La nostra "cronista" Eleonora comincia un breve viaggio negli istituti cittadini in vista dell'imminente esame di Stato - "Quest'anno", dice il preside Guido Campanini "comincerà un po' più tardi del solito" - Le ansie, i timori, le speranze dei ragazzi
di ELEONORA CASTELMEZZANO

Poche settimane, ormai, alla maturità.. Quello strano momento al quale arrivi, dopo cinque anni (o più….), senza quasi accorgertene. E quando ti diplomi, ti si spalanca un mondo nuovo di opportunità, di strade, spesso in salita. E arriva la vita vera, con tutte le sue responsabilità ed i suoi problemi. E’ una liberazione, che però diventa presto un peso: il peso di essere fuori, nel mondo, senza più la protezione di quella scuola che ognuno, a modo suo, ha odiato almeno un poco. Perché se continui a studiare, devi impegnarti, devi organizzarti, è una scelta e non più un obbligo, e l’università è dura, qualunque indirizzo si scelga. E se inizi a lavorare è peggio, perché hai orari precisi, impegni precisi, oneri. Ed è durissima.
Così, mi trovo all'Istituto Tecnico Commerciale Bodoni, in viale Piacenza. La scuola che è stata la mia finestra sul mondo. Ogni volta che vi entro, è come tornare indietro. Un tuffo nel passato.

Così, mi trovo all'Istituto Tecnico Commerciale Bodoni, in viale Piacenza. La scuola che è stata la mia finestra sul mondo. Ogni volta che vi entro, è come tornare indietro. Un tuffo nel passato.
Prendo l’ascensore, mi avvio al terzo piano per chiedere qualche informazione al preside: nel frattempo saluti, abbracci, baci a professori che ho avuto solo per un anno o per cinque interi, non importa. Il preside non è più lo stesso. Ora è il professor Guido Campanini. Appena mi vede mi aggredisce leggermente, mi chiede chi sono, che cosa voglio. Gli spiego che scrivo per Pramzanblog, che vorrei fargli solo qualche domanda a proposito della maturità, che mi sono diplomata al Bodoni nel 2007. Si addolcisce. Aspetto ancora qualche minuto fuori dall’ufficio, con la luce accecante che entra dai finestroni di questa costruzione ultra moderna. Poi il professor Campanini mi fa entrare.
“E’ un brutto momento, ti chiedo scusa, purtroppo in questi giorni c’è un po’ di caos".
Comincio con le domande sull'imminente esame di maturità. “I diplomandi saranno all’incirca 165 ragazzi", spiega il preside. "Sono 8 quinte, di quattro diversi indirizzi. Per quanto riguarda l’indirizzo Igea, la prima prova scritta sarà italiano, la seconda economia aziendale e la terza includerà geografia economica e diritto. Per l’indirizzo Mercurio, la prima prova resta sempre italiano, la seconda informatica e la terza includerà economia aziendale e matematica. Per l’indirizzo Erica, oltre ad italiano come prima prova, avremo in seconda prova lingua straniera e in terza prova geografia generale ed elementi di legislazione di economia aziendale. L’indirizzo Siria sosterrà italiano, informatica gestionale e come terza prova avrà le materie di economia aziendale e matematica. L’unica novità introdotta quest’anno è che per essere ammessi all’esame di stato i ragazzi dovranno avere la media del 6: ovviamente è il consiglio di classe a stabilire se un ragazzo vada aiutato o meno. Quest’anno conta anche il voto di condotta nella media finale: una norma che era nata per rendere la scuola più severa ora diventa un modo per aiutare i ragazzi in difficoltà. Gli esami quest’anno cominceranno un po’ più tardi del solito, verso il 25 giugno e finiranno attorno al 13 luglio.”
Saluto e ringrazio il preside Campanini e vado a trovare i ragazzi di quinta.
Per primo incontro Sergio Stefano, di quinta I. Gli chiedo come si sta preparando all’esame, se sta studiando. “In realtà non sto studiando moltissimo, ci sto provando, solo che è dura trovarsi con un carico simile di studio dopo aver passato l’anno a più che altro divertirmi. Mi auguro solo che questo esame sia facile. Proprio oggi ho fatto la simulazione di seconda prova di economia aziendale, è andata malissimo, ho consegnato praticamente in bianco. Tanto per il futuro vorrei trovare un lavoro e rendermi indipendente, non ho intenzione di continuare a studiare.”
Parlo poi con Kevin, di quinta D Mercurio. “Spero di arrivarci, a questa maturità. I professori ci mettono un’ansia incredibile, anche giustamente direi. Ho due materie da recuperare, matematica e informatica, ma spero che i professori mi diano una mano, in fondo mi sto impegnando parecchio. E poi, dopo l’esame, classica vacanza post-maturità con gli amici, penso alle Canarie! Non vedo l’ora...” Come lo capisco.
Jessica Martini, di quinta A Mercurio, mi spiega con un sorriso che è il secondo anno che fa la maturità. “Spero di uscire da questa scuola che ormai è la mia seconda casa. Sto studiando tutti i giorni come una pazza, non voglio più deludere mio padre ed i miei professori. E in più sto cercando di produrre una bella tesina sulla Rivoluzione Russa, in modo da avere un argomento interessante che mi aiuti all’orale. Dopodiché, incrociando le dita, andrò a Formentera con gli amici".
Con lei, c’è anche Valentina D’Amato, della stessa sezione. “Sto studiando per recuperare, più che per l’esame. Spero solo, una volta uscita, di trovare un bel lavoretto. Per l’estate, vacanza con gli amici, senza moroso… Me la merito! Nonostante non veda l’ora di uscire di qui, mi dispiacerà comunque lasciare il Bodoni: so già che perderò degli amici".
Faccio un giro nel cortile della scuola, trovo due ragazze sedute sul prato. Faccio qualche domanda a Ilaria Barone e AnnaLisa, di quinta Tei. Ilaria mi dice che sta studiando molto, che ci tiene ad uscire con un buon voto. “Temo moltissimo la seconda prova, ho appena fatto la simulazione di economia aziendale ed è andata malissimo. Uffa. Quando finirò, sperando che andrà tutto bene ma penso di sì, andrò in Grecia, con l’intento di divertirmi e non pensarci più.” Annalisa mi spiega che è durissima studiare, con queste belle giornate di sole. “Guarda, spero solo di finire presto questi esami e di volare ad Ibiza per divertimi con le mie amiche del cuore. Vale la pena studiare solo perche so che arriverà quel momento!”
Le ultime domande le faccio a tre ragazzi che incontro vicino alla fotocopiatrice. Sono di quinta B Mercurio. Manuel Herembe mi spiega: “Mi sto impegnando, anche se ho molti interessi al di fuori dello studio che mi rubano un sacco di tempo. I professori stanno facendo mille verifiche in questi ultimi giorni, ci stanno facendo impazzire, secondo me sono troppo disorganizzati. Mi dispiacerà lasciare il Bodoni, ed i miei amici, ma in fondo credo che se l’amicizia è vera continuerà anche al di fuori di qui.”
Paolo Masini chiede di fare un appello per essere assunto in banca una volta uscito dal Bodoni, e mi dice che sta passando giornate veramente impegnative per svolgere in maniera positiva tutte queste verifiche. “Per fortuna di seconda prova abbiamo informatica, per cui vado tranquillo. Più che altro ho paura della terza prova, quattro materie significano studiare veramente. Da ammazzarsi.”
Sereno più che mai è Alex Tonari, che mi spiega che ha tre materie sotto: economia, matematica, inglese. “Però sono sicuro che recupererò. Studio tanto, ce la posso fare. La mia vacanza sarà lavorare da Greci: i miei genitori hanno messo le mani avanti nel malaugurato caso in cui… Ma no, non ci voglio neanche pensare!” (e.c.)
“E’ un brutto momento, ti chiedo scusa, purtroppo in questi giorni c’è un po’ di caos".

Comincio con le domande sull'imminente esame di maturità. “I diplomandi saranno all’incirca 165 ragazzi", spiega il preside. "Sono 8 quinte, di quattro diversi indirizzi. Per quanto riguarda l’indirizzo Igea, la prima prova scritta sarà italiano, la seconda economia aziendale e la terza includerà geografia economica e diritto. Per l’indirizzo Mercurio, la prima prova resta sempre italiano, la seconda informatica e la terza includerà economia aziendale e matematica. Per l’indirizzo Erica, oltre ad italiano come prima prova, avremo in seconda prova lingua straniera e in terza prova geografia generale ed elementi di legislazione di economia aziendale. L’indirizzo Siria sosterrà italiano, informatica gestionale e come terza prova avrà le materie di economia aziendale e matematica. L’unica novità introdotta quest’anno è che per essere ammessi all’esame di stato i ragazzi dovranno avere la media del 6: ovviamente è il consiglio di classe a stabilire se un ragazzo vada aiutato o meno. Quest’anno conta anche il voto di condotta nella media finale: una norma che era nata per rendere la scuola più severa ora diventa un modo per aiutare i ragazzi in difficoltà. Gli esami quest’anno cominceranno un po’ più tardi del solito, verso il 25 giugno e finiranno attorno al 13 luglio.”
Saluto e ringrazio il preside Campanini e vado a trovare i ragazzi di quinta.
Con lei, c’è anche Valentina D’Amato, della stessa sezione. “Sto studiando per recuperare, più che per l’esame. Spero solo, una volta uscita, di trovare un bel lavoretto. Per l’estate, vacanza con gli amici, senza moroso… Me la merito! Nonostante non veda l’ora di uscire di qui, mi dispiacerà comunque lasciare il Bodoni: so già che perderò degli amici".
Le ultime domande le faccio a tre ragazzi che incontro vicino alla fotocopiatrice. Sono di quinta B Mercurio. Manuel Herembe mi spiega: “Mi sto impegnando, anche se ho molti interessi al di fuori dello studio che mi rubano un sacco di tempo. I professori stanno facendo mille verifiche in questi ultimi giorni, ci stanno facendo impazzire, secondo me sono troppo disorganizzati. Mi dispiacerà lasciare il Bodoni, ed i miei amici, ma in fondo credo che se l’amicizia è vera continuerà anche al di fuori di qui.”
Sereno più che mai è Alex Tonari, che mi spiega che ha tre materie sotto: economia, matematica, inglese. “Però sono sicuro che recupererò. Studio tanto, ce la posso fare. La mia vacanza sarà lavorare da Greci: i miei genitori hanno messo le mani avanti nel malaugurato caso in cui… Ma no, non ci voglio neanche pensare!” (e.c.)
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) L'Istituto Tecnico Commerciale Bodoni; 2) I "bodoniani"; 3) La palestra; 4) Sergio Stefano; 5) Kevin; 6) Jessica Martini e Valentina D'Amato; 7) Ilaria Barone e AnnaLisa; 8) Manuel Herembe, Paolo Masini e Alex Tonari)


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