O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


lunedì 9 febbraio 2009

I "Giovedì della tradizione" alla Corale Verdi

CASTELLI E FANTASMI
Tornano da giovedì 12, in vicolo Asdente, gli ormai tradizionali incontri all'insegna di "un tuffo nel passato per vivere meglio il presente" - Quest'anno si parla di rocche e castelli

Se non ci fosse già, questa bella abitudine, bisognerebbe inventarla. Parlo dei "Giovedì della tradizione", messi in scena ogni anno dalla Corale Verdi assieme agli Amici della Lunigiana, al Club Terre Celtiche e a Parma Nostra. Quest'anno il filo conduttore dei nove incontri, che cominceranno giovedì prossimo 12 febbraio all'Auditorium "Romano Gandolfi" della Corale Verdi, in vicolo Asdente 9, quindi nel cuore dell'Oltretorrente, alle 21, è rappresentato dai castelli. E precisamente dai Castelli dei Rossi, nel Parmense e dei Malaspina, in Lunigiana. Un tuffo nel passato per vivere meglio il presente (come recita la cartolina di presentazione), una riscoperta delle nostre radici, un cocktail di storia, ambiente, tradizione, fantasmi e curiosità, che sarà offerto al pubblico, anche quest'anno, da quattro relatori ormai più che conosciuti, Italo Comelli, Giorgio Pattera, Italo Pizzati e Lorenzo Sartorio. Nel primo appuntamento, quello di giovedì prossimo, si parlerà della Rocca di San Secondo, dei Rossi e del Castello di Filattiera, dei Malaspina, che si trova in Lunigiana. Ingresso libero: un motivo in più, in questi tempi grami, per non mancare.
(Nelle foto, dall'alto: 1) La cartolina di presentazione; 2) Il programma completo degli incontri; 3) La Rocca di San Secondo; 4) Il Castello di Filattiera, in Lunigiana)

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