O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 6 aprile 2009

Che trionfo all'Auditorium del Carmine

L'È GNÙ ZÒ 'L TEÀTOR
Standing ovation, pubblico in piedi, brani in più fuori programma: così si è concluso il Grande concerto lirico a scopo benefico all'Auditorium del Carmine con Marco Berti, Lucetta Bizzi, Valdis Jansons e la Corale Verdi, con il maestro Martino Faggiani al pianoforte - Trionfo personale anche per l'organizzatore e presentatore della serata, Paolo Zoppi
Da pelle d'oca. Sì, da pelle d'oca. Con quella voce incredibile del tenore Marco Berti, con quelle straordinarie emozioni regalate dal soprano Lucetta Bizzi, con quel baritono del futuro, Valdis Jansons, con quella perfetta macchina musicale che risponde al nome della  Corale Verdi (da Oscar), meravigliosamente diretta dal maestro Fabrizio Cassi, con quel maestro Martino Faggiani (il direttore del Coro del Teatro Regio) per una sera a regalare magìe da grande pianista. E con l'organizzatore e presentatore dell'evento, Paolo Zoppi, a raccogliere meritatamente il frutto del suo appassionato lavoro. Scusate la ridondanza. Non ho nei cromosomi il gene dello sviolinamento. Ma quando gli artisti, e chi gli sta intorno, sono d'eccezione, il calore non guasta. Il pubblico che ha riempito l'Auditorium del Carmine (che meraviglia, che acustica!) era davvero contento alla fine del concerto. Perché ha avuto la fortuna di assistere a un evento musicale di prima grandezza, con musiche immortali (Verdi, Puccini, Bizet, Bellini) ed interpreti di grande spessore. Peccato per l'assenza del baritono Luca Salsi, trattenuto a Modena dalle recite in Ernani, ma il giovane baritono lettone Valdis Jansons, allievo di Lucetta Bizzi al Conservatorio "Boito", ma già affermato sulle scene teatrali,  ha dimostrato di essere un vero emergente. Sentiremo molto parlare di lui. Il critico musicale di Pramzanblog è, da poco, lo sapete, proprio Paolo Zoppi, ma non potevo certo chiedere a lui di fare la critica a una "sua creatura". Io non ho assolutamente le capacità di sostituirmi a un esperto musicale, ma posso trasmettere le emozioni del pubblico, che sono state forti. Applausi prolungati e ovazioni per il tenore Marco Berti, uno dei più grandi al mondo, reduce dal trionfo di Valencia, in Spagna e in procinto di tornare al Metropolitan di New York, dove ormai è di casa. Berti ha fatto davvero "gnìr zò 'l teàtor" con Ch'ella mi creda dalla Fanciulla del West di Puccini, con La fleur, dalla Carmen di Bizet, con Ah la paterna mano dal Macbeth e con lo straordinario duetto del primo atto della Carmen con Lucetta Bizzi. Perfino commozione per la dolcezza interpretativa di Lucetta Bizzi, amatissimo soprano di Parma, famosa in tutto il mondo per la sua Musetta, grande voce e classe raffinatissima, che ha offerto su un piatto d'oro l'Ave Maria dall'Otello e il Donde lieta dalla Bohème, prima del duetto con Berti. E la convinzione, di fronte al baritono Valdis Jansons, di trovarsi davvero davanti a un cantante che se va avanti così farà molto parlare di sé. Senza incrinature, e con grande calore, la sua Di provenza il mare e il suol, dalla Traviata e Ah per sempre io ti perdei dai Puritani, di Vincenzo Bellini. La sua emozione, all'inizio, era nell'aria, ma lui ha saputo trasferirla al pubblico, per la gioia della sua insegnante, la Bizzi, che lo ascoltava dietro le quinte. Che dire poi della Corale Verdi diretta dal maestro Fabrizio Cassi, che ha aperto il concerto con un robustissimo Gli arredi festivi, dal Nabucco e ha poi proseguito con due coinvolgenti esecuzioni di Patria oppressa, dal Macbeth e di O Signor che dal tetto natìo, dai Lombardi alla prima crociata. Scroscio di applausi poi, più che meritati, per il maestro Martino Faggiani (il maestro del Coro del Teatro Regio) che ha accompagnato gli artisti al pianoforte, esibendosi anche in un assolo da pelle d'oca, Romanza, di Giuseppe Verdi. Finale da "esultate!", con il pubblico in piedi e brani fuori programma, Brindiamo nei lieti calici, dalla Traviata e 'O sole mio. Da non dimenticare, ovviamente, lo scopo primario del concerto, che era quello di aiutare la Lilt, la Lega per la lotta contro i tuori. Anche qui il successo è stato starordinario: tra biglietti e donazioni è stata raccolta una cifra che dimostra la grande sensibilità dei parmigiani: cinquemila euro (comprendenti i 500 euro di una sola donatrice, che ha voluto mantenere l'anonimato -ma io so chi è e la ringrazio personalmente a nome di tutti-). Commosse le parole di ringraziamento del presidente della sezione locale della Lilt, Maria Giovenzana, che ha sottolineato l'opera appassionata dei volontari, nonostante, e questo è stato detto da più parti, la scarsa partecipazione delle istituzioni. Due parole, ma ce ne vorrebbero certamente di più, per l'organizzatore e presentatore della serata, Paolo Zoppi, che ha avuto prima di tutto il grande merito di trasformare in realtà il desiderio di Marco Berti di esibirsi a Parma in un concerto benefico. Che ha voluto farlo, per la delizia dei suoi soci degli Amici della musica del Cral CariParma e di tutti i parmigiani in un Auditorium spettacolare (ripeto: che acustica incredibile!) magicamente arredato con i fiori splendidi di Gabriella Pedroni (sembrava di essere a Sanremo).  Che, pur non essendo un professionista della conduzione, ha saputo preentare con bravura, simpatia, ironia e... parmigianità. E bene, benissimo ha fatto il presidente della Corale Verdi, Andrea Rinaldi, a tributargli pubblicamente il pieno merito, sottolineato da un caldo e prolungato applauso del pubblico. Insomma: che serata. A quando la prossima?
(Nelle foto, dall'alto -CLICCARE PER INGRANDIRE- : 1) Marco Berti e Lucetta Bizzi accompagnati al pianoforte dal maestro Martino Faggiani durante il concerto /by aemme ©; 2) Il tenore Marco Berti, mattatore della serata, con l'organizzatore e presentatore Paolo Zoppi /by Eleonora Zoppi © /; 3) Il soprano Lucetta Bizzi con Zoppi /by Eleonora Zoppi © /; 4) Il baritono Valdis Jansons con Zoppi /by Eleonora Zoppi © /;  5) Prima della standing ovation finale, da sinistra: Paolo Zoppi, il presidente della Corale Verdi, Andrea Rinaldi, Valdis Jansons, Lucetta Bizzi, Marco Berti, i maestri Martino Faggiani e Fabrizio Cassi e, dietro, i coristi della "Verdi" /by Eleonora Zoppi © /; 6) Il maestro Cassi, Lucetta Bizzi, Marco Berti e la "Corale" /by aemme © /; 7) Il pubblico nella suggestiva sede dell'Auditorium del Carmine, prima del concerto /by aemme © /; 8) Tra gli ospiti d'onore due melomani famosi: il presidente del Club dei 27 Giovanni Reverberi con un altro celebre socio del club, Alberto Michelotti /by aemme ©/)

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