O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 7 maggio 2009

È il maestro Matteo Pagliari, 35 anni

SARÀ PARMIGIANO
IL NUOVO DIRETTORE
DELL'ORCHESTRA
NAZIONALE DEL PERÙ
Il giovane maestro, diplomato al Conservatorio "Boito" nel 2002, è stato scelto dall'Instituto Nacional de Cultura di Lima come "direttore principale" dell'Orchestra Sinfonica Nazionale peruviana, composta da 90 elementi - Il 31 maggio dirigerà a Lima il concerto d'inaugurazione della nuova stagione - Poi da luglio a ottobre dirigerà altri dieci concerti
Giovani direttori d'orchestra crescono. Parma, che nella sua tradizione musicale nella conduzione d'orchestra e di coro vanta "colossi" come Cleofonte Campanini, Arturo Toscanini e Romano Gandolfi, sta per lanciare all'estero un nuovo prodotto del suo "vivaio": il giovane maestro Matteo Pagliari, 35 anni il prossimo 20 giugno, che è stato scelto come "direttore  principale" dell'Orchestra Nazionale Sinfonica del Perù, 90 elementi. Lo abbiamo rintracciato, per avere le sue impressioni a caldo, prima della sua partenza per Lima, la capitale peruviana.
Come mai proprio il Perù, un Paese così lontano, ha pensato a lei?
Probabilmente perché ho lasciato un buon ricordo. Nel 2004 infatti per due settimane avevo lavorato lì, a Lima, come maestro assistente del maestro Riccardo Frizza. Allora il mio compito era quello di preparare l'orchestra, quindi evidentemente il mio lavoro è stato apprezzato.
Da chi le è arrivata la comunicazione del prossimo incarico?
Dall'Instituto Nacional de Cultura, dal quale dipende l'Orchestra Sinfonica Nazionale. Prenderò il posto di una donna, il maestro Mina Maggiolo Dibós.
Quando partirà per il Perù?
Il 20 maggio. Ci sarà la conferenza stampa di presentazione ufficiale e dovrò essere presente ad alcune cerimonie. Poi domenica 31 maggio dirigerò il concerto d'apertura della stagione invernale (là sta per arrivare l'inverno) che viene chiamata "Stagione Internazionale".
Quanto durerà questa stagione?
Fino ad ottobre. Io dopo il concerto d'apertura, nel quale eseguiremo la Settima sinfonia di Beethoven e la Prima di Brahms, tornerò in Italia. Sul podio, in giugno, saliranno alcuni "direttori ospiti".  Io tornerò a Lima il 4 luglio e resterò lì fino ad ottobre. In quattro mesi dirigerò dieci concerti. Il primo sarà il 12 luglio.
Quindi salterà l'estate italiana...
Praticamente sì. Quando in Italia sarà estate io sarò in inverno. E quando tornerò in Italia sarà già autunno inoltrato... Però sono felice perché sto per cominciare una nuova straordinaria esperienza.
Che tipo di cultura musicale pensa di trovare in Perù, basandosi sulla breve esperienza di cinque anni fa?
Be', là sono abituati a un repertorio un po' diverso da quello europeo. Io avrò autonomia nella scelta del repertorio e porterò quindi la musica che prediligo, quindi il classicismo e il romanticismo europeo.
Lei, al Conservatorio, aveva cominciato come pianista...
Sì, è vero. Cominciai a studiare pianoforte nel 1985, poi passai alla direzione d'orchestra. Per me fu una scelta naturale. Ho sempre avuto fin da piccolo l'ambizione di dirigere un'orchestra. Prima ho studiato all'Accademia Musicale di Pescara, con il maestro Gilberto Serembe, poi al "Boito", dove nel 2002 mi sono diplomato con il maestro Pietro Veneri.
E adesso le viene affidata un'orchestra sinfonica, a tanti chilometri di distanza da Parma... Come capitò a tanti suoi illustri predecessori parmigiani del passato...
Sì, ma per carità, non facciamo paragoni... Io sono soltanto all'inizio...
Achille Mezzadri

1 commento:

e.piovani ha detto...

Un grosso in bocca al lupo con un po' di invidia per chi fa un lavoro interessante e riconosciuto.