DAGLI AMICI DI NUCCI
Prima la "carica dei 101", poi la proposta di delibera comunale, ora la richiesta ufficiale del Coro Tebaldi - Ed è cominciata una raccolta di firme tra le associazioni cittadine
Non è dato sapere se il sindaco Pietro Vignali si sogna di notte la cittadinanza onoraria da dare al baritono bolognese Leo Nucci, grande amico di Parma e praticamente cittadino di adozione anche se abita a Lodi. Fatto sta che all'improvviso, a Parma, complice anche, dobbiamo dirlo, Pramzanblog, sembra scoppiata la "Nucci-mania", con grande soddisfazione del presidente di Parma Lirica, Paolo Ampollini, fraterno amico del cantante, che già nel 2003 aveva cercato di far diventare Nucci "parmigiano d'onore".
Per carità, ci sono problemi più seri, a Parma: la crisi economica che ha appena indotto a dolorosi tagli al nascente Festival Verdi (via il Wozzeck, via il concerto a Busseto), oppure il precariato, oppure l'integrazione etnica... Fatto sta che di questi giorni non si fa che parlare di Nucci. Prima "la carica dei 101" promossa da Pramzanblog, con adesioni prestigiose, da Franco Nero a Carlo Bergonzi, da Alberto Bevilacqua a Guido Conti, da Gene Gnocchi a Tamara Baroni, da Michele Pertusi a Vittorio Adorni. "Carica" ripresa ampiamente da stampa e Tv locali.
Poi il consigliere comunale Stefano Bianchi, ex vicepresidente del Club dei 27 ("Aida"), primo firmatario di una proposta di delibera che sta per essere avanzata all'intero consiglio, per mettere la "cittadinanza" all'ordine del giorno. E adesso, ma non ultima, la richiesta del Coro Tebaldi, per opera del suo presidente, Roberta Pinetti, che ha inviato un documento ufficiale al sindaco Pietro Vignali.
La Pinetti stava già preparando questa proposta da tempo e, in un certo senso, si è trovata "circondata" dalla "vox populi" a favore di Nucci. Ma il fine è nobile e non dovrebbe dispiacerle, perché porta comunque acqua al mulino del cantante che, non va dimenticato, è presidente onorario del Coro Tebaldi. Finita qui? Vignali avrà solo da esaminare "i tre fronti", "carica dei 101", "proposta di delibera di Bianchi" e richiesta del Coro Tebaldi? Neanche per idea. Ancora con lo zampino di Pramzanblog, è in corso una raccolta di firme "ufficiali" tra le varie Associazioni cittadine, sempre da porre all'attenzione del sindaco. Insomma, tutta la città si sta muovendo. Come farà il Comune dire di no? (a.m.)(Nelle foto, dall'alto; 1) Pietro Vignali; 2) Leo Nucci; 3) Roberta Pinetti; 4) La richiesta ufficiale del Coro Tebaldi)





















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5 commenti:
Spero che Vignali tra gite a Modena e questioni istituzionali abbia cose più importanti alle quali pensare.... Che a Nucci!!!!
Certamente. Ho anche scritto che esistono problemi molto più importanti. Ma Parma è anche una "città musicale" e, dopo aver dato la cittadinanza a Bruson e Kabaivanska, non stonerebbe che la desse a Nucci. E visto che il baritono sarà protagonita del prossimo Festival Verdi, il momento più opportuno per mettere in piedi la cosa è questo. Anche se, ripeto, ci sono altre questioni di assoluta priorità.
Concordo...
> la crisi economica ha indotto a dolorosi tagli al nascente Festival Verdi
La crisi economica, o il disimpegno?
B: soldi per il Festival, non ve ne diamo
V: ah... ok, grazie, sarà per la prossima volta
:-)
Essere Presidenti della Fondazione teatro Regio dovrebbe implicare il saperli trovare, quei soldi; piuttosto desolante, invece, sforbiciare cartelloni e inscenare allestimenti precotti! Certo fa un po' sorridere, riascoltare il Vignali dell'anno scorso:
28.10.2008
L’anno prossimo puntiamo - anticipa il primo cittadino - a organizzare un festival ancora più ricco, e soprattutto a far sì che possa veramente diventare l’appuntamento più importante a livello mondiale.
Organizzare questo festival è sì un impegno a carattere musicale, ma soprattutto è stato un impegno morale nei confronti di uno dei nostri figli più illustri; anzi, nei confronti di uno dei figli più illustri del nostro Paese, non solo di Parma.
Tra le possibili evoluzioni c'è il desiderio di creare un’associazione di “Amici del festival Verdi”, o “Amici di Verdi”, esattamente come succede a Salisburgo con gli “Amici di Mozart”, che insieme all’amministrazione pubblica organizzano il festival.
In conclusione, il sindaco non ha dimenticato l’importante contributo che il ministro Sandro Bondi ha riservato al festival Verdi: il ministro ha confermato l’impegno, per l’anno prossimo, che si possa riprendere in mano quel disegno di legge che è stato temporaneamente congelato, e che nutre l'ambizione di dare stabilità al festival Verdi negli anni e non solamente avere il decreto opportuno che, in questi anni, ha consentito di organizzare il festival nell’anno di riferimento.
:-(
E nemmeno mi azzardo a immaginare, cosa allestiremo per la Stagione; ma continuando su 'sta china, credete forse che Meli e Temirkanov rimarranno per la gloria?
> fatto sta che di questi giorni non si fa che parlare della cittadinanza a Nucci
:-)
Che altro ci rimane, di bello, di cui ciciarare? quando il campionato è bello che perso, ci si intrattiene col calciomercato dell'anno seguente... no? E allora: alla stessa maniera, conferire la cittadinanza a Nucci è un pensiero felice a - poveri noi - costo zero.
(post scrivo)
ma invece di tirarci su il morale col fantamercato di luglio... iniziamo ad allargare i nostri orizzonti autocritici, piuttosto; e a farci crescere un po' di salutare pelo sullo stomaco, leggendo quel che in Rete si dice* del Festival Verdi.
[*] volendo altresì evitare che, le mie ingenue idiozie siano attribuite ad altri, preciso: non sono io, il Marullo di loro conoscenza.
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