/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 31 agosto 2009

Alla chiusura del calciomercato

PARMA, ULTIMO COLPACCIO:
ARRIVA BLERIM DŽEMAILI
A due ore dalla chiusura delle trattative il Parma ha annunciato l'arrivo in prestito dal Torino del forte centrocampista, nazionale svizzero - Alla società granata va, pure in prestito, Daniele Vantaggiato
Bum bum. E ancora bum. Il direttore generale del Parma Pietro Leonardi ha riservato, dopo una campagna acquisti già importante, tre straordinari "colpacci" proprio verso la fine del calciomercato. Dopo gli annunciati arrivi del difensore Cristian Zaccardo (campione del mondo 2006 e campione di Germania) e dell'attaccante Nicola Amoruso, oggi è arrivato l'ultimo graditissimo annuncio: l'arrivo dal Torino del centrocampista Blerim Džemaili. Il forte giocatore svizzero (nato in Macedonia e di origini albanesi) è stato ceduto in prestito dalla società granata, in cambio di Daniele Vantaggiato, che pure arriva con la formula del prestito a Torino, dove troverà anche alri ex compagni di squadra come Julio César Leon, Manuel Coppola, nonché gi ex crociati Andrea Gasbarroni e Aimo Diana e il portiere Matteo Sereni, che non ha mai giocato nel Parma ma è... parmigiano. Insomma, il Torino è diventato una specie di succursale parmigiana. Blerim Džemaili. È da ricordare a questo punto una frase pronunciata ieri sera da Alberto Michelotti: "Se dovesse arrivare anche, come si sente dire, il centrocampista Blerim Džemaili, alòra a podrèmma dìr dabón la nostra. Sarebbe una specie di ritorno al Parma di Scala". Lo speriamo tutti.

La rubrica vietata ai non melomani

Nella colonna destra della homepage trovate la settima puntata della rubrica di Paolo Zoppi "Su il sipario", con una rubrica nella rubrica: "I templi della lirica". Il primo è il Metropolitan di New York
Tutto quello che c'è da sapere (storia, cartellone, prezzi, interpreti storici) sul Metropolitan Opera House, anche celebre come "Met", nella puntata di questa settimana di Su il sipario a cura del nostro critico musicale Paolo Zoppi.

domenica 30 agosto 2009

Cór crozè: l'opinione di Alberto Michelotti

A GH'É STÈ DA SOFRÌR
MO A'M SÓN DIVARTÌ
PARMA - CATANIA 2-1 L'é städa 'na béla partìda. Mo in-t-j ùltom minùd a gh'é stè da sofrìr. Da färos gnìr la cagàja. Però vittoria meritata. Bravissimi i nostri giovani, tutti quanti: da Galloppa a Biabiany, da Paloschi a Lanzafame.
Alberto, com'è andata questa partita?
A'm són divartì. Anche se negli ultimi minuti abbiamo rischiato un po'. Cojj là i gnävon zò tutt insèmma, ch'a paräva n'autosträda. Nel primo tempo, pronti via, ha subito preso in mano la situazione il Catania, poi è salito in cattedra il Parma. Comunque i siciliani sono riusciti a imporre il loro ritmo. Nel secondo tempo sono un po' calati, a parte l'assalto finale.
Mirante?
L'à fat do béli parädi. Mo "Mira il tuo popolo Bella Signora" al 'n vén mäi fóra 'dla pòrta e cuand al vén fóra al fa gnìr sémpor la cagàja. Comunque, njént da dìr, l'è un bräv portér.
La difesa.
Panucci è di grande esperienza, è un acquisto azzeccatissimo, però a l'inìsi 'dla partìda al paräva un landén, che par mèttrol in mòto a gh vräva la candéla. Zenoni ha fatto soprattutto un ottimo secondo tempo. Lucarelli sfasato, un po' in difficoltà. E Paci, Psìghi in-t-i pè, ha avuto qualche sbandatina, anche se mi è poi piaciuto nel secondo tempo. Ma vorrei dire che la difesa ha avuto problemi anche perché non è stata sufficientemente protetta dai centrocampisti.
Il centrocampo.
Presi uno per uno, bravi. Ma in complesso il centrocampo stasìra al m'è mìga piazù. Inesistente.
L'attacco
Al putén adésa al ciàm la mosca tzè tzè. L'è sémpor dapartutt. Al 'n sta mìga férom un àtim. Bravissimo anche Biabiany, splendido acquisto. Veloce, determinato, forse un po' leggerino e alla distanza è calato un po', al punto che è stato sostituito da Bojinov. E questo ha fatto un numero straordinario: una bellissima sforbiciata alla Parola. T'arcòrdot Parola?
Il migliore del Parma questa sera?
Paloschi, ch'al läsa mäi respirär j avarsäri. Ma anche Lanzafame mi è piaciuto moltissimo.
Il peggiore?
Difficile trovarne uno. Se proprio devo farlo, direi Lucarelli, un cicinén intrégh stasìra.
Che voto dai questa sera a Guidolin?
Dopo l'8 che gli ho dato per Udinese - Parma, questa sera scendo a 6 e mezzo. Ma è sempre un'ampia sufficienza. Sta lavorando bene.
E che cosa dici del pubblico?
Il nostro pubblico è semplicemente meraviglioso. E cuand j àn cantè Forza Parma questo è il grido di battaglia j àn fat gnìr i sgrizór.
Un tuo commento sugli ultimi clamorosi acquisti del difensore Cristian Zaccardo e dell'attaccante Nicola Amoruso.
Le ciliegine sulla torta. Zaccardo sarà utilissimo in difesa e Amoruso sarà prezioso con i suoi assist alla "mosca tzè tzè", a Biabiany, a Lanzafame... E se dovesse arrivare anche, come si sente dire, il centrocampista Blerim Dzemaili, alòra a podrèmma dìr dabón la nostra. Sarebbe una specie di ritorno al Parma di Scala.
TABELLINO:
PARMA - CATANIA 2-1
PARMA: Mirante; Zenoni, Paci, Panucci, Lucarelli; Galloppa (Dellafiore), Morrone, Mariga; Biabiany (Bojinov), Paloschi, Lanzafame (Lunardini). Allenatore: Guidolin
CATANIA: Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano (Alvarez); Biagianti (Llama), Carboni, Sciacca; Delvecchio, Ricchiuti (Plasmati); Mascara. Allenatore: Atzori
ARBITRO: Mazzoleni
MARCATORI: Pt: al 14' Galloppa; al 15' Biagianti; St: al 2' Paloschi

LEGGETE SU PARMAINDIALETTO IL PAGELI DI CROZÈ

Quelli che... "Stasìra parlèmma in djalètt"

ANCÒRRA 'NA VÒLTA
L'É STÈ UN GRAND SUCÉS
Scenette collaudate, compagnia sempre più affiata: la quarta serata del simpatico spettacolo dialettale itinerante, ha attirato un vasto pubblico e assoluti consensi anche nel quartiere Montanara
L'é stè un grand sucés. Ancòrra 'na volta. Vasto pubblico (oltre trecento persone) e tanta allegria per la quarta riuscitissima serata della serie di spettacoli Stasìra parlèmma in djalètt, promossa dalla Famìja Pramzàna in collaborazione con Parma Nostra, 50 & più Fenacom, Circolo Pertini, Circolo Guareschi e Parmaindialetto. Al Centro Giovani di via Pelicelli, nel Quartiere Montanara, c'erano più di trecento persone a gustare le poesie, le canzoni, le battute dell'immaginaria ostària äd Pärma Vécia fatta rivivere dai mirabili testi raccolti da Giuseppe Mezzadri. Ancora Anna Maria Dall'Argine a fare gli onori di casa, sobria e perfetta presentatrice, ancora Enrico Maletti, prìncipp dal djalètt. Ancora l'istrionico Maurizio Landi. E poi la fisarmonica di Luigi Abbati, la chitarra di Giorgio Capelli, la straripante simpatia di Mariangela Bazoni, la straordinaria bravura di Claudio Cavazzini, senza dimenticare, ovviamente, Ermes Ghiradi, Luigi Frigeri e lo stesso Mezzadri, perfetto dicitore dei testi raccolti nei suoi volumi, l'altra sera arricchiti da nuove irresistibili battute di Fausto Bertozzi. A färla cùrta, 'na seräda da sbudläros dal rìddor.
Sotto la prossima, che sarà venerdì 4 settembre in via Mordacci, dietro l'area ex Pezziol, nel quartiere San Pancrazio. Ma c'è già attesa anche per il sesto e ultimo appuntamento, quello di martedì 8 settembre, al Circolo Inzani. Pramzanblog, senza sbilanciarsi, ha già annunciato che ci sarà una sorpresa, uno "spettacolo nello spettacolo". Oggi vogliamo dire qualcosina di più: sarà letta una poesia, 'Na bùja fra can e gat, di Bruno Pedraneschi, tratta dal bellissimo volume La vrìss ésor poezìa. Una poesia bellissima, molto divertente. Il gatto è Polintón. Bastano pochi versi per appassionarsi a questa poesia: Polintón, coll vagabónd / d'ogni tant al fa un pizlén, / l'è gnu gras, al s'è fat tónd / ch'al pär proprja un gozinlén. Divertente, vero? Ma forse qualcuno si domanderà: tutto qui? In fondo a Stasìra parlèmma in djalètt se ne sono già ascoltate tante... Ok, è vero. Ma nessuno, tolti gli addetti ai lavori, sa ancora chi reciterà questa poesia. Già. Chi sarà? O chi saranno? Sta qui la sorpresa.
(Nelle foto, dall'alto: 1) La compagnia, con Achille Mezzadri, nello spettacolo del 23 uglio scorso; 2) Giuseppe Mezzadri e Enrico Maletti; 3) Anna Maria Dall'Argine, la presentatrice delle serate)

venerdì 28 agosto 2009

In Storia & memoria - Per non dimenticare

RICORDO DI DOMENICO GALAVERNA








Nella colonna destra della homepage trovate la rubrica "Storia & memoria - Per non dimenticare" , di Carletto Nesti, con il ricordo di Domenico Galaverna, il "papà" di Batistén Panäda

giovedì 27 agosto 2009

Le belle frasi parmigiane -6-

PARLÄR PRAMZÀN: J AGETÌV
Ma il dialetto è morto o è vivo? - Basta parlarlo e scriverlo per rivitalizzarlo in fretta - In questa sesta puntata ecco 25 esempi di frasi che danno un colore tutto pramzàn agli aggettivi
* SESTA PUNTATA *
















Abbiamo già accennato, nelle puntate precedenti, alla principale peculiarità della lingua parmigiana: la coloritura. Il vero djalètt è, appunto, colorito, fantasioso, ricco di similitudini in alcuni casi perfino esilaranti. Di uno, per esempio, che è forte, il vero pramzàn non si limita a dire "l'é fort", ma precisa: l'é fort cme 'n bo. Oppure, per descrivere uno "stonato come una campana", inventa una frase assolutamente straordinaria: Al n'indvén'na 'na nota gnan par combinasjón. Queste ed altre frasi trovate qui sotto, tratte dal Dizionario Italiano - Parmigiano del compianto professor Guglielmo Capacchi. In questa sesta puntata abbiamo scelto 25 frasi alla pramzàna, tutte collegate agli aggettivi.
L'é bél bombén; l'é bél da zgarbè
È molto bello
L'é brutt cme la paura; l'é brutt cme 'n coléro
È molto brutto
La pär la Befana; la pär la Fodrìga
È molto brutta
L'é cativ cme 'l vlén; l'é cativ cme 'na sajetta
È molto cattivo
Dóls cme la tetta; dóls cme la méla
Dolcissimo
Äd fìddogh; con 'dla grénta
Coraggioso
L'é fort cme 'n bo; l'é fort cme 'n trón
È fortissimo
L'é zvélt cme 'n sarpént; al va ch'al bzìa; al va cme 'l vént
È velocissimo
L'é lóngh cme la Cuarézma; l'é lóngh cme la fama
È lentissimo
Al fa gnìr al lat aj znòc'; l'é un rugabàli
È noioso
Al pär la Morta imbarjäga; l'é malmìss cme 'l can 'd Totòla
È malconcio
Tutti il fortón'ni lu al gh'j à; l'é al Sjor Fortunén
È molto fortunato
Al gh'à adòs anca i pchè äd chj ätor; l'é fortunè cme i can in céza
È sfortunatissimo
L'é rabì cme 'n sarpént; l'é contént cme 'n pess fóra da l'àcua
È arrabbiatissimo
L'é stuppid, mo miga poch; l'é dritt cme Bórgh Tort
È molto sciocco
Al gh'à pu fama che 'l Ministér dil Finànsi
È molto affamato
A gh'ò 'na sèjj ch'a bruz
Sono molto assetato
Pu ignorànt de csì, a s' móra; al ne sa gnànca indo' al sta 'd ca
È molto ignorante
Al gh'à la pasénsja d'un capusén
È molto paziente
Al ne sta pu in-t-la péla
È impaziente
L'é un combatént nè e spudè
È molto combattivo
L'é blén'na bombén; la tira i bäz
È molto graziosa
Al n' indvén'na 'na nota gnan par combinasjón
È stonatissimo
L'é lansànd cme un levrér
È trafelato
L'é strach cme 'n äzon; l'é strach mort
È stanchissimo
(ISTRUZIONI PER L'USO * Queste frasi sono tratte dallo straordinario "Dizionario Italiano - parmigiano" di Guglielmo Capacchi - Artegrafica Silva, 1992 * Il disegno di una sagra paesana è di Giuseppe Monica (tratto da "C'era una volta Parma") * Per chiarimenti potete fare domande nei commenti o scrivere a Pramzanblog * Per approfondimenti sul dialetto basta "sintonizzarsi" su Parmaindialetto di Enrico Maletti, al prìncip dal djalètt)

mercoledì 26 agosto 2009

È stata Intervistata dalla "Gazzetta di Parma"

ECCO LA BAMBINA DEL 1961
CHE FU INVITATA DA KENNEDY
Domenica Pramzanblog aveva raccontato la storia di Giovanna Bigliardi, la bambina che nel 1961 fu invitata alla Casa Bianca dal neoeletto presidente John Fitzgerald Kennedy - Roberto Longoni, della "Gazza", l'ha rintracciata e incontrata - "Purtroppo non andai", ha detto la Bigliardi, che è maestra elementare alla "Pezzani" "perché mia mamma doveva badare al mio fratellino e mio padre non volle mandarmi da sola"
Giovanna Bigliardi, la bambina che nel 1961 fu invitata alla Casa Bianca dal neopresidente americano John Fitzgerald Kennedy, e di cui Pramzanblog ha parlato domenica scorsa, mostrando anche il Cinegiornale Luce che allora la intervistò, messo su YouTube da Cloppy, non andò a Washington. Lo ha spiegato lei stessa a Roberto Longoni, il giornalista della Gazzetta di Parma che l'ha rintracciata e intervistata. L'intervista è stata pubblicata sulla "Gazzetta" di oggi, e anche ripresa dalla "Gazzetta" on line. "Alla fine dell'intervista del cinegiornale", ha detto la Bigliardi, che è maestra elementare alla Pezzani, è sposata con Enrico, madre di Maria Gloria e Maria Vittoria (che l'ha resa nonna da poco) "avevo detto: non vedo l'ora di arrivare in America". Ed era vero. Ma non potei partire perché mia mamma doveva badare al mio fratellino, mio papà lavorava e non voleva mandarmi da sola negli Stati Uniti". Giovanna Bigliardi ha anche raccontato a Longoni che il cinegiornale fu proiettato assieme al film Pugni, pupe e pepite e che fu una delle poche volte in cui il papà la portò al cinema.
(Nelle foto: 1) Giovanna Bigliardi oggi; 2) L'articolo della "Gazzetta di Parma"; 3) L'articolo di Pramzanblog; 4) Su Pramzanblog Tv il cinegiornale caricato su YouTube da Cloppy)

Venerdì sera tutti al Quartiere Montanara

"STASÌRA PARLÈMMA IN DJALÈTT":
TANTA ALLEGRIA ALLA PRAMZÀNA
Dopodomani, al Centro Giovani di via Pelicelli, alle 21, riprende lo spettacolo itinerante nei quartieri, che tanto successo ha ottenuto nelle prime tre serate - In preparazione un "evento" per lo spettacolo finale dell'8 settembre
Rieccoli, quelli del djalètt. Rieccoli parmigianissimi e pimpanti, pronti a rinverdire, per una sera, i fasti popolari della Pärma Vécia, in un'immaginaria osteria dove, grazie ai testi dello straordinario speleologo della tradizione parmigiana, Giuseppe Mezzadri, è come fare un salto nel passato, intrufolarsi con la fantasia in-t-i bórogh, gustare le battute degli avventori, bévor lambrùssch in-t-un scudlén, ascoltare le belle canzoni parmigiane. Perché Stasìra parlèmma in djalètt, grande spettacolo al quale ho avuto l'onore di partecipare la sera del 23 luglio (quando ho tirato sul palco l'assessore Luca Sommi, che ha letto la poesia La gòssa di Zerbini e mi sono collegato con gli Stati Uniti, con il parmigianissimo Giovanni Lunardi), è un contenitore prezioso di parmigianità. Ideato e voluto da gente pramzàna al 200 per 100, gente che ama questa città e non vuole che perda il suo spirito, la sua peculiarità. E di conseguenza la sua "lingua". Per questo, per mettere in piedi Stasìra parlèmma in djalètt (spettacolo accolto con entusiasmo dal Comune e in particolare dall'assessore Sommi), si sono messe insieme, coordinate dalla Famija Pramzàna, varie associazio0ni parmigiane, come il Circolo Guareschi, il Circolo Pertini, Parma Nostra, 50 & Più Fenacom, Parma Musicale e Parmaindialetto. E i risultati sono stati finora assolutamente confortanti. Il pubblico riempe le piazze, si diverte, applaude, partecipa a questa nobile battaglia per non far morire, anzi rilanciare, il djalètt pramzàn, anzi, come grida dal Canada il mio amico strajè Franco Medioli, la "lingua parmigiana". Che cosa può fare allora Pramzanblog per lo spettacolo di dopodomani sera al Centro Giovani di via Pelicelli, nel Quartiere Montanara? Invitare tutti i suoi lettori a non mancare a questo nuovo appuntamento. Perché, essendo lettori di Pramzanblog, hanno nei cromosomi l'amore per la nostra città e per la nostra bella parlata parmigiana, quindi è sicuro che, venerdì sera non resteranno delusi. Anche perché la compagnia di attori è davvero di prim'ordine. A cominciare dalla "padrona di casa", Anna Maria Dall'Argine, presentatrice degli spettacoli e sempre capace, dopo un passato di attrice di prim'ordine, di emozionare il pubblico. E poi Enrico Maletti, al prìncip dal djalètt, e l'istrionico Maurizio Landi, e il prezioso e parmigianissimo Giuseppe Mezzadri, autore dei testi, nonché attore di vaglia e la splendidamente genuina Mariangela Bazoni. Andando avanti poi con Claudio Cavazzini, ed Ermes Ghirardi, e Luigi Frigeri. Il tutto allietato dalle musiche di due grandi: il re della fisarmonica, Corrado Medioli e il mago della chitarra Giorgio Capelli. Insomma, si può mancare a uno spettacolo così? I prossimi due spettacoli andranno in scena il 4 settembre in via Mordacci (Quartiere San Pancrazio) e l'8 settembre al Circolo Inzani di Cortile San Martino. E ora, per chi ha letto fin qui, un'anticipazione. Lo spettacolo finale, quello dell'8 settembre, conterrà un "piccolo grande evento", al quale gli autori e gli attori di Stasìra parlèmma in djalètt stanno già lavorando. Pian pianino vi condurrò a scoprire di che cosa si tratterà. Ma posso già dirvi che ci sarà uno "spettacolo nello spettacolo", che farà parlare. Una cosa rivolta a...
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) Anna Maria Dall'Argine; 2) Giuseppe Mezzadri, 3) Claudio Cavazzini; 4) Mariangela Bazoni; 5) Luigi Frigeri; 6) Enrico Maletti; 7) Maurizio Landi; 8) Ermes Ghirardi; 9) Giorgio Capelli; 10) Corrado Medioli)

Parma e i parmigiani nei video più belli

SU PRAMZANBLOG TV
TUTTO LO SPIRITO
DELLA PARMIGIANITÀ
Il canale YouTube di Pramzanblog si sta arricchendo giorno dopo giorno di filmati interessanti, già conosciuti, ma raccolti per la prima volta in una struttura unica, tutta dedicata a Parma - Ora è più comodo trovare da Arturo Toscanini a Vittorio Adorni, dal Palio ai tortelli d'erbetta, da Mauro Adorni a Correggio, dalle barricate del '22 alla storia della Barilla
Chissà quanti strajè (ma anche parmigiani residenti) hanno cercato e cercano, su YouTube, immagini di Parma e dei parmigiani. E se ne trovano tante, davvero, nei più svariati argomenti. Perché YouTube è un pozzo (prezioso) senza fondo, ricco di documenti a volte anche straordinari. Quante volte anche Pramzanblog ha cercato, avidamente, nei "cassetti" di You Tube, alla ricerca di volti, di momenti, di storie. Non sempre la ricerca è stata fortunata al primo acchito. È un po' come la ricerca su Google: si aprono pagine e pagine e non sempre si trova facilmente quello che si vuole. Allora Pramzanblog ha pensato di creare un contenitore di immagini parmigiane, Pramzanblog Tv, appunto, che ha già fatto timidamente capolino su questo sito nelle ultime settimane. Pramzanblog Tv non è, chiaramente, una televisione, ma nasce con l'intenzione di diventare un "archivio ragionato" e soprattutto facile da consultare, di immagini parmigiane. Un po' come il suo genitore, Pramzanblog, che in 15 mesi è diventato una specie di piccola enciclopedia pramzàna, dove non è difficile trovare notizie da Amelio Zambrelli a Carlo Bergonzi, da Bruno Mora, al '68 a Parma, da Maria Luigia a Franco Nero. Ecco, anche Pramzanblog Tv nasce con l'ambizione di diventare sempre più ricco di immagini, non casuali, non legate a piccoli episodi, ma che riescano a svelare, nei settori più svariati, lo spirito della parmigianità. Già adesso, anche se siamo solo agli inizi, si può trovare (e rivedere, ma per qualcuno può essere la prima volta) materiale interessante. Per esempio si può ascoltare l'inizio della Stornellata parmigiana (La rondanén'na), scelto per un filmato sul Palio di Parma del 2007, oppure vedere il trailer del documentario The Puppeteers, dedicato ai burattinai Ferrari, oppure ancora entrare a scoprire le maraviglie del museo Ettore Guatelli, e via e via. Pramzanblog Tv è divisa a settori. Nel primo ci sono i "video caricati", che sono quelli prodotti direttamente da Pramzanblog. Per ora sono soltanto due, e si riferiscono alla magica serata del 23 luglio di Stasìra parlèmma in djalètt. Poi c'è il settore dei "preferiti", dove si può trovare, per esempio, il corso dei fiori a Salsomaggiore nel '56 o il memorabile servizio di Mario Soldati sull'Osteria Cantarelli a Samboseto. Infine, ma è il più ampio, il settore delle "playlist", formata per il momento da otto argomenti: l'amministrazione, l'arte, l'imprenditoria, la gastronomia, la musica, la storia, la tradizione e lo sport. E qui c'è veramente da sbizzarrirsi (se si ha tempo): la storia della Barilla, Toscanini che dirige la quinta di Beethoven, Enrico Maletti che legge "La maja crozäda", I Corvi con "Un ragazzo di strada", i ragazzi del Romagnosi che raccontano "le barricate a Parma nel '22", la preparazione dei tortelli d'erbetta, i trionfi del Parma calcio e il periodo d'oro della pallavolo a Parma, la cavalcata trionfale di Vittorio Adorni a Imola, la comicità dialettale di Mauro Adorni, Correggio... Sono solo esempi. Pramzanblog Tv è da vedere (e rivedere) e da gustare. Ed è solo all'inizio. La ricerca va avanti (graditissime eventuali segnalazioni dei lettori) e più avanti ci saranno anche nuovi filmati prodotti da Pramzanblog. Buon divertimento.
(Nelle foto, dall'alto: 1) L'home page di Pramzanblog Tv; 2) Il Palio di parma; 3) Mauro Adorni; 4) Lo stadio Ennio Tardini; 5) La storia della Barilla; 6) Arturo Toscanini; 7) La cupola del Correggio)

martedì 25 agosto 2009

Convocato per Mozambico - Kenia

MARIGA SOGNA IL MONDIALE
Il forte centrocampista keniano del Parma, soprannominato affettuosamente "Latte e miele" da Albertone Michelotti, sarà in campo il 5 settembre a Maputo, in Mozambico, in un incontro valevole per le qualificazioni al Mondiale del 2010 in Sudafrica
McDonald Mariga, 22 anni, soprannominato "Latte e miele" dal "nostro" Albertone Michelotti, torna a vestire la maglia del Kenia. È stato convocato infatti per la partita che la sua Nazionale disputerà a Maputo contro il Mozambico il prossimo 5 settembre, valevole per il gruppo 2 della fase finale delle qualificazioni delle nazionali africane alla Coppa del Mondo di calcio che si svolgerà in Sudafrica l'anno prossimo. Mariga, che sarà alla sua ventottesima presenza in Nazionale, ha già all'attivo 3 gol, l'ultimo dei quali il 20 giugno scorso, su rigore, proprio contro il Mozambico, a Nairobi. Le speranze della Nazionale di Mariga di partecipare al prossimo mondiale sono al momento piuttosto scarse. Per centrare la prima qualificazione mondiale il Kenia dovrebbe vincere tutti e tre i prossimi incontri, con Mozambico, Tunisia e Nigeria.

Le interviste di Pramzanblog: Angelo Barocelli

VI RACCONTO LA FAVOLA
DEL RUGBY NOCETO

"Siamo appena stati promossi in A1, ma puntiamo a una nuova promozione, per tornare nell'Olimpo del rugby", dice il presidente della società nocetana - "Il nostro segreto è il paese, che vive di rugby" - "Il coraggio non ci manca, abbiamo uno spirito da Don Chisciotte" - "È nata la Ducato Cup, alla quale parteciperanno Rugby Parma, Gr.A.N., Viadana, Noceto, Colorno e Piacenza"

di ACHILLE MEZZADRI

Quando, pochi giorni fa, ho scoperto il Rugby Noceto in ritiro in Val Seriana, mi è tornato in mente Gildo Mellini. Gildo lo conobbi quando ero ancora alla Gazzetta di Parma. Alto, magro, pochi capelli, occhiali con lenti spesse. Era il corrispondente da Noceto. Veniva spesso a trovarci, nell'ufficio delle cronache provinciali, guidato da Lino Tonarelli. Era uno dei corrispondenti più preziosi e puntuali. E scriveva anche bene. Poi andai a Milano, nel 1971, l'anno della nascita del Rugby Noceto. Rividi Gildo al Vecchio Giuriati, a Milano, nei primi anni Ottanta, per un incontro di serie A (la massima serie di allora), tra l'Amatori Milano e il Ceci Noceto. Poi non l'ho visto più. So, adesso, quanto manca a Noceto, e al mondo del rugby, e alla "Gazzetta". Ma l'attuale presidente del Vibu Rugby Noceto, Angelo Barocelli, mi ha regalato un bellissimo libro che racconta la storia della società e che ha avuto, tra gli autori, proprio Gildo. Ho letto con particolare emozione i suoi "pezzi": è stato come un modo di farlo rivivere, di riaverlo per pochi momenti come collega e come amico. Già. Barocelli, il presidente. Azzarderei "il presidentone", considerata la stazza, oppure il "Sancho Panza" di Noceto, visto che il simbolo della società, effigiato in un logo stilizzato, è Don Chisciotte. Ma a Noceto i ruoli si invertono. Qui in realtà il corpulento Sancho non fa da scudiero al suo padrone, ma è lui l'hidalgo, il nobile condottiero che sogna di combattere contro i mulini a vento della grande nobiltà rugbistica (Treviso, Rovigo, Petrarca, Parma, Viadana...) per arrivare all'Olimpo. Perché Barocelli presidente non fa che riproporre l'essenza stessa del Rugby Noceto e dell'intero paese, che nei cromosomi hanno il senso della battaglia, della sfida, del non aver mai paura di niente e di nessuno. Non a caso i nocetani vengono anche chiamati "i pellerossa". Come dire che hanno innata la voglia di difendere la loro terra, di combattere con coraggio, di sfidare il mondo. Anche Barocelli dunque, 46 anni, sposato, due figli (Emanuele, 24, terza linea del Noceto e Alessandro, 11, già under 12) entra di diritto nella galleria degli intervistati di Pramzanblog...
e inoltre...

lunedì 24 agosto 2009

Qualcuno riconosce questo bambino del 1957?

L'É AL PRÌNCIP DAL DJALÈTT
Nel giorno della Befana di 52 anni fa un bambino parmigiano di sei anni e mezzo recitò in pubblico la poesia I dént, di Alfredo Zerbini e fu immortalato dal fotografo - Da allora quel bambino e la lingua parmigiana sono diventati un binomio inscindibile
Giochino di mezza estate. Non ci sono in palio premi. Chi è questo bel bambino colto dal fotografo il 6 gennaio 1957 mentre recita la poesia I dént di Alfredo Zerbini? Lo sappiamo, è molto facile. Ma un aiutino, per chi si trovasse in difficoltà, lo vogliamo dare. Dunque: è figlio di modenesi, ora fa il cartolaio - giornalaio dopo essere stato salesiano, meccanico, rappresentante e attore dialettale di successo. Ha moglie e due figli, che l'hanno aiutato a mettere in piedi due siti Internet che sono il trionfo della parmigianità. È una bonjärba, perché te lo trovi dappertutto: nelle vetrine di Battei, con un suo libro, sulle scene di "Stasìra parlèmma in djalètt", a Parma Nostra, di cui è vicepresidente, sul sito della Gazzetta di Parma dove lo vedi leggere Il pagéli di crozè in djalètt pramzàn. Ed è, per finire, un grande amico di Pramzanblog, come Pramzanblog ha l'onore di essere amico suo. Domani 25 agosto compie 59 anni. Tanti auguri.

La rubrica vietata ai non melomani

Nella colonna destra della homepage trovate la sesta puntata della rubrica di Paolo Zoppi "Su il sipario", con il nuovo cast dell'Aida all'Arena di Verona, l'intervista al soprano Amarilli Nizza e i settant'anni di Celestina Casapietra, "la tedesca"

domenica 23 agosto 2009

Cór crozè: l'opinione di Alberto Michelotti

ABBIAMO PAREGGIATO
MA GUIDOLIN
MERITA UN BELL'OTTO

UDINESE - PARMA 2-2 Prima della partita, considerando i risultati deludenti in precampionato, avrei firmato per questo pareggio, ma ora sono un po' deluso perché il Parma ha giocato una partita perfetta - Guidolin è stato un grande maestro di tattica - "Al putén l'à fat un gran goll" - "Galloppa al paräva Mandrake, l'uomo invisibile"

Alberto, ti aspettavi che sarebbe andata così?

Gnàn pr'idéa. Al Pärma l'à zugè 'na gran partìda. Merito senz'altro di Guidolin che ha indovinato ogni mossa. L'Udinese è una delle squadre della fascia alta, è partita con grandi amibizioni, ma il Parma l'ha fermata egregiamente. I bianconeri j éron zo cme 'l petròli. E noi avevamo capitan Morrone in più. Gran partìda. Ha letteralmente "cancellato" D'Agostino, ch'al 'n'a tochè 'na bàla.

Meglio il primo tempo o il secondo?

Senz'altro meglio il primo tempo, a parte l'inizio difficile. Il Parma ha schierato una formazione che nessuno si apettava. Mirante in porta, poi Dellafiore, Panucci, Paci e Lucarelli in difesa, Morrone, Mariga e Galloppa al centrocampo e Lanzafame, Paloschi e Biabiany all'attacco. Una mossa azzeccatissima. Nel secondo tempo, con la squadra agli sgoccioli d'energia, Guidolin ha messo su Zenoni al posto di Dellafiore, Castellini per Galloppa e Manzoni per Lanzafame. Purtroppo, nonostante questi uomini più freschi, sul finire abbiamo sofferto troppo. Però, ripeto, al Parma di questa sera, e a Guidolin, tanto di cappello.

Mirante?

L'è 'n bräv ragàs. L'à fat du béli pèarädi. Ma l'è piantè cme 'na sòca. A 'n véna fóra dla pòrta gnàn s'l'è tirè da 'n car 'd bo. Po, cuand al véna fóra, a l 'm'fa gnìr la cagàia.

Panucci?

Grande acquisto, Dà sicurezza alla difesa. Ha fatto un numero eccezionale, in un momento incui stavamo soffrendo. Circondato da sei, sette uomini, ha dato indietro con grande precisione una palla di disimpegno al portiere. Altri in quella circostanza avrebbero perso la testa.

Galloppa?

E' presto per dare un giudizio, il campionato è appena cominciato. Ma il Galloppa 'd stasìra al paräva Mandrake. L'uomo invisibile. Spero di vederlo al più presto.

Paloschi?

Gran goll. Al putén l'éra lì da lu, a l'atàch, cme un povor derelìtt, mo l'à fat un gran gòll. Il primo, speriamo, di una lunga serie.

Il migliore del Parma.

Sénsa dubbi Morrone, ch'l'à anulè D'Agostino. E dòpa Morrone ... Marìga, anca s'l'à fat 'na stupidäda. Però gran partìda ànca par lu.

Il peggiore?

Onestamente nessuno. Tutti i giocatori del Parma hanno ampiamente meritato questo pareggio. Ma se proprio vuoi un nome, va, a t'al dìggh: Mandrake. L'è al prìmm stranòmm ch'a j'ò inventè pr'al Pärma in sérja A.

Voto a Guidolin.

Un bell'otto. Sai che io sono di gusti difficili e non ho mai lesinato critiche al Mister, mo stasìra l'è stè parfét. A m' dispjäz pr'al parègg', mo lu l'è stè bräv bombén.

Pramzan45

(Nelle foto, dal programma "Pronto chi Parma" di Tv Parma: 1) Lo stadio di Udine; 2) Alberto Michelotti durante la trasmissione)

IL TABELLINO:

UDINESE - PARMA 2-2

UDINESE: Handanovic; Isla, Zapata, Felipe (Coda), Jukovic; Inler, D'Agostino, Zimling (Sanchez); Pepe, Corradi (Floro Flores), Di Natale. Allenatore: Marino

PARMA: Mirante; Dellafiore (Zenoni), Panucci, Paci, Lucarelli; Morrone, Mariga, Galloppa (Castellini); Lanzafame (Manzoni), Paloschi, Biabiany

ARBITRO: Valeri

Marcatori: Pt: al 42' Paloschi, al 48' Di Natae (rig); St; al 4' A. Lucarelli; al 44' Di Natale

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