/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

martedì 5 maggio 2009

65 anni dopo i bombardamenti -4-

IL CENTRO MARTORIATO
Il 13 maggio 1944 i bombardieri americani tornarono a devastare il centro della città, colpendo tra gli altri il Teatro Reinach, il Teatro Farnese e il monumento a Verdi - Nello stesso giorno bombardata pesantemente Fidenza
- Quarta puntata -
L'inferno tornò dal cielo, a Parma, il 13 maggio, portando di nuovo la distruzione nel centro della città. Fu la terza "visita" dei bombardieri americani della Quindicesima Brigata dell'Air Force. Erano le 14,30 quando cominciò il nuovo bombardamento. In pochi minuti furono colpiti numerosi obiettivi: via Garibaldi, in particolare alla barriera, Piazza Garibaldi (all'imbocco di via Mazzini e l'albergo diurno Cobianchi), la prefettura (l'ex palazzo ducale), l'hotel Croce Bianca (il più importante della città, dove alloggiavano i personaggi più illustri e gli artisti che si esibivano nel vicino Teatro Regio), la chiesa di Santa Teresa, il Teatro Reinach, la Pilotta (le ali sud e ovest), la Biblioteca palatina, il Teatro Farnese, la Banca Commerciale di piazza Garibaldi, via Saffi, il monumento a Verdi davanti alla stazione, la scuola Giordani e la chiesa di San Giovanni, un'ala del carcere di San Francesco. Malgrado per pesanti devastazioni, però, il bilancio delle vittime, una cinquantina, fu più contenuto dei precedenti bombardamenti. Nello stesso giorno Fidenza subisce la più grave delle 24 incursioni aeree avute in quelle settimane del 1944. In un quarto d'ora 73 bombardieri B-24 Liberator appartenenti al 376° e al 98°Bomb Group, scortati da caccia P-51 Mustang, dalle 14,51 sganciarono mille bombe sulla città e sulle frazioni, uccidendo 113 persone. Un bilancio molto pesante, nonostante la città fosse stata preventivamente evacuata in gran parte.
(Quarta puntata. Continua)
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Devastazione a Barriera Garibaldi; 2) Colpito l'Hotel Croce Bianca; 3) Distrutto parzialmente il Teatro Reinach; 4) Così le bombe ridussero il Teatro Farnese)

3 commenti:

e.piovani ha detto...

come al solito guardare queste fotografie mette tristezza, mescolata ad una certa rabbia. E' ovvio che nulla poteva essere fatto per evitare i bombardamenti, ma tantissimo poteva essere fatto per limitarne i danni.
Al posto del liberty hotel Croce Bianca ci ritroviamo oggi un palazzo piatto ed anonimo, quando l'hotel poteva benissimo essere salvato e la sua storia conservata.
Al contrario le bombe sono state prese come scusa per distruggere anche quello che bombardato non era. E oggi un intero lato di piazza della Steccata è completamente perso e rovinato.
Stessa cosa per la chiesa di Santa Teresa, tanto cara agli Oltretorrentini e famosa per l'affresco della apoteosi della Santa, uscito perfettamente indenne dai bombardamenti ma poi distrutto dall'incuria e dagli sciacalli.
Idem per via Mazzini, bombardata ad inizio e fine via, ma in realtà distrutta dai parmigiani..
All'epoca probabilmente non si accorgevano degli errori che venivano commessi, ma oggi a distanza di anni sappiamo bene che sarebbe ben valsa la pena salvare tutto il salvabile (cioè quasi tutto).
Cio' che piu' è grave è che ancora oggi si commettano gli stessi identici errori....

pramzanserass ha detto...

Come al solito,il Sig.Piovani,mette il dito ( o se preferiamo),meglio,la baionetta nella ferita ancora aperta.
Grazie alle immagini di Pramzanblog,devo ammettere ,che fu' un miracolo se il Teatro Farnese riuscii' ad essere ricostruito e restaurato.
Qualche mente illuminata permise questo miracolo.
E il Teatro Reinach,Piovani,dove lo mettiamo?
Dall' immagine e dal testo dell' amico Mezzadri si capisce che i danni furono consistenti ma non cosi' micidiali da giustificarne l' abbattimento.E se per Piazza della pace un compromesso e' stato raggiunto che dire di via Cavour???
Cosa hanno a che fare la sede dell' unica banca pramzana con i vari edifici limitrofi???
La sensibilita' acquisita oggi,dopo aver assistito a questi scempi,deve farci riflettere.
ma l' ignoranza e' sempre in agguato e il rischio di veder perdere altri tesori pramzani( e non solo) e' sempre piu' concreta.
Non permettiamolo piu'.

e.piovani ha detto...

eh si...peccato anche per il Reinach, anche se devo dire che è uno dei monumenti distrutti che rimpiango meno. Forse perchè la sua assenza, da ora alla Pilotta un aspetto molto interessante (mentre prima della guerra era decisamente nascosta).
Una delle cose che rimpiango di piu' è via Mazzini. Primo perchè la sua distruzione non è da attribuirsi alla guerra, ma a noi....secondariamente perchè ha contemporaneamente mortificato la stessa piazza Garibaldi e diviso in due il centro storico.
Io abito in Oltretorrente e a volte parlando con i turisti mi sono accorto che se non hanno una cartina non si rendono neanche conto dell'esistenza di un'altra metà di centro storico al di la della Parma.
In pratica, arrivano al Parco ducale tramite il ponte Verdi e tornano indietro dallo stesso ponte. Oppure arrivano in piazza Garibaldi e credono che andando verso ovest (vedendo in via Mazzini solo costruzioni moderne) non ci sia più nulla. Le cose non migliorano se per caso arrivano nella desolante piazza Ghiaia, con anche quell'inguardabile palazzo "delle tasse"...
Via Mazzini (e il relativo borgo Polidoro) sono dunque al primo posto delle cose che rivorrei indietro. E pensare che a Ferrara il borgo delle volte è tra i piu' ammirati dai turisti... E invece noi il nostro borgo Polidoro l'abbiamo distrutto senza motivo...
Anche piazza Garibaldi soffre della eccessiva ampiezza di Via Mazzini e dei suoi palazzi troppo alti confronto al resto delle costruzioni che la compongono. Ho sentito dire che il palazzo della Banca intesa (ex palazzo Bondani) sarà rifatto... Spero che almeno questo sia vero...