/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 31 maggio 2009

Racconti pramzàn

ANTICO SAPORE DI PANE
I ricordi della Parma di ieri attraverso brevi scritti dei lettori - Così Pramzanserass ricorda il fornaio Zoni di via Farini
Ancora Pramzanserass. Non che non sia gradito il suo contributo, per carità. Ma qui a Pramzanblog si sperava che fossero più d'uno i lettori con la voglia di narrare Parma, la "loro" Parma. Ricordi di Parma d'una volta, raffronti con il presente, storie di personaggi che non ci sono più o che sono stati dimenticati. Pramzanserass, per adesso, è stato il primo e l'unico a raccogliere l'invito. Di lui abbiamo già pubblicato tre raccontini - ricordo: prima uno su via Nino Bixio, poi uno relativo alla drogheria Montali di via Farini, poi ancora il ricordo della cartoleria della signora Bocchialini, in via Nazario Sauro. Ora Pramzanserass ci ha inviato una nota sul forno di Zoni che si trovava in via Farini e che non c'è più.  Sarebbe davvero molto "pramzàn", se altri lettori prendessero esempio da Pramzanserass e pendessero carta e penna, come una volta, o pigiassero, più modernamente, sulla tastiera del proprio computer. Noi siamo qui. Pramzanblog continua ad aver voglia di diventare un "laboratorio letterario" di parmigianità.
NOTA- Le due foto che illustrano il racconto non rappresentano l'antico forno Zoni di via Farini, bensì la panetteria Frati di via Raffaello. Le foto, raccolte nel volume "Fotografare Parma" (Mazzotta) sono di Marco Santini.

sabato 30 maggio 2009

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

'NA PARTIDA 'D TERSA CATEGORIA...
SASSUOLO - PARMA 2-2 A 'm son divartì parchè a gh'è stè  da rìddor. La paräva 'na partìda 'd tersa categoria, Sissa - Gramignazzo. I àn zughè a du a l'ora.
Davvero ti sei divertito?
A fag par dir... Il Parma ha giochicchiato fino a che il Sassuolo ha continuato a sperare di partecipare ai playoff. Poi il Parma ha rimesso le cose a posto.  Comunque il bilancio dice: du gòll, du päl, un gòll anullè... Non è andata poi così male.
Il rigore dato al Parma, segnato da Leon, c'era?
Gnàn pr'idéa. Il fallo era cominciato fuori area. Ma per fortuna l'arbitro l'ha dato. L'arbitro al gh'à sémpor ragion...
E il gol di Paloschi annullato?
No, l'éra regolär. Mo l'arbitro al gh'à sempor ragion...
Ancora Pegolo, al posto di Pavarini... com'è andato?
E' stato poco impegnato. Ma sul second gòll dal Sassol al paräva un sac äd pomm da téra.
Che cosa dici della difesa?
Sul second gòll dal Sassol Zenoni al paräva ch'asl guardìss la lon'na... E Don Lurio - Castlén l'à voltè 'l cul cmé la sjora Teresina...
Il migliore del Parma?
Ancora una volta Morrone.
E il peggiore?
Tutti e nessuno. Ma posso dire, in particolare, che non mi è piaciuto Lucareli picén.
Un voto a Guidolin.
Un buon voto, per tutto il campionato del Parma. Mo inco a j'ò vìsst ch'a l se magnäva j onzi...
Un giudizio di fine campionato sul presidente Ghirardi.
Dobbiamo tutti dirgli grazie, per carità. Ma secondo me non ha ancora ben capito i parmigiani... In Tv, pochi giorni fa, guardando fisso me, ha detto che s'è levato qualche sassolino dalle scarpe... Evidentemente non digerisce facilmente le critiche. Mo mi, da bon pramzàn, a gh dìg: A Pärma chi bräva a vol bén!
Pramzan45

La proposta del lettore Clopjj

PIAZZA DELLA PACE:
DA COSÌ A COSÌ
Clopjj, già noto a chi legge Pramzanblog per i suoi contributi filmati di carattere parmigiano scaricati su Youtube, ci ha inviato un suo "progetto" sulla piazza, che ricalca in parte quello dell'architetto Canali, del 1975 - Che ne dite?
Qualche lettore attento si ricorderà certamente di Clopjj: è un altro lettore, affezionato a Pramzanblog, del quale più volte abbiamo utilizzato i suoi preziosi filmati - documento, di interesse parmigiano, scaricati su Youtube. Per esempio quello di Giovanni Guareschi che fece fare l'attore per Indro Montanelli, oppure il collage di straordinari interventi di Paola Borboni. Questa volta Clopjj non ci ha inviato alcun filmato, ma una proposta. Una proposta urbanistica che riapre un problema antico: la sistemazione di Piazzale della Pace. Argomento che, tanti anni fa, sollevò un polverone di polemiche. Meglio il progetto di Guido Canali? Meglio il progetto di Mario Botta? Ora Clopjj, innamorato di Parma, vuole riaprire, nel suo piccolo, la questione. Pubblichiamo integralmente la lettera che ci ha inviato, corredandola di immagini.
"Ringraziandola per l’attenzione che ha sempre dimostrato alle mie segnalazioni su Youtube, le invio stavolta questo mio progetto per cercare di risolvere il problema ormai pluridecennale di “Piazza dei guasti” ovvero Piazzale della Pace, corredato di fotografie.
Come tutti sanno, l’ex Palazzo Ducale, ricostruito nel 1833 da
Nicola Bettoli, fu distrutto dai bombardamenti del 1944, bombardamenti che hanno causato - oltre alla “ferita” inferta ai muri della Pilotta - la comparsa di un “vuoto” architettonico nella parte sinistra di Piazzale della Pace, che ne ha compromesso l’armonia dell’insieme. Si è cercato nei decenni successivi di risolvere il problema con i vari progetti degli architetti incaricati di risistemare la piazza (dalla proposta di Guido Canali del 1975 con l’utilizzo come quinte di alberi ad alto fusto, al progetto del “cilindro” di Mario Botta, l’architetto ticinese che riuscì nel 2001 a ristrutturare la piazza, ma senza il cilindro, contestato da tutti. Il vuoto quindi è rimasto ancora oggi.
La mia proposta riprende l’idea del Canali: un quadrilatero di alberi ad alto fusto in corrispondenza (anche non esatta) del perimetro esterno dello scomparso Palazzo Ducale. Dovrebbe avere la cubatura dell’edificio distrutto dalle bombe. Allego la rielaborazione fotografica del progetto: la piazza prima e dopo "l’intervento".
Questi i vantaggi:
a) Riempire il vuoto e nascondere il muro danneggiato della Pilotta (che comunque rimane osservabile entrando nel quadrilatero arboreo) con una spesa minima e un buon effetto visivo.
b) Gli abitanti delle case poste in zona Ghiaia, che guardano verso la piazza, avranno coperta sì la vista, ma da una cortina naturale di alberi, sicuramente più gradevole di un muro di cemento.
c) L’utilizzo delle piante come richiamo alla struttura architettonica scomparsa è già presente in Piazzale della Pace a pochi metri di distanza, con i pioppi - colonne della distrutta chiesa di San Pietro Martire.
Riguardo al tipo di piante, dovendo schermare gli edifici retrostanti, sarebbe preferibile l’utilizzo di alberi sempreverdi e dalla chioma compatta (per esempio cipressi) in modo da mantenere l’effetto anche nei mesi invernali. In alternativa si potrebbe pensare ad un traliccio metallico completamente ricoperto da rampicanti sempreverdi.
Grazie da Clopjj"

(Nelle foto, dall'alto: 1) Piazza della Pace com'è; 2) Piazza della Pace come potrebbe essere secondo il "progetto" del lettore Clopjj; 3) La "ferita" del bombardato Palazzo Ducale; 4) Il Palazzo Ducale in un dipinto d'epoca; 5) Il progetto del 1975 dell'architetto Canali /la freccia rossa indica la fila degli alberi/)

venerdì 29 maggio 2009

Dal 7 giugno sarà davanti al Barilla Center

TOSCANINI VA IN VACANZA
La statua in bronzo del direttore d'orchestra che si trova da due anni nel giardino della Corale Verdi, dal 7 al 30 giugno sarà esposta sulla via Emilia - Poi tornerà a casa - Farà da richiamo alla mostra di sculture "Effetti musicali" di Maurizio Zaccardi, che sarà presentata da Vittorio Sgarbi
Tempo di vacanze. Anche per Toscanini. Va solo fuori porta, ma sempre vacanza è. La statua bronzea di Arturo Toscanini, che fu scolpita da Maurizio Zaccardi e che dal 2007 è "alloggiata" nel giardino della Corale Verdi di vicolo Asdente, verrà spostata provvisoriamente e sarà esposta sulla via Emilia, nel piazzale davanti al Barilla Center. Farà da richiamo all'interessante mostra di sculture di Zaccardi, "Effetti musicali", che sarà inaugurata il 7 giugno, alle 17,30, con la presentazione artistica di Vittorio Sgarbi. La mostra, una trentina di opere in bronzo e in marmo che saranno esposte nel centro benessere "Villa Eden", rimarrà aperta fino al 30 giugno. Poi, chiusi i battenti della mostra, Toscanini avrà finito la sua vacanza e "tornerà a casa". A meno che... E qui diventa terreno minato. C'è chi vorrebbe che la statua cambiasse sede. ma c'è anche chi vorrebbe che restasse dov'è. La "vacanza", ai primi, potrebbe suggerire l'idea di "cogliere l'attimo". Ma potrebbe anche non accadere nulla. E intanto il realizzatore dell'opera, Zaccardi, che dice?
"Non ho niente da dire in particolare", spiega. "Ho realizzato questa mostra di contenuto musicale, che non a caso si chiama "Effetti musicali" e mi pareva normale farla accompagnare dall'opera che io considero un po' il mio "fiore all'occhiello", appunto la statua di Toscanini, che è l'unico monumento toscaniniano al mondo di queste dimensioni e con il maestro nell'atto di dirigere. La mostra dura 23 giorni e quindi Toscanini resterà lì, davanti al Barilla Center, per 23 giorni. Poi è previsto che torni nella sua sede attuale".
E Andrea Rinadi, il presidente della Corale Verdi, che cosa dice, a proposito del rischio che il monumento non torni più "a casa"?. "Prima di tutto siamo contenti che il monumento faccia questa piccola "vacanza". Andrà in via Emilia e godrà per 23 giorni di grande visibilità. Poi risulta che torni qui. Se, per un qualunque motivo, dovesse cambiare sede, non ci strappremmo i panni di dosso. Anzi, saremmo contenti per Toscanini. È già grasso che cola il fatto che il monumento sia rimasto qui due anni. Ma abbiamo sempre saputo che sarebbe stata una soluzione provvisoria. Certo, da noi di visitatori ne ha avuti. Ma ne meriterebbe certo di più".
E Pramzanblog che dice? Naturamente non ha voce in capitolo sulla questione. In effetti Toscanini starebbe benissimo dov'è, nel cuore pulsante del canto lirico cittadino, per altro a due passi dalla casa natale del Maestro. Ma non sarebbe nemmeno male che il monumento potesse godere di maggiore visibilità, venendo appunto posizionato in una grande piazza. Certo, la Corale Verdi perderebbe una "chicca", un richiamo importante. Ma le vie degli dei della scultura sono infinite e chissà che, in quello spazio eventualmente lasciato vuoto, il buon Zaccardi non ci lasci di nuovo lo zampino con un altro grande della musica effigiato in bronzo. Pramzanblog lancia una proposta: perché non Romano Gandolfi, il celebre direttore d'orchestra e di coro medesanese? Oppure, ci vogliamo allargare, perché non Giuseppe Verdi? Ai posteri (ma per adesso ai lettori di Pramzanblog) la sentenza.
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Parziale del monumnto bronzeo di Toscanini; 2) Lo scultore Maurizio Zaccardi accanto al monumento di Toscanini, nel giardino della Corale Verdi; 3) La locandina della nuova mostra di Zaccardi, "Effetti musicali"; 4) Il busto bronzeo di Giuseppe Verdi; 4) Alcune delle statue in marmo esposte alla mostra)

Accompagniamo il Parma in A...

DOMANI TUTTI IN TRENO A MODENA
POI LUNEDÌ GRANDE FESTA
I Boys invitano tutti gli "ultras" ma anche tutti i parmigiani ad "accompagnare" il Parma in A, andando a Modena a vedere l'ultima partita, Sassuolo - Parma - Il treno del tifo è il regionale 2129 delle 13,30
Splendidi Boys. Fino all'ultimo accendono la passione parmigiana per il Parma che vola in A. L'ultimo appello è "Tutti a Modena" a vedere Sassuolo - Parma. Fino a ieri sera, nella loro sede, hanno raccolto le adesioni. Ma chiunque (con biglietto) si può aggregare. Il treno è il regionale 2129 che parte da Parma alle 13,30. A proposito del treno. I Boys avevano chiesto ai dirigenti del Parma di far viaggiare in treno anche la squadra, ma ovviamente non è stato possibile perché i giocatori non possono arrivare all'ultimo momento. Sembra che resti aperta la possibilità, com'è scritto in un comunicato dei Boys, di far viaggiare i giocatori in treno al ritorno. Vedremo. 
Intanto i Boys si sono già organizzati per una grande festa parmigiana in onore del Parma calcio. Si svolgerà la sera del 1° giugno nel campo parrocchiale di Lemignano di Collecchio. Concerto con Antonio Benassi band e i Gianburrasta. A seguire musica con The Souls Scooter Club e Dj Frambo. La festa sarà corredata da una mostra fotografica, del tifo e delle attività degli ultras parmigiani dal 1977 a oggi, e dalla proiezione di filmati. Alle 20 apriranno le cucine. 
In questa atmosfera di tripudio emotivo per l'immediato ritorno del Parma in A si innesta perfettamente il nuovo sito degli Ex Gialloblu che è stato presentato in occasione della presentazione del 14° "Tardini d'oro".  Degli eroi delle domeniche tardiniane se ne occuperà presto anche Pramzanblog. Intanto potete leggere la cronaca della serata, in versione bilingue (italiano e parmigiano) sul sito amico Parmaindialetto.

Quelli che... l'educazione ambientale

QUANDO LA SCUOLA
VA IN PIAZZA
L'istituto comprensivo "Luigi Pigorini" di Fontanellato e Fontevivo ha portato in piazza, davanti alla Rocca di Fontanellato, i lavori dei suoi ragazzi, ispirati quest'anno al tema della gestione dei rifiuti - Grande successo dell'iniziativa













La questione ambientale. Be', non è mica un problemino da ridere. Quale sarà il futuro di Parma e provincia per quanto riguarda l'ambiente? Sono sensibilizzate al problema le nuove generazioni? Stando a quello che si è visto nei giorni scorsi nella piazza della Rocca di Fontanellato si direbbe proprio di sì. I bambini e i ragazzi dell'istituto comprensivo "Luigi Pigorini" di Fontanellato e Fontevivo hanno infatti esposto in pubblico i lavori del loro progetto "Homo consumabilis". Un successone. Un progetto bellissimo, che ha partecipato al bando di concorso "Scuola dieci e lode" promosso da Legambiente Emilia Romagna e dal Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale (Cirea) dell'Università di Parma. Per un pelo non è entrato nello sparuto gruppo dei progetti che hanno ottenuto un finanziamento per essere realizzati. Ma è talmente bello, talmente completo "Homo consumabilis" che è diventato l'orgoglio dell'istituto Pigorini e di tutti i 200 ragazzi che gli hanno dato vita. E ovviamente di tutti i docenti che li hanno guidati in questo "percorso virtuoso". Così la scuola, una volta tanto, è "uscita dalla scuola" ed è andata in piazza per far vedere a tutti, genitori, passanti, curiosi, quanto sono bravi e intelligenti e virtuosi e... ambientalisti questi bambini e questi ragazzi. Gli uomini e le donne di domani. I parmigiani e le parmigiane (in senso "arioso") di domani. Per saperne qualcosa di più ci siamo rivolti alla coordinatrice di "Homo Consumabilis", la maestra Paola Cabrini.
Com'è nato questo progetto?
Ogni anno affrontiamo un tema. E questa volta, appunto, abbiamo scelto quello della gestione dei rifiuti.
Chi vi ha partecipato?
Tutti gli alunni e gli allievi dell'istituto comprensivo, quindi dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria. In tutto duecento ragazzi.



Che cosa hanno fatto, in pratica, i bambini e i ragazzi, naturalmente coordinati da tutti i loro insegnanti?
Hanno affrontato le varie facce del problema, studiando le varie soluzioni per un ambiente migliore. C'è chi si è occupato dell'energia prodotta dal biogas, chi del termovalorizzatore, chi dell'energia solare. Ogni gruppo ha anche messo in pratica la teoria. Per esempio i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria hanno realizzato un generatore di biogas. E l'hanno anche mostrato in pubblico, facendo vedere a tutti, con orgoglio, quando si accendeva la fiammella...












Qual è l'obiettivo primario di un'iniziativa come questa?
Favorire e far crescere la cultura ambientale tra i ragazzi, partendo proprio dai più piccoli. I ragazzi hanno capito l'importanza e si sono sentiti molto coinvolti. Molto fieri. E si sono già visti i primi risultati.
Quali?
Bambini che a casa, adesso, "dettano legge" per quanto riguarda la gestione di rifiuti. Controllano, danno consigli ai genitori. Spiegano quello che si deve fare e quello che non si deve fare.
Quindi, con queste premesse,  Parma e tutta la sua provincia potranno contare su una generazione più "consapevole" per quanto riguarda l'ambiente.
È la nostra speranza. Ma se il buongiorno si vede dal mattino...
Achille Mezzadri
(Nelle foto /by Enrico Ghirarduzzi ©/ dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Due ragazze del "Pigorini" accanto al cartello di "Homo Consumabilis", 2) Un gruppetto di partecipanti al progetto, assieme a una delle insegnanti, la professoressa Laura Gruzzi; 3) Tre soluzioni per un futuro ambientale migliore; 4) Altre due giovanissime partecipanti al progetto; 5) La gestione dei rifiuti; 6) Il gazebo con alcuni degli insegnanti del "Pigorini"; 7) Due ragazzi con il progetto dell'Ecogas; 8) Un'altra iniziativa del "Pigorini": "Ortoincondotta")

giovedì 28 maggio 2009

Vietato ai maggiori: le Starlight

BALLANDO BALLANDO
A FIANCO DEI PANTHERS
Chi sono le ragazze che formano il gruppo delle cheerleaders della squadra cittadina di football americano - "Ci ispiriamo al modello americano", dice Cecilia Bernazzoli - "Cerchiamo di rendere ogni partita uno show"
di Eleonora Castelmezzano
"Dare una data di inizio precisa al gruppo delle Starlight, le cheerleaders dei Panthers, la squadra di football americano della nostra città, è perfino difficile. Siamo tutte attrici, ballerine e cantanti di musical della compagnia degli ArtistiSenzaNome", spiega Cecilia Bernazzoli, 23 anni, fondatrice delle Starlight, vicepresidente del gruppo ArtistiSenzaNome e Miss Liceo Parma 2003. “Comunque, era il 30 marzo 2008, quando, allo stadio Lanfranchi, che ora non c'è più, in occasione della  presenza del celebre scrittore americano John Grisham, venuto a Parma per la presentazione del suo romanzo Il professionista, siamo state proclamate ufficialmente come cheerleaders dei Panthers. Quel giorno, da incoscienti, ci siamo sfidate con altri due gruppi di danza, e siamo state scelte noi. Probabilmente abbiamo vinto soprattutto per la nostra carica e per l’energia, più che per la bravura tecnica. Ma in fondo va benissimo così. Qualcuno ci ha addirittura definite "dinamite", perché credo che quando qualcuno ci osserva, riesce a percepire quanto siamo unite e quanta voglia abbiamo di fare.... Così, ci vengono perdonate anche le imperfezioni tecniche! Inutile dire che ci ispiriamo al modello americano. Negli Stati Uniti non c'è partita senza cheereleaders, e viceversa. Cerchiamo, come le nostre colleghe americane, di rendere ogni partita uno show, con i nostri pon pon nelle mani, ballando a ritmo di musica".
Il gruppo è formato da tredici ragazze. Cecilia mi spiega che durante l’anno ci sono stati un po’ di infortuni e che il gruppo si è ridotto.Tra loro, oltre naturalmente a Cecilia Bernazzoli, fondatrice e presidente, ci sono anche Elisa Faelli, vicepresidente, Silvia Soncini, miss Parma 2006, consigliera del gruppo, Nicole Silimprandi, Alice Monica, Alessandra Giavarini, Vanessa Azzolini, Laura Larini, Francesca Gianini, Elisa Virgenti, Veronica Parenti, Chiara Fruguglietta e Martina Rosselli.
“Il gruppo è formato soprattutto da studentesse, e da qualche impiegata. Ma questo per noi sta diventando un secondo lavoro: ci alleniamo ben tre volte a settimana, alla palestra Injoy di Viale Milazzo. In più ci sono tutte le esibizioni , e ovviamente le partite dei Panthers, che il 14 giugno giocheranno a Roma contro i Marines la semifinale del campionato, con la speranza di accedere al Superbowl del 27 giugno a Milano Marittima. Praticamente, tra prove delle cheerleaders, prove del musical, i nostri aperitivi fra amiche, ci vediamo tutti i giorni! La cosa più bella del nostro gruppo è che siamo amiche dentro e fuori da questa "avventura". Lavorare tutte insieme su un progetto così importante, ci ha unite tantissimo. Tra di noi siamo molto sincere, abbiamo caratteri diversi, magari a volte ci scontriamo, ma dicendoci le cose in faccia chiariamo immediatamente, e ci sentiamo ancora più unite di prima. Le Starlight sono il primo gruppo di cheerleaders riconosciute a livello nazionale dalla Federazione Italiana Danza Sportiva, siamo a tutti gli effetti un'associazione sportiva dilettantistica riconosciuta anche dal Coni. Tra 
di noi non ci sono fenomeni, quello che ci distingue sono, più che altro, la nostra grinta e la nostra "pazzia".
Altra caratteristica è che quasi tutte le ragazze hanno partecipato alle selezioni di Miss Italia. Le altre le "pescai" io, quando feci il concorso e vinsi la fascia di Miss Liceo Gazzetta. In quegli anni stavamo partendo con il primo musical; dovevo fare la coreografa e mi servivano ballerine. Così, sfilata dopo sfilata, ho ingaggiato qualche ragazza. Ed oggi.. eccoci qui... Attrici e ballerine di musical da una parte... e cheerleaders dall'altra!
E per il futuro?
“Stiamo lavorando ad alcuni progetti, per far crescere le Starlight anche in altre città italiane. Probabilmente dall'anno prossimo potrete vedere altri gruppi di cheerleaders con lo stesso nome anche a Milano e Roma. Bello pensare che tutto questo "movimento" sa nato proprio a Parma!"
Perché questo nome, Starlight?
“Una sera, nel periodo in cui stavo cercando un nome da dare al gruppo, sotto la doccia mi misi a cantare, a squarciagola, “Dancing in the Moonlight”. Ecco, pensai, Moonlight potrebbe essere un nome. Ma lo scartai subito. Allora mi venne in mente Starlight. Lo proposi il giorno dopo alle altre ragazze, e all'unanimità decidemmo che era il nome giusto per noi. Il nostro sogno, adesso, è di diffondere il ruolo delle cheerleaders anche in Italia, dove finora è stato considerato un po' marginale. Per farci notare, e dare un’immagine di noi da ricordare, come nella migliore tradizione americana, abbiamo anche realizzato un calendario. Anche questa è stata un’esperienza che ci ha fatte divertire, abbiamo vestito le divise dei Panthers, i campioni della nostra squadra del cuore. Le foto, realizzate da Marcello Cavalli, hanno tirato fuori un po’ della nostra anima di ‘panterine’...”
Quali sono i vostri prossimi impegni?
"Domani saremo alla discoteca Mynt di Viadana, per l’evento Starlight on stage, dove cercheremo anche qualche ragazza che voglia unirsi a noi. Domenica 31 avremo il saggio di fine anno alla palestra Maxxus e sabato 13 giugno, saremo a Noceto, in una serata benefica per i terremotati dell’Abruzzo. Infine, saremo presenti sabato 4 luglio, per l’elezione di Miss Avis 2009, una serata organizzata da Luca Ovrezzi. Tutto questo, senza mai dimenticare che siamo soprattutto le cheerleaders dei Panthers, quindi senza mai smettere di allenarci, per fare bella figura a margine delle loro partite. Senza i Panthers, chi saremmo?”
L’intervista si conclude con un “Mi raccomando, ti aspetto alle prove..”. Chissà che un giorno non ci sia anch'io tra quelle "pazze ragazze" che aiutano i Panthers a scalare l'Olimpo del football americano. Perché no? Mi piacerebbe davvero. (e.c.)

(Nelle foto, dall'alto: 1) Le Starlight nel campo dei Panthers, il XXV aprile di Moletolo; 2) La fondatrice, Cecilia Bernazzoli; 3) Una foto del calendario  delle Starlight; 4) Silvia Soncini, miss Parma 2006, una delle Starlight; 5) Le ragazze in azione al recente "Occhi sul giardino"; 6) Le Starlight)

mercoledì 27 maggio 2009

La Baroni nell'ultima puntata di "Ricominciare"

TAMARA LUNEDÌ
A RAIDUE
L'ex attrice parmigiana, che vive a Natal, in Brasile, sarà ospite del programma condotto da Alda D'Eusanio
Alda D'Eusanio, la popolare conduttrice televisiva, ha annunciato in uno spot televisivo che lunedì prossimo, 1° giugno, nella quarta e ultima puntata della nuova serie di "Ricominciare", tra gli ospiti avrà Tamara Baroni. Svelato dunque il mistero che circondava il viaggio italiano (assieme al marito Gianni Garbellini) di Tamara. Tamara stessa ci aveva preannunciato il suo arrivo in Italia, senza però entrare nei particolari. Ora si è capito perché. La Rai, o meglio Magnolia, la società che produce il programma "Ricominciare", invitandola in Italia l'ha "blindata" per un certo periodo, per proteggere l'esclusiva della sua "ospitata". Noi comunque continuiamo a confidare che Tamara, in questo periodo, riesca a fare una capatina a Parma. Ce l'aveva promesso.
Al centro del programma della D'Eusanio, che lunedì prossimo andrà in onda alle 21, sono le storie di personaggi famosi e di gente comune che hanno lasciato una traccia nell'immaginario collettivo e che poi sono state dimenticate. L'obiettivo è quello di "vedere come è andata a finire", raccontare la storia che li ha resi celebri e sapere da loro come hanno "ricominciato" la loro vita dopo essere usciti dalla luce dei riflettori. Ma Tamara non ci è uscita del tutto: nello Stato brasiliano dove vive è infatti molto popolare. E anche in Italia (vedi Pramzanblog, ma non solo) non è stata dimenticata.

Quelle che il basket...

ARRIVA L'OLANDESINA
Sarà presentata questa mattina, nella sede del Basket Parma, Naomi Halman, primo acquisto della nuova stagione
Aria d'Olanda questa mattina nella sede del Basket Parma. Alle 11,30, infatti, sarà presentata alla stampa e agli sportivi Naomi Halman, pivot della Nazionale olandese. Ventitré anni, alta 1,91 e proveniente dalla squadra spagnola del Gran Canaria, è il primo acquisto del Basket Parma per la stagione 2009 - 2010, dopo l'avvicendamento in panchina, con il nuovo coach Stefano Michelini. La partenza è buona. Avanti così.

Il ponturén'ni äd Batistén Picén -8-

L'È TUTT UN SPOSTAMÉNT
Ragàs, l'è suficént andär via da Pärma 'na stmàna ch'a t' cat tutt cambiè. Coridóni a l' gh'éra, po 'n gh'éra pu. Po l'è tornè. E 'l Cmón al càsa vìa il baràchi 'd Barjéra Bixio e al fa cambjär 'd sit ànca l'edìccola dla 'Nonsjäda. Povrén'na cla sjorén'na, la Claudia. La stäva acsì bén lì. Adésa, ragàs, a gh'è n'ätra novité. A j'ò savù ch' j spòston ànca i pajzàn. Sì, dal sinc 'd zuggn al marchè dal sàbot di pajzàn, ch'j àn volsù ciamär a l'ingléz, "Farmer Market", al se spòsta da via Imbriàn in pjasäl Picéli. L'è 'n spostamént provizòri, mo i pajzàn j én in pensér, parchè i dìson: e dopa? Indòvva andrèmma a fnìr? Dal vózi ch'j gìron dedlà da l'àcua al pära ch'al "Farmer Market" a l' ne tornarà pu in vìa Imbriàn e ch'al ne restarà gnàn in pjasäl Picéli. A s' pärla, cmé solusjón finäla, äd pjasäl Santa Fiora o piasäl Goito. Mo j én vózi, ragàs. Col ch'al me fa stär in pensér un cicinén l'è tutta sta frenezìa 'd vrér ribaltär la citè, cmé ìl fäva al sìndicch Mariotti tant àni fa. La giära, la metropolitana (par caritè), il baràchi 'd Barjéra Nino Bixio, l'edìccola dla Nonsjäda, adésa al Farmer Market. Oh, sjór sìndicch: e stär un po cälom...
(Nelle foto, dall'alto -CLICCARE PER INGRANDIRE- : 1) Batistén Picén /by Sylvia Massera ©; 2) Il "Farmer Market" del sabato mattina /by Enrico Ghirarduzzi ©/)

martedì 26 maggio 2009

Le interviste di Pramzanblog: Cesare Pastarini

ECCOMI BAMBINI: SONO
IL PAPÀ DELLE FAVOLE
















Da inventore di fiabe per le sue bambine a scrittore di favole per tutti i piccoli parmigiani - Il suo primo audiolibro, illustrato dalla magica penna di un altro papà doc, Fogliazza, e recitato dagli attori di Europa Teatri, uscirà il 5 giugno abbinato alla "Gazzetta di Parma" e resterà in edicola fino al 5 luglio - Il ricavato andrà all'associazione "Noi per loro"
C'era una volta un barbapapà (un papà con barbetta). Che voleva regalare delle storie alla sua primogenita Maria Vittoria. Allora prese un quadernetto a righe e cominciò a scriverle. Gli sarebbe piaciuto con penna d'oca e calamaio, ma i calamai - e ancor più le penne d'oca - non si trovavano più, allora ripiegò su una bic. Scriveva e scriveva, soprattutto di sera, a casa, tornato dal lavoro. In attesa che la sua bambina crescesse, leggeva le sue favole a Lalla, sua moglie. "Belle le tue storie, vedrai come si divertirà Maria Vittoria quando sarà in grado di capire". Allora il barbapapà continuò, la sera, a scrivere le sue storie nei quadernetti a righe, sempre più zeppi di ripensamenti, correzioni, cancellature. Era un barbapapà perfezionista. Arrivò il giorno che la sua bambina gli chiese: "Papà, mi racconti una favola?". E lui, felice, gliela raccontò, spiegandole fiero: "L'ho scritta io per te". E davanti alla piccola a bocca aperta raccontò la favola. E un'altra. E un'altra. E un'altra ancora. La moglie Lalla non voleva che lui smettesse di scrivere favole. Così, un bel giorno, anzi un bellissimo giorno, regalò a lui e al mondo un'altra tenerissima bambina, Carlotta. E il barbapapà non poteva certo smettere di scrivere favole. Così la sera, tornato dal lavoro, continuò a riempire di storie i suoi quadernetti a righe. Con la sua fedele bic. Per Maria Vittoria e per Carlotta. Fino a che, un altro giorno, Lalla gli disse: "perché non leggi le tue favole ai bambini delle scuole?". E più tardi, ancora: "Perché non le metti in un libro?". Così accadde che il barbapapà divenne amico di un altro barbapapà, molto bravo a disegnare. Non nacque un libro, ma addirittura un audiolibro. E qui, con tutti quanti  regolarmente felici e contenti, la favola finisce....
...Ma comincia la notizia, che non è una favola, bensì realtà. Il barbapapà della nostra favoletta è Cesare Pastarini, ha 42 anni compiuti il 16 marzo, è giornalista pubblicista e segretario di redazione alla "Gazzetta di Parma" e il suo audiolibro, intitolato "Il papà delle favole" sarà abbinato alla "Gazza" dal 5 giugno, per un mese, a scopo benefico. L'introito sarà devoluto infatti all'associazione "Noi per loro", che aiuta il reparto di oncologia pediatrica dell'ospedale maggiore. E l'altro "barbapapà" bravo a disegnare? È Gianluca Foglia, noto ai più come Fogliazza, grande penna satirica e gran disegnatore. Con una coppia così non poteva che nascere una "cannonata". Sentiamolo allora questo "barbapapà Cesare": di filato nella galleria degli intervistati di Pramzanblog.












Da bambino ti piacevano le favole?
Un sacco. Soprattutto i cartoni animati, per la verità, scartando quelli giapponesi. Ma anche le favole. Quelle tradizionali, I tre porcellini, Biancaneve...
Anche Hänsel e Gretel?
Be', certamente i miei genitori, mamma Bruna e papà Elio, me l'avranno raccontata, ma non ricordo la mia reazione. Certo che adesso che la posso giudicare...be', è terribile... Ma come, due genitori abbandonano i loro bambini nella foresta perché sono poveri? Ma non è possibile... Sono fuori di testa... Favola allucinante. 
Ti piaceva Cappuccetto Rosso?
Sì, molto. Ma facevo il tifo per tutti e due. Per Cappuccetto Rosso e anche per il lupo. Mi piaceva andare contro corrente. Anche quando giocavo con i soldatini. Giubbe rosse e indiani... Io facevo vincere sempre gli indiani...
Poi un giorno hai cominciato a scrivere favole per le tue bambine...
Sì, ho cominciato quando Lalla, mia moglie (ma il suo vero nome è Laura), psicologa del lavoro, era in attesa della primogenita. Da allora non ho smesso più.
Le hai lette anche alle scolaresche.
Sì, prima nella scuola dove andava Maria Vittoria, poi, nell'ambito del progetto "Lo sfogliandolo" del Comune, in varie scuole. Certe favole sono nate proprio insieme con i bambini, con le loro indicazioni. Una di queste è nell'audiolibro "Il papà delle favole" che sta per uscire.
Come si intitola questa favola?
"Musica per le mie zampe". È la storia di un ragno che vive dentro un pianoforte e che a un certo punto deve fare i conti con un giovanissimo pianista alle prime armi, che quando pigia sui tasti lo disturba enormemente. Ecco, la favola spiega come i due riusciranno a trovare... un accordo. Anche musicale".
"Le tue favole sono illustrate da Fogliazza. Come vi siete conosciuti?
Cercavo un disegnatore e mi è stato indicato lui. È molto bello lavorare con Gianluca. È nata una bella amicizia. 










"Il papà delle favole" è un audiolibro. Quindi le favole vengono narrate: da chi?
Dagli attori delle compagnie teatrali Europa Teatri, Teatro di Minosse e OHT, diretti da Loredana Scianna. E con le musiche scritte appositamente da Michele Triggiani. E la grafica di Alessia Leporati. Il progetto può andare in porto anche e soprattutto grazie all'aiuto degli Amici del mulino.
Quando uscirà?
Il 5 giugno, con la Gazzetta di Parma. E resterà in edicola fino al 5 luglio.
Quando lo presentate?
Sabato prossimo, 30 maggio, alle 16,30, nel parco Gelati, lo spazio estivo del Teatro Europa di via Oradour 14. Inutile dire che tutti i bambini di Parma sono invitati...
Achille Mezzadri
(Nelle foto, all'alto -CLICCARE PER INGRANDIRE  - : 1) Cesare Pastarini; 2) La locandina di "Il papà delle favole"; 3) Due "barbapapà": Cesare Pastarini e Fogliazza; 4) Pastarini con la moglie Lalla in Australia, con sullo sfondo il Teatro dell'Opera di Sydney; 5) La web page di "Il papà delle favole")

Parma d'una volta: i nomi antichi delle vie

QUANDO BORGO DEL CORREGGIO
ERA BORGO DEGLI UCCELLACCI
Sotto i nomi attuali delle vie si leggono quelli d'una volta, ma chi ci bada? Ecco, in un elenco parziale, come si chiamavano le vie dei nostri nonni
Provate a chiedere: come si chiama adesso l'ex Strada dei Genovesi? Oppure: qual è il nome attuale di borgo de Governo? Oppure: come si chiamava una volta via Carducci? Difficile che abbiate risposta, o meno che non parliate con qualche centenario o qualche appassionato di storia patria. Perché i nomi antichi delle nostre vie sono indicati sotto il nome attuale, ma chi ci fa caso? Trovo curioso, dunque, dare una "rispolverata", ad uso e consumo in particolare dei più giovani. Qualche rinfrescatina sul passato di Parma non fa mai male. E magari anche ricordare che gran parte delle modifiche dei nomi delle vie cittadine avvenne, non senza polemiche e dispute, nel 1889, 120 anni fa. L'elenco qui sotto non ha la pretese di essere completo, però un'idea la dà. Si può notare, per esempio, che la rivoluzione toponomastica ha "segato" molti santi: tra questi Santa Lucia, San Barnaba, San Giobbe, San Quirino... Ma sono spariti anche vicolo del voltone, e borgo della rosa, e piazzale del gallo, e borgo fregatetti e borgo del vescovo... Parma d'una volta.... Parma che ha cambiato aspetto, che ha perso monumenti (per colpe del destino, a volte, ma spesso degli uomini), che ha cambiato i nomi delle sue vie.
Ecco una parte delle sue metamorfosi:

Piazza Cesare Battisti : ex Piazza Peschiera Vecchia

Borgo Bernabei : ex Borgo Bertani

Strada Nino Bixio; ex via San Francesco

Strada Cardinal Ferrari: ex Via del Seminario

Via Carducci : ex Borgo del Voltone

Borgo Catena: ex Borgo Fregatetti

Via Cavour: ex Strada Santa Lucia

Borgo Pietro Cocconi : ex Borgo Taschieri 

Borgo Correggio: Vicolo degli uccellacci

Piazza Corridoni: ex Piazza della Rocchetta

Piazzale Dalla Chiesa: ex piazzale Bottego; ex piazzale della stazione

Strada Massimo D'Azeglio: ex Strada Santa Croce

Strada Farini : ex Strada dei Genovesi

Borgo Gian. B. Fornovo: ex Borgo degli Asini

Piazza Garibaldi : ex Piazza Grande

Via Garibaldi: ex Strada San Barnaba

Via Carlo Goldoni:  ex Borgo della Rosa; ex via Alberelli

Borgo Grassani : ex Borgo San Giobbe

Via Imbriani : ex  Borgo fiore; ex Strada del quartiere

Strada Inzani : ex P.le degli Avertisi

Borgo Goffredo Mameli : ex Borgo del Governo

Borgo Angelo Mazza: ex Borgo bondiola

Via Mazzini : ex  Strada San Quintino e San Cristoforo

Via Monte Grappa: ex Borghi dei Cappuccini

Piazzale della Pace: ex Piazzale Gioco del pallone

Borgo del Parmigianino: ex Borgo delle Asse

Strada Pisacane: ex Borgo del Teatro

Via della Repubblica: ex Strada San Michele: ex Via Vittorio Emanuele II

Borgo Romagnosi : ex Borgo S. Quirino

Piazzale San Bartolomeo: ex Piazzale del gallo

Borgo Nazario Sauro: ex Borgo delle Caligarie

Borgo Tanzi: ex Borgo San Giacomo

Strada XX Settembre: ex Borgo del Vescovo