O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

venerdì 30 gennaio 2009

Le interviste di Pramzanblog: Gloria Bellicchi

I MIEI PRIMI TRENT'ANNI
Trent'anni sono una tappa importante e Gloria Bellicchi da Salso, ormai romana per impegni di lavoro e per matrimonio, li festeggerà con un viaggio, che sta organizzando in queste ore: Rotterdam o Valencia. "Con mio marito Andrea", dice "la regola è questa: per i nostri compleanni lui regala un viaggio a me e io regalo un viaggio a lui. Con una differenza: che il mio "regalo" lo decidiamo insieme, mentre il suo è una sorpresa. Scopre dove andiamo quando siamo al check-in, in aeroporto". Simpatica Gloria, effervescente Gloria, che abbiamo visto piangere di gioia e di stupore 11 anni fa, nel '98, quando fu incoronata Miss Italia nella sua Salsomaggiore. Bravissima Gloria che abbiamo visto martedì scorso su Raidue come protagonista dell'episodio "Sesso e segreti" della fortunata serie "L'ispettore Coliandro" scritta dal parmigiano Carlo Lucarelli. Puntualissima Gloria che ho contattato via mail una sera e che mi ha risposto subito la mattina seguente, alle 9,10, scrivendomi: "Quando ritiene sarò felice di farmi una chiacchierata con lei". Smemorata Gloria che alle 9,23 mi ha riscritto: "... ovviamente... ecco il mio recapito telefonico..... Sono una smemorata cronica!" Insomma, troppo bella, troppo simpatica, troppo "unica", troppo brava, per non far parte di diritto della galleria degli intervistati di Pramzanblog.











Dove hai compiuto gli studi?
Le elementari e le medie a Salsomaggiore. Il liceo scientifico a Fidenza. Poi l'Università, scienze politiche, a Milano, alla Statale.
Che cosa sognavi da bambina?
Nella mia vita, finora, io non ho mai avuto, nemmeno da bambina, un'idea precisa di quale potesse essere il mio futuro. Ho sempre fatto fatica, e la faccio anche adesso, a darmi un obiettivo lontano. Vivo molto il presente. Anche se mi propongo qualcosa, in maniera velata, poi va a finire regolarmente che nel tragitto mi innamoro di varie cose... Insomma, mi piace zigzagare da una parte all'altra.
Ti ricordi del tuo primo fidanzatino?
Certo. Ero in seconda liceo. Presi una cotta per un ragazzo di Fidenza. Un innamoramento drammatico profondo... Aveva un nome importante, da principe: Carlo Alberto. Fu il primo primo principe azzurro...


Pur abitando a Salso, andavi spesso a Parma?

Sì, da bambina e ragazzina sì. Andavo con mia mamma e mia nonna, che mi accompagnavano dal dentista perché portavo l'apparecchio. È stata una schiavitù che è durata anni, ma che mi ha messo la bocca a posto. Ecco, per farsi perdonare delle "torture" del dentista, mamma e nonna mi portavano poi in giro per Parma, a far visita ai negozi...
Come mai, a 18, 19 anni, ti sei iscritta al concorso di Miss Italia?
È stata una cosa abbastanza naturale. Tutti gli anni nel mio paese c'era la finale di questo concorso e io ero una bella ragazzina. Gli amici che avevo intorno mi dicevano tutti: "Ma vai anche tu". E io ho raccolto la sfida. Ho voluto giocarmela. Negli anni precedenti avevo lavorato per tutta la stagione estiva, quindi anche settembre, nella piscina di Busseto, come istruttrice di nuoto e assistente ai bagnanti. Nel 1998, invece, ho fatto l'esame di maturità, quindi ho dovuto rinunciare alla piscina e in settembre ero libera. Insomma, è stata una cosa che è venuta da sé. Molto naturale...
Che cosa ti ha lasciato il titolo di Miss Italia?
Il concorso, e tutto quello che è seguito, è stata un'esperienza bellissima. Una ragazzina, e tale ero io allora, prova un'emozione molto particolare, ineguagliabile. Perché molte ragazze possono diventare modelle. Perché molte possono aspirare a diventare attrice. Ma una sola, ogni anno, può diventare miss Italia. Ebbene, a me è capitato. Ed è una sensazione strana, magica, che resta per sempre. Mi chiesi allora: "Chissà perché proprio io?". E ora mi domando: che cosa sarebbe stata la mia vita se non fosse successa quella cosa? Non credo che adesso sarei a Roma, che farei quello che sto facendo. Chissà, forse la mia vita sarebbe stata egualmente interessante, oppure invece noiosa. Ma certamente diversa da quella che invece ho vissuto in questi undici anni e che sto vivendo adesso.
Dove vuoi arrivare?
Ripeto, faccio molta fatica a dare un nome ai miei obiettivi. Comunque la passione per la recitazione è in primo piano. Mi ha sempre affascinato, perché offre la possibilità di vivere vite diverse. La recitazione dà una sensazione particolare, è liberatoria.
Adesso fai l'attrice, prima hai lavorato molto in televisione, come inviata di "
Pianeta mare", su Retequattro. Perché hai lasciato la Tv?
Prima di tutto non ho lasciato la Tv, anche perché, come attrice, ho proprio recitato nell'
Ispettore Coliandro, che è una serie di film per la Tv. Per quanto riguada Pianeta mare, posso dire che è stata un'esperienza fantastica, che in quattro anni e mezzo mi ha dato tanto. Ho girato tutto il mondo, sono stata in Polinesia, alle Galapagos, a Tonga, in India e in altre mille località... Sono stata a tu per tu con gli squali martello, con le orche marine...
Nel settembre 2007 ti sei sposata a Salsomaggiore, nella chiesetta di San Giuseppe, con l'avvocato romano Andrea Prosperi. Quanto è durato il vostro fidanzamento?
Quattro mesi. Solo quattro mesi. Mi sono detta: "È l'uomo giusto per me. Perché aspettare?". Sono fatta così.
Modella, attrice, bellissima: tuo marito è geloso?
Andrea è avvocato e, no, non è geloso, non nel senso abusato del termine. Non gli verrebbe mai in mente di limitare la mia libertà personale e rispetta i miei interessi e il mio lavoro, anzi, è il mio primo fan. Ogni tanto mi "richiama" dai miei silenzi e dalle mie "assenze" quando sono troppo assorta. Forse di questo è un po' geloso, dei miei pensieri o mondo parallelo che dir si voglia... ma non me l'ha mai dichiarato.
Sposata da un anno e quattro mesi e adesso compi trent'anni. Ti piacerebbe diventare mamma?
Perché no? Dieci volte al giorno ci penso e dieci altre no. Ma a me, come avrai capito, non piace programmare. Andrà come andrà.
Ormai sei "quasi" romana. Ti mancano Salsomaggiore e Parma?
Sì, moltissimo. La mia casa di Salso, le mie quattro mura. I miei amici di Salso e di Parma....
Chi hai lasciato a Salsomaggiore?
Papà Luciano, che adesso è in pensione e he è stato un dirigente tecnico alla Telecom, mamma Maria Teresa, pure pensionata, che è stata terapista di riabilitazione e la mia amatissima nonna Teresa. Sì, Teresa anche lei. Pensa che anch'io ho rischiato di venir battezzata con quel nome. Poi hanno scelto Gloria. Ecco... con mia nonna ho un rapporto strettissimo, magico... In pratica sono cresciuta con lei, perché i miei lavoravano tutti e due. Mi sento molto vicina a nonna, questione di Dna. Siamo molto simili, anche lei ha la mia stessa leggerezza sconvolgente nell'affrontare, senza traumi, i problemi. La capacità di non arrabbiarsi mai...
Li senti spesso? E quando li vedi?
Tutti i giorni telefono ai miei. Li voglio sentire uno per uno... Quando li vedo? Quando posso. Soprattutto quando devo andare a Milano, trovo sempre il tempo per fare un salto a Salsomaggiore.
Che cos'è per te la parmigianità?
È uno stato d'animo.
È la grande capacità di godersi la vita e di prestare attenzione anche a quelle che sembrano soltanto piccole sensazioni. È lo sfizio di bersi un bicchiere di vino in compagnia, di fare un giro in bicicletta in centro, di fare due chiacchiere con gli amici che si incontrano per strada.











Come trascorri le tue giornate quando non lavori?

Sono un po' pigra, non faccio granché. Comunque attualmente, visto che ho anche trent'anni, penso al mio fisico e seguo, con costanza, un corso di pilates.
Ti piace leggere?
Tantissimo. Soprattutto romanzi. In particolare i classici. Adesso sto leggendo "Il puro e l'impuro", di Colette. Amo anche le poesie, anche se è un tipo di lettura che impone una maggiore attenzione.
Il programma più immediato?

Sto preparando le valigie. Io e mio marito siamo in partenza. Staremo via qualche giorno. È il regalo per i miei trent'anni. E comunque domani, sabato, prima di partire, sarò ospite, a Raidue, del programma "
Mezzogiorno in famiglia".
Tanti auguri, Gloria.
Grazie.
Mi ha fatto molto piacere questo incontro telefonico.
Achille Mezzadri
(Nelle foto, dall'alto: 1) Primo piano di Gloria; 2) Gloria Bellicchi con Giampaolo Morelli nella serie "L'ispettore Coliandro" di Raidue; 3) Un altro primo piano; 4) Le nozze con Andrea Prosperi; 5) Miss Italia nel 1998; 6) Gloria nella natura; 7) Gloria modella; 8) Gloria inviata di "Pianeta mare")

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Risulta essersi già separata dal marito. Ha ancora senso nel 2010 sposare una donna?
Io dico che un uomo avveduto non si sposa, al massimo ma proprio al massimo convive more uxorio. Meglio ancora se si vive in due città diverse e distanti e ci si vede una tantum per amoreggiare e basta.