O rondanén'na bjanca njgra e znéla / ch'a t'gir al mónd par costruìrt al nì / par ti che téra éla la pu béla? / parchè la vris andär a vèddor mi. / Mo l'è Pärma ch'l'è speciäla / pjén'na äd vióli profumädi / e l'è tanta muzicäla / da fär tutti un po' cantär. / Int’il gróndi cuànd a pióva / l’àcua t‘ f a la sérenäda / e in-t-il tòrri traforädi / dvénta muzica anca al vént. /O lezgnolén ch’a t’ gh’é la góla dòra / indo ät imparé a cantär csi bén? / Al to gorghègg da ‘dentor tutti al fóra / e il coppiètti alóra is fan l’océn. / J’ò imparé a stär su ‘na pianta / cla se spécia in-t-un laghètt / indo gh’é un izolètta / con di ciggn bianch e morètt. / Tutt il siri là sentiva / i béj cant ädla coräla / e ’l me cór picén al capiva / che csì sól a s’ pól cantär.


venerdì 21 novembre 2008

Anche dalla Russia con amore per Guareschi

Guareschi vivo. Nell'anno del centenario della nascita e del quarantennale della scomparsa, continuano a susseguirsi le iniziative per ricordare Giovannino, che non fu soltanto, come spesso si dice "il papà di Peppone e don Camillo", ma un grande giornalista, un grande scrittore, un grande vignettista a tutto tondo.






Questa mattina, per esempio, nell'Aula Magna dell'Università, si è aperto il Convegno internazionale "Cent'anni di Guareschi: letteratura, cinema, giornalismo, grafica".










Una grande iniziativa che celebra degnamente Guareschi e che è stata promossa dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Giovannino Guareschi, Provincia di Parma, Banca Monte Parma, Università degli Studi di Parma, Istituto per i Beni Artistici, Culturali, Naturali - Soprintendenza per i Beni Librari e Documentari dell'Emilia Romagna, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generali per i Beni Librari e gli Istituti Culturali.
Nel convegno, che si chiude domani, sono stati chiamati molti personaggi della cultura italiana, ma alcuni sono venuti anche dall'estero: dalla Russia, dal Portogallo, dalla Spagna.
Per non far torto a nessuno, cito tutti: Luisa Marinho Antunes (Portogallo), Roberto Barbolini, Alessandro Baricco, Giuseppina Benassati, Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Gloria Bianchino, Marino Biondi, Stefano Bulgarelli, Alberto Cadioli, Roberto Campari, Rosaria Campioni, Giorgio Casamatti, Guido Conti, Roberta Cristofori, Marzio Dall’Acqua, Cristiano Dotti, Alessandro Ferioli, Gino Ferretti, Luisa Finocchi, Alessandro Gnocchi, Olga Gurevic (Russia),
Alonso Ibarrola (Spagna), Daniela Marcheschi, Giuseppe Marchetti, Fabio Marri, Maria Parente, Walter Pedullà, Ezio Raimondi, Rinaldo Rinaldi, Gino Ruozzi, Mirella Serri. È formidabile come tanti eccellenti personaggi del Gotha della cultura siano confluiti a Parma per onorare Guareschi.
Del resto è il giusto tributo a un uomo che, con 20 milioni di copie vendite nel mondo e oltre 400 edizioni in tutte le lingue, è ancora oggi uno degli scrittori italiani più amati dal pubblico internazionale.
(Nelle foto /by emmezeta/, dall'alto: 1) Il manifesto del convegno; 2) Vincenzo Bernazzoli, presidente del Comitato per le celebrazioni guareschiane, Giuseppe Caltabiano e Alberto Guareschi; 3) I presenti al convegno, in primo piano Giuseppe Marchetti; 4) I figli dello scrittore, Alberto e Carlotta, con lo scultore Maurizio Zaccardi, autore del monumento a Guareschi a Fontanelle e delle "sculture satiriche"; 5) Marzio Dall'Acqua; 6) Le sculture satiriche guareschiane; 7) Giovannino Guareschi con il figlio Alberto e la nuora).

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