/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

Un po' in anticipo....


sabato 24 gennaio 2009

Chiedi chi era Pellegrino Riccardi, il giudice

UN GIUSTO TRA LE NAZIONI
In vista della "Giornata della memoria" di martedì 27, viene ricordato domani alla Villetta assieme a Rolando Vigevani

In vista della "Giornata della memoria", che si celebrerà in tutta Italia martedì 27 gennaio (l'anniversario del giorno in cui l'Armata rossa, nel 1945, abbattè i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz) domani mattina alle 10,30, alla Villetta, presso il Cimitero Ebraico, nel corso di una toccante cerimonia per ricordare i parmigiani (anche numerosi bambini) deportati e morti nei campi di sterminio nazisti, verrà ricordata la figura di un giudice di Parma, un grande giudice, Pellegrino Riccardi, nominato nel 1988 "Giusto tra le nazioni" per aver aiutato, durante la guerra, a rischio della vita, la famiglia di un suo caro amico ebreo, l'avvocato Rolando Vigevani.
Sono 442 gli italiani che hanno avuto il grande privilegio di ricevere questa grande onorificenza dello Stato d'Israele, concessa ai non ebrei che hanno messo a repentaglio la loro vita per salvare persone di religione ebraica. Tra questi, appunto, il giudice Riccardi, che ho avuto il grande onore di conoscere, perché, allora presidente di Tribunale, fu uno dei due testimoni della mia prima povera moglie, Manuela Caselli, in occasione delle nostre nozze, celebrate nel gennaio 1969. Allora conoscevo il giudice Riccardi per la sua fama di grande giudice, di integerrimo presidente del Tribunale di Parma, ma non ero a conoscenza del suo passato eroico che gli avrebbe fruttato poi, 19 anni dopo, nel 1988, l'onorificenza israeliana. Un'onorificenza che prevede anche una singolare e toccante "liturgia": chi viene riconosciuto "Giusto tra le nazioni" viene infatti insignito di una speciale medaglia con inciso il suo nome, riceve un diploma d'onore ed il privilegio di vedere il proprio nome aggiunto agli altri presenti nel "Giardino dei giusti" presso il museo Yad Vashem di Gerusalemme.
Ma chi era il giudice Pellegrino Riccardi? Nato a Langhirano il 12 dicembre 1905, laureatosi in legge, entrò in magistratura nel 1931, diventò pretore e, dopo alcuni trasferimenti, passò a Fornovo, dove rimase fino al 1949. Fu proprio in quel periodo trascorso a Fornovo come pretore che, a rischio della vita, fece di tutto per aiutare la famiglia dell'avvocato ebreo Rolando Vigevani, un uomo che si era sempre battuto per aiutare i profughi ebrei italiani e jugoslavi e con il quale aveva instaurato un rapporto di fraterna amicizia dal 1928.
Con l'aiuto dell'avvocato Aurelio Candian, infatti, riuscì a far espatriare in Svizzera Vigevani, la moglie Enrica, incinta di quattro mesi e la cognata, ospitando per un po' di tempo nella sua casa il figlioletto dei Vigevani, Tullo, che dopo alcuni mesi fu ricongiunto con i suoi genitori. Tutta la famiglia Vigevani poi, dopo la Liberazione, si trasferì in Brasile e qui rimase fino al ritorno a Parma, dove l'avvocato Rolando divenne presidente della Comunità Israelitica. Anche altri ebrei di Parma e provincia, oltre a Vigevani, usufruirono dell'aiuto di Pellegrino Riccardi, che continuò, durante la guerra, a mettere a rischio la propria vita per i suoi ideali politici e umanitari. Nell'agosto del 1944 entrò a far parte del CLN provinciale di Parma. Finita la guerra si dedicò all'attività giudiziaria a Parma, in tribunale, prima come giudice della sezione penale e poi come presidente. Per un anno fu anche a Milano come giudice di Corte d’appello.
Domani alle 11 in tutto il cimitero della Villetta sarà osservato un minuto di silenzio.
(Nelle foto, dall'alto: 1) L'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz; 2) Il giudice Pellegrino Riccardi; 3) In veste di testimone di nozze; 4) Il diploma d'onore concesso a Riccardi)

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