O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


martedì 5 maggio 2009

Dodici mesi di successi, un migliaio di lettori

IL PRIMO COMPLEANNO
DI PRAMZANBLOG
La bella avventura è cominciata il 6 maggio dell'anno scorso
L'anno scorso, da marzo a maggio, ci fu un'esplosione di informazione on line alla pramzàna. Testate che si aggiunsero alle già esistenti Lungoparma e ParmaDaily. Il 3 marzo nacque ParmaOk, l'8 aprile Parma.Repubblica.it e il 5 maggio (oggi è un anno esatto) GazzettadiParma.it. Cinque quotidiani on line per la nostra città. Poi il 6 maggio arrivò questo piccolo sito, Pramzanblog, che non è nato per fare concorrenza alle "corazzate" che l'hanno preceduto, ma che è, semplicemente, un contenitore di parmigianità. Che è il frutto della mia parmigianite acuta, accentuatasi da quando, nel '71, lasciai la mia città per trasferirmi a Milano.
Pramzanblog nacque con un articolo su Maria Luigia. Fu il suo biglietto da visita. Che fu letto da cinque, sei persone. Poi morì Luigi Malerba e il mio pezzo fu ripreso dalla Gazzetta-web. Pramzanblog cominciò a farsi conoscere così. Un'ascesa lenta, ma continua, perché i veri parmigiani amano la loro città e sono contenti che qualcuno cerchi di ravvivare la fiammella, vicina a spegnersi, della parmigianità. Qui i lettori non vengono a cercare notizie. Le trovano già, ed egregiamente servite, nelle testate citate prima, ottimamente guidate da validi direttori. Qui vengono a cercare soprattutto storie e personaggi di ieri e di oggi. Qui vengono a cercare l'essenza della parmigianità, che è fatta di dialetto, di profumi della buona tavola, di musica, di tradizione, di storia. Qui chi ama Parma trova da Stopaj a Zambrelli, da Bergonzi a Franco Nero, dalla Corale Verdi al Club dei 27, dalla ricetta dei tortelli alle poesie di Zerbini e Pezzani, dal testo della Rondanén'na alle notizie su Tamara Baroni. Qui si ritrova la Parma di ieri confrontata con quella di oggi. Qui c'è nostalgia, ma anche presente e futuro. I numeri di Pramzanblog non sono, ovviamente, quelli delle "corazzate" on line: non migliaia di visitatori, ma qualche centinaio. Però l'ascesa è continua e confortante. Dalle decine dei primi mesi ora siamo tra i 250 e i 300 visitatori al giorno, con punte già raggiunte, come quando morì la figliastra di Franco Nero o fu arrestato il figlio di Bubi Bormioli, di 600.  Ma questi sono visitatori, non necessariamente lettori. Tra loro ci sono anche persone che arrivano per caso su Pramzanblog.
Invece possono essere considerati lettori quelli che cliccano appositamente Pramzanblog, magari anche saltuariamente, ma che tornano sul sito dopo averlo conosciuto. Il famoso "bacino d'utenza". Ecco, con pazienza certosina ho fatto questa ricerca, scoprendo con piacere che questi amici di Pramzanlog sono attorno al migliaio. Non è poco, direi. Ora qualche ringraziamento. Innanzittutto a quei lettori assidui che si sono fatti conoscere, con mail o commenti sul blog: Pramzanserass, Maganuco, Piovani, Al Lenny... E poi al plotoncino di collaboratori, che, per puro spirito di amicizia, hanno contribuito e contribuiscono all'affermazione di questo sito: Alberto Michelotti, anima indomita dell'Oltretorrente, che commenta da par suo, con sprazzi di dialetto colorito, le partite del Parma; Edoardo Fornaciari, grande fotografo, che mi regala spesso piccoli grandi capolavori dal suo straordinario "scrigno"; Massimiliano Ortalli, appassionato di lirica, puntuale nell'offrire immagini di eventi musicali (e non solo); Paolo Gandolfi, collaboratore prezioso in occasione di manifestazioni sportive; Enrico Ghirarduzzi, caro amico sempre pronto a darmi una mano con foto e notizie; Aristide Tedeschi, mio "inviato" ai "giovedì della tradizione", Marcello Bersellini , il presidente della Rugby Parma, puntuale con i suoi commenti "a caldo" dopo le partite; Sylvia Massera, moglie del mio caro amico Angelo Mezzadri, che con la sua abilità di pittrice ha dato un'immagine al nostro Batistén Picén; Carletto Nesti , del quale Pramzanblog ospita la rubrica "Per non dimenticare - Storia & memoria", Paolo Zoppi, prezioso e puntuale critico musicale.
Ma un ringraziamento, e caloroso, anche a Enrico Maletti , al prìncip dal djalètt, con il quale è possibile una straordinaria sinergia di parmigianità, in unità d'intenti con il suo Parmaindialetto. Ed a Maurizio Zaccardi, scultore molto amico del nostro sito, così come il vignettista satirico Fogliazza. E ad Andrea Rinaldi, il presidente della Corale Verdi, uno dei sostenitori più attenti. Così come Lorenzo Sartorio, Giuseppe Mezzadri, Renzo Oddi, fratel Mario Chiarapini del "mio" La Salle, Vittorio Dalla Rosa Prati  ,Piera Tagliavini, gli amici di Settore Crociato (che riprendono ogni settimana l'opinione di Michelotti) e di Boys Parma 1977E che dire del piccolo esercito di amici strajè lontani, come Franco Medioli dal Canada, Alex Shundi Bocchialini, Ninni Lunardi  e Michele Vallisneri dagli Stati Uniti, Tamara Baroni dal Brasile, che ci seguono con affetto con un oceano di mezzo, a volte inviando perfino qualche prezioso contributo. Non posso ignorare infine, ovviamente, la spinta fondamentale data a Pramzanblog dai quotidiani on line della città, in primis Parma.Repubblica e GazzettadiParma.it, che spesso hanno rilanciato i miei articoli, facendo conoscere questo sito a una platea più vasta. Antonio Mascolo, Giuliano Molossi, Gabriele Balestrazzi, Andrea Marsiletti: altri veri amici di Pramzanblog. Loro hanno compiti ben più gravosi del mio. Non c'è confronto. Ma lo spirito con cui "servono" i parmigiani è lo stesso. C'è un filo che ci lega: l'amore per la nostra città.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) Il primo articolo del 6 maggio 2008, su Maria Luigia; 2) Batisten Picén, creatura di Pramzanblog, mirabilmente disegnata da Sylvia Massera; 3) Il piccolo "scoop" del ritrovamento in Brasile di Tamara Baroni)

6 commenti:

Maganuco ha detto...

Buon compleanno allora, ma.....questa cena quando la facciamo???

e.piovani ha detto...

100 di questi anni! E speriamo che diventi sempre più un sito di scambio di idee, che ci aiuti a salvare la storia e la tradizione della nostra amata Parma. La nostra città non ha bisogno di essere cambiata, ma conservata. Se ci riusciremo, in un mondo dove tutto si globalizza e si appiattisce, vivremo già di per sè in un luogo unico...

Carletto Nesti ha detto...

Complimenti vivivissimi per la prima ricorrenza e un sincero grazie dai parmigiani ad Achille Mezzadri per la professionalità, l'intelligenza, l'energia e l'amore che dedica al blog, divenuto, in poco tempo, il più bello di Parma.

Pramzan45 ha detto...

Ringrazio tutti di cuore e in particolare Enrico Maletti che nel suo http://parmaindialetto.blogspot.com ha dedicato un simpatico e gradito articolo "bilingue" al compleanno di Pramzanblog. Questa sì che è parmigianità.

pramzanserass ha detto...

Bella questa giornata di sole.Oggi si celebra il primo anniversario di Pramzanblog e,di conseguenza, ci sono vari motivi per festeggiarlo.Il primo riguarda il conduttore nonche' l' ideatore di tale bellissima realta':Achille Mezzadri.da giornalista a divulgatore.
I miei figli ed i loro amici stanno apprendendo di piu' dal blog che in aula.La storia di Parma torna con la giusta prepotenza ,tra le pagine della nostra vita.Questo e' un fatto concreto.Secondo : il continuo scambio di idee e di inormazioni. Come dice mia suocera " Col Messadri li' amreva al cor.La me Perma...le torneda".Ecco ,questa e' parmigianita',senso di appartenenza e generosita'.Ci voleva (sempre la suocera)" un Sciionn Connery,Pramzan" come Achille Mezzadri per rivivere il passato della nostra citta' e amarla ancor di piu'.
Pramzanserass

Maganuco ha detto...

No, Mezzadri, non è così almeno per il Direttore Balestrazzi. Sul suo forum su Gazzetta.it spadroneggia e filtra tutto quello che ritiene (non che sia) a lui opportuno come le mie critiche ai suoi giornalisti che inzuppano gli articoli di sbadataggini e macroscopici errori ortografici. Senza commenti e senza l'umiltà necessaria. Quindi ben diverso da Lei.