O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


martedì 13 gennaio 2009

Al Regio: "I Lombardi alla prima crociata"

PERTUSI GIOCA IN CASA
Meno tre, meno due, meno uno: questa sera, ore 20, si apre la Stagione lirica del Teatro Regio, con "I lombardi alla prima crociata", quarta opera di Giuseppe Verdi (prima alla "Scala"l'11 febbraio 1843) con libretto di Temistocle Solera. Ottimo cast, con Michele Pertusi (perfettamente ripresosi dopo l'operazione alle corde vocali del 18 settembre a Lione) che affronta il pubblico di casa. Infatti è parmigiano ed abita ad Alberi di Vigatto con la moglie Stefania e i figli Massimiliano, Alessandro e Roberto.

IL CAST ARTISTICO:
Direzione d'orchestra: Daniele Callegari
Regia: Lamberto Puggelli
Scene: Paolo Bregni
Costumi: Santuzza Calì
Maestro del coro: Martino Faggiani
Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma

Pagano, poi Eremita (basso): Michele Pertusi
Giselda (soprano): Dimitra Theodossiou
Arvino (tenore): Roberto De Biasio
Viclinda (soprano): Cristina Giannelli
Oronte (tenore): Francesco Meli
Pirro (basso): Roberto Tagliavini
Un Priore (tenore): Gregory Bonfatti
Acciano (basso): Jansons Valdis
Sofia (soprano): Daniela Pini

LA TRAMA
Primo atto (La vendetta)
Nella basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, Arvino (Roberto De Biasio) perdona il fratello Pagano (Michele Pertusi), che, innamorato di Viclinda (Cristina Giannelli), ora sua moglie, lo aveva aggredito. Pagano è tornato dall'esilio, ma al suo pentimento non credono né Arvino, né Viclinda, né la loro figlia Giselda (Dimitra Theodossiou). Il Priore (Gregory Bonfatti) annuncia che Arvino sarà alla guida dei Crociati in partenza per Gerusalemme. Rimasto solo con il suo scudiero Pirro (Roberto Tagliavini), Pagano rivela il suo rancore per Viclinda e il fratello, che medita di uccidere, chiedendo la complicità di Pirro. Intanto Giselda e la madre Viclinda sono turbate per la sorte di Arvino, mentre Pirro comunica a Pagano che Arvino si è coricato, e che può agire. Pagano accecato dall'ira va a uccidere il fratello - rivale, ma si sbaglia e uccide il padre, Folco. Pagano, inorridito, invoca su di sé la maledizione di Dio.
Secondo atto (L'uomo della caverna)
Il secondo atto si apre nelle stanze di Acciano (Jansons Valdis), tiranno di Antiochia, che invoca la vendetta di Allah sui cristiani invasori. Oronte (Francesco Meli), suo figlio, chiede alla madre Sofia (Daniela Pini), segretamente convertita al cristianesimo, notizie su Giselda, la bella cristiana prigioniera che ama, e da lei riamato. La madre comunica che Giselda lo sposerà solo se egli si convertirà al cristianesimo. Oronte accetta. In una grotta, vive Pagano, diventato Eremita, aspettando l'arrivo dei cristiani. Arriva Pirro, divenuto musulmano, che non lo riconosce. Pirro invoca il suo aiuto per avere il perdono divino: lui, essendo custode delle mura di Antiochia, le aprirà ai Lombardi. Contemporaneamente appare Arvino, che, non riconoscendo il fratello, lo prega affinché si possa salvare la figlia Giselda. Pagano annuncia che la città cadrà la notte stessa. Nell'harem, Giselda invoca la madre affinché la perdoni del fatto di essersi innamorata di un pagano. Sofia le comunica che un traditore ha consegnato le mura ai cristiani, e che Oronte e Acciano sono stati uccisi. Arvino, appena giunto, sente la figlia maledire il trionfo cristiano, e la ripudia. Fa per ucciderla, quando interviene l'Eremita che la salva.
Terzo atto (La conversione)
Nella Valle di Giosafat, Giselda rimpiange Oronte, che, improvvisamente, le compare davanti, vestito da Lombardo. Non era morto ma solo ferito. I due fuggono insieme. Arvino, però, la maledice, dopo averla vista fuggire con l'amante e anche Pagano, che alcuni crociati hanno visto nell'accampamento.
Intanto, nella grotta, Giselda conduce Oronte ferito mortalmente. Giunge Pagano, che esorta Oronte a convertirsi, per amor di Giselda. Il musulmano si converte, e muore, invocando Giselda, e con la benedizione di Pagano.
Quarto atto (Il sacro sepolcro)
Nella caverna Pagano mostra la figlia di Arvino, Giselda, assetata e colta da febbre, che invoca il perdono. A Giselda, che delira, appare in sogno Oronte che annuncia ai cristiani che le acque del Siloe placheranno la siccità che li ha colpiti. Intanto, i Lombardi pregano il signore, e ricordano l'aria fresca, la natura e la pace della terra lombarda. Giungono Giselda, Pagano e Arvino che annunciano di aver trovato trovato le acque del Siloe, come predetto dal sogno di Giselda. Mentre i cristiani esultano, Pagano, in punto di morte, rivela ad Arvino che egli non è un semplice eremita, ma anche suo fratello, ed invoca il suo perdono. Arvino lo benedice mentre Gerusalemme cade in mano ai crociati.

I BRANI PIÙ FAMOSI
Primo atto: Oh nobile esempio (coro), A te nell'ora infausta (coro); Il ciel per ora a vostre preci è chiuso (Pagano); Salve Maria, di grazia il petto (Giselda)
Secondo atto: La mia letizia infondere (Oronte); Stolto Allah... sovra il capo ti piomba (coro); La bella straniera che l'alme innamora (coro), Oh Madre dal ciel soccorri al mio pianto (Giselda)
Terzo atto: O belle, a questa misera (Giselda); Sì del ciel che non punisce (Arvino)
Quarto atto: Oh Signore, dal tetto natìo (coro)

L'OPERA SU YOU TUBE
Alfredo Zanazzo (Il ciel per ora a vostre preci è chiuso)
☛ Samuel Ramey (Il ciel per ora a vostre preci è chiuso)
Dimitra Theodossiou (Salve Maria, di grazia il petto)
☛ Dimitra Theodossiou (No giusta causa)
☛ Carlo Bergonzi (La mia letizia infondere)
Luciano Pavarotti (La mia letizia infondere)
Gianni Gavazzeni (Preludio atto terzo)
Coro della Scala (Oh Signore dal tetto natìo)
Alfredo Zanazzo (La morte di Pagano)
(Nelle foto, dall'alto: 1) La prima locandina di "I lombardi alla prima Crociata"; 2) Michele Pertusi in "I Lombardi"; 3) Dimitra Theodossiou; 4) Francesco Meli; 5) Roberto De Biasio; 6) Il coro del Teatro Regio diretto da Martino Faggiani)

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