/// O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìr al ni / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vriss andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär...

giovedì 31 dicembre 2009

Una splendida immagine da Sarasota (Florida)

UNA CANDELINA
PER L'ANNO CHE NASCE
Una finestra aperta sull'orizzonte, una candelina, una bambina dolcissima e bellissima: è con questa suggestione, che invoca pace, serenità, buona salute, che Pramzanblog desidera affacciarsi al 2010, augurando tutto quello che di buono si può augurare ai suoi lettori, quelli fedeli e quelli saltuari. Vi domanderete: ma chi è questa bambina? È Anna, 5 anni compiuti da poco, figlia di Christian e Jamie Lunardi e nipote del grande fotografo Giovanni Lunardi, autore della foto e strajè ormai da molti anni a Sarasota (Florida).
CLICCARE SULLA FOTO PER INGRANDIRLA

I cagnén pramzàn hanno un cuore

UNA LETTERA DI BRICIOLA
Il simpaticissimo Briciola, figlio adottivo a quattro zampe di Enrico Maletti, al prìncip dal djalètt, ha molto gradito la pubblicazione della sua foto davanti a un piatto di anolén e ci ha "scritto" - Una lettera carina che pensiamo possa piacere ai lettori di Pramzanblog - Anche questa è parmigianità
Carissimo Pramzànblog,
Io non ho ancora avuto il piacere di conoscerti di persona ma nella famiglia di cui faccio parte da otto anni, non passa una giornata che non si parli di te. So che Enrico, il quale non vuole essere chiamato padrone ma amico, e confidenzialmente mi chiama picén, ha molta stima di te in considerazione di quello che stai facendo per la città di Parma, città in cui sono nato in maggio del 2002, anche se Enrico e la sua famiglia mi hanno trovato in un cartone il 2 agosto dello stesso anno, avevo solo tre mesi ed ero stato abbandonato. So che come Enrico ami molto il dialetto Parmigiano, io purtroppo non lo parlo ma ti garantisco che lo capisco perfettamente, perché è la lingua in cui il mio amico Enrico sua moglie Cristina e i figli Marco e Pietro, oltre l'Italiano, si esprimono con me. Ho visto sul tuo blog che hai pubblicato la fotografia che mi hanno fatto il giorno di Natale di quest'anno, davanti ad un piatto di anolén pramzàn, non caplètt, questa cosa mi ha fatto tanto piacere e alcune cagnoline che seguono quotidianamente Pramzànblog si sono complimentate con me. Ti ringrazio e da buon Pramzàn ti auguro un buon 2010 anche alla tua famiglia e alla tua cagnolina e ti saluto caramente.
Tgnèmmos vìsst
Briciola.

mercoledì 30 dicembre 2009

Storia e Memoria - Per non dimenticare

OGGI
UNA NUOVA
PUNTATA
DELLA RUBRICA
DI CARLETTO
NESTI

Un po’ di cultura gastronomica

QUESTO È TEMPO D’ANOLINI
In questi giorni abbiamo fatto tutti (e continueremo a farne) scorpacciate di leccornie pramzàne - In pole position gli anolén , un piatto tramandato di generazione in generazione - Ma forse non tutti sanno chi scrisse la prima ricetta (almeno quella conosciuta) degli anolini: fu il grande cuoco rinascimentale Bartolomeo Scappi - Così descriveva gli anolini il mai dimenticato Baldassarre Molossi
di ACHILLE MEZZADRI

Lo dico subito: non ho la minima intenzione, almeno oggi, di andarmi a infognare nella diatriba “anolini o cappelletti?” Perché è terreno minato. Molti (e tra questi Enrico Maletti, al prìncip dal djalètt”, del quale vediamo qui il suo delizioso cagnolino Briciola davanti a un piatto di anolini), sostengono che si chiamano anolén e basta e che è inutile discutere e che i capelletti sono roba da arzàn. Altri sostengono il contrario. Io posso dire solo che il mio primo grande maestro di giornalismo, Baldassarre Molossi, nel suo libro La cucina parmigiana, a pagina 27 dell’edizione del 1973, scriveva: “Il piatto principe è costituito dagli “anolini” o “cappelletti” (noi propendiamo piuttosto per il primo termine, benché il nostro dialetto registri più volentieri caplètt). Ma devo anche aggiungere che recentemente, in una delle mie scappate a Parma, preso da una crisi di gola, sono entrato nel “santuario” delle “Sorelle Picchi” (ora Rosi) e gentili commessi mi hanno spiegato che anolini e cappelletti sono la stessa cosa e che comunque… si chiamano cappelletti.....
(Nelle foto: 1) Briciola, il cagnolino di Enrico Maletti (Parma in dialetto) davanti a un piatto i anolini; 2) L'Opera dell'arte del cucinare di Bartolomeo Scappi; 3) Baldassarre Molossi)

lunedì 28 dicembre 2009

Una grande iniziativa per i nostri lettori

L’OROSCOPO “VERO”
PER IL 2010

Una delle più note e serie astrologhe italiane, Carla Cerri, da anni collaboratrice del settimanale “Gente”, ha preparato in esclusiva per “Pramzanblog” le previsioni, segno per segno, per l'anno che sta per cominciare - Alleghiamo all'oroscopo l'elenco di 257 personaggi di casa nostra con i loro relativi segni zodiacali - Il sindaco Vignali è Gemelli, Tamara Baroni è Capricorno, Gloria Bellicchi è Acquario, Giuliano Molossi è Bilancia, l'editore Battei è Toro, Christian Panucci è Ariete

Giunti alla vigilia del nuovo anno, Pramzanblog fa un regalo un po' particolare ai suoi lettori: un oroscopo "vero" per tutto il 2010. Lo ha scritto per noi, in esclusiva, Carla Cerri, che nel campo dell'astrologia è un nome importante. Una signora molto preparata, molto scrupolosa, da anni collaboratrice del settimanale "Gente". Un'astrologa che non "inventa" le sue previsioni, ma che le scrive dopo aver consultato tutto il consultabile. Ovviamente chiunque può domandarsi se può avere valore scientifico il "responso" degli astri, ma per chi ci crede possiamo garantire che la signora Cerri gli astri e i loro relativi movimenti, li sa leggere davvero. Quando ci ha offerto in regalo l'oroscopo per il 2010 Carla Cerri ci ha chiesto: "Lo volete "vero" o "edulcorato"?". "Che cosa intende per "edulcorato"?", le abbiamo chiesto. "Intendo che a volte i direttori di giornale desiderano che le previsioni, quando sono negative, vengano "ammorbidite", per non spaventare i lettori". "Vero, vero, lo vogliamo "vero" l'oroscopo per Pramzanblog", abbiamo risposto. E così è. Il 2010, ci ha detto la signora Cerri, e lo ha anche scritto nella sua prefazione, sarà ancora un anno "tosto" e c'è di nuovo da rimboccarsi le maniche. Dunque quello che leggerete è quello che "realmente" la signora Cerri ha "visto" con le sue consultazioni. Qualcuno ci resterà un po' male, altri tireranno un sospiro di sollievo.
Noi abbiamo voluto dare all'oroscopo per il 2010 (22 pagine!) un risvolto "pramzàn". Così per ogni segno zodiacale abbiamo inserito due foto di 257 personaggi di casa nostra e un elenco di nomi di altri personaggi appartenenti allo stesso segno zodiacale. Così i lettori "Ariete" scopriranno di avere come "compagni di segno", per esempio, il presidente della federugby Giancarlo Dondi, l'assessore allo sport Roberto Ghiretti, la cantautrice Roberta Di Mario, il giornalista Bruno Rossi, il calciatore Christian Panucci, il baritono Leo Nucci.
E via e via scopriranno che l'editore Antonio Battei è del Toro, così come la bellissima Michela Coppa, e che il sindaco Pietro Vignali è un "Gemelli" e che Al Dsèvod è dello stesso segno zodiacale del vescovo Solmi (Cancro) e che Manuela Boselli, Luca Sommi, Nicola Amoruso e Enrico Maletti sono della Vergine, mentre il direttore della "
Gazzetta di Parma" Giuliano Molossi e l'allenatore del Parma Francesco Guidolin sono della Bilancia, mentre tra i Capricorno troviamo Miss Parma Alessandra Giavarini e la "brasiliana" Tamara Baroni... Insomma, un oroscopo "vero" assieme a uno sfizioso elenco "zodiacale" dei personaggi di casa nostra (parmigiani o anche non parmigiani, ma legati alla nostra città). Buona lettura.
(Nelle foto, dall'alto: Carla Cerri, Manuela Boselli, Francesco Guidolin, Carla They, Vittorio Adorni, Giuliano Molossi, Al Dsèvod, Lucetta Bizzi, Alessandra Giavarini)

sabato 26 dicembre 2009

venerdì 25 dicembre 2009

Francesca si sarebbe costituita spontaneamente

LA FIGLIA DI TANZI
IN CARCERE A MODENA
Francesca Tanzi, 42 anni, coinvolta nel crac Parmalat, aveva ottenuto il beneficio dell'affidamento in prova ai servizi sociali - Ma dopo il ritrovamento di 26 opere d'arte del "tesoretto nascosto" del padre, Calisto Tanzi, è stata decisa la "sospensione cautelare" del provvedimento - La Tanzi è tornata in carcere, in attesa della decisione definitiva del Tribunale di sorveglianza di Bologna
Alla vigilia di Natale, a quasi sei anni dal primo arresto, Francesca Tanzi, 42 anni, figlia di Calisto Tanzi, già finita in carcere sei anni fa (dal 17 febbraio all'8 marzo 2004) per il crac Parmalat e condannata, dopo patteggiamento, a 3 anni e 5 mesi di reclusione, sarebbe tornata in carcere. Sembra a Modena. Alla donna infatti, madre di una bambina di 2 anni e mezzo, sarebbe stato sospeso in via cautelare il beneficio dell'affidamento ai servizi sociali. Per questo la Tanzi si sarebbe costituita spontaneamente presso il carcere di Modena. La decisione definitiva spetterà al Tribunale di sorveglianza di Bologna.

Una proposta che merita attenzione

CHE IDEA: UN PREMIO S.ILARIO
AGLI AMICI DELL'ORTO?
I meravigliosi amici che si sono battuti e si battono per la sopravvivenza dell'Orto Botanico di Parma hanno lanciato una nuova iniziativa: scrivere al sindaco per proporre la candidatura al prossimo Premio S.Ilario dei "Volontari dell'Orto" - Pramzanblog si affianca molto volentieri
Chissà, forse sarà una corsa contro il tempo. Difficile sapere se i giochi sono già fatti. Ma l'idea di sottolineare con un Premio Sant'Ilario, o un attestato di civica benemerenza o una targa o anche solo una menzione speciale la generosa opera dei volontari che si sono battuti e si battono per la sopravvivenza dell'Orto Botanico, ci sembra davvero meritevole di attenzione. Ci hanno scritto: "A 2009 quasi concluso, i volontari attendono speranzosi l'esaudirsi del desiderio più grande, avendo scritto la propria lettera a Babbo Natale (sotto forma di convenzione nel lontano Luglio. Siamo sicuri che fin dai primi giorni del 2010 ci si potrà rimettere al lavoro con spirito immutato per pianificare le attività culturali ed aiutare Corrado e Roberto nelle
continue necessità quotidiane del vecchio Orto".
L'Orto Task Force, in pratica, invita tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell'orto di scrivre al sindaco Pietro Vignali. Per proporre le candidature per il S. Ilario 2010 occorre inviare un breve scritto sulle motivazioni della proposta. Si può inviare la rihiesta via mail a sindaco@comune.parma.it oppure via posta indirizzata al Sindaco del Comune di Parma – str. Repubblica 1, specificando all’interno nell’oggetto “candidatura per premio S. Ilario 2010”. Come esempio, pubblichiamo la lettera inviata al Sindaco dall'orto Task Force:
"Gentile Sindaco di Parma, con la presente volevo sottoporle due candidature per il premio S.Ilario 2010: decine di volontari da tutta parma (nonni, bimbi, artisti, ricercatori universitari, lavoratori EFSA, semplici cittadini) che si sono offerti per salvare il gioiello verde di Parma, 10.000 visitatori per la meravigliosa giornata "Musica per l'Orto" del 17 maggio che ha ricordato a tutti dell'esistenza di questo "luogo dell'anima", 300 soci in un giorno (tra i quali anche lei, Signor Sindaco), gemellaggi con Giardini Botanici di Brera e di Cambridge, un impianto di irrigazione da terminare, una convenzione Amici dell'Orto - Università in dirittura d'arrivo, una primavera 2010 che non aspetta altro se noon un poco di incoraggiamento per fare dell'orto un'altra splendida officina culturale parmigiana (a costo zero): serve altro per ringraziare questi valorosi e generosi cittadini?".
Pramzanblog appoggia con entusiasmo l'iniziativa e propone la stessa richiesta, in una forma più sintetica:
"Gentile signor Sindaco, sappiamo quanto lei abbia a cuore la città e il suo verde. E sappiamo anche che pure lei, il 17 maggio scorso, firmò volentieri per diventare socio degli Amici dell'orto, l'associazione sorta per salvare il nostro storico e prezioso orto botanico. Le chiediamo cortesemente di non dimenticare questa nobile causa e di sottolineare, magari con una delle tante onorificenze dell'imminente Premio S.Ilario, l'appassionata opera dei volontari. Contiamo sulla sua sensibilità e su quella di tutti i suoi collaboratori. Buone Feste".

giovedì 24 dicembre 2009

Anolini a gogò per Alex Shundi Bocchialini

QUI NEW YORK:
CENONE ALLA PRAMZÀNA

Aria di Parma anche nello Stato di New York, al confine con il Connecticut – Il pittore parmigiano, che abita ad Amenia, in ossequio alla tradizione ha preparato anche quest’anno per familiari e amici un cenone pramzàn, nel quale la fanno da padrone gli anolén – “Ne ho preparati 1.080”, dice “i miei amici artisti vengono a trovarmi per portarne a casa un po’”

di ACHILLE MEZZADRI

Milleottanta. Sì, avete letto giusto. Milleottanta anolini. Alex Shundi Bocchialini, 65 anni, il pittore parmigiano emigrato quando aveva 13 anni negli Stati Uniti e residente ad Amenia, una piccola località dello Stato di New York, al confine con il Connecticut, ogni anno, sotto Natale, prepara anolini. Fa tutto da solo. Sfoglia, impasto, anolini. E poi, ormai è una tradizione che si aggiunge alla tradizione, si fa fotografare tutto fiero davanti al “bottino”. Che diventa bottino più per gli altri che per lui perché gli anolén che non vengono consumati nel cenone di Natale, vanno a finire nei giorni seguenti sulle tavole di parenti e amici. “Tutti i miei amici artisti”, dice Alex Shundi Bocchialini.....

Un'intervista telefonica a Mezzadri

PRAMZANBLOG
SU "PARMAOK"
ParmaOK, uno dei giornali on line di Parma, diretto da Barbara Beghelli, ha messo in rete un'intervista al "papà di Pramzanblog" per fargli ricordare, in una "cartolina dal passato", i Natali parmigiani di una volta
Volete ricordare, in un rigurgito di nostalgia, i Natali parmigiani degli anni Cinquanta? ParmaOK, uno dei quotidiani on line di Parma, diretto da Barbara Beghelli, ha affrontato questo tema con un'intervista telefonica ad Achille Mezzadri, il fondatore di "Pramzanblog". "Ora si vuole l'IPod, il regalo. Allora noi bambini eravamo felici per il solo fatto di mangiare qualche dolce", ha detto fra l'altro Mezzadri. "Ora si sta insieme proprio se non c'è altro da fare".

EDITORIALINO - Parliamoci chiaro

LETTERINE NATALIZIE
A PARMA
Pramzanblog ha scritto ai giocatori del Parma (il successo), a Vignali (la Metro), a Ferretti (San Francesco del Prato), a Meli (i cantanti parmigiani), a Tanzi (il tesoretto)
I bambini scrivono a Babbo Natale. Pramzanblog scrive a Parma. Ai parmigiani che contano. A quelli che, in un modo o nell'altro, hanno, o hanno avuto, in mano le chiavi della città. In occasione del Natale ha scritto dunque ai calciatori del Parma, che sono i protagonisti, anche grazie al presidente Ghirardi e al ds Leonardi, di un sogno. E poi al sindaco Pietro Vignali, a proposito della Metro, e al Rettore dell'Università, Gino Ferretti, ponendo il dito sulla "piaga" degli annosi restauri di San Francesco del Prato. Ma anche al sovrintendente del Teatro Regio, Mauro Meli, sul tema di alcuni professionisti della musica parmigiani che sono "dimenticati" dal Regio e infine al Cavaliere di Gran Croce Calisto Tanzi sul "tesoretto" che aveva tenuto nascosto.
LEGGETE LE LETTERINE NATALIZIE

mercoledì 23 dicembre 2009

È Natale anche per chi ama gli animali

Pramzanblog vi regala una poesia

VENTO DI NATALE,
PORTACI IL TUONO
E LA TEMPESTA
Tra i tantissimi biglietti informatici di auguri è arrivata al nostro giornal-blog una poesia di tema natalizio, però molto diversa dalle altre - Non è "pramzàna", ma è una poesia che fa riflettere, una poesia bellissima, che invita alla speranza di un mondo migliore - L'ha scritta lo scrittore e giornalista Roberto Allegri - "Pramzanblog" la fa sua e la porge in omaggio a tutti i parmigiani che hanno voglia di pensare
Tra e-mail e sms sono arrivati a Pramzanblog, in questi giorni, auguri a centinaia. Graditissimi. È il segno che il nostro giornal-blog ha molti amici, persone che si riconoscono nel lavoro che facciamo, un lavoro a volte faticoso, ma sempre esaltante perché è un omaggio a Parma, la nostra città. Auguri da amici, da sconosciuti lettori, da associazioni culturali, da enti. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti del gentile pensiero. Ma uno di questi auguri aveva ed ha un significato ancora più profondo di un "normale" augurio di buone festività. Un invito alla riflessione. Come dire: "Ragazzi, è Natale, fermiamoci un momento. Guardiamo come l'uomo ha ridotto il mondo". Sì, una poesia natalizia, ma nello stesso tempo un uppercut alla nostra coscienza. Ce l'ha inviata Renzo Allegri, il famoso giornalista e scrittore che ci onoriamo di avere tra i nostri collaboratori. L'ha scritta uno dei suoi figli, Roberto Allegri, anch'egli giornalista e scrittore di talento, una persona che ama la vita, la natura, gli animali, un uomo di grande cuore. È rivolta al "vento di Natale" e si intitola: "Portaci il tuono e la tempesta". Sì, Roberto, hai ragione: sulle nostre tavole imbandite, assieme ai panettoni, ai datteri, alle faraone farcite e agli anolén, tutti noi, parmigiani e romani, torinesi e baresi (ma anche americani e cinesi, francesi e bulgari e via e via) abbiamo bisogno di un vento nuovo che ci porti "il tuono e la tempesta" per ripulire il mondo. Grazie Roberto. E un caloroso augurio di Buon Natale a tutti i lettori di Pramzanblog da Achille Mezzadri.
(Nella foto 2): Roberto Allegri con Wagner /CLICCARE PER INGRANDIRE/)

Storia & Memoria - Per non dimenticare


AUGURI DI
BUON NATALE
ANCHE
DA STORIA E MEMORIA
Nella colonna destra della homepage ritrovate, dopo una lunga sosta, la rubrica "Storia & memoria - Per non dimenticare", di Carletto Nesti

I cento volti del nostro dialetto

BÓN NADÄL O BÓN NADÈL?
L’eterna disputa: come si parla e come si scrive il vero djalètt pramzàn? Il quesito ci è riproposto da un bellissimo libro in vernacolo che è arrivato a Pramzanblog: “Ravizi” – Poesie e racconti in vernacolo, di Enrico Iori, il celebre fondatore della compagnia dialettale “El Ravisi” – Cogliamo lo spunto per spiegare quali sono i tanti sentieri della nostra lingua e per pubblicare una dolce poesia in tema, “Bón Nadèl”

di ACHILLE MEZZADRI
Forse il’indimenticato professor Guglielmo Capacchi inorridirebbe, a leggere la bella poesia in vernacolo “Bón Nadèl” scritta da Enrico Iori, il papà della compagnia dialettale “El ravisi” (nonché padre del basso Enrico Giuseppe). Forse Enrico Maletti, al prìncip dal djalètt, si metterebbe subito a correggerla dal primo all’ultimo verso. D’accordo, direbbero, si capisce, si comprende il significato, ma è piena di errori, di errori… Oddio! “Come si può scrivere Nadèl invece di Nadäl? E nuèter invece di nuätor? A gh’èma invece di a gh’èmma). Vanno bene zveltén’na, orasjón, anolén… ma quel preghèr invece di pregär…
Ok. Allora dove sta la verità? Ha scritto un libro in dialetto maccheronico il buon Enrico Iori, o è nel giusto, ed ha ragione a non inchinarsi al “verbo capacchiano”? È nel torto quando si ostina a ignorare le vocali con la dieresi, quel doppio puntino sospeso là per aria (l’ümlaut) che sa tanto di tedesco? È ancora nel torto quando rinuncia a tante doppie, cosicché “fèmma” diventa “fèma”, “èmma” diventa “èma”.?.....

Salviamo il canile della "Martinella"

LA SFILATA DEI CAGNOLINI
Piccoli amici a quattro zampe in passerella per raccogliere fondi a favore della "Martinella" di Alberi di Vigatto, che rischia la chiusura - Un servizio su ParmaOK
Ieri avevamo annunciato la sfilata di cagnolini (accompagnati da bambini) a TPalazzo, un'iniziativa di Caterina Coriani per raccogliere fondi a favore del canile della Martinella di Alberi di Vigatto che è in difficoltà e a rischio chiusura. La sfilata c'è stata, ha avuto successo e ParmaOK, uno dei giornali on line di Parma, ha dedicato un bel servizio video all'evento.
(Nelle foto /TRATTE DAL FILMATO DI PARMAOK/: 1) Un momento della sfilata; 2) L'organizzatrice dell'evento, Caterina Coriani, nel filmato di ParmaOk)

“Leo Nucci, un baritono per caso”

IL LEONE DA PALCOSCENICO
HA SCALDATO IL RIDOTTO

Un foltissimo pubblico si è stretto intorno al celebre cantante (ormai cittadino onorario di Parma) che ha presentato il volume, edito da Azzali, in cui racconta, in un’intervista all’amico Achille Mascheroni, la sua vita - L’incontro ha fornito l’occasione per un applaudito mini-concerto, durante il quale Nucci ha cantato brani dal ”Barbiere”, “Traviata”, “Gianni Schicchi” e due canzoni

di PAOLO ZOPPI
La presentazione del libro di Achille Mascheroni edito da Azzali sul grande baritono bolognese, è stata l’occasione per un concerto o piuttosto il desiderio di Leo di cantare in quel teatro, che lo vide, allora comprimario già nel 1967 nelle vesti del vecchio zingaro del Trovatore? Non era il palcoscenico della sala del Bettoli, ma il “Ridotto”, tuttavia il pubblico era lo stesso, numeroso e festoso e il clima era quello delle grandi occasioni. Quel “Compagni, avanza il giorno” è stato premonitore di una carriera che, iniziata con Figaro allo sperimentale di Spoleto, è ancora nel pieno della vigoria. Pare strano che un cantante, nella maturità dei suoi 67 anni, sia ancora.....

martedì 22 dicembre 2009

Insegnò all'Istituto de La Salle per più di 40 anni

FRATEL BENIGNO, ADDIO
È scomparso questa mattina al Centro La Salle di Torino, all'età di 96 anni, Pietro Gambaudo (fratel Benigno), che ha lasciato un grande ricordo in migliaia di studenti di Parma, perché insegnò nella sede di vicolo Scutellari dagli anni Cinquanta fino alla fine dagli anni Novanta - Così lo ricordano i Fratelli delle Scuole Cristiane e alcuni ex allievi

La notizia è arrivata questa mattina, da Torino: è morto fratel Benigno Gambaudo, 96 anni, che insegnò per oltre quarant'anni all'Istituto de la Salle, in vicolo Scutellari. Moltissimi ex allievi dello storico istituto lo ricordano con nostalgia. Per la mitezza, la dolcezza, la chiarezza con cui sapeva spiegare le lezioni ai suoi allievi della scuola media (era laureato in lettere). Originario dell'astigiano (Mombercelli) era entrato nei Fratelli delle scuole cristiane tra la fine degli anni venti e l'inizio degli anni Trenta. Aveva cominciato il suo percorso di insegnamento in varie sedi dei Fratelli delle Scuole Cristiane fino ad approdare in vicolo Scutellari verso la fine degli anni Cinquanta. Vi era rimasto, lasciando un bel ricordo, fino a poco prima della fine del secolo scorso, per trasferirsi al Centro La Salle di Torino, che accoglie i fratelli anziani e bisognosi di cure. Io non l'ho mai avuto come insegnante, ma quando.....

lunedì 21 dicembre 2009

Un libro-intervista su Leo Nucci

QUEL BARITONO PER CASO
Mezza Parma melomane e numerose autorità saranno presenti domani alle 18 al Ridotto del Regio in occasione della presentazio0ne ufficiale del libro “Leo Nucci, un baritono del caso”, di Achille Mascheroni, pubblicato da Giuseppe Azzali - “La mia vita è tutta legata a una serie infinita di casualità”, afferma il celebre baritono, cittadino onorario di Parma “a cominciare dalla mia nascita: sono nato il giorno in cui è morto il fratello di mio padre e mi hanno chiamato Leo, come lui” - “È un libro curioso, impostato come un’opera lirica, in quattro atti e otto scene” – “Da anni tutti mi chiedevano un libro, ho sempre detto no: questa volta ho accettato la richiesta del parmigianissimo Giuseppe Azzali e ho voluto farlo scrivere a uno dei miei amici più cari, Achille Mascheroni, che fu il primo “Musichiere” della Tv - “Questa “perla” dedicata a Nucci”, dice Azzali “è a coronamento dei tantissimi libri dedicati ai grandi della lirica, dalla Callas a Bergonzi, dalla Tebaldi a Del Monaco”
di ACHILLE MEZZADRI

Giuseppe Azzali, il noto editore parmigiano, che nel Club dei 27 è Rigoletto, non sta in sé dalla gioia. Domani, al Ridotto del Regio, alle 18, sarà presentato ufficialmente (con Giancarlo Landini maestro di cerimonia) uno dei libri a cui tiene di più: Leo Nucci, baritono per caso, scritto da Achille Mascheroni. Non che degli altri sia meno fiero, dal momento che, con la sua casa editrice specializzata in argomenti musicali, ha pubblicato una bella serie di libri dedicati ai grandi della lirica, come Renata Tebaldi, Magda Olivero, Franco Corelli, Carlo Bergonzi, Maria Callas, Mario Del Monaco, Boris Christoff, Rolando Panerai… Ma è che questo Nucci per Azzali non vuol dire solo bel canto, verdianità, carisma internazionale, ma anche “parmigianità”, visto che il baritono, ormai lo sanno tutti, è cittadino onorario di Parma e quindi è da considerarsi parmigiano a tutti gli effetti. Sì, proprio come noi. E siccome Azzali è un pramzàn doc e riveste con orgoglio il ruolo di Rigoletto (e guarda caso, sulle scene Nucci è consideralo “il” Rigoletto per antonomasia) per lui è una gran soddisfazione dare alle stampe un libro dedicato a Leo. Gli ha fatto la corte per anni. Leo, con quel suo bel vocione da baritono, gli aveva sempre...
LEGGETE L'INTERVISTA COMPLETA

Per aiutare il Canile della Martinella

CAGNOLINI SFILANO
A TPALAZZO
Oggi pomeriggio alle 18 cani in passerella (assieme ai bambini) nel Palazzo di via al Duomo con lotteria - L'incasso sarà devoluto al canile di Alberi di Vigatto

Ma che idea. L'ha avuta Caterina Coriani, la moglie del marchese Vittorio Dalla Rosa Prati, quando ha visto delle splendide foto di cagnolini scattate da un giovanissimo e talentuoso fotografo, Davide Romano. Pensando ai problemi del canile della Martinella, ad Alberi di Vigatto e nella speranza di dare un futuro migliore ai tanti piccoli ospiti a quattro zampe della struttura, ha deciso di creare un "evento", che faccia parlare, invogliando i parmigiani a dare una mano, ma che soprattutto possa dare subito un aiuto concreto. Così è nata l'iniziativa Tfordogs. Che cos'è? Una e tante cose messe insieme. Innanzitutto una mostra fotografica, con le splendide immagini di Davide, ma anche una sfilata di cagnolini. Sì, avete capito bene: una sfilata di cagnolini a TPalazzo. E mica soli. I cagnolini, che indosseranno abiti di Lillo Shop, saranno accompagnati da deliziosi amichetti, tanti bambini (vestiti da Incantesimo e con scarpe di Sofy & Sol). Insomma, una sfilata di "moda" con uno scopo altamente benefico. Abbinata alla sfilata ci sarà infatti una lotteria, il suo ricavato sarà devoluto proprio al canile della Martinella, che non se la passa benissimo ed è a serio rischio chiusura. Mica male come idea, no? Ci auguriamo che molti parmigiani capiscano lo spirito di questa iniziativa e diano una mano. I cagnolini della Martinella ne hanno un gran bisogno. In occasione della serata verrà inoltre approntato un vero e proprio set fotografico dove tutti i partecipanti potranno farsi immortalare da Davide Romano insieme al loro cane.
(Nelle foto: 1) e 2) Due immagini di Davide Romano; 3) Un biglietto natalizio a cura di PPP - Parma Pet Project)

L'ultimo numero 2009 di "Su il sipario"

DALLA COREA A PARMA
(PER RESTARCI)
La rubrica "Su il sipario" di Paolo Zoppi propone questa settimana un'intervista al tenore coreano Seung Hwa Paek, che vive in Italia da sette anni, con moglie e figli - "Qui ho il lavoro e qui mi trovo bene" - L'orchestra del Teatro Regio premiata dal Club dei 27

Perché tanti cantanti lirici orientali "invadono" l'Europa (e molti di questi Parma) per perfezionarsi in canto? È un fenomeno sempre attuale, visto che i Conservatori italiani (compreso quindi quello di Parma) hanno ospitato e ospitano giovani cantanti provenienti dal Giappone, dalla Cina, dalla Corea eccetera. Una risposta a questa domanda ce la dà il tenore sudcoreano Seung Hwa Paek, che il nostro Paolo Zoppi ha intervistato per la sua rubrica "Su il sipario". "Nel mio Paese", ha detto Paek "la lirica è molto amata e vengono rappresentate molte opere. Ma molti di noi preferiscono perfezionarsi in Italia. Io sono qui da sette anni, con moglie e figli, abito a Sala Baganza e mi trovo bene". Nella rubrica trovate anche un breve servizio sul premio che il Club dei 27 ha assegnato quest'anno all'Orchestra del Teatro Regio. "Su il sipario" si concede una sosta e quindi non la troverete né il prossimo 28 dicembre, né il 4 gennaio, bensì lunedì 11 gennaio. A tutti i melomani, lettori di "Su il sipario", Paolo Zoppi e Pramzanblog augurano un Buon Natale e un felice Anno Nuovo.

domenica 20 dicembre 2009

Quelle che il basket

QUINTA SCONFITTA
CONSECUTIVA
TROGYLOS PRIOLO 73
LAVEZZINI PARMA 59
La striscia negativa continua: quinto stop in Sicilia . Equilibrio nel primo quarto, poi le siciliane hanno perso il sopravvento - Diciotto punti di Screen
Natale amaro per il Lavezzini Basket Parma, che in Sicilia, a Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa, ha collezionato purtroppo la quinta sconfitta consecutiva, dopo quelle con Comense, Schio, Taranto e Napoli. Dopo un primo quarto in equilibrio (25 a 22 per le padrone di casa), le siciliane hanno preso il sopravvento nel secondo (44 a 31 a metà partita), poì c'è stato un parziale recupero delle giallobu nel terzo (58 a 51), ma si è trattato di un'illusione, perché Priolo ha ripreso in mano le redini dell'incontro, concludendo con 14 punti di scarto (73 a 59). Ecco le dichiarazioni a caldo, dopo il match, del presidente gialloblu, Gianni Bertolazzi.
IL COMMENTO A CALDO
DI GIANNI BERTOLAZZI
"Dalla Sicilia ci portiamo a casa la quinta sconfitta consecutiva. È un momentaccio, lo sappiamo tutti. Le ragazze hanno il morale a terra, naturalmente. L'impegno non manca, ma i risultati continuano a essere negativi. Non riusciamo a capire che cosa sta succedendo. Forse sono state troppo ottimistiche le previsioni di rendimento su alcune ragazze, che finora magari non sono state all'altezza delle aspettative. Questo girone d'andata non l'avevamo cominciato male, ma l'abbiamo concluso nel peggiore dei modi. Su questa partita c'è poco da dire. Nel primo quarto ce la siamo giocata, c'era un certo equilibrio, poi le siciliane hanno preso in mano le redini dell'incontro e non le hanno più mollate, nonostante un nostro segno di ripresa nel terzo quarto. Le nostre migliori realizzatrici sono state Jennifer Screen (18 punti) e Ines Ajanovic. Adesso dobbiamo stare calmi, cercare di riprenderci per risalire la china. Il campionato riprenderà il 10 gennaio con un impegno casalingo, contro il Pozzuoli. Prima però avremo gli ottavi di finale di Coppa Italia, con il doppio impegno contro il Sesto San Giovanni, il 3 gennaio a Sesto e il 6 al PalaCiti".
(Nelle foto: 1) Jennifer Screen; 2) Gianni Bertolazzi)

Cór crozè: l'opinione di Michelotti

A N'GH'È STÈ NJÉNT DA FÄR
I S'ÀN PROPRJA DOMINÈ
ROMA - PARMA 2-0 Be' questo non sarà un Natale triste perché, nonostante questa meritatissima sconfitta con la Roma, finiamo l'anno al quarto posto in classifica. Chi l'avrebbe detto all'inizio del campionato? Comunque, incó a sèmma proprja stè dominè, a n'gh'è njént da dìr... Mäi stè in partìda.
Com'è andata in generale?
Non dico che sono deluso, perché una sconfitta con questa Roma ci poteva stare. Un po', a són sincér, me l'aspettavo. I giallorossi hanno preso in mano la partita fin dall'inizio. Nel primo tempo, finito 0 a 0, c'è stato un certo equilibrio, ma loro hanno mantenuto una continua supremazia territoriale. In-t-al secónd témp, dopa al prìmm gòll, abbiamo tentato una rimonta, mo incó a gh'éra njént da fär. Par fortón'na la Juve l'à pèrs...
Mirante?
Secónd mi l'è stè 'l pu bón 'd tutti. Il migliore in campo in senso assoluto. L'à fat tri o cuator parädi straordinäri. Comunque ribadisco che quando sta fra i pali è perfetto, cuand al vén fóra... mìga tant.
La difesa?
Il solito Panucci, molto attento, molto ordinato. Zaccardo non male, acsì acsì. Hanno fatto una partita di contenimento. L'éra mìga fàcil zugär cóntra la Roma d'incó. Soprattutto mi dispiace per Castellini e Paci (espulso) che non potranno essere in campo contro la Juventus il 6 gennaio. A proposito dell'espulsione di Paci: l'è andè a scuzäros con Totti e cóll lì l'à mandè a cóll paéz... 'Na volta in-t-la Roma a zugäva Cafù, adésa a gh zùga Cafó.
Il centrocampo?
Dzemaili al gh'à la manìa 'd tirär da lontàn. Al gh'pjanta dil slépi da trenta, cuarànta mèttor, mo sénsa cognisjón. J én tir sconcluzjonè. E Galloppa l'è mìga andè mäl. Morrone il solito combattente.
L'attacco?
Incó i àn fàt du tìr in pòrta. Amapola un po' in ombra, ma era guardato a vista sempre da due, tre giocatori.
Il migliore del Parma?
Sénsa dubbi Mirante. Sui gol non ha colpe e l'è stè strepitóz.
E il peggiore?
È stata una partita difficile per tutti, inutile fare nomi. Oggi hanno fatto tutti quello che hanno potuto. Comunque non fasciamoci la testa. Siamo ancora quarti...
Un voto a Guidolin.
Oggi gli do sei, perché non ha colpe... Non poteva fare miracoli.
Pensierino natalizio per il Parma...
Con tutto il bene che gli voglio, gli auguro che continui così. E se a la fén dal campjonät sèmma ancòrra cuärt, andèmma in Champions... Vengo anch'io.
Pramzan45
TABELLINO:
ROMA - PARMA 2-0
ROMA: Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei (Motta al 32' del St), Brighi, Vucinic; Totti (Okaka dal 22' del St). All. Ranieri.
PARMA: Mirante; Zaccardo, Paci, Panucci, Lucarelli, Castellini; Dzemaili (Lanzafame dal 13' del St), Morrone, Galloppa; Bojinov, Amoruso (Antonelli dal 20' del St). All. Guidolin
ARBITRO: Tagliavento
MARCATORI: St: al 3' Burdisso, al 47' Brighi
NOTE: Espulso Paci al 42' del St