O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


martedì 25 agosto 2009

Le interviste di Pramzanblog: Angelo Barocelli

VI RACCONTO LA FAVOLA
DEL RUGBY NOCETO

"Siamo appena stati promossi in A1, ma puntiamo a una nuova promozione, per tornare nell'Olimpo del rugby", dice il presidente della società nocetana - "Il nostro segreto è il paese, che vive di rugby" - "Il coraggio non ci manca, abbiamo uno spirito da Don Chisciotte" - "È nata la Ducato Cup, alla quale parteciperanno Rugby Parma, Gr.A.N., Viadana, Noceto, Colorno e Piacenza"

di ACHILLE MEZZADRI

Quando, pochi giorni fa, ho scoperto il Rugby Noceto in ritiro in Val Seriana, mi è tornato in mente Gildo Mellini. Gildo lo conobbi quando ero ancora alla Gazzetta di Parma. Alto, magro, pochi capelli, occhiali con lenti spesse. Era il corrispondente da Noceto. Veniva spesso a trovarci, nell'ufficio delle cronache provinciali, guidato da Lino Tonarelli. Era uno dei corrispondenti più preziosi e puntuali. E scriveva anche bene. Poi andai a Milano, nel 1971, l'anno della nascita del Rugby Noceto. Rividi Gildo al Vecchio Giuriati, a Milano, nei primi anni Ottanta, per un incontro di serie A (la massima serie di allora), tra l'Amatori Milano e il Ceci Noceto. Poi non l'ho visto più. So, adesso, quanto manca a Noceto, e al mondo del rugby, e alla "Gazzetta". Ma l'attuale presidente del Vibu Rugby Noceto, Angelo Barocelli, mi ha regalato un bellissimo libro che racconta la storia della società e che ha avuto, tra gli autori, proprio Gildo. Ho letto con particolare emozione i suoi "pezzi": è stato come un modo di farlo rivivere, di riaverlo per pochi momenti come collega e come amico. Già. Barocelli, il presidente. Azzarderei "il presidentone", considerata la stazza, oppure il "Sancho Panza" di Noceto, visto che il simbolo della società, effigiato in un logo stilizzato, è Don Chisciotte. Ma a Noceto i ruoli si invertono. Qui in realtà il corpulento Sancho non fa da scudiero al suo padrone, ma è lui l'hidalgo, il nobile condottiero che sogna di combattere contro i mulini a vento della grande nobiltà rugbistica (Treviso, Rovigo, Petrarca, Parma, Viadana...) per arrivare all'Olimpo. Perché Barocelli presidente non fa che riproporre l'essenza stessa del Rugby Noceto e dell'intero paese, che nei cromosomi hanno il senso della battaglia, della sfida, del non aver mai paura di niente e di nessuno. Non a caso i nocetani vengono anche chiamati "i pellerossa". Come dire che hanno innata la voglia di difendere la loro terra, di combattere con coraggio, di sfidare il mondo. Anche Barocelli dunque, 46 anni, sposato, due figli (Emanuele, 24, terza linea del Noceto e Alessandro, 11, già under 12) entra di diritto nella galleria degli intervistati di Pramzanblog...
einoltre...

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