O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


giovedì 27 novembre 2008

Un weekend all'insegna della grande musica






Quello che ci aspetta sarà un weekend freddo e piovoso, ma... musicalmente caldo. Segnalo qui tre concerti "parmigiani" per diversi versi molto "intriganti", che faranno in un certo senso da preludio a un altro concerto molto atteso: il ritorno dei Negramaro a Parma. Il primo evento "parmigiano" è sabato sera, alla Sala Verdi del Conservatorio "Arrigo Boito". Il secondo è nel tardo pomeriggio di domenica, all'Auditorium Paganini. Il terzo è domenica sera, alla Chiesa dell'Annunziata.
Il primo appuntamento, al "Boito" (ore 21) è un concerto in due parti. Nella prima parte il maestro Matteo Pagliari dirigerà l'Orchestra del Conservatorio Boito , che eseguirà tre preludi sinfonici di Ildebrando Pizzetti, una serie di cinque brani di Ottorino Respighi da "Deità silvane", con il soprano Hitomi Kuraoka e un pezzo di Pietro Bottesini per clarinetto e orchestra, con il solista Paolo Panigari. Nella seconda parte il maestro Lorenzo Bizzarri dirigerà il Concertino di Ibert, con il solista al sax Alessandro Creola e il Concerto di Poulenc, per due pianoforti e orchestra, con solisti Manila Santini e Davide Cavalli.
Nell'appuntamento del tardo pomeriggio di domenica, al "Paganini" (ore 18) Roberta Di Mario, artista a tutto tondo, che nella musica trasferisce la sua anima sensibile, presenta il suo quarto spettacolo, un appuntamento che ormai è diventato tradizione all'Auditorium. Dopo "Incontrando amore", "Il canto della luna", e "In una notte di strana follia", in "Quarto pedale - oltre la musica" la pianista e cantautrice parmigiana è pronta di nuovo a stupire il suo pubblico con le canzoni del suo nuovo cd (dal titolo omonimo), con brani pianistici e con qualche piccola sorpresa. Roberta, accompagnata da una band di ottimi musicisti (Maria Cristina Bonati, violino, Francesca Favit, violoncello, Patrizia Merciari, fisarmonica, Andrea Bertorelli, tastiere, Stefano Carrara, basso, Sandro Ravasini, batteria, Claudio Tuma, chitarra e Emiliano Vernizzi, sax) sul palcoscenico dell'Auditorium, in una scenografia scarna ma suggestiva (la regia è di Federica Restani) estrarrà dal "baule della musica" i brani musicali che andranno a comporre la sua immaginaria "playlist del cuore". Musiche (quasi tutte composte da lei) per fare da colonna sonora a una semplice giornata di vita quotidiana, dal risveglio col primo caffè, ai momenti del lavoro, a quelli del relax, fino al sospirato momento della "buonanotte". Uno spettacolo da non perdere. E perché Roberta Di Mario è un'artista dotata di straordinaria sensibilità. E perché, pagando il prezzo del biglietto, si fa un'opera di bene. L'intero incasso infatti è devoluto all'associazione Parma per la vita,il cui compito principale è quello di sostenere gli studi dei giovani medici del Camerun laureati all'Università di Parma per consentire loro di ritornare nel Paese d'origine e curare la propria gente.
Il terzo appuntamento, alla Chiesa dell'Annunziata (ore 21) è un concerto benefico del Coro Renata Tebaldi e del coro di bambini "Ars Canto" del Teatro Regio, diretti entrambi dal maestro Sebastiano Rolli. Il Coro Tebaldi eseguirà brani di Verdi e di Rossini, mentre l'Ars Canto canterà pezzi di di Britten. Il concerto è stato organizzato per raccogliere fondi a favore della Mensa di Padre Lino.
Di tutt'altra natura, e certamente con tutt'altro pubblico, il quarto concerto (domenica ore 21) che non è "parmigiano", ma che è di assoluto valore: i Negramaro, uno dei più importanti gruppi musicali italiani, tornano a Parma (dove già avevano ottenuto il "tutto esaurito" al Teatro Regio nel dicembre 2007) e si esibiscono al PalaRaschi, forse "ultimo respiro" del Palazzetto, destinato a demolizione.
(Nelle foto, dall'alto: 1) Il maestro Matteo Pagliari; 2) Roberta Di Mario; 3) Il Coro Renata Tebaldi; 4) I Negramaro)

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