O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


lunedì 3 novembre 2008

In queste fotografie c'è l'anima di Parma

Certo, non è paragonabile alla mostra sul Correggio. Però anche una piccola mostra di Palazzo Pigorini, che si intitola "Fotografare Parma" e che è stata inaugurata il 18 ottobre scorso, ha il suo fascino ed attira visitatori (oltretutto l'ingresso è gratuito). Nella mostra, che resterà aperta fino a domenica 16 (orari0 10-18, lunedì chiuso) sono esposte le fotografie di alcuni fra i migliori fotografi di viaggi italiani.
Io posseggo un bellissimo libro, intitolato "Il viaggio a Parma" pubblicato da Guanda nel 1990, che ha come sottotitolo "Visitatori stranieri in età farnesiana e borbonica". Ecco, nel libro, c'è Parma vista attraverso gli occhi di visitatori antichi, che rimasero incantati davanti alle bellezze, e all'atmofera, della nostra città. Adesso, in tempo di tecnologie avanzate, Parma viene vista da un altro tipo di viaggiatori, i fotografi di viaggi, abituati a catturare luoghi e genti di tutto il mondo.
E qui sta il bello di questa mostra: che tutti questi artisti (perché così vanno chiamati i professionisti dell'immagine) hanno saputo cogliere l'anima della città. Quindi non solo le bellezze architettoniche, ma il senso della vita parmigiana: biciclette che scorrono lente, il re dei liutai, Renato Scrollavezza con la figlia erede della sua arte, il Mat Sicuri, ragazzini che giocano al pallone in piazza del Duomo, davanti alla magnificenza del Battistero.
Una bella mostra davvero, e mi dispiace di non poterla visitare, promossa dagli Assessorati alla Cultura (Lorenzo Lasagna) e al Turismo (Mario Marini) e dalla Fondazione Monte di Parma. Per fortuna non finirà definitivamente il 16 novembre.
Dopo, infatti, diventerà itinerante, per far conoscere l'anima di Parma anche ad altri visitatori, di altre città.
(Nelle foto, dall'alto: 1) L'assessore comunale al Turismo Mario Marini e l'assessore alla Cultura Lorenzo Lasagna davanti ai fotografi di viaggi della mostra "Fotografare Parma"; 2) Il monumento a Enzo Sicuri eseguito da Maurizio Zaccardi (© by Vittorio Scioscia); 3) "Calciatori" in piazza del Duomo (© by Michele Molinari); 4) Il celebre liutaio Renato Scrollavezza con la figlia liutaia Elisa (© by Emanuela De Santis); 5) In bicicletta davanti all'Annunziata (© by Giulio Andreini); 6) Palazzo Pigorini)

1 commento:

Maganuco ha detto...

chi è MRINI?