O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

domenica 4 gennaio 2009

Chiedi chi era...

...GUIDO PICELLI,
IL BARRICADERO DEL '22

Domani mattina, lunedì, alle 11, in borgo Cocconi, verrà celebrato il settantaduesimo anniversario della morte in combattimento, sul fronte di Spagna, di Guido Picelli, l'eroe delle "barricate del '22" in Oltretorrente. Era andato nella penisola iberica per opporsi al fascismo di Francisco Franco, come aveva fatto a Parma 15 anni prima contro gli uomini di Italo Balbo. Con lui altri parmigiani antifascisti. E contro altri parmigiani che invece erano andati volontari in Spagna per dare una mano al "Caudillo". Parmigiani contro parmigiani. Una "guerra civile" fuori dalle mura. Ma chi era Picelli, una delle bandiere dell'Oltretorrente, un uomo che ha dato la vita per la libertà, un uomo che ha rinchiuso nel suo modo di affrontare la vita l'essenza stessa dell'animo barricadero oltretorrentino? Nato a Parma nel 1889, in gioventù








attore girovago e orologiaio, sottotenente nella prima guerra mondiale per la quale si guadagnò una medaglia di bronzo, deputato socialista dal 1921, nel '22 fu al comando di 400 "Arditi del popolo" che difesero a sassate e con le barricate l'Oltretorrente, e non solo, da oltre diecimila squadristi di Balbo. Alle elezioni del 1924, dopo essere uscito dal partito socialista, fu eletto per il Partito comunista e poche settimane dopo fece sventolare una bandiera rossa sul balcone del palazzo della Camera. Arrestato e condannato a cinque anni di confino, che scontò a Lampedusa e a Lipari dopo sette mesi di carcere a Messina, il 10 marzo 1927 sposò la sua compagna Paolina Rocchetti. Nel 1932 espatriò







clandestinamente in Francia, dove fu raggiunto dalla moglie, poi si rifugiò in Belgio e infine raggiunse l'Unione Sovietica, dove lavorò in una fabbrica di cuscinetti a sfera. E qui mise anche in scena alcune rappresentazioni teatrali sulle barricate del '22 a Parma. Ma rimase deluso dal comunismo applicato da Stalin e allo scoppio della guerra di Spagna, nel 1936, si arruolò nelle Brigate internazionali dei volontari che andarono a difendere la Repubblica spagnola contro Franco e, al comando della prima Compagnia del Battaglione Garibaldi, cadde in combattimento ad Algora, sul fronte di Mirabueno, il 5 gennaio 1937, dopo aver conquistato le alture di Al Matoral. In suo onore tre funerali di Stato, a Madrid, a Valencia e a Barcellona. Imponente quest'ultimo, con 100mila persone.

(Nelle foto, dall'alto: 1) Guido Picelli; 2) La lapide dedicata a Picelli in borgo Cocconi; 3) Le barricate del '22 in borgo Carra, 4) Le foto segnaletiche di Picelli)

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