O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 17 novembre 2008

Michele Pertusi: Sono stato senza voce per due mesi ma sarò in forma il 13 gennaio per inaugurare la stagione lirica con "I Lombardi"

Sarà un parmigiano, il basso Michele Pertusi, a inaugurare la prossima stagione lirica del Teatro Regio, il 13 gennaio prossimo, giorno di S.Ilario. Avrà il ruolo di Pagano (poi l'Eremita) nell'opera "I Lombardi alla prima crociata"
(con la quale trionfò già a Parma al Festival Verdi del 2003) e sarà affiancato dal soprano greco Dimitra Theodossiou (che è stata Abigaille nel "Nabucco" nel recente Festival Verdi) e dal tenore Francesco Meli. C'è stata un po' di suspense sulla partecipazione o meno di Pertusi, perché il cantante di Alberi di Vigatto due mesi fa esatti, il 18 settembre, è stato operato a Lione alle corde vocali ed è tuttora in convalescenza. Ma ci sarà. Me lo ha detto lui stesso. "Dopo l'intervento", mi ha spiegato Pertusi "ho dovuto rispettare un lungo periodo di silenzio ferreo. Solo in questi giorni ho ripreso a cantare, a casa mia. Mi pare che le cose stiano andando bene. Mancano quasi due mesi al 13 gennaio: sono convinto che avrò ricuperato completamente". "Ma che cosa è successo?", gli ho chiesto. "All'inizio non l'avevo capito nemmeno io", mi ha detto "e un po' mi ero preoccupato. Poi è emerso che la causa del mio problema non era una patologia alle corde vocali, ma un'allergia asintomatica. Non provavo alcun dolore mentre cantavo, perdevo però la voce a riposo. Non riuscivo più a parlare.
Così sono stato operato, un intervento molto semplice, molto breve, che porta via tempo più per la preparazione che per l'atto operatorio in sé. Poi dagli ultimi esami fatti è arrivata la prova definitiva della causa vera: un'allergia al lattice. Noi artisti di lattice ne usiamo parecchio: nasi finti, guance finte, calotte. Pensa che, senza sapere di avere questo problema, a Cagliari ho fatto tutto un Falstaff con un grosso naso di lattice incollato al mio naso. Quasi certamente è stato quello a peggiorare la stuazione. Adesso però so qual è il problema. Chi mi trucca dovrà tenerlo presente. Si può fare anche a meno del lattice, ci sono sostanze diverse, anche se è un po' più complicato usarle. D'ora in avanti dovrò far sempre presente questo mio problema. Comunque sono contento di essermi fatto operare subito. Io l'avrei fatto in Italia, ci sono chirurghi molto bravi, ma c'era da aspettare troppo. Io volevo risolvere subito. Così sono andato a Lione. Ho perso, sì, qualche mese di contratti, ma meglio perdere due, tre mesi di contratti adesso, piuttosto che tirare la corda e poi dover rinunciare alla carriera per un anno". "Così inaugurerai la stagione del Regio, nella tua città: contento?". "Contentissimo. Io amo Parma, abito qui, ho tanti amici. Sono fiero di inaugurare la stagione. Voglio arrivarci in perfetta forma.
E poi vicino a me c'è Meli, molto bravo, con il quale ho già fatto Sonnambula e la Theodossiou, ottima. Un bel cast". "Che cosa ti resta di questa esperienza?". "Una nota positiva", mi ha risposto. "Che ho potuto dedicarmi alla mia famiglia. A mia moglie Stefania. Ai miei figli Massimiliano, Alessandro e Roberto". Una cosa dunque, in attesa che il Teatro Regio annunci ufficialmente il cartellone (un annuncio che slitta di giorno in giorno, prima sabato, poi lunedì, poi mercoledì, forse giovedì) una cosa la sappiamo di sicuro. La stagione sarà inaugurata il 13 gennaio da "I Lombardi alla prima crociata".
E le altre opere? Saranno, come preannunciato da Pramzanblog il 7 ottobre, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti (con Desirée Rancatore, la recente Gilda del "Rigoletto" nel Festival Verdi), Tosca, di Giacomo Puccini , a maggio (con Micaela Carosi
e l'argentino Marcelo Álvarez) e "Il Trovatore" con i vincitori del "Voci verdiane", il soprano Teresa Romano (Leonora),
il mezzosoprano Veronica Simeoni (Azucena) e il baritono Simone Piazzola (Conte di Luna). Ma su quest'ultima produzione, che dovrebbe andare in scena al Teatro Verdi di Busseto già a gennaio, sembra che ci sia al momento ancora qualche dubbio. L'imminente annuncio ufficiale del Teatro Regio lo scioglierà.
(Nelle foto, dall'alto: 1) Michele Pertusi nell'opera "I Lombardi alla prima Crociata"; 2) Dimitra Theodossiou; 3) Francesco Meli; 4) Desirée Rancatore; 5) Marcelo Álvarez; 6) Teresa Romano)

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