O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 5 novembre 2008

OBAMA PRESIDENTE DEGLI USA: ALMENO DUE VOTI SONO DEI "PARMIGIANI D'AMERICA"

Gli Stati Uniti hanno scelto il loro nuovo presidente, Barack Obama. Mezza America sta festeggiando e tra le persone che sono soddisfatte per l'elezione di Obama ci sono anche tre parmigiani, tre dei "contatti" che Pramzanblog ha negli Stati Uniti: il pittore Alex Shundi Bocchialini, residente in Connecticut, il fotografo Giovanni Lunardi, residente a Sarasota, in Florida e il ricercatore scientifico Piero Anversa, residente a Boston, Massachusetts. Due di loro, Shundi e Anversa, hanno votato, avendo la cittadinanza americana, il terzo, Lunardi, non ha potuto votare perché ha soltanto la "green card", cioè il permesso di soggiorno che permette di vivere e lavorare in America senza però avere il diritto di voto. A tutti e tre ho chiesto, per telefono: "Come cambieranno gli Stati Uniti e il mondo con Barack Obama alla Casa Bianca?" Ecco le loro risposte.
Alex Shundi Bocchialini, pittore (Connecticut)
"Prima di tutto Obama restaurerà il messaggio americano, che è stato corrotto da George W. Bush. Il resto del mondo vedrà che l'America non sarà più così aggressiva, bellicamente, come è stata finora. E vedrà che gli Stati Uniti avranno un presidente di intelligenza molto spiccata, ben diverso da George W. Bush. Finalmente finirà una contraddizione che Bush e la sua amministrazione hanno dimostrato a proposito di libertà. Bush e il suo partito si riempivano la bocca con la parola libertà, invece la libertà la toglievano".
Giovanni Lunardi, fotografo (Florida)
"Sono contento, anche se non ho potuto votare perché ho la "green card". Penso che Obama farà una politica più vicina alla gente. Quella di Bush, e McCain è del suo stesso partito, era più rivolta ai grandi elettori, ai ricchi. Io non sono di sinistra, ma sono convinto che c'era un grande bisogno di qualcuno che affrontasse i problemi di tutti i giorni, non solo quelli delle banche, dei potenti. Ed è giusto che anche le persone di colore abbiano finalmente una voce. Finora tutto era diviso tra irlandesi, messicani eccetera, cioè tutte le etnie che vivono qui. Ma i coloured erano esclusi. Con Obama le cose cambieranno. Per quanto riguarda il resto del mondo, spero proprio che, grazie ad Obama, gli Stati Uniti torneranno ad essere amati come prima. Finora purtroppo tutti sputavano addosso agli Stati Uniti".
Piero Anversa, scienziato (Massachusetts)
"Con Barack Obama alla Casa Bianca assisteremo a un cambiamento completo di direzione per quanto riguarda la politica internazionale: ci sarà un ridimensionamento degli interventi militari e tutto il mondo ne trarrà vantaggio. E finalmente, per quanto riguarda la politica interna americana, vedremo un presidente che si preoccuperà di risolvere problemi seri e non di assecondare le esigenze di ristretti gruppi di potere. Poi, nel campo che più mi interessa, la ricerca scientifica, sono sicuro che Obama andrà in controtendenza rispetto all'amministrazione Bush (quindi del partito di McCain) che tagliò drasticamente i fondi invece di aumentarli".

1 commento:

Maganuco ha detto...

In bocca al lupo. Presidente.