O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


mercoledì 11 febbraio 2009

Pramzanblog come Facebook

CARO AMICO,
TI HO RITROVATO

Come da una lettera di un cittadino al presidente dell'Ade si può riallacciare un rapporto con un compagno di scuola

Altro che Facebook. Anche Pramzanblog, di rimbalzo, può diventare occasione per ritrovare "antichi" compagni di scuola. Così può accadere che il presidente dell'Ade, Carletto Nesti, riceve una bella lettera (con sorpresa finale) che ritiene meritevole di diffusione. Infatti che cosa fa Nesti? La inoltra, per conoscenza, ad alcuni amici, tra i quali il sottoscritto, ideatore e autore di Pramzanblog.
La pubblico integralmente. I commenti a dopo.
"Gentile Presidente, Le rubo un po’ del Suo tempo prezioso per ringraziarLa di tutto quello che, insieme ai suoi collaboratori, fa per rendere il Cimitero della Villetta sempre più degno di accogliere i cari defunti e anche i vivi che lo frequentano. Se verrà sistemata degnamente, da parte del Comune, anche la Chiesetta, il lavoro svolto sarà veramente completo. Anche le varie iniziative relative alle varie commemorazioni, come quella effettuata in data odierna in occasione della Giornata mondiale del Malato con la recita del Santo Rosario davanti alla statua della Beata Vergine di Lourdes, sono molto lodevoli. È molto apprezzato anche il fatto che Lei cerca in tutti i modi di essere sempre presente. Colgo questa occasione, se me lo permette, per un ricordo del passato che ci ha visti compagni di scuola presso l’ Istituto de La Salle in vicolo Scutellari. Lì ho frequentato la II e III elementare (Prima Comunione impartita da Monsignor Evasio Colli ). La prima elementare l’avevo fatta a Trecasali, mio paese di provenienza. Sono poi passato a Parma in quanto mio padre era diventato direttore dell’Istituto Maschile Vittorio Emanuele II, ubicato in via Camillo Rondani, davanti al portoni dell’Istituto Tecnico Melloni. L’ Istituto era poi traslocato nel 1961 in Via Raimondi ed il relativo fabbricato è stato, come Lei certamente saprà, demolito recentemente. Le allego una foto (che certamente anche Lei conserverà) di tutti i nostri compagni di classe (con il mitico Zani, primo della classe). Scusi se l’ho importunata. Grazie di tutto. Cordiali saluti. Maurizio Giuffredi"
Tanto per cominciare, ringrazio Nesti per avermi inoltrato la mail di Giuffredi e mi scuso con Giuffredi per aver violato la sua privacy. Ma ho voluto pubblicare questa lettera perché mi ha colpito il tono con cui questo nostro (mio e di Nesti) ex compagno di scuola a La Salle si è rivolto al presidente dell'Ade. "Gentile Presidente", "se me lo permette", "scusi se l'ho importunata". Come se il fiume del tempo che ha solcato le loro e le nostre vite avesse anche obbligato a innalzare un muro di ossequio e di deferenza. Ma è proprio qui che spunta la radice "lasalliana": la massima educazione, il massimo rispetto per il prossimo, il sapere rispettare sempre le distanze, quando ci sono o quando si pensa che ci siano. Così, anche un amico d'infanzia, con il quale si è giocato, scherzato, bisticciato, dopo oltre cinquant'anni durante i quali ha saputo affermarsi come personaggio pubblico, come amministratore di vaglia, può diventare d'istinto una persona che merita ossequio e rispetto. Io, che mi considero un po' un "guastatore", seppure nel rispetto dei valori, avrei cominciato la lettera con un più colloquiale "Caro Carletto, ti ricordi di me?". Però mi piace molto la via scelta da Maurizio Giuffredi. Come se avesse sentito il desiderio di rivolgersi al presidente dell'Ade non come vecchio compagno di scuola in vena di complimenti, ma come un anonimo parmigiano che plaude alle iniziative dell'Ade e allo spirito di abnegazione e di partecipazione del suo presidente.
E adesso, per finire, due parole al Giuffredi, al quale preferisco rivolgermi non con il formale "gentile signor Giuffredi" ma con uno schietto "Ciao Maurizio, come va?". Ecco, Maurizio, la fotografia di quel lontano 10 maggio 1952, giorno della nostra Prima Comunione, che hai inviato a Nesti, ce l'ho ovviamente anch'io. E la conservo gelosamente, assieme a tutte le altre del periodo de La Salle. Perché ci sono amici che ancora vedo, come Carletto Nesti (prima fila, primo a sinistra), come Angelo Mezzadri (terza fila, quinto da destra), come Oreste Venè (quarta fila, quinto da sinistra), tanti altri che ho perso di vista (come te, segnato dal pallino rosso e vicino a me nella foto) e qualcuno che purtroppo non c'è più , come l'ex giornalista della "Gazzetta di Parma" Maurizio Schiaretti (quinta fila, secondo da sinistra). Ora, caro Maurizio, ti voglio regalare due piccole "chicche" di quel giorno, nel quale eravamo sempre vicini, non solo nella foto ufficiale: durante la Messa, mentre leggiamo assorti il libretto e durante il "banchetto", mentre ci abbuffiamo (tu più scompostamente di me).
Ecco dimostrato che per sperare in qualche "carramba che sorpresa" non è necessario Facebook. Basta Pramzanblog.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) La Salle: foto in occasione della prima Comunione del 10 maggio 1952; 2) La terza elementare dell'anno scolastico 52-53, Giuffredi è il secondo da sinistra in prima fila; 3) Achille Mezzadri, futuro giornalista e autore di Pramzanblog, a sinistra con Maurizio Giuffredi; 4) Gli stessi al "banchetto")

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