O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 5 agosto 2009

Daniele Villani Ds della Lavezzini Basket Parma

BASKET ALLA PARMIGIANA
In coerenza con lo spirito di parmigianità che ha sempre contrassegnato la società di Gianni Bertolazzi, il nuovo direttore sportivo è parmigianissimo: Daniele Villani, che continua a ricoprire gli incarichi nei settori Marketing e Comunicazione
Quando il basket è alla parmigiana. Nel senso che nella Lavezzini Basket Parma gioca sì, almeno per il momento, soltanto una cestista della nostra città (Maria Chiara Franchini, che è anche capitana della nazionale), circondata da lituane, serbe, australiane e olandesi, però la struttura dirigenziale è solidamente pramzàna. Dal presidente Gianni Bertolazzi al vicepresidente Romana Tarroni, dal team manager Ennio Tiberti, all'addetto agli arbitri Corrado Bertonelli. E adesso, la notizia è fresca, anche il nuovo direttore sportivo è parmigianissimo: è Daniele Villani, che già, da cinque anni, ricopriva in società gli incarichi nel settore Marketing e Comunicazione (che continuerà a ricoprire). La società di Bertolazzi ha pensato a lui dopo le dimissioni del precedente direttore generale, Angelo Conti, approdato nella sua Latina. Si stringe dunque il cerchio della parmigianità, e anche quello della "emilianizzazione", se si pensa che l'allenatore, il bolognese Stefano Michelini, ha preso il posto di un romano, Maurizio Scanzani.
Villani, 46 anni il prossimo 9 dicembre, due figlie (Giulia e Sara) è un uomo di sport al mille per cento. Colornese di origine (suo nonno Gino fu sindaco di Colorno per due mandati), ha nei geni la passione per l'evento sportivo.
Quando ha cominciato a occuparsi di sport?
A quattordici anni, quando organizzai un torneo di calcio. Da allora io e lo sport siamo una cosa sola.
Che studi ha fatto?
Elementari alla Corridoni, medie alla Parmigianino, poi mi sono diplomato perito industriale all'Itis Leonardo da Vinci.
I suoi primi passi nello sport professionistico li ha compiuti nella pallavolo...
Sì. Nel 1989 entrai nel Maxicono, il grande Maxicono degli scudetti e delle coppe, in veste di "ragazzo del computer", visto che in questo campo ne sapevo. Poi in breve sono diventato responsabile del marketing. Sono stato il primo responsabile del marketing di una società di pallavolo.
Erano gli anni d'oro della pallavolo maschile a Parma.
Proprio così. Da dirigente ho vinto tre scudetti e svariate coppe in Italia, in Europa e nel mondo.
È entrato anche nel mondo del calcio...
Sì. Per tre anni, dal 1999 al 2002 sono stato consulente esterno marketing del Parma calcio.
Il suo primo torneo calcistico organizzato a 14 anni non è stata la sua unica organizzazione...
È vero. Ho organizzato un match - esibizione tra Ivan Lendl e Cristiano Caratti, un campionato italiano di boxe, una finale di Supercoppa europea di pallavolo, concerti e un sacco di altre cose. (a.m.)

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