O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


giovedì 28 maggio 2009

Vietato ai maggiori: le Starlight

BALLANDO BALLANDO
A FIANCO DEI PANTHERS
Chi sono le ragazze che formano il gruppo delle cheerleaders della squadra cittadina di football americano - "Ci ispiriamo al modello americano", dice Cecilia Bernazzoli - "Cerchiamo di rendere ogni partita uno show"
di Eleonora Castelmezzano
"Dare una data di inizio precisa al gruppo delle Starlight, le cheerleaders dei Panthers, la squadra di football americano della nostra città, è perfino difficile. Siamo tutte attrici, ballerine e cantanti di musical della compagnia degli ArtistiSenzaNome", spiega Cecilia Bernazzoli, 23 anni, fondatrice delle Starlight, vicepresidente del gruppo ArtistiSenzaNome e Miss Liceo Parma 2003. “Comunque, era il 30 marzo 2008, quando, allo stadio Lanfranchi, che ora non c'è più, in occasione della  presenza del celebre scrittore americano John Grisham, venuto a Parma per la presentazione del suo romanzo Il professionista, siamo state proclamate ufficialmente come cheerleaders dei Panthers. Quel giorno, da incoscienti, ci siamo sfidate con altri due gruppi di danza, e siamo state scelte noi. Probabilmente abbiamo vinto soprattutto per la nostra carica e per l’energia, più che per la bravura tecnica. Ma in fondo va benissimo così. Qualcuno ci ha addirittura definite "dinamite", perché credo che quando qualcuno ci osserva, riesce a percepire quanto siamo unite e quanta voglia abbiamo di fare.... Così, ci vengono perdonate anche le imperfezioni tecniche! Inutile dire che ci ispiriamo al modello americano. Negli Stati Uniti non c'è partita senza cheereleaders, e viceversa. Cerchiamo, come le nostre colleghe americane, di rendere ogni partita uno show, con i nostri pon pon nelle mani, ballando a ritmo di musica".
Il gruppo è formato da tredici ragazze. Cecilia mi spiega che durante l’anno ci sono stati un po’ di infortuni e che il gruppo si è ridotto.Tra loro, oltre naturalmente a Cecilia Bernazzoli, fondatrice e presidente, ci sono anche Elisa Faelli, vicepresidente, Silvia Soncini, miss Parma 2006, consigliera del gruppo, Nicole Silimprandi, Alice Monica, Alessandra Giavarini, Vanessa Azzolini, Laura Larini, Francesca Gianini, Elisa Virgenti, Veronica Parenti, Chiara Fruguglietta e Martina Rosselli.
“Il gruppo è formato soprattutto da studentesse, e da qualche impiegata. Ma questo per noi sta diventando un secondo lavoro: ci alleniamo ben tre volte a settimana, alla palestra Injoy di Viale Milazzo. In più ci sono tutte le esibizioni , e ovviamente le partite dei Panthers, che il 14 giugno giocheranno a Roma contro i Marines la semifinale del campionato, con la speranza di accedere al Superbowl del 27 giugno a Milano Marittima. Praticamente, tra prove delle cheerleaders, prove del musical, i nostri aperitivi fra amiche, ci vediamo tutti i giorni! La cosa più bella del nostro gruppo è che siamo amiche dentro e fuori da questa "avventura". Lavorare tutte insieme su un progetto così importante, ci ha unite tantissimo. Tra di noi siamo molto sincere, abbiamo caratteri diversi, magari a volte ci scontriamo, ma dicendoci le cose in faccia chiariamo immediatamente, e ci sentiamo ancora più unite di prima. Le Starlight sono il primo gruppo di cheerleaders riconosciute a livello nazionale dalla Federazione Italiana Danza Sportiva, siamo a tutti gli effetti un'associazione sportiva dilettantistica riconosciuta anche dal Coni. Tra 
di noi non ci sono fenomeni, quello che ci distingue sono, più che altro, la nostra grinta e la nostra "pazzia".
Altra caratteristica è che quasi tutte le ragazze hanno partecipato alle selezioni di Miss Italia. Le altre le "pescai" io, quando feci il concorso e vinsi la fascia di Miss Liceo Gazzetta. In quegli anni stavamo partendo con il primo musical; dovevo fare la coreografa e mi servivano ballerine. Così, sfilata dopo sfilata, ho ingaggiato qualche ragazza. Ed oggi.. eccoci qui... Attrici e ballerine di musical da una parte... e cheerleaders dall'altra!
E per il futuro?
“Stiamo lavorando ad alcuni progetti, per far crescere le Starlight anche in altre città italiane. Probabilmente dall'anno prossimo potrete vedere altri gruppi di cheerleaders con lo stesso nome anche a Milano e Roma. Bello pensare che tutto questo "movimento" sa nato proprio a Parma!"
Perché questo nome, Starlight?
“Una sera, nel periodo in cui stavo cercando un nome da dare al gruppo, sotto la doccia mi misi a cantare, a squarciagola, “Dancing in the Moonlight”. Ecco, pensai, Moonlight potrebbe essere un nome. Ma lo scartai subito. Allora mi venne in mente Starlight. Lo proposi il giorno dopo alle altre ragazze, e all'unanimità decidemmo che era il nome giusto per noi. Il nostro sogno, adesso, è di diffondere il ruolo delle cheerleaders anche in Italia, dove finora è stato considerato un po' marginale. Per farci notare, e dare un’immagine di noi da ricordare, come nella migliore tradizione americana, abbiamo anche realizzato un calendario. Anche questa è stata un’esperienza che ci ha fatte divertire, abbiamo vestito le divise dei Panthers, i campioni della nostra squadra del cuore. Le foto, realizzate da Marcello Cavalli, hanno tirato fuori un po’ della nostra anima di ‘panterine’...”
Quali sono i vostri prossimi impegni?
"Domani saremo alla discoteca Mynt di Viadana, per l’evento Starlight on stage, dove cercheremo anche qualche ragazza che voglia unirsi a noi. Domenica 31 avremo il saggio di fine anno alla palestra Maxxus e sabato 13 giugno, saremo a Noceto, in una serata benefica per i terremotati dell’Abruzzo. Infine, saremo presenti sabato 4 luglio, per l’elezione di Miss Avis 2009, una serata organizzata da Luca Ovrezzi. Tutto questo, senza mai dimenticare che siamo soprattutto le cheerleaders dei Panthers, quindi senza mai smettere di allenarci, per fare bella figura a margine delle loro partite. Senza i Panthers, chi saremmo?”
L’intervista si conclude con un “Mi raccomando, ti aspetto alle prove..”. Chissà che un giorno non ci sia anch'io tra quelle "pazze ragazze" che aiutano i Panthers a scalare l'Olimpo del football americano. Perché no? Mi piacerebbe davvero. (e.c.)

(Nelle foto, dall'alto: 1) Le Starlight nel campo dei Panthers, il XXV aprile di Moletolo; 2) La fondatrice, Cecilia Bernazzoli; 3) Una foto del calendario  delle Starlight; 4) Silvia Soncini, miss Parma 2006, una delle Starlight; 5) Le ragazze in azione al recente "Occhi sul giardino"; 6) Le Starlight)

Nessun commento: