Fantastico il ricordo di una partita tra due compagnini universitarie nel campo centrale della Cittadella: quella di Bologna (nel cui ateneo era iscritto Ettore) e quella di Parma (dove appunto era iscritto Oreste). Per quella partita giocarono entrambi nel ruolo di tallonatore. Uno contro l'altro. Con la mamma e le due "morose", le future mogli di entrambi, a bordo campo. Botte da orbi. Ma proprio botte a orbi. E mamma Jolanda che si mise a piangere. "Ma ragazzi miei...". "Ci diamo botte da orbi, mamma, ma ci divertiamo un casino", fu la risposta.
Oreste, dei fratelli Venè, è quello che ha raccolto più allori, numerose presenze in nazionale giovanile, una in Nazionale A e anche una carriera di dirigente, come consigliere della Rugby Parma. Terzo maschio, Giorgio (mio compagno di scuola al Melloni), classe 1946, mediano di mischia, nel Cus Parma. Con il quarto maschio, Giovanni, classe 1952, arriva la sorpresa: anche lui, per la verità, è "spinto" al rugby dal sacro fuoco familiare, ma basta la prima partita e il primo allenamento per fagli dire: "Che ci faccio qui?". E anche i suoi figli, Annalisa e Alessandro, hanno seguito il suo esempio. Quinto figlio maschio, Stefano, classe 1957, tallonatore come Oreste, serie A con la Rugby Parma, nazionale giovanile e poi a lungo allenatore della giovanile del Parma. Abbiamo chiuso con la prima generazione.
E la seconda? Ha "buttato" un po' meno, ma ha "buttato". Francesco, figlio di Ettore, ha giocato apertura nella Rugby Parma e nella giovanile azzurra, Michele, secondogenito di Ettore, ha giocato terza e seconda linea nella Rugby Parma e Giovanni, primogenito di Oreste, ha coperto i ruoli di centro e ala nella Rugby Parma. Sodddisfatti, i Venè? Ma per carità. Ora gli occhi sono puntati sulla terza generazione. "Io", dice Ettore "ero Venè I, Oreste era Venè II, ora pensiamo già a Tommasino, il nipote di Oreste, che io chiamo già, con le abitudini rugbistiche di un tempo, Venè XIII".
(Nelle foto, dall'alto: 1) Oreste (a sinistra) e Ettore Venè, in una partita in cui giocarono l'uno contro l'altro); 2) Oreste in terza media al La Salle; 3) Giorgio alle superiori, al "Melloni")

























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1 commenti:
Grazie a due di questi Vené ho conosciuto il rugby, passione della mia vita. Ho girato l'Italia per lavoro e ho continuato a giocare. Parma (Rugby Parma), Torino, Civitavecchia, Pavia..Grazie ragass
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