O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 22 aprile 2009

Le interviste di Pramzanblog: Camillo Langone

MISSA RECENSITA EST
Langone, nato e residente a Parma, dopo un lungo intermezzo in varie città italiane, ora è famoso in mezza Europa per il suo libro "Guida alle messe", appena pubblicato da Mondadori - Ha inserito anche quattro recensioni parmigiane: il voto più alto, tre candele e tre messali, alla Cripta del Duomo
Lo hanno intervistato il quotidiano tedesco Die Welt, e la radio austriaca e un sacco di giornali italiani, quotidiani e periodici. Anche femminili. Camillo Langone, nato a Parma e residente a Parma, con in mezzo un interminabile pellegrinaggio per l'Italia (è figlio di un militare) sembra essere l'autore più "in" del momento. Tutti lo cercano e tutti lo vogliono. Compreso Pramzanblog. Ma perché? Per il semplice fatto che ha dato alle stampe, complice Mondadori, un libro sfizioso assai: Guida alle messe. Un libro di 291 pagine pieno di recensioni alle chiese e alle celebrazioni liturgiche di tutta Italia, Vaticano escluso (per rispetto). Langone, che collabora al Foglio, al Giornale, a Panorama e a Ventiquattro del Sole 24 Ore, gira molto. E di ogni città si segna tutto: le abitudini sessuali, dove e come si mangia, dove e come si prega. Come dice lui: "Faccio come si fa con il maiale: non butto via niente". Così, oltre ad aver scritto un libro, il suo primo, che si intitolava Scambio coppie con uso di cucina, recensisce ristoranti (dove paga il conto per non farsi riconoscere ed essere libero nelle sue note) e quando va in chiesa (è cattolico osservante) dà il suo voto, che indica con simbolini ad hoc: candele (per l'arredo della chiesa) e messali (per la liturgia). Un personaggio così poteva non entrare nella galleria degli intervistati di Pramzanblog? Ecco il nostro incontro telefonico.

Come le è venuta l'idea di recensire le messe? Ideuzza-grimaldello per trovare facilmente un editore, o la riteneva davvero un'idea utile?

Io sono un cattolico osservante e, girando l'Italia, mi è capitato di seguire la messa nelle città più svariate. Non andavo con il taccuino, se è questo che vuole sapere. Poi però mi è venuta l'idea: scrivere un libro sulle funzioni religiose in Italia. Una vera e propria guida. Da allora mi son portato dietro il taccuino, dove ho segnato tutto: come sono gli inginocchiatoi, se c'è l'acqua nell'acquasantiera, se le candele sono di cera o di plastica. E ho cominciato a dare il voto, con il simbolo delle candeline. Ovviamente ho cominciato anche ad analizzare le funzioni: com'è la predica, quanto dura, quanti fedeli ci sono... Tutto ciò, ovviamente, senza segnalare la mia presenza a nessuno. Così adesso c'è qualche prete che mi telefona o mi scrive entusiasta. E qualcun altro invece che mi scrive lettere inferocite ...

In che categoria porrebbe il suo libro: inchieste, religione, curiosità?

Forse in tutte e tre. In effetti il mio libro ha suscitato molta curiosità. Oltre le mie aspettative. Dal Vaticano hanno perfino fatto notare che la mia è l'unica critica liturgica esistente al mondo. E monsignor Ravasi mi ha invitato ad andarlo a trovare... Insomma, non è passato inosservato...

Lei ha recensito le chiese e le funzioni di quasi tutta l'Italia. È vero che a Cortina d'Ampezzo i cortinesi si vestono da turisti e i turisti si abbigliano con i costumi locali?

Sì, è verissimo. Divertente ma vero. I vacanzieri di Cortina appena arrivano nelle Dolomiti si vestono con i costumi tradizionali. E quelli del posto invece indossano abiti normali...

Quale chiesa ha scelto, a Parma, per andare a messa, libro a parte?

Mi piace andare a messa alla Basilica della Steccata, soprattutto per l'organo, che è spettacolare e che è suonato molto bene dall'organista Ugo Leoni. La messa è ben celebrata, spesso cantata, insomma, è una bella funzione. Poi vado anche in San Michele, perché c'è un prete bravo.

A Parma, per il suo libro, ha recensito quattro chiese: la Steccata, la Beato Conforti, il Duomo e la Cripta del Duomo. Che voti ha dato?

Con la Steccata, nonostante sia la chiesa che frequento più volentieri, sono stato un po' "strettino". Ho dato due candele e tre messali. Con la Beato Conforti sono stato "duro": una candela e due messali. Al Duomo ho dato due candele e tre messali. Il voto più alto l'ho riservato alla Cripta de Duomo: tre candele e tre messali. Ma il cinque, in tutta Italia, non l'ho dato a nessuno.

Secondo lei i parmigiani pregano?

Credo che a Parma non ci sia un particolare fervore religioso. A Milano, per esempio, c'è una maggiore devozione.

Vanno a messa per abitudine o per convinzione?

I tempi sono cambiati. Ora chi va a messa lo fa solo per convinzione.

Le piace, come pastore, il vescovo Enrico Sommi?

È giovane. Mi aspettavo un "leone della fede". Invece secondo me è un po' troppo mite. Bravissima persona, per carità, ma forse un po' troppo mite. Comunque ha fatto delle cose che mi sono piaciute. Come per esempio ha dimostrato di non essere felicissimo che il Duomo diventasse una specie di museo durante la mostra sul Correggio. E poi molti si aspettavano che desse la proroga alle visite sulla cupola. Invece non l'ha data e quella cosa lì l'ho apprezzata molto.

Parma.Repubblica.it ha scritto che lei è nato a Potenza, invece nel suo sito c'è scritto che lei è nato a Parma. A chi credere?

Creda a me: sono nato a Parma. Anche se la famiglia è di Potenza. E comunque non amo parlare del mio privato: della mia età, delle mie origini, del mio stato anagrafico. Mi piace ammantarmi un po' di mistero. Forse è per questo che poi induco il prossimo all'errore.

Sempre sul sito di Parma.Repubblica.it un pezzo dedicato a lei e al suo libro ha suscitato numerosi commenti di lettori, per lo più malevoli. Come mai, secondo lei?

Internet suscita i peggiori istinti. È un vero e proprio "sfogatoio" soprattutto per persone che non hanno niente da fare.

Nel suo primo libro parlava di sesso, nel suo ultimo di chiese. Conversione?

Macché conversione. Mi hanno perfino telefonato per inserirmi in una serie di "convertiti"... Ma neanche per idea. A me piace cambiare argomenti. Sono insofferente al monotema.

Nel suo secondo libro "Il collezionista di città", fa una specie di recensione delle città italiane che ha conosciuto. Nell'ultimo recensisce le messe. Ma lei recensisce tutto? Dà i voti a tutto? Anche agli amici, alle amiche, ai conoscenti?

È vero, mi ergo un po' a giudice. È vero. Però non "recensisco" gli amici e i conoscenti. Mi farei troppi nemici. Se dai i voti alle persone poi qualcuno si offende, qualcuno perfino ti odia... Ovviamente diventi amicissimo di coloro ai quali dai i voti alti...

Nel suo sito, nel settore "contatti", precede il suo indirizzo di posta con questa frasina: "Per brevi elogi e inviti a manifestazioni che prevedono un gettone di presenza scrivere a...". Può farmi una recensione a questa frase?

È una frase molto tecnica, che non vuole essere capricciosa o bizzarra. Ma mi spiego meglio: di ricevere critiche non ho bisogno perché ne ricevo già tante. Quindi "apro" agli elogi. Per la seconda parte della frase posso dire che ormai c'è pieno di gente che mi invita da tutte le parti. Ecco, io mi considero della scuola Mughini, il quale dice che "bisogna farsi pagare".

Achille Mezzadri

(Nelle foto, dall'alto / CLICCARE PER INGRANDIRE / : 1) Camillo Langone legge un libro sul suo divano /by Edoardo Fornaciari © Copyright / VIETATA LA RIPRODUZIONE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELL'AUTORE); 2) La copertina di "Guida alle messe"; 3) Camillo Langone by Edoardo Fornaciari © Copyright / VIETATA LA RIPRODUZIONE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELL'AUTORE); 4) Langone nella sua casa, by Edoardo Fornaciari © Copyright / VIETATA LA RIPRODUZIONE SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELL'AUTORE); 5) Mentre legge /dall'articolo di Parma.Repubblica.it/)

1 commento:

Maganuco ha detto...

...anagrafico....!