/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

lunedì 23 febbraio 2009

Se a Parma ci fosse il mare... -11-

PRIMA DELLA REPUBBLICA
Undicesima cartolina della serie creata dal cartolaio Pietro Bocchialini negli anni '30
Quando il cartolaio Pietro Bocchialini diede alle stampe questa bella cartolina della sua serie "Se a Parma ci fosse il mare..." in Italia c'era ancora la monarchia. Quindi la bella strada fiancheggiata da sontuosi palazzi e percorsa dall'immaginario Canäl Grand, si chiamava ancora Corso Vittorio Emanuele. Poi arrivò il referendum del 2 giugno 1946, quello che vide prevalere la repubblica sulla monarchia, e la strada cambiò ovviamente nome, diventando Via della Repubblica. Già, questa è una buona occasione per ricordare come andò, a Parma, quel referendum. Vinse la repubblica con 46.729 voti (73,21%) contro i 17.374 voti (26,79%) ottenuti dalla monarchia. La repubblica si affermò in quasi tutte le sezioni elettorali della città, che erano 120. Soltanto in tre infatti prevalse la monarchia: nel seggio 19, situato proprio nel centralissimo "Corso Vittorio Emanuele", nel seggio 25 in piazzale Volta e nel seggio 52, situato in vicolo del Vescovado, a ridosso del Palazzo della Curia. Nei 47 comuni della provincia la monarchia prevalse solo a Bardi, Compiano e Tornolo. In tutti gli altri comuni la repubblica prevalse, ma con margini diversi: per esempio a Varsi (1222 contro 930) e Bedonia (2178 contro 1830) la vittoria fu più contenuta, mentre fu molto più ampia in altri comuni, come Collecchio (4158 contro 1077), Corniglio (2853 contro 722) e Salsomaggiore (7045 contro 2072).

Nessun commento: