O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


venerdì 27 febbraio 2009

È arrivata una lettera che apre un tema:

Anche la polizia municipale deve usare il disco orario?
Un affezionato lettore di "Pramzanblog" ha visto agenti della polizia multare auto senza il "disco" laddove era obbligatorio - Ma anche nella loro vettura non era stato regolato - È corretto o errato il comportamento degli agenti? Lo abbiamo chiesto a due "addetti al lavori", a Milano e a Parma

Ho già avuto occasione di scrivere che mi sento lusingato e anche caricato di responsabilità, quando ricevo lettere indirizzate anche a prestigiose fonti di informazione locali e per conoscenza perfino a sindaco, vicesindaco e assessori. In questo caso ho ricevuto, alle 19,34, una e-mail di un affezionato lettore e non mi pare giusto ignorarla. Ma, come è regola di "Pramzanblog", l'ho voluta trasformare in un'occasione per approndire un tema particolamente attuale: il rapporto tra cittadini e forze dell'ordine.
Ecco innanzitutto la lettera:

"Stimatissimo direttore, circa un'ora fa ( ore 18,30 del 27.02.2009) mi stavo spostando in auto verso il Palasport quando all'altezza di Piazzale Caduti del Lavoro scorgo qualcosa che urta la mia parmigianità ed il mio senso civico. Non posso resistere dal fermarmi, dal parcheggiare in via Fleming di fronte al Mercatone Uno, non prima di aver chiesto ad un agente della Polizia Municipale (che stava multando auto prive di disco orario opportunamente esposto la dove il parcheggio è appunto consentito per un'ora previa questa accortezza) il permesso e di aver avuto dallo stesso il suggerimento di regolarizzare la mia posizione. "Mi fermo un secondo", aggiungo, e regolo il disco sul parabrezza. Faccio due passi fino all'imbocco di Via Jenner la dove gli stessi agenti avevano parcheggiato la loro vettura di servizio a "distanza irrispettosa" del codice della strada nei confronti di un incrocio, in uno spazio adatto a tutto tranne che alla sosta ed oltretutto a cavallo delle stesse righe che lo delimitano. Aggiungiamo che siamo sotto ad un cartello che richiede il disco orario che, per l'appunto, parrebbe scaduto da almeno otto ore. Caro Direttore e cara giunta che legge in copia, noi siamo stanchi di pubblici ufficiali che si sentono al di sopra di tutto, di tutti e delle regole. Abbiamo bisogno di stimare chi ricopre certi ruoli, di avere il buon esempio da loro e non di arrabbiarci perché si comportano incivilmente. Lascio perdere i miei appuntamenti e mi fermo a casa di chi mi può prestare un pc con ADSL per potervi quanto prima informare della qualità del servizio al cittadino e della gente che "mandano" in giro a tutelarci. E lo faccio con gioia, nella speranza che abbiate il coraggio di pubblicare questo sfogo e di educare le forze dell'ordine ad un certo atteggiamento. Un appunto: non mi si dica che per servizio possono parcheggiare dove vogliono. Eventualmente il piazzale del Mercatone era anche aperto e libero. Vergogna ancora. Saluto ed allego foto che pubblicherò sul forum di teleducato. Marco M."
Così come trovo giusto pubblicare lo sfogo del signor Marco M., trovo anche doveroso sentire "l'altra campana". Così ho voluto chiedere a due "addetti ai lavori", uno a Milano uno a Parma, come stanno le cose.
Quello di Milano: "La macchina di servizio, durante lo svolgimento di un servizio, può essere parcheggiata anche irregolarmente. È impensabile che un agente debba pensare a regolarizzare il disco e tanto meno a cercare un parcheggio, perché l'auto deve essere sempre vicina, controllata "a vista", per evitare sgradite sorprese".
Quello di Pama: "Capisco che possa dare un brutto vedere scoprire un'irregolarità da parte di agenti che stanno multando altre irregolarità, ma una pattuglia, per motivi di servizio, è, nella pratica comune,  esente dai divieti. Non so se ci sono regole scritte o se è tradizione, ma è sempre stato così. E nessuno si scandalizza mai".
E ora aggiungo io, per la mia esperienza di 43 anni di giornalismo (anche in cronaca nera) che durante un servizio le forze dell'ordine hanno come compito primario proprio quello di svolgere quel servizio, senza pensare ad altro. Un cittadino ha tutto il diritto di lamentarsi (ma la parola "vergogna", signor Marco M., mi sembra eccessiva), sempre però con misura. Nessuno si scandalizza se in occasione di un incidente stradale ambulanze, carabinieri, polizia, polizia municipale, parcheggiano i loro mezzi fuori posto... Allora, il problema è solo quando danno le multe? Non credo sia corretto. Prendiamocela con le forze dell'ordine se usano le mani, se compiono nefandezze, se derubano cittadini, ma non con persone che stanno semplicemente compiendo il loro lavoro. Aggiungo, gentile signor Marco M., che non pubblico le foto dell'auto della Polizia municipale che mi ha mandato, non per atto censorio, ma solo perché si vede la targa e il numero di servizio del mezzo, che renderebbero riconoscibili gli agenti. E non ho la possibilità, in tempi brevissimi, di "oscurare" questi elementi.
Questa vicenda comunque insegna come attualmente a Parma, ma non solo a Parma, ci sia una specie di "dicotomia" tra città reale e forze dell'ordine. Come se cittadini e agenti fossero "l'un contro l'altro armati". Giusto? Secondo me no. Tutti possono fare qualcosa per riportare la situazione ai bei tempi andati, quando alla Befana del vigile arrivavano regali a vagonate.
In fondo basta un po' di buon senso e di misura: sia dalla parte delle forze dell'ordine, sia dei cittadini.
Achille Mezzadri

3 commenti:

Maganuco ha detto...

Va beh, ai ...abbiamo "approndito" come scrive lei un tema sul quale però non sono d'accordo. Va bene per l'incidente posteggiare male ma il malcostume sull'ordinario è comunque da reprimere. Questo forse è il caso meno ecclatante ma quando però vediamo pattuglie delle forze dell'ordine con conducente impegnato in telefonate col cellulare? Ma parlo anche degli autisti del bus, non solo delle forze dell'ordine. Che dire...li vedrò solo io ed il resto della cittadinanza, no. Un appunto per il vigile di Milano, l'auto che ho fotografato abbondantemente (vedasi sul forum di teleducato) non era proprio sotto controllo altrimenti mi avrebbero fatto la torta. Ennesimo appunto: io non sarò mai contro le forze di polizia ma sempre al loro fianco.Marco M.

Maganuco ha detto...

Un'ultima cosa: di vigili che picchiano a Parma non è mai accaduto se non una volta che sta infangando oltremodo la reputazione di un glorioso corpo. Si parla e si mostrano di certo meno foto sui giornali online del dito dell'agente di sicurezza all'UPIM (fatto di ieri), dei carabinieri malmenati e mandati all'ospedale nella lotta ai venditori ambulanti o pusher.Di quelli se ne parla una volta e basta. Dell'occhio di Bonsu abbiamo le noci piene, suo malgrado.Direi che rivangare quell'episodio anche se velatamente e per fare un paragone non sia corretto. Qui si parla di educare i cittadini ad un comportamento corretto tenendolo in condizioni di ordinarietà, non di emergenza.Dove ho parcheggiato io la mia auto ci stava anche la loro di certo e pure un filobus senza il bisogno di lasciarla quasi in mezzo ad un incrocio e comunque d'intralcio alla visuale. Se poi loro si sentono autorizzati da leggi non scritte, allora cade tutto il buon senso e cresce la rabbia e di conseguenza la guerra tra le due parti diviene inevitabile (ma non per colpa mia o del comune cittadino, ma della strafottenza).

Maganuco ha detto...

...E chiudo perchè devo fare i compiti con i miei bambini...Cribbio...