O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 23 aprile 2009

65 anni dopo i bombardamenti -3-

L'ECCIDIO AL CORNOCCHIO
Il 2 maggio 1944 un bombardiere americano del Gruppo Bombardieri 454 centrò un rifugio antiaereo al Cornocchio, dove avevano cercato protezione 150 persone - 61 vittime
- Terza puntata - 












I bombardieri americani del gruppo Bombardieri 454 tornarono a Parma il 2 maggio, a una settimana di distanza dalla devastante incursione del 25 aprile, che aveva messo in ginocchio la città. Era la loro seconda "visita". Il primo bombardamento, quello della sera del 23 aprile, fu infatti ad opera dei bombardieri inglesi della Raf. Questa volta l'incursione non colpì a tappeto la città, ma causò un eccidio al Cornocchio di Golese. Prendendo come obiettivo il comparto ferroviario, un bombardiere americano centrò un bersaglio non previsto: un rifugio antiaereo, dove avevano cercato riparo 150 persone, tra abitanti della zona e viaggiatori, scesi frettolosamente da un treno subito dopo l'allarme. Il rifugio fu sfortunatamentre centrato e vi persero la vita 61 persone. Sul luogo è stato eretto un cippo, davanti al quale ogni anno viene ricordato l'eccidio dalle autorità cittadine. Durante la stessa incursione area fu colpita la Ferrovia, che era l'obiettivo primario, e poi viale Fratti e la Ghiaia.
(Terza puntata. Continua)
(Nelle foto, dall'alto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) La ferrovia bombardata; 2) Dopo l'incursione, in viale Fratti; 3) Bombe sui palazzi della Ghiaia)

1 commento:

fabriziomazzali ha detto...

Carissimo Pramzan45,i Suoi articoli riguardanti i bombardamenti su Parma del 1944.
Mio Nonno viveva con la famiglia ,abitava in via Ferdinando Maestri e ,mentre scendeva le scale per raggiungere il rifugio,una bomba cadde in Piazzale Schizzati.
Brutti momenti.
Pagati a caro prezzo da una citta' che non aveva mai visto simili distruzioni e lutti.
Pramzanserass