O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 14 maggio 2009

Parma che cambia

CHE FINE AVRÀ FATTO
QUELL'ANTICA EDICOLA?
Un lettore ci ha suggerito un curioso raffronto tra il presente e il passato in piazzale San Giacomo - Dove adesso c'è un piccolo tondo, esisteva un'edicola con un affresco













È confortante, per gli appassionati di parmigianità, scoprire che ci sono persone che amano talmente Parma da studiarne puntigliosamente ogni angolo, scoprendo spesso alcune "magagne" generalmente dimenticate. Il lettore Elvis Piovani, per esempio, che è uno dei più attenti (spesso ha fatto preziosi interventi in questo sito) ha scoperto una curiosità in piazzale San Giacomo, sul palazzo che fa angolo con via Massimo D'Azeglio. Se alzate il naso, lì, vedete che c'è un tondo con una Madonnina con bambino. "Sarà sempre stata lì", viene da pensare. Invece no. Il lettore Piovani, che, dicevamo non solo è attento ai particolari, ma anche un puntiglioso ricercatore della Parma di ieri, ha trovato delle immagini del passato. Fotografie scattate nello stesso punto.












Che pubblichiamo. Così si può notare che quella Madonnina è stata messa dopo. Prima c'era un'edicola con un affresco, come si vede molto bene nella fotografia con il tram. E prima ancora, come si può notare nell'altra foto (meno chiara) pare perfino che ci fosse anche un tabernacolo. Insomma, Parma che cambia. Ogni tanto qualche amministrazione ci mette lo zampino e qualche particolare della città, magari amato dagli abitanti, viene considerato obsoleto e relegato in qualche magazzino (e non buttato via, come accadde purtroppo alle statue del monumento a Verdi non finite nel cinema teatro Arena del sole di Roccabianca). Appello: se qualcuno sa o è venuto a sapere che fine ha fatto quell'antica edicola, Pramzanblog è qui, pronto a raccogliere la "soffiata".
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Via D'Azeglio oggi; 2) Il fondo in primo piano; 3) Via D'Azeglio com'era con l'edicola sullo stesso palazzo di piazzale San Giacomo; 4) Una foto ancora più antica)

1 commento:

e.piovani ha detto...

che dire... Prima di tutto la ringrazio infinitamente, non solo per avere pubblicato nel suo blog questa mia curiosità (è vero che sono appassionato di Parma in generale, ed in questo casosi tratta tra l'altro di un luogo a cui sono particolarmente legato..), ma anche per le cose che dice di me.

In effetti c'è un effetto strano: piu' Parma la si conosce, e più la si ama. Se si guarda il nostro centro storico con occhio distratto, purtroppo molte cose sfuggono e passano inosservate. Ma Parma ha secoli e secoli di storia alle spalle, e quando si inizia a guardarla con attenzione si iniziano a notare tante piccole cose che ci parlano di questo interessante passato. E quel passato alla fin fine, siamo noi.

Comunque, è vero, se qualcuno avesse notizie (oppure altre fotografie storiche) di quella edicola votiva, sarei ben felice di ascoltarle e guardarle.