O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 9 febbraio 2009

Le statue del monumento a Verdi

LE RIVEDREMO PRESTO
Sabato 25 aprile sarà riaperta la storica "Arena del sole" di Roccabianca, con alcune delle statue del monumento a Verdi danneggiato dalle bombe del '44

Interessante la storia delle statue del monumento a Verdi danneggiato dai bombardamenti del '44. Dopo la guerra, nove di loro finirono a Roccabianca e divennero l'attrazione del Cinema Teatro "Arena del Sole", di proprietà privata. Alcuni anni fa però il sindaco di Roccabianca, Giorgio Quarantelli, acquistò il cinema (che aveva perso il suo ruolo originale, diventando prima deposito di mobili poi palestra) con l'intenzione di sottoporlo ad un accurato restauro e farlo ritornare alla vita. Il cinema teatro era in stato di abbandono e le statue, dimenticate da tutti, piene di polvere. Il fotografo parmigiano Edoardo Fornaciari interpretò in modo magistrale la situazione fotografando l'assessore all'ambiente Ermes Volpi mentre, su un tavolino, cercava di ripulire la statua dell'Ernani. Questa bellissima foto fu pubblicata, nel 2005, nel libro fotografico di Fornaciari "La Bassa com'è" uscito in edicola (diecimila copie, andate esaurite) con la "Gazzetta di Parma". Occorrevano fondi per far tornare alla vita il cinema teatro e i fondi sono arrivati, grazie alla Fondazione Cariparma, che ha contribuito in massima parte alla realizzazione dei restauri. Finalmente questi sono giunti quasi a conclusione e il teatro sarà riaperto sabato 25 aprile con uno straordinario concerto della Corale Verdi. Un grande evento musicale nel nome del Cigno di Busseto, proprio davanti alle statue dei personaggi delle sue opere, che erano state troppo a lungo dimenticate.
(Nella foto - CLICCARE PER INGRANDIRE - : 1) Le statue delle opere di Verdi prima del restauro /by Edoardo Fornaciari © - dal libro "La Bassa com'è", per gentile concessione dell'autore/; 2) Il teatro "Arena del Sole" di Roccabianca com'era negli anni Sessanta, con le statue delle opere di Verdi)

1 commento:

e.piovani ha detto...

tutte le volte che penso alle statue del monumento a Verdi, sono sempre amareggiato ed incredulo davanti al loro presunto destino.
Ho visto le foto del monumento dopo i bombardamenti, e a parte un paio di statue decapitate, tutte le altre erano in perfette condizioni.... E allora...perchè solo queste nove (su 28...) sono state salvate? Eppure tra quelle scomparse ce n'erano delle bellissime, e tra l'altro forse proprio quelle delle opere più famose. Traviata, Otello, Rigoletto, solo per citarne alcune.. Ufficialmente si dice che le statue che non sono state portate via, sono state successivamente ridotte in pezzi e buttate nel greto della Parma. Possibile? Se così è stato, mi chiedo con che coraggio tale azione è stata perpetuata. Tra l'altro ci devono essere ancora tanti parmigiani che si ricordano di quei giorni. Siamo infatti agli albori degli anni cinquanta. C'è qualcuno che si ricorda esattamente cosa sia successo, per la gente che come me non era ancora nata, ma che si chiede ogni volta se effettivamente possa essere stato riservato un tale trattamento a delle opere d'arte appartenenti a tutta la città?
Comunque un modo per riparare ci sarebbe. Basta realizzare delle copie delle statue perdute, da riportare nella nostra Parma. Abbiamo le foto ed abbiamo i bozzetti. Se 90 anni fa i parmigiani sono stati in grado di studiare e realizzare un intero grandioso monumento, perchè noi non dovremmo riuscire nemmeno a rifondere o qualche statua?