ho ricevuto da mia moglie, visto che mi sto dirigendo verso il Teatro Real, dove mi aspettano per provare un nuovo costume che indosserò il 1° novembre, alla prima dell'Italiana in Algeri, l'opera rossiniana nella quale sarò Mustafà. Di mia moglie mi fido, quindi ho girato il messaggio". Allora, visto che siamo in tema lirico, facciamo come i loggionisti arrabbiati. A chi ha diffuso per primo, nel 2007, questo appello - bufala, gridiamo tutti in coro un bel "buuuuu...".
(Nelle foto: 1) Michele Pertusi; 2) 3) 4) Le smentite di alcuni blog italiani)

Tutto è bene quel che finisce bene

LA TELENOVELA DELL'ESTATE




Per mesi si è parlato della sorte dell'edicola accanto all'Annunziata. Il Comune aveva deciso di spostarla e c'era stata una specie di rivolta popolare. La titolare, la signorina Claudia Mastrototaro, era molto preoccupata: non tanto per l'allontanamento dallo storico sito, visto che l'edicola doveva essere spostata di una trentina di metri, ma perché temeva che nel trasloco potesse subire dei danni. Protesta a parte, la "pratica" è andata avanti e la storica "edicola dell'Annunziata", ora non è più "attaccata" alla chiesa, ma si trova un brìz pu in là. Pramzanblog non ha avuto ancora la possibilità di contattare la gentile Claudia, ma da "persone informate dei fatti" ha appreso che la giovane edicolante, ora che "la pratica" è conclusa, è contenta, perché non solo l'edicola non ha avuto danni, ma ora sembra perfino più solida. Tutto è bene quel che finisce bene.

lunedì 26 ottobre 2009

Il giorno dopo la beatificazione

DON GNOCCHI
ERA "PARMIGIANO"
Decine di parmigiani, compresi il vescovo monsignor Enrico Solmi e il responsabile comunale dell’associazionismo, Ferdinando Sandroni, hanno assistito ieri a Milano alla solenne cerimonia di beatificazione del “papà dei mutilatini” scomparso il 28 febbraio 1956 - Perché il sacerdote milanese ha lasciato anche a Parma un ricordo indelebile, grazie al “suo” collegio “Pro Juventute”, in piazzale dei Servi, gestito dai Fratelli delle Scuole Cristiane, e alle sue frequenti visite nella nostra città
di ACHILLE MEZZADRI









A Parma, ieri, ho incontrato Ferdinando Sandroni, il responsabile dell’Agenzia comunale per l’Associazionismo e la Cooperazione internazionale. Veniva da Milano. Era raggiante e ancora commosso. Aveva appena assistito, nel capoluogo lombardo, alla solenne cerimonia di beatificazione di don Carlo Gnocchi, il “papà dei mutilatini”. Cinquantamila persone in piazza del Duomo, tra le quali 15mila alpini. Cinquanta celebranti attorno all’arcivescovo di Milano, cardinal Dionigi Tettamanzi. Benedetto XVI in collegamento da San Pietro. Rai e Mediaset in diretta. Ma che cosa aveva di così speciale don Gnocchi? E perché c’erano tanti parmigiani, ieri, a Milano? La risposta è semplice: era “speciale” perché era un “prete” nel senso più genuino e veritiero della parola. Umile, sem-pre e soltanto al servizio del prossimo, in particolare dei bambini senza fortuna. Un angelo in terra, un santo in vita. Anche a Parma, anzi, molto anche a Parma, dove aveva preso forma.....

Le fotostorie

GAZZETTIERI DI 40 ANNI FA
Facile dire "il passato". Dà l'idea, appunto, di una roba vecchia, sorpassata, appunto "passata". Ma il passato è sempre lì, nel presente, pronto a tornare anche nel futuro di chiunque. Basta scoprire, in una scatola, o in un cassetto, una foto di quarant'anni fa. Come questa che vediamo qui sopra, scattata nell'ottobre del 1969, giusto 40 anni fa, dopo una riunione conviviale. Ecco, sorridenti insieme, alcuni dei "gazzettieri" di allora. Da sinistra: Achille Mezzadri, il "papà" di Pramzanblog, Gianfranco Bellè, grande firma del calcio e ora "traditore" alla Federazione italiana rugby, Pierluigi Zani, purtroppo scomparso immaturamente il giorno dopo del suo quarantunesimo compleanno, il 22 giugno 1983, Attilio Fregoso, allora leader della redazione sportiva e ora "Ernani" del Club dei 27, Corrado Corti, irresistibile autore della lettissima rubrica "Finestra sulla città" e infine il fotografo Giovanni Ferraguti, allora non ancora giornalista, ma già "cecchino" irresistibile delle immagini della "Gazzetta di Parma", orchestra allora ancora diretta superbamente da Baldassarre Molossi, con Aldo Curti alla direzione del coro.

domenica 25 ottobre 2009

Quelli che il rugby: serie A1

NOCETO: UN PAREGGIO
TIRATO PER I CAPELLI
(E SCIVOLA AL TERZO POSTO)
RUGBY NOCETO 13
LIVORNO 13
Per la quinta giornata del campionato di A1, questa volta i nocetani, neopromossi in A1,devono accontentarsi del pareggio, contro il Livorno. La squadra allenata da Filippo Frati era in vantaggio dopo il primo tempo, poi si è fatta raggiungere nella seconda parte del match. Ecco il commento del presidente nocetano Angelo Barocelli.
IL COMMENTO A CALDO DI BAROCELLI
"Abbiamo giocato male"
"Contro il Livorno, una squadraben coperta in tutti i reparti, il Noceto ha faticato. Bisogna dire che abbiamo giocato male. È vero, ci mancano dei giocatori, ma abbiamo sofferto troppo. Abbiamo giocato male oggi e stiamo giocando male in questo periodo. Da questa squadra ci aspettiamo di meglio. Questa partita è cominciata in salita, per noi. Loro sono andati sul 6 a 0 per due piazzati, poi noi siamo andati in vantaggio per una meta di Passera trasformata da Anversa. Poi lo stesso Anversa, con due piazzati, ci ha portato sul 13 a 6. Così è finito il primo tempo. Ma nella seconda parte della gara non ci siamo più mossi da quel punteggio. Loro invece, con una meta trasformata ci hanno raggiunto e, fortunatamente, hanno sbagliato un piazzato che li avrebbe portati sul 16 a 13. Domenica prossima ci attende una trasferta davvero difficile: andiamo a Mogliano Veneto, contro il Marchiol, che ci ha superato in classifica e adesso è secondo".
LA CLASSIFICA - Blugeo Colorno 21; Marchiol Mogliano 20; Vibu Noceto 18; Giunti FI 16; Mantovani Lazio 14; Livorno 13; Amatori Milano 11; Udine 10; Orved San Donà e Piacenza 6; Zhermack Badia 5; Rugby Banco Brescia 2

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

L'É ANDÄDA MÄL BOMBÉN
ATALANTA - PARMA 3-1 Che delusjón. Incó al Pärma l'à zughè mäl e l'à meritè äd pèrdor. Per carità, sarebbe anche potuto finire 2 a 2, questa partita, invécì l'é fnìda tri a vón parchè l'Atalanta l'à zughè méj.
Com'è andata in generale?
L'é andäda mäl bombén. In una partita che non ha espresso una gran velocità, oggi ho visto un brutto Parma. Guidolin ha schierato un 5-3-2 con la chiara intenzione di non perdere, e invéci l'à zbaljè. Certo la chiave di questo incontro è stato il rigore causato da Panucci al 43' del primo tempo. Non mi aspettavo un errore così da un giocatore come Panucci. Al paräva ch'al fìss al sält con l'àsta.
Il primo tempo?
Senza infamia e senza lode. Due squadre che si sono studiate. Peccato che siamo andati negli spogliatoi in svantaggio.
E il secondo?
L'é rivè subìtta al secónd gòll ädl'Atalanta e la partìda l'è fnìda. Sul gol di Tiribocchi, Castellini - Don Lurio che, ribadisco, non sa difendere, l'è andè par parpàj.
Però c'è stata una reazione..
Sì, sì, c'è stata, per carità. Guidolin ha operato dei cambi. Ha tolto Galloppa e Amapola (Amoruso) e l'à miss su Antonelli e al putén. Ed infatti, appena entrato, al putén l'à fat gòll. A quel punto abbiamo avuto anche l'opportunità di pareggiare, con Antonelli, mo al ragàs l'à zbaljè. Poi i nerazzurri hanno ripreso in mano la partita. Erano più "vivaci" di noi.
Quale è stata secondo te la vera causa di questa sconfitta?
Abbiamo giocato senza centrocampo. Oggi era inesistente. Galloppa era in giornata no. Dzemaili ha fatto troppi errori, Morrone incó al gh'äva mìga vója 'd där dil bocädi.
Insomma, brutta giornata...
Sì, vero. Non drammatizziamo, però non mi aspettavo proprio un 3 a 1 a Bergamo.
Il migliore del Parma?
In difesa Zaccardo. All'attacco sia Amapola, sia Valerio. Ma anche Paloschi nel breve periodo in ci è stato in campo.
Un voto a Guidolin.
Cinque meno meno. Non mi ha piaciuta l'impostazione del gioco che ha dato oggi al Parma. Un comportamento troppo attendista, i crociati, giocando ai due all'ora, hanno cercato soprattutto di non far giocare l'avversario. E sono stati puniti.
Pramzan45
TABELLINO:
ATALANTA - PARMA 3-1
ATALANTA: Consigli; Garics, Pellegrino (20' st Talamonti), Peluso, Bellini; Padoin, De Ascentiis (37' pt Barreto), Guarente, Valdes; Doni (31' st Ceravolo), Tiribocchi. Allenatore: Conte
PARMA: Mirante; Zaccardo, Panucci, Lucarelli; Zenoni; Morrone, Galloppa (19' st Antonelli), Dzemaili, Castellini; Amoruso (31' st Paloschi), Bojinov. All: Guidolin
MARCATORI: Pt: al 43' Valdes (rig); St: al 6' Tiribocchi; al 32' Paloschi; al 39' Peluso
ARBITRO: Romeo
NOTE: Ammoniti Panucci, Dzemaili e Consigli.

Il ricordo di un poeta dell'Oltretorrente

ERCOLÉN AL RIBÉL
Oggi pomeriggio, nella Sala Barilla della Famìja Pramzàna, alle 16,30, viene ricordato Ercole Manfredi, uno dei personaggi più spontanei e genuini di “dedlà da l’àcua”, scomparso nel 1966 all’età di 92 anni - Ha lasciato toccanti poesie in dialetto, che sono state raccolte in volume da uno dei nipoti - Alcune di queste composizioni saranno lette da Enrico Maletti, Luciano Porcari, Ermes Ghirardi e Luigi Frigeri
di ACHILLE MEZZADRI
Lo chiamavano Ercolén al ribél. Ercolino il ribelle. Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e posso dire che sarebbe stato molto difficile riconoscere in quell’omino mingherlo dagli occhi sprizzanti arguzia un rivolusjonäri, un conträri, perfino un incendjäri, come il Capacchi nel suo prezioso dizionario italiano - parmigiano traduce appunto l’aggettivo “ribelle”. Eppure lo chiamavano così. Non mi risulta che abbia mai compiuto azioni da “barricadero” (come tanti oltretorrentini nel ’22, contro le orde fasciste di Balbo), però lo stranòmm di ribél gli è rimasto appiccicato addosso. Forse, semplicemente, perché era schietto, possedeva il gusto dell’ironia ed amava dire.....