O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


domenica 14 dicembre 2008

IL DIZIONARIO DEI MUSICISTI: CHE SPETTACOLO!

Se si ha poco tempo da perdere e ci si affida ai luoghi comuni, lo si potrebbe chiamare "topo di biblioteca", perché da una vita spulcia negli archivi polverosi traendone delizie per i palati fini. Ma io non me la sento di chiamare il professor Gaspare Nello Vetro "topo". Un uomo prezioso così non può essere paragonato a un topo. A un ermellino, caso mai. Ecco, un Ermellino da biblioteca. E Parma lo deve ringraziare mille volte, perché è grazie a lui (ovviamente non solo a lui, ma in gran parte grazie a lui) che è stata messa a posto la memoria storica di tutto quello che riguarda la musica. E non solo. Questo "ermellino" che vai in confusione se leggi i titoli di tutti i libri e gli articoli che ha scritto, questo "ermellino" che tra l'altro è l'autore dei 400 lemmi musicali della straordinaria Enciclopedia di Parma, pubblicata dieci anni fa da Franco Maria Ricci, questo "ermellino" che ha scritto di Toscanini come di Muzio, di Verdi come di Lucrezia Aguiari, la Bastardella... Ebbene, questo prezioso signore di 74 anni, che tra l'altro per chi non lo sapesse è cavaliere della Repubblica, tra i suoi mille regali alla città ha messo in piedi anche un'opera colossale, il "Dizionario della musica e dei musicisti dei territori del Ducato di Parma e Piacenza" che è pubblicata online sul sito della Casa della Musica e che è in continuo aggiornamento. Ma non tutti hanno il computer, soprattutto le persone anziane, e non tutti hanno il collegamento con Internet, per cui due preziose istituzioni della città, altri due straordinari "ermellini" della cultura pramzàna, la Famìja Pramzàna e la Corale Verdi, nelle persone dei loro rispettivi presidenti, Anna Maria Dall'Argine e Andrea Rinaldi, hanno scelto proprio quest'opera per offrirla come strenna natalizia del 2008 ai loro numerosissimi soci. La realizzazione del libro, intitolato "Dizionario dei musicisti di Parma e provincia", è stato un impegno non indifferente, perché si tratta di un volume corposo, di 346 pagine (appena uscito per i tipi della Tecnografica). Un libro assolutamente prezioso, che ho già sfogliato e che leggerò riga per riga, perché accanto alle biografie dei grandi della musica si trovano anche quelle di tutti coloro che in un qualche modo hanno avuto a che fare con il mondo musicale, scenografi, agenti teatrali, violoncellisti, violinisti, direttori di banda, cantanti lirici, fonditori di campane, direttori d'orchestra, danzatori, cantanti di musica leggera, gruppi musica, fisarmonicisti, maestri di cappella e via e via e via. Da Cleofonte Campanini a Edda Ollari, da Wilma Colla (soprano che era amica di mia madre e venne anche a casa mia quando abitavo in via XX marzo 6) al povero mio caro amico Gimmi Ferrari, da Ildebrando Pizzetti ad Attilio Maghenzani... e via e via e via. Un libro che... chi ce l'ha è fortunato.
(Nelle foto: 1) La copertina del libro-strenna della Famìja Pramzàna e della Corale Verdi, con Giuseppe Verdi e sullo sfondo il Teatro Farnese; 2) Il professor Gaspare Nello Vetro; 3) La controcopertina del libro-strenna, con l'immagine di Arturo Toscanini nella divisa della Regia Scuola di Musica, sullo sfondo del chiostro del Conservatorio "Arrigo Boito")

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