E NON SO PERCHÉ
"L'ultima volta che mi sono esibito al Regio", dice "è stato nel 2006 "poi è arrivato il sovrintendente Mauro Meli e non mi ha proposto nemmeno un'audizione" - "Cantavo nella Corale Verdi: fu Walter Darecchio a darmi la spinta per una carriera da solista" - "Con il computer vado a nozze: sono il cantante più tecnologico che ci sia"
di ACHILLE MEZZADRI
Si può dire che è figlio d'arte. Nel senso che suo padre è un artista. E anche lui. Ma suo padre, Enrico, esercita nel campo del teatro dialettale (è il leader della compagnia El Ravisi). E lui, Enrico Giuseppe, in quello della musica lirica. È un basso, Enrico Giuseppe Iori, 41 anni a settembre, e anche bravo. Uno che si è affermato in parecchi concorsi canori, per esempio il Callas, uno che è già di casa alla Scala, all'Arena e in parecchi altri teatri italiani. E che sta cominciando a farsi notare anche all'estero.
Enrico Giuseppe Iori, medesanese come il grande maestro Romano Gandolfi, con il quale ha lavorato e del quale ricorda la straordinaria bravura, la professionalità, l'umanità, la magìa di quella sua irripetibile bacchetta. Enrico Giuseppe Iori che i parmigiani hanno recentemente apprezzato alla Pilotta, nella parte di Ramfis (l'ho fatta 150 volte", dice) nell'Aida sotto le stelle. Enrico Giuseppe iori che spiegherà a Pramzanblog perché, nonostante la bravura, da qualche anno non canta mai "in casa", vale a dire al Teatro Regio. Eccolo, Enrico Giuseppe Iori, nella galleria degli intervistati di Pramzanblog.Perché mio padre, Enrico, e mia mamma Josefina, spagnola, erano emigranti. In Venezuela. Ma papà aveva sempre avuto l'idea di tornare in Italia. E così fu. Io sono nato il 25 settembre 1968, a Caracas. Un anno dopo ero già, con i miei, in Italia.
Non hai mai avuto l'occasione di tornare in Venezuela?
No, ma mi piacerebbe. Ho infatti un sogno nel cassetto: tenere un concerto nel Teatro di Caracas.
Le elementari e le medie a Medesano, poi l'ITIS a Parma. Poi, finiti gli studi, sono entrato nel mondo del lavoro. Ho lavorato, nel Parmense, per l'Olivetti e l'IBM. Sono stato responsabile tecnico di una società nel fidentino. Ma a 24 anni ho voluto mettermi completamente in gioco. Ero apprezzato, stimato, ma mi mancava qualcosa... Avevo una grande passione per la musica. Avevo cantato nel coro del paese e poi ero entrato nella Corale Verdi... Capii che la musica era la mia strada. Fu Walter Darecchio, della Corale Verdi, a darmi la spinta. "Hai una voce importante", mi disse "approfittane". Allora mi misi nelle mani di insegnanti importanti, Lelio Capilupi, Lucetta Bizzi, Carlo Bergonzi. Anche adesso, da cinque anni, sono seguito da un ottimo insegnante, l'ex baritono Carlo Meliciani.
Riordo un Ballo in maschera in forma di concerto al Teatro Magnani di Fidenza. Il mio primo ruolo in una "messa in scena" fu Sparafucile in un "Rigoletto", a Roma. La svolta è arrivata con una borsa di studio dell'Accademia Verdiana della Fondazione Toscanini e poi con il concorso Callas. E la grande soddisfazione di un'Aida, regia di Zeffirelli, al Teatro Verdi di Busseto, nel ruolo di Ramfis. Da allora è cominciata la mia collaborazione con l'Arena di Verona... Ho cantato anche alla Scala. E stanno per arrivare anche i primi impegni all'estero.
Abiti a Medesano, lo stesso paese dell'indimenticabile maestro Romano Gandolfi...
Sì. Indimenticabile davvero. Un grandissimo musicista. Il mio primo Verdi, un Requiem, l'ho fatto sotto la sua direzione, a San Gimignano.
Così come nel lavoro sono estroverso, nella vita privata sono un po' orso. Mi piace la tranquillità. Nel tempo libero mi divido un po' tra Medesano e Milano, dove ho amicizie. Anzi, mi azzarderei a dire che sto meglio a Milano, perché nel mio paese mi vogliono... fin troppo bene. Hanno costruito attorno a me una specie di mito. I miei compaesani esagerano un po' nei miei confronti.
Vai spesso a Parma?
Sì, ci vado.
Vorrei saperlo anch'io. È dal 2006 che non canto più al Regio. Da quando è arrivato il sovrintendente Mauro Meli non mi hanno proposto nemmeno un'audizione. Mi chiedo come mai. Comunque io non sto a pregare nessuno. Sono una persona molto orgogliosa".
Quali sono i tuoi impegni, in questo periodo?
Il 23 farò parte del cast del Don Giovanni di Morzat allo Sferisterio Opera Festival di Macerata, che andrà in scena al Teatro Lauro Rossi. Avrò il ruolo del Commendatore. Poi mi aspettano I Puritani a La Coruna, il Barbiere a Bergamo, Lucca, Rovigo e Savona. E poi ancora il Trovatore a Trieste.
Hai qualche passione, oltre la musica?
Una vera e propria passione no. È la musica la mia vita. Però mi diverto molto con il computer. Credo di essere il cantante più tecnologico che ci sia". (a.m.)








SCRIVETE A PRAMZANBLOG
































7 commenti:
sinceramente non ho trovato il suo intervento, rispettoso nei miei confronti
:-|
In tal caso, le mie scuse.
La lettura di un qualunque scritto, genera in ognuno una differente associazione di pensieri, in Rete vivaddio c'è spazio e dignità per ogni divagazione esperibile, purché educata civile ragionata. Irrispettoso io? E dire che mi reputavo franco, pungente e curioso...
La prossima volta se vuole sollevare una polemica la prego di contattare direttamente la redazione per pubblicarla, senza coinvolgere altre persone e MAGARI firmandosi con il suo vero nome e cognome
Capisco...
terminato di risponderle, tenterò di eliminare quei commenti. Scorgo difatti un tastino *elimina*, alla base di ogni commento; personalmente non l'ho mai premuto, staremo ambedue a vedere cosa capita: in caso di successo, la sua intervista sarà mondata dalla mia invadenza; in caso di sconfitta, ahimé, quei commenti rimarranno a imperituro memento della mia sgradevolezza.
Infine, mi creda:
le mie ordinarie generalità non rivelano alcun arcano, tuttavia ricambio quegli auguri per tutto.
Lorenzo Ziani
p.s. - rimarrò lettore di Pramzanblog, ovviamente :-)
vivaddio c'è spazio e dignità per ogni divagazione esperibile, purché educata civile ragionata. Irrispettoso io? E dire che mi reputavo franco, pungente e curioso...
Guardi lei puo' essere franco, pungente e curioso sulla mia persona come cantante o artista come preferisce nel bene e nel male, l'intervista è su di me, non sulla gestione Meli o le è sembrato diversamente?
prima di intervenire ho chiesto a una serie di persone di leggere i suoi commenti per sapere se corrispondeva al mio pensiero, ovvero fuori argomento, e tutti mi hanno confermato la mia stessa idea, quindi come vede i punti di vista sono diversi, io non le ho chiesto di usare il tastino elimina perchè sono sempre dalla parte della libertà di pensiero, ma il suo intervento semplicemente non centrava nulla sulla mia persona e in più poteva essere "gratuitamente" dannoso nei miei confronti perchè l'unico che ci mette la faccia e il nome è il sottoscritto, grazie comunque della sua azione Signor Lorenzo Ziani, ma solo se l'ha fatto comprendendo il perchè del mio intervento.
visto il clima estivo, ci puo' stare anche qualche commento da gossip? Dicono pero' che a pensare male ci si prenda sempre!
I cantanti lirici di bell'aspetto sono abbastanza rari... Non è che come in altri ambienti....questo possa essere un'arma a doppio taglio?
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