O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 20 febbraio 2009

Dopo la condanna è tornato a lavorare

TERZA LETTERA APERTA
AL CAVALIER CALISTO TANZI
Su Parma.Repubblica.it lo scoop sul cavaliere che da pochi giorni sembra tornato a occuparsi di prodotti dolciari
Egregio cavaliere di Gran Croce e Cavaliere del lavoro Calisto Tanzi, noi non ci conosciamo, ma abbiamo in comune la fede lasalliana ereditata dalla nostra gioventù, e mi permetto di scriverle una lettera aperta per la terza volta sul mio Pramzanblog. La prima la scrissi il 4 luglio quando i suoi legali chiesero il patteggiamento (negato), la seconda il 19 dicembre, dopo la condanna al processo di Milano. Ora le scrivo perché sul sito di Parma.Repubblica.it ho visto un servizio-scoop dove lei sembra impegnato (non so in quale ruolo) in un capannone di dolciumi. Ovviamente non mi sovrappongo all'ottimo quotidiano on line diretto magistralmente da Antonio Mascolo, e quindi rimando i lettori al suo giornale per avere notizie e vedere tutte le foto. Qui mi rivolgo solo a lei, con rispetto, per complimentarmi, se davvero ha deciso (sempre che gli sia consentito dalla sua situazione giudiziaria) di ricominciare da capo, con quello spirito pulito, onesto, lasalliano, con il quale aveva cominciato tanti anni fa e con il quale era diventato il popolare "Mister Day". Ho anche letto su Parma.Repubblica.it che qualche imprenditore della zona di via Martinella, dove si trova quella che sembra essere la sua nuova ditta, storce il naso, non vorrebbe essere un suo vicino di casa. Se davvero è così, cavaliere, questi mugugni si possono capire, ma non ci faccia caso. Dimostri con i fatti chi è lei adesso, dimostri che dalle stelle si può scendere alle stalle (come già è successo), ma poi anche risalire alle stelle. I parmigiani, cavaliere, lei li conosce: sono buoni, generosi, mai rancorosi. Quando uno ha pagato fino in fondo il suo debito con la giustizia (e credo che lei lo stia facendo, o no?) sanno stendergli la mano, sanno dimenticare. Dimostri con i fatti che il cavalier Tanzi è diventato un uomo diverso da quello che (non da solo, certo) ha combinato quel casino che è diventato uno dei crac più pesanti e clamorosi del nostro povero Paese e che ha messo in ginocchio tanti innocenti risparmatori, deprendandoli in alcuni casi dei risparmi di una vita. Lo faccia, senza paura. Vedrà che forse un giorno tornerà ad avere tanti degli amici che ha perso nella sua città. Tanti auguri, cavaliere.
Achille Mezzadri

5 commenti:

Giovanni B ha detto...

Caro Mezzadri, ho riso sotto i baffi per il suo sarcastico post finché non ho capito che lei è serio (come un banco, diciamo a Parma).
Non so come lei possa pensare che Tanzi condivida con lei i valori lasalliani: nessun suo comportamento lo dà a vedere.
E dove poi sta pagando il suo debito Tanzi, in villa?
L'ingenuità per un giornalista è un peccato mortale, quindi esito ad accusarla di tanto e le chiedo un chiarimento se vorrà.

Pramzan45 ha detto...

Gentile signor Giovanni B.,
io ho scritto che io e Tanzi abbiamo una "comune fede lasalliana", non ho detto che il cavaliere la condivide con me. Ci hanno insegnato le stesse cose e entrambi siamo legati alla nostra scuola. Tutto qui. Io sarò ingenuo, ma spero sempre che le persone che hanno sbagliato si ravvedano. Ho anche scritto che mi considero vicino a lui se riparte da capo "con spirito pulito, onesto, lasalliano" e se paga fino in fondo il suo debito con la giustizia. Sono "se" importanti, secondo me. Io le intendevo come provocazioni. Era come dirgli: "solo in questo caso le sono vicino"... Evientemente non sono riuscito a farmi capire. Mi dispiace. Con un furbastro non sarò mai solidale. Con una persona umile che paga i suoi debiti di ogni genere e che cerca di risalire la china... sì.

Pierluigi Carmignani ha detto...

Egr. Mezzadri, leggo sempre con picare il blog ed i suoi articolo anche perché, spesso, fanno venir fuori una Parma "diversa" da quella raccontata e romanzata sugli organi di stampa "ufficiali" ma, francamente, questa volta mi sono proprio cadute le braccia.
Posso anche comprendere la fiducia verso una persona ma come si fa a scrivere "credendoci" - "e credo che lei lo stia facendo" - che Tanzi sta pagando?
Per l'inciso Tanzi è stato condannato a 10 anni di carcere che "sconterà" nella sua villa... salvo, però, poterne uscire quando vuole (per andare a prendere i nipoti a scuola, per andare a visitare la sua fabbrica, ecc).
Cosa sta quindi pagando? In che modo? Circolando liberamente come un qualsiasi cittadino? Beh, se questo è "pagare" il suo debito con la giustizia, allora, credo di potermi andare a stabilire su altro pianeta, emigrare all'estero non basterebbe.

Pierluigi Carmignani ha detto...

errata corrige: picare => piacere, articolo=>articoli
Scusate gli ORRORI.

Pirandello ha detto...

Allora, siamo ancora dell'idea ci concedere il beneficio del dubbio oppure riusciamo una volta per tutte e prendere una posizione chiara e definita che non dia e non possa dare, nel futuro, adito a fraintendimenti?
Non sta pagando nulla e non sembra neppure aver imparato nessuna lezione.
Così è se vi pare.