NEL GIORNO DELL'INVASIONE
Era l’ultimo giorno di scuola, c’era un sole stupendo che riscaldava, e sul lungo Parma, di fronte al liceo classico Romagnosi, c’erano bande di giovani con uova e farina alle mani, pronti per festeggiare l’ultimo giorno di scuola.. Mi vennero in mente tanti momenti dei miei anni di scuola, e benché fossero passati solo un paio d’anni mi sembrava tantissimo tempo... E avevo un po’ di nostalgia.
Entrando nell’atrio, oltre a gruppetti sparsi, ho trovato una bidella molto simpatica che mi ha indicato la presidenza con un sorriso. Salita la scalinata, ho parlato con la collaboratrice della preside, perché la preside, la professoressa Gabriella Manelli, era momentaneamente occupata nella premiazione di fine anno scolastico. L'ultimo per lei, perché, come ho appreso adesso da Gazzettadiparma.it, dopo 39 anni di impegno nello storico liceo cittadino, di cui 15 come preside, va in pensione. Ho capito il brutto momento, l’ultimo giorno di scuola, le mille cose da fare, la quasi certezza del pasticcio che si creerà fuori e dentro la scuola con gavettoni, farina e uova. La collaboratrice, la signora Paola, mi ha spiegato che nell’indirizzo tradizionale avranno come seconda prova latino scritto, che ha seminato il terrore un po’ ovunque, e che la preside ha dato le direttive agli insegnanti di incoraggiare i ragazzi e di sostenerli, senza spaventarli. Ho intervistato qualche ragazzo incontrato per le scale, in cortile, fuori dai cancelli.
La nostra "cronista" ha concluso il suo breve viaggio negli istituti cittadini in vista dell'imminente esame di Stato, proprio nel giorno in cui, finite le lezioni al "Romagnosi", è avvenuta la pacifica invasione degli studenti delle altre scuole cittadine, dal "Marconi" al "Rondani", dall'Ipsia al "Sanvitale" - Parola d'ordine: "Prima i gavettoni, poi l'esame"
di ELEONORA CASTELMEZZANO
Era l’ultimo giorno di scuola, c’era un sole stupendo che riscaldava, e sul lungo Parma, di fronte al liceo classico Romagnosi, c’erano bande di giovani con uova e farina alle mani, pronti per festeggiare l’ultimo giorno di scuola.. Mi vennero in mente tanti momenti dei miei anni di scuola, e benché fossero passati solo un paio d’anni mi sembrava tantissimo tempo... E avevo un po’ di nostalgia.
Entrando nell’atrio, oltre a gruppetti sparsi, ho trovato una bidella molto simpatica che mi ha indicato la presidenza con un sorriso. Salita la scalinata, ho parlato con la collaboratrice della preside, perché la preside, la professoressa Gabriella Manelli, era momentaneamente occupata nella premiazione di fine anno scolastico. L'ultimo per lei, perché, come ho appreso adesso da Gazzettadiparma.it, dopo 39 anni di impegno nello storico liceo cittadino, di cui 15 come preside, va in pensione. Ho capito il brutto momento, l’ultimo giorno di scuola, le mille cose da fare, la quasi certezza del pasticcio che si creerà fuori e dentro la scuola con gavettoni, farina e uova. La collaboratrice, la signora Paola, mi ha spiegato che nell’indirizzo tradizionale avranno come seconda prova latino scritto, che ha seminato il terrore un po’ ovunque, e che la preside ha dato le direttive agli insegnanti di incoraggiare i ragazzi e di sostenerli, senza spaventarli. Ho intervistato qualche ragazzo incontrato per le scale, in cortile, fuori dai cancelli.Ruggero Mazza, di 5°D, mi ha spiegato che sta studiando molto. “Temo moltissimo greco orale, penso sia normale!! Ed anche fisica in terza prova mi lascia un attimo perplesso.. Speriamo bene! Quest’estate mi toccherà lavorare". Con lui, della stessa sezione, c’era Martino Piazza. “Sto studiando e per fortuna non ho materie da recuperare. Ho intenzione, per l’estate, di andare lontano, un bel viaggio per staccare la spina. La mia grande preoccupazione per quest’esame è latino scritto".
C’era anche Lorenzo Donadei, che mi ha detto che sta studiando poco, però. “Per fortuna i professori sono buoni e so che mi posso appoggiare a loro! Sto preparando una tesina fantastica sul Sublime. Sinceramente non vedo l’ora di uscire di qui per frequentare il Conservatorio. Per l’estate, andrò un po’ sui monti e poi… in giro per il mondo con zaino in spalla e voglia di divertirsi!".
Sulle scale dell’istituto, sotto il sole del mezzogiorno, ho parlato con Ottavio Ferrari, della sezione B: “Non mi preparo più di tanto, perché ho veramente troppi interessi (sono un dj) che mi prendono tutto il tempo. Sono tranquillo perché ho fatto cinque anni splendidamente, trovo che l’esame sarà solo una conferma. Io non devo più dimostrare nulla! E quest’estate via con la mia morosa, anche se una settimana in crociera con lei forse diventerà pesantina…”
Più passavano i minuti, e più la situazione degenerava… Tra gavettoni, lancio di uova e di farina, provavo a ripararmi come meglio potevo.
Ho incontrato Francesco, maglietta completamente fradicia, due bottiglie d’acqua alle mani. “Studio, studio e ristudio tutto il tempo!! Almeno oggi, che è l’ultimo giorno, ci lascino divertire!! Il mio problema sarà latino scritto, spero di cavarmela e spero che sia vero che si riesce a copiare un po’, altrimenti sono fregato".
Giorgia Filippini e Sara Libardi non erano nemmeno del Romagnosi, venivano dal Marconi. “Siamo qui solo per fare festa e salutare quest’anno a suon di gavettoni! Siamo pronte a tutto.” Ma l’esame?? “Per noi il domani non significa assolutamente niente.. Ci penseremo dalla settimana prossima.. Nel frattempo, organizziamo una bella vacanza post-maturità tra amiche, probabilmente in Spagna".
Giacomo e Sebastiano erano del Rondani, completamente fradici, mi hanno risposto così. “Studiamo e proviamo a prepararci al meglio, anche se è dura perché con queste giornate ci viene voglia di andare in piscina a prendere il sole e divertirci!! Matematica è l’osso più duro da abbattere.. Ma ce la faremo!!".
E poi c’erano studenti dell’Ipsia, del Marconi, del Sanvitale, insomma, di tutte le scuole.. E a mano a mano le strade venivano chiuse dalla polizia municipale, e la situazione degenerava. C’era una grande euforia per la fine della scuola… Ma in pochi forse sanno che il mondo fuori dalla scuola è molto, ma molto più duro… (e.c.)
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Una foto storica del "Romagnosi"; 2) L'ingresso del Liceo Classico Romagnosi; 3) Ruggero Mazza, Martino Piazza, Lorenzo Donadei e amici; 4) Ottavio Ferrari; 5) Francesco durante la "battaglia"; 6) Giorgia Filippini e Sara Libardi del "Marconi"; 7) Giacomo e Sebastiano del "Rondani"; 8) Studenti "gavettonisti" provenienti da varie scuole)


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