O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént.


martedì 11 novembre 2008

Collecchio: Batistén Panäda picén "inviato" di Pramzanblog per il problema dei parcheggi

Da Batistén Panäda Picén ricevo e pubblico:

Cär al me Pramzan45,
a mi la facénda di parchègg' a Collècc' la m'stäva in-tal-gòz. Alóra a m'son parmìss äd telefonär ai du avarsäri, l'asesór aj sarvissi pùbblich, Costantino Merosini e al sjòr Enrico Ghirarduzzi, al cmandànt 'dla ribeljón, col cl'à catè su 160 firmi ad citadén incavlé. Secónd mi, si t'äl vól al me parér, i gh'àn un cicinén äd ragión tutt dò. Lésa chì.
L'ASESÓR COSTANTINO MEROSINI
Alóra, sjòr asesór, co' sucéda a Collècc'? Ormäi la Gazètta äd Pärma la pärla cuäsi tutt i gióron fora daj dént d'una spécia äd rivolusjón...
"Guardi, Batistén picén, io sono assessore da tre mesi e sinceramente non mi aspettavo di trovarmi in questa situazione. Sulla Gazzetta di Parma ho perfino letto che i cittadini sono sul "piede di guerra". Ma che guerra? Se ci sono 160 cittadini scontenti, come quelli che hanno firmato la petizione, mi auguro che gli altri 9400 siano contenti. Qualcuno vuol far credere che a Collecchio, da quando sono cominciati i lavori per la ristrutturazione di Piazza della Repubblica, è scoppiato il problema dei parcheggi. Ma non è vero. I parcheggi ci sono eccome. Le propongo una metafora: se a Collecchio esiste il problema dei parcheggi, allora a Riccione c'è il problema degli ombrelloni..."
Però 'na concesjón l'a fäta. In-t'al parchègg' sotérani äd pjàsa Europa l'a zlongè al témp äd sòsta da n'óra a du óri. L'è stè al primm cedimént...
"Ma neanche per idea. Nessun cedimento. Avevamo indicato il parcheggio con sosta oraria di un'ora con disco orario in via sperimentale. Volevamo sperimentare per venti giorni. Ma avevano già idea di portare la sosta a un'ora e mezza. Però ci siamo resi conto che un'ora era un po' pochina e allora siamo passati direttamente alle due ore, per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Ma questo allargamento era già programmato, mi creda".









Va bén, fèmma fénta äd njènta. La va bén acsì, du óri programädi. Però a gh'è da paghär, vìsst chl'è un prchègg' sotérani?
"È qui l'equivoco, molti non mettono la macchina nel parcheggio sotterraneo perché credono che sia a pagamento. Invece no. Non si paga niente. Ci vuole solo il disco orario. L'orario è dalle 8 del mattino alle 20, con intervallo di sosta libera dalle 12,30 alle 14,30. Pensi che se uno vuole, può mettere l'auto alle 18 e andarla a prendere la mattina alle 8. Non è poco. Poi pensi che i posti sono 120. n piazza della Repubblica c'erano 60 posti a disco orario e 30 liberi".
Mo la genta la 'n sa miga ch'lè tutt "a gratis"...
"Ha ragione. Bella idea, Batistén picén. Faccio mettere subito la scritta "gratuito". E poi tenga presente che i posti sono 120. In piazza della Repubblica c'erano 60 posti a disco orario e 30 liberi".
A propòzit äd pòst lìbbor, i rivolusjonäri van avànti a dmandär pu pòst lìbbor...
Vogliono la luna. Io non posso mettere i posti liberi, e le spiego perché: proprio per tutelare i cittadini in generale. Se io metto ampia libertà di parcheggio, va a finire che i posti vengono tutti occupati dai dipendenti comunali.
Mo cuand la nóva pjasa 'dla Repùbblica la sarà fnìda, la situasjon la cambjärà?
Certamente in piazza della Repubblica le macchine non torneranno più. Abbiamo già detto e confermiamo che di piazza della Repubblica vogliamo fare il salotto della città. Lei, quando rinnova il salotto cosa fa? Mette in cantina tutte le cose superflue. Ecco, noi ci abbiamo mandato le macchine. Ma senza danneggiare i cittadini, come si vuol far credere. I parcheggi ci sono, ci sono..."

AL SJOR ENRICO GHIRARDUZZI
Alóra, sjòr Ghirarduzzi, l'asesór Merosini al pär inmovìbbil. Al dìsa che vojätor dmandì la lon'na. Ch'al n'spól miga preténdor d'aver sémpor al parchègg' sott äd ca.
Caro Batistén picén, io e gli altri 159 sottoscrittori ella petizione non pretendiamo la luna, ma non vorremmo essere trattati come cittadini di serie B. Quelli di serie A sono infatti quelli che abitano nella zona che va verso la stazione, vale a dire via Grandi, via Gramsci, via Matteotti, i quali adesso possono mettere le loro macchine sotto casa, perché sono autorizzati. Noi che abitiamo o lavoriamo in zone fuori da quella cerchia, ma magari perfino più vicine a Piazza della Repubblica, siamo esclusi. Ecco perché parlo di cittadini di serie A e di serie B.
E dòpa l'asesól'a dìt che al parchègg' soterranj äd pjàsa Europa l'è gratis. La génta la'n va miga lì parchè la pensa äd paghär.
Ma lo sanno tutti che non c'è niente da pagare. Il problema è che molta gente non usa il parcheggio sotterrano di Piazza Europa perché è intasato da carrelli ortofrutticoli e perché c'è una salita da fare in prima a prova di scalatore, ripidissima. E quando lasci la macchina e sali a piedi ci sono dei gradini ripidissimi. Insomma, è scomodo.
Vìsst che l'asesór l'è inmovìbbil, adésa co' fìv?
Be', non ci metteremo a fare le barricate, credo. Ci pensiamo su. Comunque non sono soltanto io a decidere. Vedremo.

Batistén Panäda Picén
(Nelle foto, dall'alto: 1) Batistén Panäda originale; 2) Costantino Merosini; 3) Uno degli articoli della "Gazzetta di Parma" dedicati a Collecchio; 4) Enrico Ghirarduzzi

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