O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


mercoledì 12 novembre 2008

Che musica maestro! Sabato, al Conservatorio, verrà inaugurato l'Auditorium dell'ex Chiesa del Carmine: l'onore va al "TRIO DI PARMA"

Dopo un ottobre culturalmente vivo, si può anche dire: "che novembre!". Sabato prossimo, per esempio, verrà inaugurato l'Auditorium dell'Ex Chiesa di Santa Maria del Carmelo, comunemente definita Chiesa del Carmine. E a suonarvi per la prima volta, davanti a un pubblico di invitati, saranno tre parmigiani, il Trio di Parma: Alberto Miodini, classe '70, pianoforte, Ivan Rabaglia, classe '71, violino e Enrico Bronzi. classe '73, violoncello. Un grande evento che conferma come la cultura, a Parma, abbia rialzato imperiosamente la cresta.
Già dalle prime foto che ho ricevuto, il nuovo Auditorium, inserito nel complesso dell'ex convento quattrocentesco, e quindi facente parte del Conservatorio "Arrigo Boito", appare maestoso e magnifico. Suggestivo, spettacolare, ideale per musica da camera, ma, forse, anche per qualcosa di più. E l'acustica? "La mia prima impressione", mi ha detto al telefono Alberto Miodini, il pianista del Trio di Parma "è che questo Auditorium rischia di avere la migliore acustica di Parma. Èstato fatto davvero un lavoro incredibile. E poi la cornice è magica: maestosità della struttura gotica, affreschi alle pareti, 300 posti in poltrona, minimo... Insomma, uno spettacolo nello spettacolo. Siamo fieri, noi del Trio di Parma, di essere stati chiamati per inaugurarlo".
Già, l'ex Chiesa del Carmine. Purtroppo, pur girovagando negli spazi siderali di Internet, del suo passato si sa poco. Era la chiesa del Convento di Santa Maria del Carmelo e per secoli ha ospitato soltanto celebrazioni religiose. Poi, caduta in rovina, è stata sconsacrata ed è rimasta come orpello inutilizzato del Conservatorio di musica. Dieci anni. Dieci anni ci sono voluti per riportarla alla vita. Dieci anni comprendenti l'elaborazione del progetto, per trasformarla da ex luogo di culto a contenitore di musica, ma soltanto due, o tre, per i lavori veri e propri, sponsorizzati dalla Fondazione Cariparma.
"Certamente il sostegno della Fondazione Cariparma è stato fondamentale per il raggiungimento di tale obiettivo", ha scritto nella presentazione ufficiale il presidente della Fondazione, Carlo Gabbi "ma non poteva essere altrimenti, laddove il patrimonio artistico di ciascuna comunità va interpretato non come giacimento statico, ma come risorsa determinante per una crescita complessiva e consapevole, sia in termini economici sia di qualità della vita. Siamo riusciti a riconsegnare al Conservatorio di Parma e per esso alla nostra città, uno tra i più importanti monumenti artistici. Un “bene” espressione di quel “risveglio architettonico ed urbanistico” della città di Parma caratteristico del periodo attorno al 1400".
Belle parole. Ma adesso, al di là delle celebrazioni ufficiali (all'inaugurazione faranno ovviamente gli onori di casa, oltre al dottor Gabbi, il presidente del Conservatorio, Marcella Saccani e il direttore, Emilio Ghezzi) ora è tempo di musica.
Ed è per questo che ho voluto dare la parola ai musicisti che inaugureranno questo nuovo straordinario Auditorium.
Per il Trio di Parma parla Alberto Miodini, il pianista.
Tutti e tre parmigiani?
Sì, tutti e tre. E tutti e tre amici, fin da piccoli, perché è fin da piccoli che, nonostante ci sia qualche differenza di età tra noi, siamo amici.
C'è un leader tra voi?
Neanche per idea. Ovviamente, musicamennte parlando, a volte c'è qualche "scaramuccia" sull'intepretazione di un brano, ma poi tutto si ricompone perché, come dicecvo, siamo veri amici".





Come e quando è nato il Trio di Parma?

Nel 1990. Fu il nostro insegnante di musica camera, Pierpaolo Maurizzi, ha spingerci a formare il Trio. Poi ci siamo perfezionsti con il celebre Trio di Trieste presso la Scuola di Musica di Fiesole e l'Accademia Chigiana di Siena. Nel 1994 ci è stato assegnato il Premio Abbiati come miglior complesso cameristico.
Accademia di Santa Cecilia a Roma, La Fenice di Venezia, Accademia Filarmonica Romana, Carnegie Hall di New York, Konzerthaus di Vienna, Coliseo di Buenos Aires... Sono soltanto alcuni dei teatri, in Italia e all'estero, dove si siete esibiti. Dove volete arrivare?
Vogliamo continuare a fare buona musica. I risultati finora sono stati più soddisfacenti. Gli impegni non mancano. Resta poco tempo per le famiglie.
Sposati? Figli?
Sì, io ho due bambini, di 5 e 2 anni. e anche Ivan, il violinista, ha due figli.
La più grande soddisfazione?
Tante. La più recente il premio come miglior disco dell'anno 2008 che abbiamo ricevuto dalla rivista Classic Voice per la nostra registrazione delle musiche per Trio di Schostakovich.











Suonate soltanto o vi dedicate anche all'insegnamento?

Sì, insegniamo musica. Io a Gallarate, Rabaglia a Modena e Bronzi a Salisburgo. Poi, come Trio, teniamo lezioni di musica da camera a Fiesole e a Duino, in provincia di Trieste.
Che cosa suonerete sabato, all'inaugurazione dell'Auditorium del Carmine?
L'opera 70 numero 2 di Beethoven.

***

Dopo l'inaugurazione a inviti di sabato, da domenica a sabato 22 l'Auditorium presenterà un programma molto ricco. Eccolo:
Domenica 16, dalle 10 alle 18: Open Day
Apertura al pubblico con visite guidate, alle 10,30 e alle 17,30.
Alle 16 inaugurazione dell'organo Weigle con recital di Mario Verdicchio.
Martedì 18, ore 16
"Il Carmine: da Chiesa ad Auditorium, tra arte, storia e tradizione popolare", conversazione con Marzio Dall'Acqua, Gaspare Nello Vetro, e Giuseppe Martini. Conduce Marcella Saccani, presidente del Conservatorio.
A seguire: Concerto dell'Harp Ensemble del Conservatorio di Parma.
Giovedì, ore 16:
"Le vie della musica: dalla scuola al palcoscenico", conversazione con Vincenzo Bernazzoli, Mauro Meli, Giordano Montecchi Conduce Emilio Ghezzi, direttore del Conservatorio.
A seguire: Recital pianistico di Gesualdo Coggi e Manila Santini.
Sabato, ore 20,30:
Concerto sinfonico con l'Orchestra da Camera di Mantova. Solista Pavel Berman (violino). Direttore Fabiano Monica.
(Nelle foto, dall'alto: 1) L'Auditorium del Carmine; 2) La locandina dell'inaugurazione; 3) Il Trio di Parma: da sinistra Ivan Rabaglia, Enrico Bronzi, Alberto Miodini; 4) Il Trio di Parma in concerto).

1 commento:

e.piovani ha detto...

Finalmente, era ora che la chiesa del Carmine riaprisse. E' stata spesso definita la seconda chiesa gotica di Parma per bellezza, dopo quella di San Francesco del Prato (che speriamo di rivedere presto aperta al culto).
Speriamo anche che il conservatorio individui almeno un giorno (magari nel fine settimana) in cui i cittadini possano visitare la chiesa.