O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


martedì 16 dicembre 2008

CHE NATALE: WALESA CHE ACCENDE LE LUCI DELL'ALBERO, I CORI AL REGIO E I VOLTI MERAVIGLIOSI DI 1800 BAMBINI DI PARMA

Piazza Garibaldi, cuore della città. Piazza Garibaldi piena di luci. Piazza Garibaldi che invita alla festa, ai sogni, alla speranza di un futuro migliore. Piazza Garibaldi che ha voluto un premio Nobel, Lech Walesa, per accendere le luci del suo albero di Natale. Piazza Garibaldi che nel suo straordinario albero invece delle solite palle natalizie (non fraintendetemi, per carità) ha voluto le foto dei bambini di Parma. Parmigiani veri e parmigiani d'adozione. I bambini di oggi, i parmigiani del futuro. Il Comune ha avuto l'albero, un abete rosso di 22 metri, in dono dal Comune di Andalo e poi l'ha fatto "vestire" da un'azienda di Parma, la Coppini Arte Olearia, che ha sede a San Secondo. E la Coppini ha avuto questa straordinaria idea di vestire l'albero con 300 cubi con i sorrisi di 1.800 piccoli parmigiani, dai neonati a bimbi di 6 anni: parmigianini, africani, orientali, sudamericani, europei di altri Paesi, fotografati mirabilmente da Arturo Delle Donne (due art director, Alberto Nodolini e Anselmo Ronchini). Oltre all'albero, sotto i Portici del grano, è stata allestita anche l'installazione fotografica "Cinque continenti, una città, tanti bambini", con le foto dei piccoli parmigianini in grande formato. Immagino che le mamme passeranno di lì due, tre volte ogni ora. L'iniziativa è un'occasione per riflettere anche su quanto resta da fare per creare veramente una città a misura di bambino, oltre la ricorrenza del Natale. Ma veniamo adesso a Lech Walesa: certo, è stato un gran bel colpo, un colpo da grande città europea, avere l'ex elettricista di Danzica ed ex leader di Solidarnosc, insignito del premio Nobel per la pace, ad accendere le luci dell'albero natalizio. Lui, con i suoi baffoni ora bianchi e il ritratto della Madonna di Czestochowa sul bavero della giacca, è venuto a Parma con grande gioia da Parigi , dove partecipava al summit dei Nobel per la pace, ed è apparso sorridente prima in piazza, accanto al sindaco Pietro Vignali e poi al Teatro Regio, dove, nel Palco Reale, ha assistito al Concerto di Natale, e che concerto, con il Coro del Teatro Regio, diretto dal maestro Martino Faggiani e il Coro delle voci bianche "Ars Canto" del Teatro Regio, diretto dal maestro Sebastiano Rolli, con l'accompagnamento al piano della maestra Serena Fava e l'intervento del soprano Maria Giovanna Pattera. Qualcuno si può domandare come mai Pramzanblog, con la tempestività che contraddistingue questo blog, abbia aspettato tre giorni per pubblicare la cronaca di questo evento domenicale. Lo spiego volentieri, anche per chiarire qual è lo spirito vero di queste pagine. Non mi piace pubblicare comunicati, non mi piace "rubare" foto da giornali o da siti, anche se qualche volta (autorizzato esplicitamente o tacitamente) lo faccio, non mi piace seguire la corrente, anche perché questo non è un quotidiano online e mi posso permettere anche di arrivare in ritardo o di "bucare" un evento. Io volevo, con note mie e con foto destinate a Pramzanblog, raccontare la storia di una piazza che, per Natale, ha voluto ammantarsi di sogni, esibendo le foto dei "suoi" bambini, dei bambini della città. Poi Walesa, certo, e il sindaco Vignali giustamente orgoglioso di queste belle iniziative, e il Concerto al Regio, e gli applausi e tutti i parmigiani che fanno corona all'evento. Tutto molto bello. Ma io volevo raccontare un sogno. Pensavo, appunto a quelle mamme che, fierissime, ora hanno il loro bambino (bianco, nero, giallo, di tutti e cinque continenti) esposto all'ammirazione e ai sorrisi della gente. Volevo vedere le facce delle bambine e dei bambini del Coro di Voci Bianche Ars Canto del Teatro Regio. Volevo... Per fortuna ho tanti amici che mi vengono in soccorso, e anche questa volta le foto sono arrivate, anche se non domenica sera. Ringrazio dunque Alberto Nico, dell'ufficio stampa della Coppini Arte Olearia - L'albero d'argento, che mi ha procurato le foto dell'albero e dell'esposizione delle gigantografie dei bambini di Parma, realizzate da Paolo Gepri, e Massimiliano Ortalli, che mi ha inviato la fotocronaca dell'evento al Teatro Regio. Ecco, spero che i lettori apprezzino questo sforzo e che mi perdonino per il ritardo.
(Nelle foto, dall'alto: 1) L'albero di Natale in piazza Garibaldi /by Paolo Gepri, per gentile concessione della Coppini Arte Olearia ©/; 2) Il sindaco Pietro Vignali con Lech Walesa nei Portici del grano, accanto all'esposizione delle foto giganti di 1800 bambini di Parma /by Paolo Gepri per Coppini ©); 3) Particolare dell'albero con le foto dei bambini /by Paolo Gepri per Coppini © /; 4) Lech Walesa (con traduttrice) al Teatro Regio /by Massimiliano Ortalli © /; 5) Lech Walesa riceve una pergamena dal sindaco Vignali al Teatro Regio /by Massimiliano Ortalli © /; 6) Il coro di voci bianche Ars Canto del Teatro Regio /by Massimiliano Ortalli © /; 7) Il soprano Maria Giovanna Pattera e la pianista Serena Fava /by Massimiliano Ortalli © /)

1 commento:

Maganuco ha detto...

Sarebbe stato bello un pannello ove tutti avrebbero potutto vedere le foto dei propri bambimni o di conoscenti.
io mia figlia non l'ho trovata.... E non posso scalare l'albero per sapere se c'è...