O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 21 giugno 2009

Facciamo il punto con Marcello Bersellini

TEMPI DURI
PER IL RUGBY
PRAMZÀN
La Rugby Parma che non accede ai playoff, il Gran Parma che retrocede in A1, il campionato deludente del Colorno, il ritiro dello sponsor Overmach, le dimissioni del presidente Bersellini e di tutto il consiglio: che cosa sta succedendo al rugby parmigiano?









Fino a poche settimane fa la situazione non era poi così disastrosa. La Rugby Parma si stava ancora giocando l'ammissione ai playoff. Il Gran Parma si stava ancora giocando la permanenza nel Super10. Il presidente Bersellini era ancora in sella. Poi si è spenta la luce. Al punto che adesso il rugby parmigiano è al buio. Il Gran è retrocesso, la Rugby Parma non ha centrato i playoff, ha perso il main sponsor (Overmach) ed ora è anche senza presidente, dopo le dimissioni di Marcello Bersellini e di tutto il consiglio.






A questo si aggiunga il deludente campionato del Colorno, che era partito con grandi ambizioni. Resta la consolazione del prestigioso campionato del Noceto. Ma è poco se guardiamo alla situazione in generale. Insomma, che cosa sta succedendo? Ne parliamo con Marcello Bersellini, il presidente dimissionario della Rugby Parma (ormai ex Overmach).
Tempi duri, presidente...
Sì, tempi duri. Ma speriamo di uscirne...
Tanto per cominciare, la retrocessione del Gran...










Be', non dovrei... entrare in casa d'altri. Comunque penso di poter dire che la società aveva un po' ridimensionato i suoi obiettivi, affidandosi ai giovani. Ovviamente ha fatto di tutto per salvarsi, e c'è anche arrivata vicino, ma non ce l'ha fatta, purtroppo.
E il Colorno?




Be', il Colorno era partito addirittura con ambizioni di promozione e invece ha fallito. I risultati sono stati inferiori agli investimenti.
Vediamo adesso alla sua società, la Rugby Parma. Qui le note dolenti non mancano...
Non solo note dolenti, vorrei precisare. Abbiamo anche vinto la Coppa Italia. Però è vero che non siamo riusciti a centrare l'obiettivo primario, i playoff.
C'è stato il ritiro del principale sponsor, l'Overmach, dell'ex presidente Andrea Ghidini...
Sì, ma era programmato. Lo sapevamo da due anni. Era un ritiro preannunciato, ed è arrivato. Ma la vita continua. La società sta cercando soluzioni alternative. E poi comunque ha ancora un altro sponsor importante, CariParma.
Ci sono state le sue dimissioni e di tutto il consiglio...
Certo. Sono state fatte critiche alla mia gestione ed io ho trovato giusto mettere a disposizione il mandato, assieme al consiglio. Tanto più che si era già candidato come mio successore uno dei vicepresidenti, Luca Bertolini. La Rugby Parma sembrava già aver voltato pagina. Nuovo presidente, nuovo allenatore...
Invece?
Invece Bertolini, che aveva sostenuto di avere un suo progetto per il rilancio, ha fatto marcia indietro. Sembra che non sia più disponibile.






Quindi adesso che cosa accade?
Dovremmo saperlo domani, quando ci sarà l'assemblea dei soci. In quella occasione si dovrebbe decidere l'immediato futuro della Rugby Parma.
Se le chiedessero di ritirare le dimissioni, lei che cosa farebbe?
Finora le mie dimissioni non sono state né accettate, né rifiutate. E io ho dato la mia disponibilità per amore della società. Se non ci fossero alternative e mi riproponessero la presidenza... accetterei.
Sarebbe una bella vittoria...
Me l'hanno già detto. Invece credo che sarebbe una sconfitta, perché vorrebbe dire che la Rugby Parma non ha avuto alternative.










E con Bersellini di nuovo presidente, quale sarebbe il futuro della società?
Prima di tutto richiederei la disponibilità di Andrea Cavinato. Il suo contratto era in scadenza, ma io lo prolungherei volentieri. Poi cercherei di rafforzare la squadra, nonostante i momenti molto grami dal punto di vista economico. La crisi ha messo in ginocchio un po' tutti, di denaro ne gira molto poco. Anche i giocatori dovranno accettare ridimensionamenti di stipendio, purtroppo.
Travagli, che sembra ormai sulla via della guarigione dopo l'infortunio, resterà?
Ho molti dubbi. Il giocatore sogna di tornare in Inghilterra, dove vuole affermarsi. Ma come mediano di mischia resterà Ireland, che è stato un acquisto azzeccato.
Davvero non può dire quale sarà il nuovo main sponsor dopo Overmach?
No, anche perché al momento non lo so. Però ci sono dei contatti con degli interlocutori. Che comunque, prima di mettere nero su bianco, hanno giustamente bisogno di sapere come si assesta la società e quali progetti ha. Definita con la chiarezza la situazione interna si dovrebbe chiarire anche la situazione sponsor.
Quindi il giorno clou sarà domani, lunedì, con l'assemblea dei soci.
Sì, proprio così. Domani forse cominceremo a vedere un po' di luce.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) Marcello Bersellini; 2) La presentazione dell'Overmach Rugby Parma prima del campionato 2008-2009; 3) La felicità di bersellini dopo la onquista della Coppa Italia 2009; 4) Un ingresso in campo del Plusvalore Gran Parma; 5) La mischia del Blugeo Colorno; 6) I gialloblu dopo il trionfo in Coppa Italia; 7) I giocatori della Rugly Parma cantano l'Inno di Mameli; 8) Bersellini con Gianfranco Bellè, capo ufficio stampa della Federugby; 9) La gioia di Giazzon; 10) L'homepage del sito della Rugby Parma)

0 commenti: