O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

mercoledì 1 luglio 2009

Cambio della guardia all'ufficio stampa

GABRIELE MAJO:
"PERCHÉ
LASCIO IL PARMA"
"Pramzanblog" intervista il giornalista Gabriele Majo, che dopo cinque anni, non ha rinnovato il contratto con la società crociata - "Sono stato messo in condizione di andarmene" - "Non mi aspettavo di chiudere così", dice "sono molto amareggiato"
Quarantacinque anni, da cinque con il cuore crociato. E ora il distacco improvviso, con tanta amarezza. Gabriele Majo, 45 anni, parmigiano, nome molto popolare e molto apprezzato tra tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Parma, non è più, dalla mezzanotte di ieri, il capo ufficio stampa del Parma calcio, nonché il direttore responsabile di fcparma.com. La notizia è uscita, alle 23,15, scritta dallo stesso Majo, sul sito del Parma. E Pramzanblog si è subito messo in contatto con Majo (autore per altro del recentissimo libro "Parma in A - Una stagione verso il paradiso", edito da Mup) per cercare di conoscere i retroscena di questo divorzio improvviso (ma che forse era nell'aria).
Majo, che cosa è successo?
È semplicemente successo che il mio contratto annuale a termine scadeva alla mezzanotte del 30 giugno e ieri pomeriggio sono stato messo in condizione di non rinnovarlo.
Che cosa vuol dire "sono stato messo in condizione"?
Vuol dire che mi è stata fatta una proposta che non mi sono sentito di accettare.
Cioè?
Di rinnovare ancora il contratto a termine per un altro anno, allo stesso stipendio di prima (il minimo contrattuale con la qualifica di caposervizio) però con la clausola di sottoscrivere un documento davanti al direttore provinciale del lavoro per rinunciare a ogni eventuale diritto pregresso. E dire che io non ci avrei nemmeno pensato. Ma questa presa di posizione della società non mi è piaciuta. E dire che, dopo tre anni di contratti annuali a termine forse avrei potuto aspirare a un'assunzione a tempo indeterminato... Io ho dato il cuore per il Parma e il modo con cui lo devo lasciare mi procura tanta amarezza. E pensare che...
E pensare che cosa?
E pensare che ai tempi del commissario straordinario Enrico Bondi mi battei per far tornare in società Luca Baraldi, proprio l'uomo al quale si deve la rinascita della socieà e della squadra...
In che modo?
Io allora ero un libero giornalista, collaboravo a vari giornali. E fui proprio io a sostenere a spada tratta la causa Baraldi, sostenendo che sarebbe stato l'uomo più adatto. Lo intervistai, l'articolo fu ripreso da molti giornali. Non dico che Bondi abbia assunto Baraldi perché lo volevo io, però è un dato di fatto che a quei tempi non erano in tanti a sperare in un ritorno di Baraldi. Io credo di essere stato l'unico. E nel cuore penso di avere avuto, forse, una piccolissima parte in questo ritorno, che ha fatto così bene al Parma.
E adesso?
Adesso niente. Sto facendo le valigie. Sto portando via le mie poche cose dalla sede del Parma. La mia avventura crociata è finita. Ma certo non l'amore per la squadra crociata. Quello non morirà mai.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Gabriele Majo; 2) La copertina del libro "Parma in A"; 3) Il comunicato apparso sul sito del Parma Fc, che attualmente - ore 14.20 del 1° luglio - sembra rimosso, probabilmente per un disguido tecnico)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

ghirardi ha preso una piega moggiana che sta cominciando a venire fuori. non prevedo niente di buono.

Pramzan45 ha detto...

Chiedo all'Anonimo che ha pubblicato il commento precedente di firmarsi, almeno in una mail diretta a Pramzanblog. Posso benissimo non pubblicare il nome, ma non sono graditi gli anonimati. Grazie. Mezzadri

tojo72 ha detto...

Ricordo Gabriele Majo a "dedichevolissimevolmente" su Onda Emilia negli anni '80

Per quanto riguarda la sua "disavventura" lavorativa dovremmo aprire una tavola rotonda sul precariato... ma non penso sia la sede adatta.

Per quanto riguarda il Parma calcio non mi pronuncio perche' l'ultima partita l'ho vista nel '93 e non ne sono piu' tifoso fin da prima.

Edoardo Caltabiano ha detto...

Non c'è stato un disguido tecnico: c'è stata una cancellazione! E dopo un messaggio in cui è stata LA SOCIETA' A RIMUOVERE MAJO E NON LUI AD ANDARSENE... AH AH AH! Meno male che ci sono Repubblica e Sportparma che hanno ripreso subito la news e le parole di majo.

Diciamo che ora sarebbe quanto meno necessaria una causa di lavoro perchè sono 4 anni che dall'articolo si evince lavori con contratti a tempo. Se fosse stato a tempo indeterminato non sarebbe successo e per la legge gli conviene fare causa per reintegro a tempo indeterminato. Non lo reintegreranno ma almeno le nottate (vedi aggiornameni alle 1-2 di notte sul sito post partita con interviste di tutti i giocatori) passate a sgobbare per il Parma saranno servite a qualcosa.
FoRRRza Majo

Pramzan45 ha detto...

Non è stata compresa l'ironia: "probabilmente per un disguido tecnico" era in realtà una presa per i fondelli...

Anonimo ha detto...

vivo a roma ed ho scoperto solo ora la storia di majo. premesso che ogni società è libera di scegliersi i propri collaboratori trovo davvero incredibie che majo andasse avanti con contratti a termine. incredibile! e soprattutto:illegale! io penso che possa tranquillamente far causa al parma.