Pramzanblog intervista Luciana Dallari, la fondatrice dell'associazione "Verdissime", l'alter ego femminile del Club dei 27 - Domani alle 20,30 si incontrano alla Corale Verdi con i celebri colleghi del "covo verdiano" di Piazzale San Francesco - "La nostra sede è a Piacenza perché vorremmo che Parma e Piacenza smettessero di litigare su Verdi" - "Vogliamo valorizzare i luoghi piacentini del maestro, Villa Sant'Agata e l'Ospedale di Villanova d'Arda
Domani sera, alla Corale Verdi di vicolo Asdente, ci sarà un evento musicalmente molto significativo: il primo incontro ufficiale, a Parma", tra il celebre Club dei 27, di cui è presidente Giovanni Reverberi (Il Trovatore) e le "Verdissime", di cui è presidente Luciana Dallari (Leonora del "Trovatore") che ha sede a Piacenza. Due club dalle caratteristiche diverse, ma uniti da un nome: Verdi. Come si è già capito, le "Verdissime" è un'associazione formata da sole donne, 35 donne di tutte le età ed estrazione, che impersonano altrettante eroine verdiane, da Violetta ad Aida, da Lady Macbeth a Gilda e via discorrendo. Un club giovane, perché è nato un anno fa a Busseto ed è stato presentato ufficialmente a Milano il 10 ottobre scorso (giorno del compleanno di Verdi). Un club con una decina di parmigiane, che domani sera si presenterà per la prima volta in forma ufficiale ai parmigiani.
Con una serata interessante (ingresso libero), che coincide con la Festa Europea della Musica e che sarà presentata dal professor Corrado Mingardi. L'attrice parmigiana Laura Cleri leggerà brani da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio e da lettere di Giuseppina Strepponi a Verdi. E ovviamente ci sarà spazio anche per la musica, con celebri brani verdiani (Arie dalla Traviata e da Un ballo in maschera) interpretati da giovani promesse, i soprani Ginevra Schiassi e Camilla Corsi insieme con il giovanissimo tenore brasiliano Paulo Paolillo, accompagnati al pianoforte dal maestro Stefano Seghedoni. 
Con una serata interessante (ingresso libero), che coincide con la Festa Europea della Musica e che sarà presentata dal professor Corrado Mingardi. L'attrice parmigiana Laura Cleri leggerà brani da La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio e da lettere di Giuseppina Strepponi a Verdi. E ovviamente ci sarà spazio anche per la musica, con celebri brani verdiani (Arie dalla Traviata e da Un ballo in maschera) interpretati da giovani promesse, i soprani Ginevra Schiassi e Camilla Corsi insieme con il giovanissimo tenore brasiliano Paulo Paolillo, accompagnati al pianoforte dal maestro Stefano Seghedoni. 
Ma chi sono queste "Verdissime", e perché hanno scelto come sede Piacenza invece di Parma, come i colleghi del Club dei 27. Per saperlo non ci restava che rivolgerci al presidente di questo club, Luciana Dallari, che è reggiana, ma che da 16 anni è responsabile marketing ed editoria della Fondazione Toscanini. Come dunque non inserirla nella galleria degli intervistati di Pramzanblog?
Innanzitutto, perché le "Verdissime" sono "targate" Piacenza?
Ci sono molti motivi per legare il nome di Giuseppe Verdi anche a Piacenza e non soltanto a Parma. Per esempio il maestro fu consigliere provinciale di Piacenza dal 1889 al 1890. E la sua più bella dimora, Villa Sant'Agata, è nel Piacentino. E fu sempre il Maestro a far costruire l'ospedale di Villanova d'Arda. Presenziò ai lavori e ci sono documenti che dimostrano che diede anche anche una mano quando ce ne u bisogno. Eppoi ci piacerebbe che tra Parma e Piacenza non ci fosse più "guerra" nel nome i Verdi. Le due città possono collaborare. Verdi è un'icona della musica, un genio creativo che appartiene a tutto il mondo. E non a caso abbiamo fatto uno spettacolo dal titolo provocatorio, "Verdi era di Gorizia".
Trentacinque donne con i nomi delle eroine verdiane. Lei chi rappresenta?
Ci sono molti motivi per legare il nome di Giuseppe Verdi anche a Piacenza e non soltanto a Parma. Per esempio il maestro fu consigliere provinciale di Piacenza dal 1889 al 1890. E la sua più bella dimora, Villa Sant'Agata, è nel Piacentino. E fu sempre il Maestro a far costruire l'ospedale di Villanova d'Arda. Presenziò ai lavori e ci sono documenti che dimostrano che diede anche anche una mano quando ce ne u bisogno. Eppoi ci piacerebbe che tra Parma e Piacenza non ci fosse più "guerra" nel nome i Verdi. Le due città possono collaborare. Verdi è un'icona della musica, un genio creativo che appartiene a tutto il mondo. E non a caso abbiamo fatto uno spettacolo dal titolo provocatorio, "Verdi era di Gorizia".
Trentacinque donne con i nomi delle eroine verdiane. Lei chi rappresenta?Leonora del Trovatore.
Tra di voi c'è anche una cantante lirica.
Sì, è il mezzosoprano piacentino Anna Maria Chiuri, che rappresenta Ulrica di "Un ballo in maschera", per altro proprio uno dei suoi ruoli.
Ci sembrava giusto avere anche una cantante tra di noi.
Ci sembrava giusto avere anche una cantante tra di noi.Chi sono le parmigiane?
Franca Pajola (la marchesa Del Poggio di "Un giorno di regno"), che parmigiana non è, ma che abita a Parma, Elisabetta Pelosi (Lucrezia di "I due Foscari), la bussetana Cosetta Allegri (Alzira), la bussetana Claudia D'Imporzano (Odabella di Attila), la fidentina Mauretta Ferrari Melli (Lady Macbeth), Eddy Lovaglio (Medora, di "Il corsaro"), la bussetana Lauretta Riboni (Gilda di "Rigoletto"), Ilaria Notari (Azucena di "Il trovatore"), la nota giornalista di TeleDucato, che è anche segretaria del club, Nubia Tagliaferro (Aida), Marina Bernardi (Amneris di "Aida"), Maria Teresa Guarnieri (Desdemona di "Otello") ex assessore comunale. E poi posso mettermici anch'io, che lavoro a Parma da 16 anni...
Di chi è stata l'idea di creare questo club?
Di chi è stata l'idea di creare questo club?Mia. Ne ho parlato con tante mie amiche e il progetto è andato in porto.
Avete dei riti, come per esempio quello dei soci del Club dei 27 che si riuniscono una volta alla settimana alle note del "Va pensiero"?
No, non abbiamo riti, né riunioni settimanali. Il nostro simbolo è una spilla, che è stata creata a Giulio Manfredi, il nostro presidente onorario.
Quali sono gli scopi della vostra associazione?
Vogliamo promuovere iniziative, anche assieme ad altre istituzioni e associazioni, per approfondire le opere e la figura di Verdi e in particolare sensibilizzare il mondo giovanile.
Per esempio?
In vista del 150.o anniversario dell'Unità d'Italia, che sarà nel 2011, lanciamo il concorso nazionale "Viva V.E.R.D.I.", che ricorda i volantini risorgimentali che ineggiavano al Maestro. Si tratta di un concorso rivolto a tutti gli studenti italiani, per la composizione di un inno patriottico, per banda da parata e voce recitante e cantante. Sarà diviso in due parti: La prima è rivolta a tutti gli studenti delle superiori di Piacenza e provincia, per la realizzazione del testo. La seconda parte del concorso riguarerà invece la composizione della musica, e, dopo la scelta dei testi, sarà rivolta ai giovani studenti di tutti i Conservatori italiani.
In vista del 150.o anniversario dell'Unità d'Italia, che sarà nel 2011, lanciamo il concorso nazionale "Viva V.E.R.D.I.", che ricorda i volantini risorgimentali che ineggiavano al Maestro. Si tratta di un concorso rivolto a tutti gli studenti italiani, per la composizione di un inno patriottico, per banda da parata e voce recitante e cantante. Sarà diviso in due parti: La prima è rivolta a tutti gli studenti delle superiori di Piacenza e provincia, per la realizzazione del testo. La seconda parte del concorso riguarerà invece la composizione della musica, e, dopo la scelta dei testi, sarà rivolta ai giovani studenti di tutti i Conservatori italiani.
Altri progetti?
Vogliamo prepararci a celebrare degnamente i 200 anni della nascita di Verdi, nel 2013 e collaborare con il Festival di Bayreuth per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Wagner, che cade nello stesso anno della nascita di Verdi. Poi pensiamo già a organizzare un evento culturale da presentare nell'ambito di Milano Expo 2015...
Be', ne avete di carne al fuoco...
Tutto nell'amore di Verdi. E non è finita. Lanceremo due borse di studio, una intitolata ad Attilio Bertolucci, del quale nel 2011 si celebra il centenario della nascita e una intitolata al maestro Nino Rota.
Intanto, domani sera, vi fate conoscere ufficialmente da Parma...
Intanto, domani sera, vi fate conoscere ufficialmente da Parma...Sì, sarà un'ottima occasione per far sapere a tutti i parmigiani che anche le donne, escluse in pratica dal Club dei 27, amano Verdi. Ed è molto bello che domani sera alla Corale Veri, altro covo verdiano per eccellenza, siano proprio i soci del Club dei 27 a farci da padrini.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) Il presidente Luciana Dallari; 2) Un gruppo di "Verdissime" nella see della provincia di Piacenza, davanti a un busto di Verdi; 3) Le "Verdissime" dopo la presentazione a Milano; 4) Alcune "Verdissime" con il presidente Dallari; 5) Luciana Dallari; 6) Anna Maria Chiuri; 7) Ilaria Notari; 8) Maria Teresa Guarnieri; 9) Lo spettacolo provocatorio "Verdi era di Gorizia"; 10) Alcune "Verissime" con il pianista Ramin Bahrami).








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