O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 21 maggio 2009

Parma che cambia

L'ANNUNZIATA TORNERÀ COSÌ
Non è un problema grave, ma ha già suscitato malumori: cambia sede la storica edicola che si trovava davanti alla chiesa dal 1915 - Tutto come prima (nel 1912)
La cartolina che vediamo qui sopra e nella quale è riprodotta la Chiesa della SS. Annunziata, è del 1912. Ma soltanto pochissimi parmigiani (gli ultracentenari) se la possono ricordare così. Perché dal 1915, davanti alla chiesa, è arrivata un'edicola. La stessa che c'è ancora adesso e che per i parmigiani dell'Oltretorrente è una specie di "istituzione". Presto però, per la serie "la città com'era", torneremo indietro al 1912, con la chiesa "libera". Ho appreso questa notizia da parma.repubblica.it, che con un articolo di Maria Chiara Perri spiega bene la situazione e le motivazioni. Sembra che il motivo dello spostamento dell'edicola (che entro agosto finirà in via Imbriani) sia derivato da una richiesta della Sovrintendenza ai beni architettonici, che non vuole che la vista dell'Annunziata dal Ponte di mezzo sia "deturpata" dal chiosco. Parere rispettabile, per carità. Ma anche opinabile. Perché allora per la serie "Parma com'era" non si è mai ricostruito il monumento a Verdi (che non deturpava la città), e il Palazzo Ducale, e perché non si riapre al culto San Francesco del Prato, e la Chiesa di Santa Cecilia eccetera eccetera? In fondo i parmigiani vivi oggi sono nati con quell'edicola affiancata all'Annunziata. E chissà quante volte c'è passato davanti padre Lino... Perché spostarla?
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Una cartolina del 1912 con la Chiesa dell'Annunziata (senza edicola); 2) L'edicola dov'è adesso (ancora per poco) /da parma.repubblica.it, 3) Via D'Azeglio dopo il 1915, con l'edicola davanti all'Annunziata /da parma.repubblica.it/). 

4 commenti:

e.piovani ha detto...

in effetti questo spostamento lascia un po' perplessi... Unico aspetto positivo è che l'edicola con la sua presenza coprirà il brutto edificio della cassa di risparmio dall'altro lato della Annunziata.
Purtroppo pero' anche con lo spostamento dell'edicola non riavremo la stessa situazione del 1912, perchè allora, faceva da sfondo alla Annunziata la piccola (ma preziosa a livello di affreschi) chiesa di San Giovanni decollato di un bel giallo Parma, ed una elegante fila di palazzi antichi, negli anni 60 sostituiti dal casermone dove oggi si trovano la cassa di risparmio, co import e la standa.
Io ho ancora una foto di quella fila di antichi palazzi, e sembra incredibile che siano stati distrutti soltanto per mera speculazione... Ma è cosi'.
Per fortuna lo spostamento è solo di pochi metri. In piu' non si capisce perchè se quella bella edicola "deturpa", quella di piazzale san giacomo (avanti 50 m) che è praticamente un pezzo di ruggine unico e perfino decentrata rispetto alla sua base originaria sia ancora li a fare bruttissma mostra di sè....

Maganuco ha detto...

E' bello uscire dall amessa e fermarsi a prendere la Gaza di fianco all'Annunziata.
Peccato che non hanno mai RATMAN...

claudia mastrototaro ha detto...

a me lascia molto perplessa anche la modalità con cui ho saputo dello spostamento:una raccomandata(in cui fa bella mostra la scritta COMUNE AMICO)inviatami DOPO che il progetto era stato approvato ed aveva valore esecutivo.Ma come?Il tanto decantato dialogo con i cittadini,le associazioni,i commercianti....e poi non vengo convocata nel momento in cui si decide il mio destino?Mah.Speriamo che il prosieguo delle operazioni sia gestito diversamente(come PARE)e che si tenga conto delle esigenze della mia attività.Circondata dalla solidarietà della gente affronterò questo breve viaggio nella speranza che arrivi tutto a destinazione e che il mio posto rimanga davvero vuoto.Il contrario sarebbe un'umiliazione per la storia di parma e per tutti coloro che ne hanno fatto parte,sia da protagonisti che da spettatori. Vedere le cose da un altro punto di vista è una delle linee guida della mia vita:forse il Comune mi conosce meglio di quanto non pensi!MAGANUCO,vieni a comprare RATMAN prima che si perda in qualche scatolonone durante il trasloco,va...

Anonimo ha detto...

non capisco la necessità di spostare questa edicola nell'ottica della riqualificazione dell'oltretorrente. e nemmeno al fine di valorizzare la chiesa. non è certo un "ecomostro" deturpante o ostruente la vista di chissà quale panorama. anzi oramai è "parte" del luogo.
ma chissà quali slendidi progetti sono in cantiere per valorizzare quest'angolo .........