O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


sabato 21 marzo 2009

Grande concerto lirico

CHE MUSICA IL 4 APRILE
AL MAGICO
AUDITORIUM DEL CARMINE
Straordinaria serata con il tenore Marco Berti, il soprano Lucetta Bizzi, il baritono Luca Salsi e la Corale Verdi - Pramzanblog intervista l'organizzatore, Paolo Zoppi, presidente degli "Amici della lirica" del Cral CariParma e "Falstaff" nel Club dei 27 - "La passione per la lirica mi è venuta a 18 anni e non l'ho lasciata più" - "Dopo una vita in banca ora mi laureo in musicologia"











L'Auditorium del Carmine riaprirà le sue porte sabato sera 4 aprile per un concerto. Un grande concerto lirico intelligentemente incastonato tra la "prima" della Tosca al Regio di giovedì 2 aprile e il matinée di domenica 5. Come dire: a tutta lirica. E per un popolo di melomani, come i parmigiani sono, è musica divina per le orecchie. Ebbene, il "Grande concerto lirico", organizzato dagli "Amici della lirica" del Cral CariParma, avrà interpreti di grande spessore: in primis il tenore comasco Marco Berti, che ha desiderato fortemente di esibirsi in concerto a Parma (città che nel 2004 impreziosì la sua collezione di premi con il Verdi d'oro) prima di partire per gli Stati Uniti, dove dal 21 aprile all'8 maggio sarà Manrico nel Trovatore di Verdi . Berti si alternerà con due cantanti "di casa", molto amati dai parmigiani, il soprano Lucetta Bizzi, di Trecasali (che ha cantanto nei maggiori teatri, è stata diretta da grandi direttori, come Riccardo Muti e Bruno Bartoletti e attualmente è docente di ruolo al Conservatorio "Arrigo Boito") e il baritono Luca Salsi, di San Secondo, già allievo della Bizzi e ormai lanciato nei teatri di tutto il mondo. Ma non è finita. Oltre ai tre cantanti si esibirà la Corale Verdi, diretta dal maestro Fabrizio Cassi, mentre il direttore del coro del Teatro Regio, il maestro Martino Faggiani, accompagnerà i cantanti al pianoforte. Insomma, una grande serata musicale, nel segno di Verdi e di Puccini, ma anche con qualche sorpresa", tenuta per ora in serbo dagli organizzatori. E in particolare da Paolo Zoppi, che è il presidente degli "Amici della lirica" e che sarà anche il presentatore della serata.
Grande personaggio, Paolo Zoppi. Che, bancario in pensione, s'è messo a studiare all'università per agguantare una laurea in civiltà letteraria e ora si appresta a conquistare quella specialistica in musicologia. Che, folgorato dalla passione per la musica, si è trasformato in divulgatore per spiegare come è nata un'opera, perché è stata scritta, in che modo deve essere ascoltata. Che, melomane accanito, nella sua vita ha già visto in teatro 600 opere, raccogliendo in alcuni volumi, una per una, tutte le locandine. Che, infine, verdiano doc, era destino che entrasse nel gruppo verdiano che più verdiano non ce n'è, vale a dire il Club dei 27. Nel quale è "Falstaff". Insomma, uno che la musica ce l'ha nel sangue e che dopo 36 anni e mezzo tra le scartoffie bancarie, può ora finalmente sprigionare tutto il suo amore per la lirica, organizzando eventi musicali, andando "in processione" al Regio con i suoi fedelissimi del Cral CariParma, scrivendo illuminate recensioni. Troppi i meriti di Zoppi per non farlo entrare nella galleria degli intervisati di Pramzanblog.
Dove è nato e dove è cresciuto?
Sono nato il 15 giugno 1949, sono cresciuto in via Nino Bixio, ho frequentato le elementari alla Cocconi e alla Corridoni, le medie al Maria Luigia e ragioneria al Melloni. Ho lavorato in banca, alla CariParma, per 36 anni e mezzo e l'anno scorso mi sono laureato in lettere. Ora vado verso la laurea specialistica in musicologia.
È stato allevato a pane e musica?
No. Certo, sapevo bene che cos'era il Regio. Anche perché mio padre strappava i biglietti e faceva la maschera. Ma la passione no, quella non c'era. È arrivata a diciott'anni. Quasi per scherzo. In quarta ragioneria. Un amico fa: "Perché non andiamo all'opera?". "Ma sì, dai, perché no?", rispondo. Era una Forza del destino. Peccato che era la terza rappresentazione. Nelle prime due c'era Corelli... Comunque da allora la passione non mi ha mollato più.
Verdiano o pucciniano?
Be', visto che faccio parte del Club dei 27, verdiano lo sono senz'altro. Ma in modo intelligente. Amo molto anche Puccini e tutta la musica bella. Mi appassiona anche la musica settecentesca e quella seicentesca. Per esempio Monteverdi.
Callasiano o tebaldiano?
Callasiano al 99 per cento. Questo non vuol dire che non mi piacesse la Tebaldi. Come voce magari era anche migliore, ma la Callas fa venire la pelle d'oca, dà delle emozioni ineguagliabili.
E tra i tenori?
Corelliano. Franco Corelli era magico, anche lui trasmetteva emozioni ineguagiabili. Più, secondo me, dell'irruente Del Monaco. Che comunque era un grandissimo Otello.
Parma ha avuto la Tebaldi. Ha avuto Bergonzi. E adesso?
Be', mi ha fatto degli esempi quasi inarrivabili... Comunque qualche nella voce c'è ancora. Per esempio il basso Michele Pertusi, grande professionista, grande artista nel vero senso della parola. E poi, non per pubblicizzare il concerto del 4 aprile, ma perché se lo meritano, il soprano Lucetta Bizzi, che è un'ottima cantante ed è anche un'ottima insegnante al Conservatorio. E il baritono Luca Salsi, che è in continua ascesa. Vuole anche una specie i profezia? Ecco, secondo me farà tanta, tantissima strada, il basso Roberto Tagliavini.
Come le è venuta l'idea di fondare il gruppo degli "Amici della lirica" del Cral CariParma?
La passione. Tutto è nato dalla mia passione. Ho pensato che sarebbe stato bello avvicinare più persone possibile alla musica lirica. E così ho fatto. Ho visto che molti colleghi si sono iscritti, più di quello che mi aspettassi. Gli obiettivi sono più d'uno: andare a vedere le opere al Regio, riunirci per parlare di lirica, delle opere, del modo di interpretarle, tenere delle lezioni di carattere musicale, organizzare ogni tanto qualche evento, come quello di sabato 4 aprile.
La musica lirica ha un futuro?
Le rispondo con una celebre frase di Franco Corelli: "La musica lirica non può morire perché è troppo bella". Un buon aiuto per la lirica può venire dai musical.
Dai musical?
Sì, proprio dai musical, che stanno avendo un enorme successo. È una musica più moderna, che però può avvicinare i giovani anche alla lirica. Cocciante, per esempio, fa ottime cose. Utilissime. Non esiste musica di serie A e musica di serie B. 
Come mai ha scelto Marco Berti come "star" del concerto del 4 aprile?
In pratica si è scelto da solo, perché è stato lui a manifestare il desiderio di esibirsi a Parma. E noi, si può ben capire, gli abbiamo aperto le braccia con gioia. Berti è un grande, è uno dei tenori più quotati al mondo. E è stato sempre lui a chiedere i cantare assieme ai suoi amici Lucetta Bizzi e Luca Salsi
Quale sarà il programma della serata?
Be', su questo mi piacerebbe essere un po', diciamo così, "misterioso". Certamente non mancheranno Verdi e Puccini, ma mi piacerebbe riservare al pubblico qualche sorpresa. 
Dove si comprano e quanto costano i biglietti?
Si comprano presso l'Editore Azzali, in via Carducci 22. A un prezzo "popolare": 15 euro. E dieci per i colleghi del Cral. Però voglio far notare che l'incasso è totalmente devoluto in beneficenza. E precisamente va alla Lilt, la Lega Italiana Lotta contro i Tumori.
Detratte le spese?
No, le spese sono a carico nostro. Tutto l'incasso, dico tutto, va alla Lilt. E anche qualcosa di più. E questo è un buon motivo, secondo me, anche per fare qualche donazione, al di là del biglietto. Una serata di ottima musica, in un ambiente assolutamente magico e straordinario come l'Auditorium del Carmine, assieme alla consapevolezza di poter dare un reale contributo a un'organizzazione che si batte per aiutare tanta gente gente che ha bisogno... Che cosa si può volere di più?
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto -CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) La locandina del concerto del 4 aprile; 2) L'organizzatore, Paolo Zoppi; 3) Il tenore Marco Berti; 4) Il soprano Lucetta Bizzi; 5) Il baritono Luca Salsi, 6) La Corale Verdi; 7) Il maestro Fabrizio Cassi; 8) Il maestro Martino Faggiani; 9) Paolo Zoppi con il tenore Fabio Armiliato; 10) Paolo Zoppi con il soprano Daniela Dessì)

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