/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 12 febbraio 2009

Se a Parma ci fosse il mare... -8-

BARRIERA DI GONDOLE
L'ottava cartolina della serie inventata dal cartolaio Pietro Bocchialini negli anni '30

Una "stazione" di gondole nell'ex Barriera San Michele sembra fare la guardia al Gran Canäl che scorre lungo Corso Vittorio Emanuele: così l'immaginazione del cartolaio Pietro Bocchialini vedeva una delle più importanti arterie della città che, ancora in pieno regime monarchico, era ben lungi dall'essere chamata via della Repubblica. Lungo la sfilza di case si erge, sulla destra, la torre campanaria della Chiesa di San Sepolcro, che sembra abbia preso il nome da una precedente chiesa, risalente attorno all'anno 1100 e voluta dai parmigiani che erano di ritorno dalla Prima Crociata. Durante l'assedio di Federico II andò completamente distrutta e nel 1257 i Canonici di Santa Felicola la fecero ricostruire. Si tratta di uno dei pochi esempi di arte Gotica rimasti a Parma (se ne trovano tracce nel coro, nelle finestre e nelle cappelle). Il campanile, di stile barocco e risalente al 1616 su progetto attribuito a Simone Moschino, è stato ristrutturato più volte.

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